I dispositivi NAS sono, al giorno d’oggi, la soluzione migliore alla quale tu possa ricorrere per effettuare il backup dei tuoi dati e/o spostare l’enorme mole di foto, video, musica e video che generi.
Possiamo vedere questi dispositivi come una sorta di servizio cloud privato che si differenzia rispetto a tali servizi per diverse caratteristiche.
Il sistema è composto da molteplici hard disk esterni sempre accessibili, che permettono di conservare in maniera user friendly i propri dati e consultarli senza dover per forza essere uno smanettone.
In questo articolo voglio darti una panoramica di questi dispositivi, spiegarti quali sono le loro caratteristiche principali e quali sono, secondo noi, i migliori NAS del 2025 in vendita su Amazon.
Indice dei contenuti
I 5 migliori dispositivi NAS per il backup dei propri dati sulla rete
Asustor Drivestor 2 AS1102T


Asustor Drivestor 2 AS1102T rappresenta una scelta in grado di abbinare un prezzo a dir poco ottimo per il settore a specifiche tecniche e qualità comunque apprezzabili.
Stiamo parlando di un dispositivo con processore Quad Core da 1,4 GHz, con 1 GB DDR4 altamente efficiente. La compatibilità con la presa Ethernet da 2,5 Gigabit permette la trasmissione super veloce dei dati, mentre il supporto Wake on LAN e Wake on WAN permette un agevole trasferimento di dati.
L’installazione agevole, senza la necessità di attrezzi, rappresenta un ulteriore valore aggiunto per questo prodotto.
Asustor Drivestor 4 Pro Gen2


Asustor Drivestor 4 Pro Gen2 è un NAS compatto a 4 bay, forte della sua CPU Realtek RTD1619B ARM64 64-bit quad-core da 1.7 GHz. Un bel salto rispetto ai 1.4 GHz della generazione precedente, grazie anche all’iGPU aggiornata che accelera la transcodifica di file 4K H.265 a 10 bit.
Hai 2 GB di RAM DDR4 non espandibile, 4 slot per dischi 3.5″/2.5″ SATA HDD/SSD, 3 porte USB 3.2 Gen 1 per espansione facile, e una rete single 2.5 Gigabit Ethernet compatibile con 2.5G/1G/100M.
L’installazione senza PC è un gioco da ragazzi: usi l’app AiMaster sul tuo smartphone in soli tre step – ricerca del NAS, inizializzazione e gestione – per accendere, aggiornare il firmware ADM e controllare info di sistema. Condivisione file cross-platform via Samba, AFS e NFS ti permette di accedere da Windows, macOS o browser web, con client desktop per setup rapidi.
Synology DS720+ 2Bay NAS


Con Synology DS720+ 2Bay NAS, andiamo ad alzare decisamente l’asticella. Si tratta di un dispositivo compatto (50.2 x 29.7 x 29 centimetri per un chilo complessivo) dotato di 4 GB di RAM e di un hard disk meccanico da 1,6 TeraByte capace di compiere 7.200 giri al minuto.
Un dispositivo dunque ideale per archiviare i propri file o per altre tipologie di utilizzo, con accesso agevole da piattaforme mobile, ma anche da sistemi operativi Windows, Mac e Linux.
TERRAMASTER F2-425 Plus


TerraMaster F2-425 Plus è un potente NAS a 2 alloggiamenti con tripla espansione M.2 che ti dà flessibilità estrema grazie alla CPU Intel N150 quad-core fino a 3.6 GHz e 8 GB di memoria DDR5, perfetti per gestire carichi intensi come editing video o backup di file pesanti.
Le tre unità SSD M.2 supportano cache SSD o pool di archiviazione indipendenti. Con doppie porte LAN 5GbE che arrivano a 1020 MB/s in lettura/scrittura sequenziale tramite aggregazione link e SMB Multichannel, trasferisci terabyte in un lampo.
Offre un’archiviazione massiccia fino a 84 TB totali (2 HDD + 3 SSD M.2), protetta dal modulo di sicurezza SPC e CloudSync per sincronizzare con Google Drive, OneDrive o Dropbox, più TerraSync per backup bidirezionali con PC/Mac che ti salvano da perdite accidentali.
Funziona come hub all-in-one: Docker, VM e Portainer, TerraMaster BBS per business backup, Plex/Emby/Jellyfin con transcodifica 4K/8K per streaming e app come QB/Torrent/Transmission per download facili, controllabili da remoto via TNAS Mobile.
QNAP TS-264-8G-US


QNAP TS-264-8G-US è un NAS a 2 bay che ti catapulta nel multitasking avanzato con la sua CPU quad-core Intel Celeron N5105/N5095 a 4 core/4 thread con burst fino a 2.9 GHz, supportata da ben 8 GB di RAM DDR4 per gestire senza fatica carichi intensi.
Le doppie porte 2.5GbE compatibili con 2.5G/1G/100M ti permettono di accelerare la condivisione file tra team e dispositivi, semplificando trasferimenti di interi gigabyte in pochi secondi: una soluzione ideale per un NAS nel contesto di uffici e simili.
I doppi slot SSD M.2 PCIe Gen3x2 NVMe offrono accelerazione cache o pool di archiviazione SSD per prestazioni esplosive, rendendo l’accesso ai dati istantaneo anche con file pesanti. Le tante porte USB 3.2 Gen 2 tipo A raggiungono velocità fino a 10 Gb/s, perfette per collegare supporti USB moderni e spostare rapidamente file in quantità.
Cosa sono i NAS?


L’acronimo NAS sta per Network Attached Storage, ovvero un dispositivo di archiviazione collegato ad una rete alla quale uno o più utenti possono accedere in qualsiasi momento. Dal punto di vista fisico, in maniera molto sommaria, si tratta di un box all’interno del quale sono inseriti uno o più hard disk accessibile da tutti gli utenti collegati alla rete locale (LAN) in quanto dotati di una porta Ethernet e/o di un modulo WiFi.


Quali sono i vantaggi di avere un NAS in casa? Innanzitutto rendono disponibili a più utenti gli stessi dati. I dati contenuti in una chiavetta USB o un hard disk esterno i dati lì presenti sono accessibili solamente a chi ha collegato la periferica al proprio computer, mentre qualsiasi utente collegato alla rete domestica, almeno in linea teorica, può accedere ai file presenti negli hard disk del NAS in maniera veloce ed intuitiva.
Un altro enorme vantaggio, oltre alla semplicità di accesso ai dati e alla maggiore capacità di memorizzazione, è la oossibilità di accedere a questi dati da qualsiasi dispositivo dotato di browse, dicendo addio a tutti quei fastidiosi cavi e adattatori USB utilizzati fino ad ora.
Caratteristiche tecniche dei dispositivi NAS
Dal punto di vista tecnico i dispositivi NAS sono dei piccoli PC, composti da processore, scheda madre e memoria RAM. Questi elementi, insieme al numero di hard disk supportati, permettono di scegliere il dispositivo adatto al tuo caso d’uso. Altre caratteristiche tecniche dei dispositivi NAS sono:
- Diverse interfacce per la connessione e il trasferimento dati: WiFi, Ethernet e USB sono le più comuni
- Vastità di sistemi operativi, anche se il più delle volte utilizzano Linux
- Supporto a SSD e/o hard disk
- Diverse strategie RAID per la replicazione dei dati


A parità di prezzo dovresti sempre prediligere il modello che garantisce:
- Maggior numero di bay per l’installazione di nuovi hard disk/SSD
- Maggiore RAM
- Processore più performante, sia in termini di numero di core/thread che per quanto riguarda la velocità di clock in GHz
- Supporto alla tecnologia RAID nativo e possibilità di scegliere tra più opzioni
Il primo punto è il più importante sia per utenti domestici che aziendali, in quanto garantisce una maggiore longevità del prodotto. Per quanto riguarda l’hardware vero e proprio, gli utenti domestici, salvo casi d’uso molto particolari, possono ignorare questi aspetti. Torneranno molto utili, invece, a chi vuole comprare un NAS per il proprio ufficio, visto che in tal caso più utenti si collegheranno al dispositivo in contemporanea, mettendo in crisi i dispositivi meno prestanti.
Quanto storage necessito sul mio prossimo NAS?
Nel momento in cui ti accingerai ad acquistare un dispositivo così importante, dovrai tenere in considerazione soprattutto lo spazio di cui hai bisogno, prendendo in esame quello che in gergo tecnico si chiama Bay.
Per Bay si intende l’alloggiamento dove si andrà a inserire l’hard disk che verrà riposto all’interno del NAS per memorizzare i nostri dati. Come puoi facilmente comprendere , avere più bay significherà avere una capacità di archiviazione notevole: in questo momento sul mercato hard disk da 8 TB hanno costi più umani e poterne inserire 4, ad esempio, permette di memorizzare i dati prodotti da tutti i dispositivi che hai in casa ed avere ancora margine per gli anni a venire.
Un numero più alto di bay, inoltre, permette di utilizzare gli hard disk in configurazione in Raid ( di cui parleremo tra poco), in modo da sacrificare un po’ di spazio al fine di garantire una maggiore resilienza del sistema. Pertanto, se sei deciso tra due modelli, ti consigliamo caldamente di optare per il NAS avente più bay, in modo da non essere limitato nel momento in cui deciderai di memorizzare ancora più dati e/o vorrai garantire che non vadano perduti al minimo problema.
Cosa sono i Raid?
I Raid((Redundant Array of Independent Disks ) sono un sistema per riuscire a replicare, o anche a condividere, dei dati su un gruppo di dischi rigidi. Esistono diversi tipi di Raid, caratterizzati da un numero nella parte finale della sigla, che variano tra loro per l’utilizzo degli hard disk attualmente installati: ci sono soluzioni che tendono a favorire lo spazio a disposizione e altre che invece si focalizzano sul replicare il più possibili i dati in modo da ridurre la probabilità di perdita di informazioni.
I raid più importanti da conoscere sono:
- Raid 1: questa tipologia si chiama anche mirroring ed è senza ombra di dubbio la più adatta a coloro che non vogliono perdere dati. Se abbiamo 3 hard disk da 1 TB installati sul NAS e sono configurati in Raid 1 la capacità di memorizzazione del sistema sarà pari solamente a 1 TB: infatti i dati dell’utente verranno sempre salvati in un determinato disco (chiamamolo A) e starà poi al software, a cadenza regolare, assicurarsi che le modifiche fatte su A vengano propagate anche agli hard disk B e C. Dati N hard disk, in configurazione RAID 1 si possono danneggiare fino a N-1 hard disk senza che avvenga alcuna perdita di informazioni.
- Raid 0: noto anche come stripping, può essere visto come l’esatto opposto del RAID 1. Infatti, in questo caso, lo spazio a disposizione dell’utente è pari alla somma della capacità degli hard disk a disposizione. Dove sta il problema? Il minimo guasto a un hard disk renderà con ogni probabilità il sistema inutilizzabile e ci sarà perdita di dati, pertanto si dovrebbe optare per questo tipo di solamente solamente se si tratta di informazioni poco importanti e/o riottenibili facilmente
- Raid 5: è la soluzione più popolare tra gli utenti “normali”, consiste nel dividere i dati in blocchi e assegnare ogni blocco a un hard disk. In caso di problemi con un hard disk, è possibile recuperare i dati perduti sfruttando dei blocchi addizionali, detti parity, che sono distribuiti in egual misura su tutti gli hard disk del sistema come strategia di correzione degli errori. Il suo successo è dovuto al fatto che la perdita di un hard disk è evento raro, grazie ai notevoli progressi fatti nel settore, ma non impossibile, mentre perdere a distanza di pochi minute/ore è uno scenario che quasi mai capiterà a utenti normali.
Un aspetto molto importante da tenere a mente è che per poter usare al meglio la tecnologia Raid sarà importante comprare dischi provenienti da lotti diversi, in modo da evitare che difetti di fabbrica impattino più dischi, mantenendo però lo stesso taglio per assicurarsi che la replica funzioni senza intoppi.
Come velocizzare l’accesso ai dati del NAS
Rete LAN
Sul mercato in questo momento si possono trovare tante soluzioni che vanno a supportare la connettività wifi in maniera valida ed egregia, anche usando lo streaming video(un esempio in tal senso può essere il Synology DS218). Nonostante i progressi nella connettività senza fili, gli esperti suggeriscono di usare le connessioni cablate per memorizzare e leggere i dati su NAS, soprattutto se si parla di grossi volumi (nell’ordine delle decine di GB e oltre).
Cosa offre il mercato in tal senso? Ci sono alcuni modelli che possiedono più prese GbE (Gigabit Ethernet) che permettono di:
- Migliorare le performance
- Aumentare lo storage
- Mantenere funzionante il collegamento anche nel caso in cui una porta si rompe
Ricordiamo inoltre che alcuni modelli di punta dei NAS raggiungono velocità fino a 10 Gigabit o in alternativa possiedono slot di espansione per poter aggiungere ulteriori cavi Ethernet.







