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Privacy vs Sicurezza: qual è la differenza?

Privacy vs sicurezza

Quando si parla di attività online, i termini “privacy” e “sicurezza” sono spesso usati in maniera intercambiabile. Ebbene, è importante sottolineare che l’una non esclude l’altra: per tutelare davvero la tua privacy (ed il tuo anonimato) quando navighi su internet non puoi fare a meno né della privacy né della sicurezza.

Ci rendiamo conto che potrebbero sembrarti due concetti tendenzialmente uguali ma, te lo assicuriamo, non è così. Nei paragrafi che seguono, ti spieghiamo perché hai bisogno sia della privacy che della sicurezza e quali sono gli accorgimenti che devi attuare per creare un “ambiente digitale” sicuro per te stesso.

Privacy e sicurezza: parliamo della stessa cosa?

Privacy vs sicurezza

Per capire davvero bene di cosa stiamo parlando, è essenziale partire dalla definizione dei due concetti.

In particolare, la “privacy” è un concetto che si riferisce al controllo che hai delle tue informazioni personali e alle modalità con cui esse vengono utilizzate. Le informazioni personali sono tutti quei dati e quei dettagli che connotano la tua identità. Il concetto di “sicurezza” si riferisce, invece, al grado di protezione delle tue informazioni personali.

Ad esempio, se hai deciso di condividere o meno alcuni dettagli della tua vita sul tuo profilo Facebook, allora stai tutelando la tua privacy personale. Il modo in cui il social network è in grado di tutelare e proteggere le tue informazioni personali si collega, invece, al concetto di “sicurezza”.

Ancora, ipotizziamo che tu stia per aprire un nuovo conto corrente presso la tua banca locale. Per farlo, devi ovviamente fornirle le tue informazioni personali che verranno conservate in un archivio. Se riesci ad utilizzare il tuo account bancario senza subire violazioni dei tuoi dati personali, allora la tua banca è riuscita a tutelare la tua privacy e la sicurezza. Viceversa, se la banca cede i tuoi dati personali a terze parti, allora compie un’azione diretta a violare la tua privacy, anche se continua a proteggere le tue informazioni personali da soggetti esterni (come, ad esempio, i criminali informatici). Nel momento in cui i criminali informatici riescono ad entrare in possesso dei tuoi dati personali e di tutte le tue informazioni, allora ne risulteranno compromesse sia la tua sicurezza che la tua privacy.

In sostanza, possiamo definire la “sicurezza” come la protezione dei dati da minacce esterne, mentre la “privacy” è un concetto che riguarda di più l’utilizzo responsabile dei dati. Ecco perché le misure di sicurezza sono pensate per proteggerti dalle violazioni dei dati, indipendente da chi sta cercando di accedervi. Invece, le misure per tutelare la privacy riguardano la gestione delle informazioni sensibili e sono tutte volte a garantire che coloro che vi accedono abbiano l’autorizzazione per farlo.

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) è un esempio lampante di normativa nata per tutelare la privacy. Il pacchetto di regole prevede che le aziende debbano informarti in anticipo relativamente a quali dati raccolgono su di te e a come intendono usarli. In sostanza, esse hanno bisogno del tuo consenso per raccogliere le tue informazioni personali.

E’ chiaro che le aziende possono facilmente trovare il modo per aggirare queste misure. Un esempio? Potrebbero progettare la loro app o sito web in modo tale da “costringerti” a fornire i due dati personali per poterli utilizzare. Ed è per questo motivo che si stanno cercando nuove misure aggiuntive in grado di bloccare la raccolta dei dati di proteggere davvero la privacy e la sicurezza online degli utenti.

Privacy e sicurezza: come proteggerle efficacemente

Navigazione incognito

La buona notizia è che è abbastanza facile garantirti anonimato e sicurezza online, anche con un basso budget. Navigare in incognito, utilizzare una VPN oppure disattivare i cookies sono tutti strumenti semplici da usare per cominciare a sentirti più sicuro mentre navighi su internet.

Ovviamente, nessuno di questi metodi preso singolarmente è perfetto: non basta disattivare soltanto i cookies per proteggere la tua privacy. Devi invece puntare ad un utilizzo combinato degli strumenti descritti: solo in questo modo potrai davvero proteggerti dalle brutte sorprese.

Usa una VPN

Le reti private virtuali (VPN) sono uno strumento molto utilizzato per la protezione online, soprattutto se devi utilizzare una connessione non protetta (come, ad esempio, la rete del bar in cui vai a lavorare qualche volta). In sostanza, le VPN impediscono ai siti web e ai provider di servizi Internet (ISP) di tenere traccia della cronologia del browser. Molte VPN garantiscono anche un buon livello di protezione dagli attacchi ma hanno alcuni punti deboli che devi necessariamente conoscere.

E’ vero che la VPN riesce a fornirti un certo grado di anonimato perché falsifica il tuo indirizzo IP e crittografa la tua connessione, ma ti lascia comunque esposto ad altri metodi di tracciamento che non si basano sulla tua posizione. Ad esempio, gli accessi ai social media possono essere usati per ricostruire la cronologia e per raccogliere indizi su di te e sulle tue abitudini, anche se stai navigando con una VPN.

Certo, esse sono uno strumento prezioso ma è bene utilizzarle insieme ad altri strumenti come la modalità di navigazione in incognito. Solo in questo modo potrai assicurarti che nessuno potrà mai accedere alla cronologia e agli accessi sui social. Può inoltre essere un’ottima idea scegliere una VPN in grado di eliminare i registri delle tue informazioni non appena vengono creati.

Usa la crittografia

Signal

Usare app che si avvalgono della crittografia end-to-end è un buon punto di partenza per aumentare la sicurezza online dei tuoi dati personali. App di messaggistica come Signal sono crittografate end-to-end: questo significa che nessuno, tranne il mittente e il destinatario del messaggio,  sarà in grado di visualizzare i dati. Il motivo? I dati vengono crittografati (o criptati) prima di essere inviati e poi decrittati soltanto quando arrivano sul tuo dispositivo.

Ovviamente, ti consigliamo di assicurarti che il servizio che hai deciso di usare sia effettivamente crittografato end-to-end. Telegram, ad esempio, usa la crittografia per proteggere i tuoi dati ma soltanto se avvii una chat sicura nell’app, quindi non per tutte le comunicazioni.

Dai importanza all’”igiene digitale”

Avvalerti di una VPN per la navigazione oppure di un’app di messaggistica con crittografia end-to-end sono sicuramente ottimi punti di partenza per una migliore sicurezza e privacy online. Ma tutto ciò non basta: dovresti infatti prestare attenzione all’igiene digitale mettendo in pratica una serie di comportamenti corretti. Te li elenchiamo di seguito:

  • Attento a ciò che condividi online e sui social media: cerca di limitare le informazioni condivise su Facebook o su Instagram. Effettuare costantemente il check-in o taggarsi in determinati luoghi, ad esempio, può aiutare le persone a capire dove effettivamente ti trovi in quel momento. Ecco perché dovresti regolarmente rivedere le tue impostazioni sulla privacy in modo da sapere quali utenti possono visualizzare le informazioni che pubblichi.
  • Utilizza un gestore di password sicuro oppure conserva le tue password in un luogo offline che non sia facilmente accessibile a terze persone.
  • Usa regolarmene programmi antivirus e antimalware.
  • Blocca gli annunci pubblicitari oppure utilizza sul tuo browser le estensioni che bloccano i cookie. In alternativa, puoi anche provare ad usare browser anonimi come DuckDuckGo.
  • Non salvare mai i dati della tua carta di credito quando effetti un acquisto online: ricorda che il sistema del negozio online può essere facilmente attaccato da hacker e criminali informatici.

Quelle che ti abbiamo elencato sono soltanto alcuni dei comportamenti che devi mettere in pratica per proteggerti al meglio dai criminali informatici. Devi ovviamente trovare quello più adatto a te e non fermarti mai soltanto ad un solo strumento.


Fonte Howtogeek

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