Come scegliere un mouse
Come scegliere un mouse

Quando si tratta di scegliere un mouse solitamente ci si orienta verso il modello più semplice e che costi meno; ma se il fattore economico, per quanto importante, non fosse l’unico e forse nemmeno il più determinante nella valutazione di questo accessorio?

Il mouse (la periferica che permette di inviare determinati comandi al PC) è uno degli accessori per pc (anche per quelli portatili) più importanti ma allo stesso tempo sottovalutati. Siamo abituati a vederlo lì di lato alla tastiera del pc e ad utilizzarlo più e più volte senza accorgerci, tanto è diventato parte integrante e fondamentale per l’interazione con il pc, di quanto sia indispensabile. Più qualcosa è rilevante più andrebbe scelta con attenzione e anche scegliere un mouse, per quanto sia un dispositivo apparentemente molto semplice, diventa un’esigenza da approfondire.

Perché scegliere un mouse

Perchè scegliere un mouse
Perchè scegliere un mouse

Con i moderni laptop scegliere un mouse può essere diventato obsoleto, sia perché il trackpad integrato svolge (quasi) le stesse funzioni, sia perché i pc di ultima generazione integrano schermi touch, rendendo quindi superfluo l’utilizzo del mouse stesso. In realtà, per le diverse ragioni che ora andremo ad approfondire, avere a portata di mano (in tutti i sensi) un mouse è un valore aggiunto sia in termini di performance che di comodità.

Guida all’acquisto dei mouse per tipologia

Gli aspetti da valutare

Ci si trova nella condizione di scegliere un mouse o quando si acquista per la prima volta un pc, quando il mouse in uso cessa di funzionare o, ancora, quando si vuole passare ad un modello diverso e potenzialmente più comodo ed efficiente. Abbiamo volutamente parlato di comodità ed efficienza perché sono due delle caratteristiche (tecniche e non) da valutare nella scelta di un mouse. Le altre sono il tipo di collegamento, il tipo di sensore, la marca e il prezzo.

La comodità

Scegliere un mouse: La comodità
Scegliere un mouse: La comodità

Quello che può apparire come un elemento marginale è, soprattutto per quel che riguarda i mouse, un elemento fondamentale, motivo per cui lo abbiamo posto all’inizio della nostra guida all’acquisto dei mouse. Chi utilizza quotidianamente un mouse, soprattutto in maniera intensiva come può essere per chi utilizza il pc per lavoro, sa benissimo come tra un mouse ergonomico e uno semplice ci sia tutta la differenza del mondo: la posizione del polso e della mano permette di ridurre o evitare i fastidiosi dolori che si verificano quando si utilizza il mouse per troppe ore consecutive.

In questo senso acquista un’importante valore la forma del mouse, ovvero se è Palm Grip (il palmo si appoggia del tutto sulla superficie del mouse), se è Claw Grip (la cosiddetta presa ad artiglio) o se è Fingertip Grip (il mouse è preso solamente con la punta delle dita).

L’efficienza e il tipo di utilizzo

Scegliere un mouse: Il tipo di utilizzo
Scegliere un mouse: Il tipo di utilizzo

Qui sta un po’ la sintesi dei fattori che determinano la scelta del mouse. Se questo è un accessorio che si utilizza sporadicamente o solamente per muovere il puntatore sullo schermo del pc e per selezionare file e cartelle è evidente come non si necessiti di un dispositivo troppo efficiente e di ultima generazione. Diversamente se si hanno specifiche esigenze (da videogiocatore, da grafico, da professionista, eccetera) il discorso cambia completamente ed è fondamentale andare ad indagare le caratteristiche tecniche specifiche per il tipo di utilizzo che si fa di questo dispositivo. Sul mercato sono disponibili diversi modelli che offrono funzionalità aggiuntive anche in termine di numero di tasti: non solo i tradizionali tasto destro, tasto sinistro e la rotellina centrale, ma anche altri cui assegnare diverse funzioni per svolgere più rapidamente le proprie operazioni.

Per quel che riguarda l’efficienza è bene considerare il valore espresso in DPI (punti per pollice) o in alcuni casi in CPI (campionamenti per pollice) che indicano il rapporto tra lo spostamento del cursore in rapporto al movimento effettuato sul mouse, aspetto decisivo soprattutto per il settore del gaming. In relazione a questo valore va valutato anche il tempo di risposta, cioè quanto il mouse impiega a fare ciò che gli si chiede.

Il collegamento

Scegliere un mouse: il collegamento
Scegliere un mouse: il collegamento

Questa è forse una delle principali differenze che si notano quando si tratta di scegliere un mouse, ovvero se è esso si collega al pc tramite cavo (con presa USB) o tramite connessione senza fili (solitamente tramite Bluetooth). Per completezza d’informazione è bene ricordare, per quanto siano ormai molto rari, esistono anche mouse con cavo PS/2, uno standard che veniva utilizzato fino a qualche anno fa anche per le tastiere per collegare queste periferiche ai pc desktop, ma che è stato poi soppiantato dal collegamento USB.

Tornando alla differenza tra i mouse con cavo e i mouse wireless vediamo quali sono le peculiarità. Un mouse via cavo ha il vantaggio di non richiedere la ricarica del dispositivo, come nel caso di quelli senza filo, in quanto si alimenta con la corrente del PC stesso. I mouse senza fili, invece, o hanno una batteria integrata o possono essere alimentati dalle tradizionali batterie stilo (o mini stilo) che quindi, anche in base all’utilizzo, dopo un certo periodo devono essere sostituite. Anche nella scelta del tipo di collegamento è da fare una valutazione sulla comodità: per un utilizzo domestico o da ufficio possono essere utilizzati tranquillamente anche i mouse con filo, pena l’occupare lo spazio di lavoro con un ulteriore cavo.

I mouse wireless possono collegarsi o tramite un singolo e specifico ricevitore USB (presente nella confezione d’acquisto del mouse) o più generalmente tramite connessione Bluetooh. Nel secondo caso è possibile utilizzare lo stesso mouse su più dispositivi facendo il passaggio in maniera più o meno rapida e pratica. Infine nel caso dei mouse con filo esistono anche le versioni con cavo retrattile, molto comodo per il trasporto e con la possibilità di regolare la lunghezza del filo in base alle necessità.

Il sensore

Scegliere un mouse: Il sensore
Scegliere un mouse: Il sensore

Fondamentalmente i mouse possono essere o ottici o a laser. I mouse ottici sono quelli più diffusi, anche per questioni economiche, e sono facilmente riconoscibili dalla presenza di un led rosso in prossimità del sensore ottico che si accende quando il mouse è in funzione. Questi modelli sono ottimi perché economicamente accessibili ma hanno un’efficienza ridotta rispetto a quelli al laser. I mouse al laser, infatti, possono essere utilizzati su qualsiasi tipo di superficie (anche quelle riflettenti) e hanno una precisione e una sensibilità maggiore e si rivelano ottimi per chi utilizza questo strumento per lavori di precisione.

Marca e prezzo

Scegliere un mouse: Marca e prezzo
Scegliere un mouse: Marca e prezzo

Nello scegliere un mouse il prezzo è più una logica conseguenza che un fattore pregiudiziale. È importante comprendere il tipo di utilizzo che si fa di questo dispositivo, quali caratteristiche tecniche si richiedono e scegliere il modello più adatto. Per quel che riguarda la marca, così come per qualsiasi altro prodotto (non solo tecnologico) essa è garanzia di efficienza ma soprattutto di longevità. Il mouse viene continuamente sollecitato e utilizzato in maniera intensiva, per questo motivo è preferibile orientarsi verso soluzioni magari più costose ma che garantiscono una resa e una durata maggiore a vantaggio sia delle proprie tasche ma soprattutto della propria salute.

Conclusione

Come abbiamo avuto modo di approfondire, scegliere un mouse non è un’operazione scontata, ma va ponderata con attenzione anche in virtù dei tanti aspetti che caratterizzano questo dispositivo. Con le indicazioni che abbiamo fornito sarà più semplice orientarsi in questo settore e individuare il modello che offra le migliori prestazioni.