Internet

Link rotti: cosa sono e quali sono gli effetti

I link rotti sono qualcosa con cui tutti abbiamo avuto a che fare qualche volta nella nostra vita. Per intenderci, è quel che avviene quando, cliccando su un collegamento, si viene reindirizzati a una pagina di errore 404 o con un contenuto che non è quello che si sperava di poter aprire e consultare.

Purtroppo, non sempre si può fare qualcosa per prevenire i link rotti. In alcuni casi, infatti, i link si rompono perché il contenuto di destinazione sparisce, minacciando così la validità dei collegamenti del nostro sito. Ma con quali effetti? Proviamo a scoprirlo insieme!

Cos’è il link rotto

Il link rotto è un link che non punta più all’obiettivo che si era prefissato al momento della sua creazione. E così, quando si fa clic su uno di questi collegamenti, quello che si ottiene come risposta è un errore 404 o la visualizzazione di una pagina o di un sito sbagliato.

Purtroppo per tutti i proprietari di siti web, il link rotto è un fenomeno piuttosto comune. Un recente studio di Harvard ha esaminato i collegamenti ipertestuali in oltre 550.000 articoli del New York Times dal 1996 al 2019 e ha rilevato che il 25% delle connessioni a pagine specifiche era inaccessibile, con un tasso di decadimento che cresceva drasticamente a seconda dell’età dei collegamenti: circa il 6% dei collegamenti del 2018 era rotto, rispetto al 72% dei collegamenti del 1998.

Un altro studio ha invece rilevato che su un insieme di 360 link raccolti nel 1995, solo l’1,6% funzionava ancora a distanza di 20 anni.

Perché si verifica un link rotto?

Il link rotto si verifica perché il web è un mezzo fluido e decentralizzato: quindi, i contenuti possono diventare indisponibili in qualsiasi momento e senza preavviso. I server vanno e vengono, i siti web chiudono, i servizi migrano su nuovi host, il software viene aggiornato, le pubblicazioni passano a nuove piattaforme di gestione dei contenuti e non migrano correttamente quelli precedenti, i domini scadono e altro ancora!

Perché i link rotti sono un problema?

Sebbene sia nella natura delle cose il decadimento e la scomparsa, chi ha un sito web dovrebbe tenere a mente che mantenere vive le informazioni è un processo attivo che richiede tempo, energia e impegno. Quindi, il problema principale del link rotto non è necessariamente la necessità di archiviare tutte le informazioni per sempre, ma il fatto che le informazioni e i riferimenti elettronici sono potenzialmente diventati più fragili e vulnerabili di quelli cartacei usati principalmente passato.

Se i link si interrompono e le fonti non sono più disponibili, è molto più difficile per un lettore giudicare se l’autore ha rappresentato onestamente e accuratamente la fonte originale delle informazioni. E anche al di là dei link, alcuni siti web forniscono informazioni online che non possono essere trovate altrove.

Come risolvere i link rotti?

Gli esperti ritengono che il link rotto e la deriva dei contenuti siano endemici del web così come è attualmente concepito. Ciò significa che è una parte della natura fondamentale del web che non scomparirà a meno che non si cerchi di correggerla o attenuarla attivamente. Naturalmente, questo non significa che non si possa comunque intervenire!

Una delle soluzioni più efficaci al problema del link rot è emersa nel 1996 con Internet Archive, che negli ultimi 25 anni ha mantenuto un archivio pubblico di miliardi di siti web. Chi trova un link rotto, può dunque visitare la Wayback Machine di Internet Archive e incollare il link nella barra di ricerca. Se il sito è stato catturato dal database, sarà possibile sfogliare i risultati. In alternativa, se il sito è stato chiuso di recente, potrebbe essere possibile visualizzare il contenuto originale da una copia memorizzata nella cache di Google.

Oltre a Internet Archive, un progetto guidato da Harvard chiamato Perma.cc cattura le versioni permanenti dei siti web con l’obiettivo di ottenere citazioni accademiche e legali a lungo termine. Un consorzio di biblioteche si occupa della manutenzione dei link, che quindi dovrebbero rimanere in circolazione per un po’. L’obiettivo è creare link che non marciscano: dovrebbero persistere finché l’archivio di Perma.cc sarà mantenuto.

Altre potenziali soluzioni al problema del deterioramento dei link sono ancora in fase di sperimentazione, comprese le potenziali soluzioni Web 3.0 e il data hosing distribuito grazie a protocolli come IPFS.

Potrebbero interessarti
ApprofondimentiGuideInternet

Posso mantenere nome e password Wi-Fi su un nuovo router?

GuideInternet

9 modi per sistemare i Reel di Instagram che non funzionano

GuideInternet

Sicurezza informatica per bambini: 5 consigli utili

GuideInternetRisorse gratis

I 22 migliori canali Telegram del 2022