Quando dobbiamo scegliere un articolo con un elevato tasso di tecnologia, per noi stessi oppure per fare un regalo, ci sentiamo limitati dalla mancanza di nozioni sufficienti, ma necessarie, per saper valutarne la qualità. Scegliere le cuffie non è affatto facile, proprio perché occorre avere un minimo di conoscenza di alcune caratteristiche essenziali per l’uso che se ne farà. Inoltre i modelli variano moltissimo: dalle cuffie pensate per iPhone alle cuffie per fare attività fisica, passando per quelle da DJ set e per audiofili.

Gli appassionati di audio sono molto esigenti e sviluppano un loro personale gusto a prescindere dalle indicazioni di fabbrica. 

Nel mercato troverai cuffie di diverso genere e dai prezzi molti variegati tra di loro, per sapere se questa forbice è giustificata dalle caratteristiche tecnologiche, ti basterà approfondire i vari temi in questo articolo.

Volutamente il linguaggio è adeguato a chi deve capire per esercitare una preferenza, per cui non preoccuparti di non essere in possesso di conoscenze tecniche specifiche, poiché non servono per fare una scelta consapevole.

La prima cosa che devi chiederti è se le cuffie che sceglierai ti serviranno per la musica, il gaming oppure per il cosiddetto ascolto multimediale, quindi un pò di tutto.

Le cose da sapere non sono molte, ma abbastanza specifiche, ragion per cui dividerò i vari argomenti in paragrafi, al termine dei quali dovresti aver soddisfatto la tua necessità.

Capacità di isolamento dal rumore

Per un DJ avere cuffie che isolino il rumore circostante è di vitale importanza per la riuscita dello spettacolo

Un primo parametro di cui tenere conto per scegliere le cuffie ha a che fare con il suo utilizzo principale. Questa raccomandazione è molto utile poiché spesso ci si concentra su caratteristiche molto tecniche senza tenere conto che le cuffie si possono utilizzare in ambienti silenziosi oppure rumorosi. Un deejay ha bisogno di isolamento dal rumore esterno e preferirà selezionare cuffie chiuse che si identificano per il loro cuscinetto che garantisce un ottimo isolamento. Per contro questo genere di cuffie risultano un po’ pesanti da indossare, ragion per cui occorre avere un compromesso con la comodità. 

Dal punto di vista della resa del suono, sicuramente vengono risaltate le basse frequenza, i riverberi ed in genere gli effetti sonori non hanno una buona riproduzione, in rapporto all’originale.

Le cuffie aperte offrono un grande confort ma sono esenti dall’isolamento. Il suono è più fedele e senza dubbio possono raggiungere livelli qualitativi notevoli. La scelta tra l’ una o l’altra non è semplice ed i costruttori lo sanno. Per questo motivo ci sono anche le cuffie semi-aperte che cercano di massimizzare la qualità di riproduzione con un buon livello di isolamento, allo stesso tempo sono meno scomode di quelle chiuse.

Se ti ho convinto a scegliere questa tipologia di prodotto, scopri quali sono le 5 migliori cuffie antirumore attualmente in vendita!

Più avanti ti parlerò anche delle cuffie on-ear e over-ear.

Cos’è la frequenza?

frequenza cuffie

La risposta in frequenza la puoi trovare indicata anche come lunghezza di banda. La sua misura sono gli Hertz (Hz) ed indicano l’intervallo di frequenza coperte dalle cuffie. A questo concetto occorre affiancare quello di gap che sta ad indicare la distanza dalla fedeltà del suono. Quindi le cuffie di ottima qualità hanno un’ampia frequenza ed un basso gap (misura che si trova in decibel – dB). 

Per andare più sul concreto devi sapere che il nostro orecchio è in grado di sentire le frequenze che vanno dai 18 Hz fino ai 22.000 Hz, in questo caso troverai la misura scritta così: 22 KHz. Ti accorgerai sicuramente che le cuffie che offrono un’ampia frequenza hanno anche un prezzo più sostenuto. Quindi fai attenzione alla frequenza ed all’indicazione precisa di Hz, KHz e dB. Oltre i 18.000 Hz è difficile che si riescano a distinguere i suoni, poiché col passare degli anni perdiamo progressivamente la capacità di udirli.

Infine avere un range in frequenza che parte da pochi Hz assicura un suono ottimale per i bassi, questa caratteristica la si associa al suono corposo. Oltre i 23 khz si parla di ultrasuoni, mentre al di sotto dei 20 hz abbiamo gli infrasuoni, queste due fasi non sono udibili ad orecchio umano.

Quanto conta la sensibilità?

La sensibilità è un ottimo indicatore di qualità e spesso viene espresso male. Il suo indicatore sono i decibel e devi sapere in sostanza ti permette di valutare la pulizia del suono ad alto volume. Sicuramente avrai notato che molti speaker (non solo quelli delle cuffie) distorcono il suono diventando frastuono, quando aumenti il volume. La sensibilità ti restituisce questa informazione, a quanti decibel il livello del suono rimane pulito, o fedele? Per fare una scelta sensata si parla di stare al di sopra degli 85 decibel.

L’impedenza

Si valuta in volt/ampere (ohm) ed esprime il grado di resistenza che incontra il suono prima di fuoriuscire dalle cuffie. Impedenza elevata significa qualità e può andare da 6 ohm fino a 600 ohm, il suo valore dipende molto dall’amplificatore a cui è collegata poiché un’alta impedenza riduce il volume del suono.

Fai attenzione a questo particolare che ti può essere utile per scegliere le cuffie migliori per il dispositivo ove hai intenzione di utilizzarle. In pratica un livello di impedenza ottimale è quello che risulta il più simile possibile a quello del dispositivo da cui parte il suono.

Le dimensioni

Fai attenzione alla grandezza ed al peso delle cuffie se ha intenzione di usarle per ore di continuo. Anche se questo parametro non influisce sulla qualità del suono, può risultare utile avere un buon rapporto di peso e grandezza per la comodità. Dovrai valutare il materiali di cui sono fatte per assicurarti di non scegliere cuffie straordinarie ma che a conti fatti non ti permettono di usarle se non per 30 minuti al massimo.

La connessione cavo e wireless

dettaglio dimensioni cuffie

Quello della connessione al device è un argomento che tende ad assumere sempre più importanza. Il modo tradizionale di attaccare le cuffie alla sorgente dei suoni è il classico cavo mini jack (3,5 mm). Al giorno d’oggi pur esistendo diverse alternative anche wireless, rimane quello più performante.

Prima di parlare delle connessioni wireless, le possibilità di connessione tramite cavo riguardano anche il cavo USB (quando si usano i Pc come fonte), il Type-C (sistema ormai adottato per gli smartphone), e il Lightning per i device della Apple.

Le soluzioni wireless disponibili sono la Bluetooth, l’infrarossi e la radiofrequenza.

Le connessioni più utilizzate da coloro che si trovano in movimento (per sport o lavoro) sono le Bluetooth. Funzionano un po’ con tutto poiché si è progressivamente diffuso a tutti i dispositivi come elemento integrato. Ultimamente vengono accompagnati anche dal chip NFC che permette l’accoppiamento col semplice accostamento. Questa tipologia di cuffie risulta molto comoda soprattutto per ascoltare musica all’aperto mentre ci si allena.

Le connessioni infrarossi sono molto economiche e devono potersi vedere a vicenda, sarà difficile trovarle poiché non vengono molto utilizzate se non per oggetti vicini ai giocattoli.

Le connessioni RF (radiofrequenza) arrivano fino a 100 metri di raggio d’azione con una buona qualità del suono, il loro problema nasce dalle interferenze di altri segnali nelle vicinanze.

Il Dolby 7.1

La caratteristica tecnica più ricercata dai gamer. Il motivo è semplice, il Dolby 7.1 offre un suono che riproduce la posizione esatta. Si usano per i giochi di azione, come Uncharted 4 piuttosto che COD, per fare qualche nome di giochi ove risultano molto utili, oppure con i driving game come GT Sport dove si percepisce la direzione da cui sopraggiunge l’avversario. Con il VR (virtual reality) diventa essenziale.

Se sei un videogiocatore incallito noi di OutOfBit abbiamo parlato più volte di cuffie da gaming in questi articoli:

Cuffie over-ear o around-ear

esempio cuffie over-ear

Si trovano in commercio indicazioni di cuffie over-ear (o around ear). Si tratta di un modo per indicare le cuffie che coprono l’intero padiglione auricolare. Il suono esce pulito e l’isolamento contribuisce a non affaticare l’udito. Per contro sono abbastanza pesanti e risultano scomode da portarsi in giro. L’utilizzo migliore lo si ha in casa e questi 5 modelli sono tra i migliori attualmente in vendita.

Cuffie on-ear

esempio cuffie on ear

Cuffie dalle dimensioni compatte e decisamente pratiche, si appoggiano direttamente sull’orecchio anziché avvolgerlo come nel caso precedente. Minor isolamento acustico rispetto alle precendenti ma facilità di trasporto garantito anche dalla possibilità di essere ripiegate. Risultano più comode per via del loro peso ridotto.

Microfoni e controlli delle cuffie

Le cuffie possono essere dotate di altre componenti utili per svolgere determinati compiti. Quando il dispositivo a cui associarle è uno smartphone è conveniente assicurarsi che le cuffie abbiano il microfono. Le app, oppure la ricerca sui principali motori di ricerca si attua in maniera vocale per cui diventa indispensabile oltre che per le telefonate ricevute nel mentre si sta ascoltando della musica.

Le cuffie dotate di cavo, hanno il microfono lungo lo stesso cavo. Può risultare comodo anche avere i controlli del volume e di avvio riproduzione, vicino al pulsante di attivazione del microfono. Le stesse possibilità ce l’anno anche quelle wireless, in questo caso la pulsantiera è direttamente posizionata sul padiglione.

Driver dell’altoparlante

Questo indicatore è poco conosciuto, anche perché in molti casi non viene nemmeno indicato. Il motivo per cui ho deciso di inserirlo in questa carrellata di indicazioni utili a verificare la qualità delle cuffie, è perché esprimono un concetto tanto facile quanto fondamentale. Il driver dell’altoparlante viene espresso in mm, ed indica la grandezza dell’altoparlante integrato nelle cuffie. Il ragionamento è semplice: più è grande maggiore sarà la sua qualità. 

Ciò è vero in linea generale poiché andrà valutata anche la qualità dei suoi componenti.

Tipo di alimentazione

Può sembrare scontato ma non lo è. La differenza si ha tra le cuffie dotate di cavo e quelle wireless. Nel primo caso l’alimentazione esterna non serve poiché proviene direttamente dal cavo, nel secondo invece si deve tenere conto che occorreranno delle pile. Il riferimento tecnico che ti servirà è quindi capire quale sia la loro autonomia. Le pile possono poi essere ricaricabili, per cui occorrerà preoccuparsi del loro livello di carica prima di utilizzarle. In quest’ultimo caso è bene sapere che qualsiasi dispositivo con pile ricaricabili, nel tempo tende a perdere di efficacia.

Cancellazione del rumore esterno

il noise cancelling è un parametro importante per scegliere le cuffie

Si tratta d una tecnologia molto utile anche se in questo caso stiamo andando più su particolarità che su reali indicatori di qualità. Per annullare il rumore proveniente dall’esterno può servire questa tecnologia che in pratica riproduce tramite piccoli microfoni, gli stessi rumori in senso opposto a quelli che provengono dall’esterno, di fatto si annullano.

La soppressione dei rumori può essere decisamente utile per molti suoi utilizzi, ma per poter funzionare a dovere deve essere di alta qualità, per cui va provata. Inoltre occorre alimentarla con batterie apposite.

Se sei interessato a questa tipologia di cuffie ti consiglio di leggere l’elenco delle migliori cuffie con noise cancelling.

Conclusioni finali

Scegliere le cuffie non è così facile se non si dispongono di alcune conoscenze che sono state trattate nei paragrafi precedenti, tuttavia risulta ancora più importante conoscere il reale utilizzo che queste avranno una volta acquistate.

Ciò che confonde il consumatore medio, è la varietà di prezzi che passa da pochi euro per arrivare a centinaia senza alcun motivo visibile che aiuti a giustificare un tale sbalzo. Per questo motivo, i prodotti dovrebbero essere sempre verificati prima, e di persona, altrimenti l’unico modo è proprio quello che ti ho qui suggerito, e cioè leggere le caratteristiche e saperle giudicare.

Come ultima nota mi sento di metterti in guardia dall’acquisto di cuffie super qualitative quando l’uso che se ne fa non lo richiede. Se ad esempio si ascolta musica scaricata da internet in formato mp3, non serve avere delle cuffie ad alte prestazioni, poiché il suono è già compresso alla base. Per un uso in alta definizione invece, le cuffie che offrono maggiori prestazioni valgono tutti i loro soldi poiché si noterà un deciso distacco da altri prodotti di fascia inferiore.

In generale meglio quelle con il cavo per la resa qualitativa, ma questa scelta risulta limitante per gli utilizzi in outdoor.

Le cuffie da gaming hanno sicuramente un microfono e sono dotate delle estensioni Dolby che servono a riprodurre gli effetti virtuali. Spesso e volentieri si scelgono cuffie molto avvolgenti che dopo qualche ora risultano insopportabili per il loro peso. Le cuffie on-ear sono la classica scelta che mette assieme qualità e comfort.

Qualsiasi sia il tipo di cuffie da scegliere, ciò che è importante è che la qualità si ripaga da sola, poiché un suono pulito ha bisogno di minore volume per essere apprezzato.