Utilizzare la condivisione dello schermo potrebbe essere un ottimo modo per risolvere alcuni problemi. Il tuo PC non funziona correttamente e vuoi accedere ai tuoi file da un’altra macchina? Vuoi tenere sotto controllo un altro dispositivo di tua proprietà? Ti serve urgentemente un documento che si trova in un PC situato in un’altra abitazione, città o, addirittura, stato? Questi sono problemi perfettamente risolvibili grazie alla condivisione dello schermo.

Philips BDM4037UW desktop

Esistono svariate soluzioni che ti consentiranno di condividere lo schermo. Noi abbiamo deciso di raccogliere le applicazioni del 2019 che pensiamo essere le migliori. Partiamo subito con il dire che tutti questi strumenti assicurano una certa qualità e sicurezza, nessuno riuscirà a collegarsi al tuo personal computer senza il tuo consenso.

1. TeamViewer

TeamViewer è certamente la migliore applicazione per condividere lo schermo di un computer dotato di sistema operativo Windows nel 2019. Gli sviluppatori offrono una versione gratuita, ma limitata. Essa permette ai consumatori di valutare il prodotto e decidere se acquistare o meno la variante a pagamento.

TeamViewer
Un banner dedicato a TeamViewer

Con questo software, non dovrai necessariamente condividere la visualizzazione dello schermo con un secondo PC. TeamViewer è compatibile anche con iPhone, iPad, la tecnologia DeX di Samsung e dispositivi Android.

Il programma, inoltre, permette anche di effettuare conferenze in diretta, lavorare in team, condividere file con una grande semplicità ed è compatibile con i software più diffusi, come SalesForce, Amazon Workspaces, Zendesk, ServiceNow e Boss.

Non è un caso che TeamViewer, disponibile nel sito web ufficiale, sia il software di questa tipologia più conosciuto e utilizzato.

2. Supremo

Prediligi software particolarmente leggeri, senza installazioni e configurazioni di router e firewall che rendono tutto complicato? Supremo è molto probabilmente la soluzione più adatta alle tue esigenze. Il software in questione offre la possibilità di gestire schermi multipli, passando facilmente file da un computer all’altro con la classica tecnica Drag & Drop. Si tratta di uno strumento per la gestione di computer da remoto che va ben oltre la semplice condivisione del display.

Supremo interfaccia

Supremo cripta il flusso dati con un algoritmo AES a 256. Come se non bastasse, è possibile incrementare ulteriormente il livello di sicurezza specificando una password a 6 caratteri alfanumerici. Tra le tante feature interessanti offerte dal programma, sottolineiamo l’installazione come servizio di Windows. Questa funzione consente di lanciare automaticamente Supremo in fase di avvio del sistema operativo. Ciò consente di poter controllare una macchina remota direttamente, senza dover intervenire “manualmente” sul computer controllato.

L’app è disponibile per Windows, iOS, Android ed è prevista, in tempi brevi, il lancio anche di una versione per macOS. Il software può essere utilizzato in versione free per uso personale. In caso di uso commerciale, è necessaria la sottoscrizione di una licenza che è comunque attivabile su un numero infinito di computer) che offre anche alcune feature aggiuntive. Per quanto riguarda la sottoscrizione aziendale, esistono due modalità: la Solo (a partire da 98 euro all’anno più IVA) e la Business (178 euro all’anno più IVA).

3. Sygma Connect

L’impiego di questo genere di software nel contesto professionale, può avere costi decisamente elevati. In tal senso, una soluzione decisamente valida è Sygma Connect, un software che si propone come un’ottima soluzione anche a livello aziendale mantenendo prezzi decisamente bassi, soprattutto se paragonati a Team Viewer e agli altri programmi più affermati del settore.

sygma connect

Lanciata dagli sviluppatori italiani di CoreTech, la piattaforma è ancora in fase beta, anche se appare già come piuttosto interessante nonché ambiziosa. Disponibile su Windows, macOS e Linux, la sottoscrizione costa 5 euro mensili per ogni utente, con la possibilità di collegarsi a 3 computer remoti.

Una delle principali caratteristiche di Sygma Connect è l’alto livello di sicurezza: in tal senso, si va oltre le semplici ID e password. Il sistema utilizzato in questo caso infatti è quello dei certificati a chiave pubblica o privata. Si tratta di una soluzione semplice ma al contempo capace di garantire un livello di sicurezza estremamente elevato.

Per quanto riguarda l’interfaccia, questa appare senza particolari fronzoli, capace di mettere a proprio agio anche gli utenti che hanno meno dimestichezza con questa tipologia di software.

I motivi di un costo così basso e il futuro di questa piattaforma

Come mai costa così poco rispetto alla concorrenza? Da parte di CoreTech questa mossa è un modo per poter rendersi competitiva rispetto a software già affermati nel settore che, altrimenti sarebbero pressoché irraggiungibili.

Sygma Connect è un software in fase di sviluppo e, proprio per questo, sotto alcuni punti di vista ha ancora certi problemi e limitazioni. Alcune criticità riguardano l’audio, la gestione di più monitor e la stampa remota. Nonostante ciò, il team di sviluppo appare molto attento a segnalazioni ed esigenze dell’utenza: si tratta di problemi che verranno sicuramente risolti nel giro di poche settimane/mesi.

4. Chrome Remote Desktop

Leggero e di buona qualità, Chrome Remote Desktop è un’ottima soluzione per tutti coloro i quali non vogliono installare una nuova applicazione nel loro computer. Essa è un’estensione per Chrome. Abbiamo già visto prodotti di questa tipologia nell’articolo “Migliorare Gmail grazie ad alcune estensioni per Google Chrome”, che vi consigliamo di leggere. Per cercare e installare un’estensione, dovrai:

  1. Scaricare Google Chrome dal sito web ufficiale;
  2. Installare il browser;
  3. Lanciare Chrome;
  4. Aprire una nuova scheda, cliccando il bottone dedicato;
  5. Scegliere l’opzione “App”, posta nella barra dei preferiti;
  6. Cliccare “Web Store” e cercare l’estensione utilizzando la barra di ricerca;
  7. Scegliere l’estensione dedicata, selezionarla ed effettuare un click sul pulsante di colore blu con su riportata la parola “Aggiungi”.
Chrome Remote Desktop
Chrome Remote Desktop: la pagina ufficiale nello store delle estensioni.

Chrome Remote Desktop è disponibile per Windows, Mac, Linux e Chromebook. L’unica richiesta è che in entrambi i sistemi sia presente Chrome, popolare browser sviluppato da Google. Le funzioni di questa soluzione totalmente gratuita non sono molte, soprattutto dopo aver analizzato gli altri software.

5. Microsoft Remote Desktop

Se pensi di dover utilizzare la condivisione dello schermo in un ufficio o, comunque, per motivi lavorativi, Microsoft Remote Desktop potrebbe essere perfetto. Questo software gratuito è disponibile nel Microsoft Store e utilizza la tecnologia Remote Desktop Protocol (di proprietà della società statunitense). Esso è installabile in massimo 10 dispositivi, dai PC con Windows 10, 8 e 8.1 alle console Xbox One.

Chrome Remote Desktop
Microsoft Remote Desktop: la pagina dello store Microsoft.

Il programma non è proprio semplicissimo da settare e richiede alcune conoscenze tecniche specifiche. Ad esempio, se vuoi collegarti a un computer esterno alla rete domestica, dovrai conoscere l’indirizzo IP assegnato al secondo dispositivo. Inoltre, dovrai anche configurare il router per permettere la connessione ed evitare che la condivisione venga bloccata.

Microsoft Remote Desktop non permette di condividere file, ma solo di visualizzare ciò che compare sullo schermo, controllare il secondo dispositivo e copiare informazioni e altri testi. Probabilmente, questo programma non è il migliore per l’uso domestico, ma perfetto per far collaborare più persone.

6. Lite Manager

Spesso troppo sottovalutato e poco utilizzato, Lite Manager fa parte dei software per la condivisione dello schermo più interessanti disponibili nel mercato. Questa soluzione è composta da due varianti:

  • Versione gratuita;
  • Versione a pagamento, del costo di appena 10 dollari.

Pur esistendo una versione pro, quasi tutti gli utenti non ne avranno bisogno, dato che l’edizione gratuita è già abbastanza completa.

Lite Manager
L’home page del sito web di Lite Manager.

Uno screen recorder, installazione di altri software da remoto, un editor del registro e la mappatura della rete sono alcune funzioni avanzate disponibili in questo potente strumento dedicato alla condivisione dello schermo.

7. AnyDesk

Il software AnyDesk è disponibile per numerosi sistemi operativi e piattaforme, anche nei dispositivi mobile. Questo è un programma completo: potrai inviare file, condividere lo schermo, realizzare presentazioni, copiare informazioni testuali e registrare ciò che appare nel display. Inoltre è presente un ottimo cursore per bilanciare la velocità della connessione, che contribuisce a offrire un’ottima qualità e la migliore esperienza possibile.

AnyDesk
Il sito web ufficiale di AnyDesk.

La connessione è molto semplice: gli utenti non dovranno far altro che inserire un codice host (o alias), assegnato durante l’installazione nel primo device.

AnyDesk è disponibili come applicazione desktop, ovvero come un classico programma installato nel PC, e in versione portatile, l’installazione non è, in questo caso, richiesta. La crittografia, le connessioni verificate e la whitelist assicurano agli utenti la totale sicurezza.

Conclusione

Queste sono solo alcune delle migliori soluzioni per la condivisione dello schermo del 2019. Siamo curiosi di conoscere anche i vostri software preferiti di questa tipologia.

Bisogna sottolineare che, anche se questi programmi assicurano una certa sicurezza, bisogna essere molto cauti durante l’uso di questi strumenti. Non bisogna mai escludere che, in caso di un uso non corretto, si potrebbe incorrere in probabili rischi. Ti consigliamo, quindi, di:

  1. Non condividere l’eventuale codice o le credenziali utili per accedere allo specifico computer;
  2. Evitare questa azione nel caso in cui anche uno solo dei dispositivi dovesse essere connesso a una rete pubblica;
  3. Verifica sempre che non vi sia nessuna persona estranea collegata alla rete domestica;
  4. Non dire a troppe persone che utilizzi uno di questi software.

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