Google Chrome è, senza ombra di dubbio, il re dei browser già da diversi anni.
Al di là degli innegabili pregi, questo software non è comunque privo di alcuni punti deboli. L’interfaccia poco pratica su Android, per esempio, è da tempo segnalata da diversi utenti come una lacuna molto fastidiosa.
Come vedremo in seguito, però, vi sono altri fattori che giocano in sfavore del software proposto da Google.

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Chrome su Android: e se Vivaldi fosse meglio?
Questo sta spingendo alcune persone a guardare altrove, optando per soluzioni come l’interessante Vivaldi. Basandosi anch’esso su Chromium, oltre a fornire funzioni avanzate, rende meno drammatico il passaggio da Chrome.
In questo articolo andremo ad analizzare i motivi per cui potresti voler sostituire Chrome su Android, optando per Vivaldi (il principale candidato) ma anche per una dei tanti altri browser in circolazione.
1- Più personalizzazione
Su desktop Chrome fa la parte del leone, lasciando le briciole alla concorrenza. Su mobile, la situazione cambia.
La personalizzazione è un’area in cui Vivaldi eccelle, con il concorrente che si limita al classico compitino. Chrome propone un’esperienza insipida e uniforme, difficile se non impossibile da personalizzare.
Per cominciare, la pagina iniziale non è più una griglia generica di siti visitati di frequente. Qui puoi gestire i siti preferiti per visualizzare esattamente ciò che desideri e passare da una selezione rapida all’altra con uno swipe.
Puoi ridimensionare, ingrandire o rimpicciolire i prferiti per adattarli meglio allo schermo o dare maggiore risalto ad alcuni specifici. Non solo: puoi sostituire l’immagine di sfondo predefinita con una che mi piace.
Le opzioni di personalizzazione di Vivaldi non si fermano qui e continuano anche nelle impostazioni. È possibile modificare il motore di ricerca, cambiare la posizione della barra degli indirizzi, regolare la larghezza delle schede, visualizzare una scheda come favicon, abilitare le schede mobili e altro ancora.
Se hai esigenze particolari a livello lavorativo, Vivaldi offre senza dubbio molta più personalizzazione rispetto al suo illustre collega.

2- Un “motore” condiviso
Come già detto, Chrome condivide il suo motore (ovvero Chromium) con altri browser tra cui Vivaldi.
Nonostante l’interfaccia e le funzioni diverse, ciò rende le piattaforme molto vicine tra loro. Cosa significa tutto ciò?
I siti che visiti si comporteranno in modo simile, senza blocchi o problemi di risoluzione. Visto che i servizi hanno un “DNA” in comune, anche la questione estensioni è facile da trattare in caso di passaggio. Nella maggior parte dei casi puoi andare sul Chrome Web Store, scaricarle e utilizzarle senza problemi anche su Vivaldi.
Di fatto, in caso di sostituzione del browser puoi andare a individuare nuovamente gli elementi aggiuntivi che utilizzi già da tempo.
3- Display di grandi dimensioni
Con i display di grandi dimensioni, non tutti i browser si comportano allo stesso modo.
Alla prova pratica, Google Chrome sembra adattarsi meglio agli schermi più piccoli, con Vivaldi che dà il meglio di se su spazi più ampi.
In questo senso, possiamo citare una funzionalità di cui abbiamo già parlato, ovvero la possibilità di spostare la barra degli indirizzi e altri controlli chiave nella parte inferiore dello schermo. Su un telefono Android di grandi dimensioni, tenerlo con due mani, o anche con una sola, e cercare di accedere alla barra degli indirizzi o cambiare scheda in alto è frustrante.

4- Cambio del motore di ricerca
Per ovvie ragioni, Chrome tende a mantenere gli utenti nell’ecosistema Google. Anche se di recente il colosso di Mountain View ha un po’ allentato la presa in questo senso, cambiare motore di ricerca non è così semplice.
Se vuoi fare una ricerca al di fuori di Google, con Chrome devi andare nelle impostazioni, trovare la sezione apposita e modificare il motore di ricerca predefinito.
Vivaldi, per esempio, risolve questo problema in modo eccellente. Supponiamo che mi trovi nella barra degli indirizzi e voglia cercare qualcosa su DuckDuckGo o un altro motore più incline alla privacy di Google, senza cambiare l’engine predefinito.
Tutto ciò che devi fare è digitare d (per DuckDuckGo), premere la barra spaziatrice e digitare la tua query di ricerca. Lo stesso vale per altri motori di ricerca, usando le lettere adatte (w per Wikipedia, b per Bing, per esempio).
5- Strumenti di produttività avanzati
Chrome, in molti casi, necessita delle già citate estensioni per poterti garantire strumenti di produttività efficaci.
Se navighi su un sito web e ti imbatti in un fatto interessante, ti viene un’idea o hai bisogno di annotare rapidamente un pensiero correlato alla pagina. Con Chrome, devi aprire un’app dedicata per prendere appunti per portare a termine il lavoro.
In Vivaldi, puoi toccare l’icona Note, digitare i miei pensieri e spostarli in OneNote in seguito. Anche la funzione di traduzione integrata è utile.

Chrome vs Vivaldi: la vera sorpresa arriva da desktop
Andiamo oltre il contesto di Android e mobile, passando al settore desktop.
La vera potenza delle funzionalità integrate di Vivaldi diventa ancora più evidente quando passi sul computer. Non stiamo parlando di un semplice surrogato di Chrome: questa alternativa ti offre un calendario completo, un client di posta integrato e un eccellente lettore di feed RSS.
La versione desktop di Vivaldi supporta anche schede verticali, aree di lavoro, la modalità lettore e altro ancora. Il tutto senza estensioni che, oltre a risultare un potenziale rischio per la tua sicurezza, tendono anche a rallentare in modo sostanziale il browser.
Al di là del confronto diretto tra Chrome e Vivaldi, esistono anche tanti altri browser che possono offrire vantaggi rispetto a quanto proposto da Google. Al giorno d’oggi, d’altro canto, non mancano altre vie percorribili: da Brave fino a Opera, passando per soluzioni più classiche come Mozilla Firefox.
Fonte: AndroidPolice




