I videogiocatori più attempati, spesso si trovano ad avere a che fare con una certa nostalgia: mentre chi, negli scorsi decenni, giocava su console può contare su una quantità pressoché infinita di emulatori, i fedelissimi alla piattaforma PC possono affidarsi a siti specializzati o direttamente tramite l’emulatore DOS Box.

Per chi ha passato la propria infanzia sui leggendari 486 (o computer ancora più datati) vi è un’ulteriore opportunità: tanti sviluppatori amatoriali e non, si sono cimentati negli ultimi anni nella realizzazione di remake open source di alcuni tra i videogiochi che hanno maggiormente segnato le scorse generazioni di gamer.

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Remake open source di vecchi videogame? Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Grazie alla facilità di diffusione su internet e alla fama di alcuni titoli, la rete pullula di remake più o meno fedeli ai giochi originali. In questo articolo ti mostrerò una lista assolutamente ridicola rispetto a quanto potrai trovare cercando in giro sulla rete, con una leggera predominanza di titoli per PC, senza dimenticare rifacimenti anche dei grandi classici di console e coin-op.

Golden Axe Remake

Golden Axe, capolavoro firmato SEGA, si ritorno all’ormai remoto 1989. Per chi non lo conoscesse, il gioco originale è un picchiaduro a scorrimento a tema fantasy che, all’epoca, ha conquistato il cuore dei videogiocatori di tutto il mondo.

Come è facile intuire, Golden Axe Remake è una riproposizione di questo grande classico: questa versione risulta una sorta di fusione tra i vari titoli della saga, proponendo personaggi e attacchi speciali presenti nei vari episodi, ma anche alcune nuove chicche come difficoltà aumentata, grafica più raffinata e la possibilità di giocare anche con tre personaggi contemporaneamente. Per gli amanti del gioco originale, questo remake è assolutamente imperdibile!

Brutal Doom

Doom non è il primo FPS della storia, ma è forse il primo ad aver raggiunto un successo planetario. Di questo titolo leggendario sono state fatte un numero pressoché infinite di mod e varianti ma, per questioni di tempo, ci limitiamo a parlare della versione definita universalmente come la migliore, ovvero Brutal Doom.

Il titolo di questo remake opensource è piuttosto eloquente: si tratta di una versione più splatter dell’originale, che presenta anche una serie di miglioramenti del gameplay portate ad svecchiare un titolo uscito ormai ben 25 anni fa. Tra le tante novità segnaliamo la possibilità di utilizzare veicoli o di effettuare uccisioni furtive nonché la presenza di nuove ed esaltanti armi. Se sei un fan dell’opera di John Carmack e John Romero, il download è praticamente obbligatorio!

Ghouls and Ghosts Remix

Chiunque ha frequentato una sala giochi tra gli anni ’80 e ’90 non può non aver mai visto un cabinato con Ghouls and Ghosts. Si tratta di un titolo del 1988 sviluppato da Capcom e poi soggetto a diverse conversioni su console e computer dell’epoca come Sega Master System, Commodore 64, Amstrad CPC, ZX Spectrum e Amiga.

Ghouls and Ghosts Remix è un rifacimento che include caratteristiche legate ai vari porting proposti nel corso degli anni, riuscendo a restituire un’esperienza di gioco brutale e al contempo avvincente, come da tradizione. Da segnalare l’aggiunta di alcune scene di intermezzo: una vera e propria chicca per gli appassionati del genere.

Commander Genius

Se si parla di Id Software con un videogiocatore PC old school, parlerà sicuramente di giochi come Doom, Quake e Wolfenstein 3D… ma prima di questi titoli che hanno letteralmente rivoluzionato gli FPS, questi sviluppatori si erano lanciati su progetti un filo meno ambiziosi.

Commander Keen è stato protagonista di una saga videoludica che ha accompagnato i giocatori dal 1990 al 1995, con una grafica colorata, fluida e veloce. Anche in questo caso non manca un remake: stiamo parlando del progetto Commander Genius che risulta una sorta di emulazione avanzata dei titoli, riproponendoli con alcune caratteristiche che le rendono più digeribili al videogiocatore moderno. Il progetto ospita gratuitamente l’episodio shareware originale e, se riesci a rintracciare i file degli altri giochi, puoi utilizzarli per avere il pacchetto completo (puoi trovarli su Steam o su altre piattaforme simili).

Micropolis

Nell’olimpo dei grandi classici PC non può SimCity, uno tra i manageriali più importante di tutti i tempi nonché re indiscusso dei city builder. Nel 2008 il codice sorgente di questo gioco è stato reso pubblico e ciò ha portato alcuni volenterosi sviluppatori a modificarlo per creare un proprio titolo strettamente connesso al gioco realizzato da Maxis nel 1989.

Il progetto, chiamato Micropolis, vede una sorta di rivisitazione del classico che a grandi linee non differisce molto dall’originale: seppur lontano anni luce dai city builder moderni, si tratta di un gioco da provare soprattutto in virtù della sua valenza storica.

OpenTyrian

Il panorama degli sparatutto a scorrimento laterale a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 era a dir poco affollato. Tyrian non era forse tra i primissimi posti nelle preferenze dei giocatori (alcuni titoli come Gradius e 1942 erano obiettivamente miglior) ma ha comunque conquistato una buona fetta di fan.

Nel 2007, il codice sorgente  stato rilasciato dagli sviluppatori, consentendo di creare OpenTyrian, remake open source che è un vero e proprio tuffo nel passato (e al cuore!) per tutti gli appassionati del genere bullet hell.

Princess of Persia

Un’ambientazione arabeggiante, duelli con le scimitarre, movimenti incredibilmente fluidi: Prince of Persia del 1989 è stato un enorme successo con tutte le sue conversioni. Nonostante i seguiti (Prince of Persia: Le sabbie dimenticate del 2010 è sono l’ultimo arrivato), il primo titolo della serie rimane un vero e proprio caposaldo del genere platform.

E se la protagonista del gioco fosse stata una principessa e non un principe? Nel 2015 è stata realizzata una versione open source denominata Princess of Persia a cura di Clive Dent. In questa versione, ad affrontare gli enigmi e gli ostacoli del palazzo, è una gentile donzella e non più il principe presente nell’originale. Naturalmente non cambia solo lo sprite della protagonista: la storia è totalmente nuova, così come la grafica e gli effetti sonori sono stati sistemati.

Wonder Boy in Monster Land: The Legendary World

Wonder Boy in Monster Land: The Legendary World, è il remake di un altro platform che ha raccolto grandi apprezzamenti all’epoca della sua uscita, ovvero Wonder Boy in Monster Land per Sega Master System.

Questa rivisitazione è stata realizzata da Mig Perez (parleremo di questo ragazzo più tardi) e, rispetto all’originale presenta nuovi livelli, armi e mostri. Per chi ha apprezzato l’originale e vuole “rinfrescarsi la memoria”, va detto anche che questa versione supporta i controller. Una sola parola: imperdibile!

Castlevania The Lecarde Chronicles 2

Un’altra saga che ha entusiasmato un’intera generazione di videogiocatori è Castelvania. Grazie ancora una volta all’infaticabile Mig Perez, possiamo goderci gratuitamente una sorta di tributo alla serie (che strizza maggiormente l’occhio a Castlevania Symphony of the Night).

In Castelvania The Lecarde Chronicles 2, i personaggi, nemici e ambientazioni sono del tutto originali (come tiene a precisare il creatore del gioco) anche se, oltre al titolo, chiunque conosca la serie potrà apprezzare l’ambientazione tipica di un Castelvania.

Alex Kidd is Back

Torniamo a parlare di un platform game con Alex Kidd, personaggio che fu la mascotte ufficiale di Sega prima del ben più celebre Sonic. Con Alex Kidd is Back, ci ritroveremo di fronte a un remake di Alex Kidd in Miracle World (primo capitolo della serie) piuttosto fedele.

Le più grandi variazioni infatti sono individuabili nella grafica HD in fullscreen e nella possibilità di effettuare salvataggi. Il s

Questo divertentissimo remake amatoriale è una fedele riproduzione del gioco originale, con l’aggiunta di una grafica HD in fullscreen e la possibilità di salvare la partita. Per giocare è consigliato un joypad. Gira perfettamente su Windows7 (non so dirvi se è compatibile anche con il 10, provatelo). Buon divertimento.

International Karate ++

International Karate e International Karate + sono stati due titoli a tema arti marziali che hanno letteralmente fatto impazzire i fortunati possessori di Amiga e Commodore 64. Pregi di questi titoli? Una giocabilità che, anche al giorno d’oggi, risulta incredibilmente intatta.

L’opera di Archer MacLean rivive una seconda vita grazie a International Karate ++, remake realizzato grazie al motore di gioco MUGEN che vuole andare virtualmente a riempire il vuoto lasciato da un potenziale seguito che sarebbe dovuto uscire nel 1990 ma che non è mai stato lanciato sul mercato.