Come controllare l’integrità di un hard disk con Windows

Hard disk integrità
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L’hard disk di un computer è uno dei componenti più sottovalutati dei computer: infondo è proprio qui che vengono salvati i tuoi file, anche quelli più importanti.

Nonostante sempre più persone optino per le memorie SSD, costi e longevità mantengono ancora vivi i cari e vecchi dischi rigidi, che presentano però potenziali criticità da non sottovalutare.

Anch’essi, così come le già citate SSD, sono soggetti all’usura che, a scanso di backup, può causare la perdita di dati molto preziosi.

Produttori e sistemi operativi come Windows 10 o il più recente Windows 11, però, offrono strumenti di diagnostica integrati per poter individuare in tempo eventuali anomalie ed evitare (o perlomeno arginare) la perdita di dati.

In questo articolo andremo ad analizzare come verificare l’integrità di un hard disk attraverso un sistema operativo Windows.

Controlla lo stato del disco rigido dal BIOS

Il primo e fondamentale controllo, in realtà, va fatto ancora prima di interagire con l’OS di Microsoft.

I controlli dell’integrità di un hard disk, infatti, possono essere effettuati direttamente dal BIOS, dunque senza entrare in Windows.

Riavvia il PC e, dopo averlo spento e riacceso ripetutamente, premi Canc, F2, F12 o qualsiasi pulsante indicato nella schermata di avvio per accedere al BIOS.

Una volta nel BIOS, le istruzioni esatte dipenderanno dal produttore della scheda madre.

Sui modelli MSI di qualche anno, per esempio, è possibile accedere con il percorso SettingsAdvancedNVME Self-Test per analizzare le unità NVMe.

Sui laptop HP più recenti, invece, è disponibile uno strumento diagnostico UEFI separato a cui è possibile accedere premendo F2 durante l’avvio. Successivamente, puoi andare su Component TestsHard Drive per eseguire test su una o più unità del PC.

A tal proposito, per conoscere quali sono gli strumenti che hai a disposizione, dovresti rivolgerti al sito ufficiale del produttore del computer.

Deframmenta e ottimizza

Come già accennato, le memorie SSD stanno lentamente sostituendo i dischi rigidi. Tra le due tecnologie vi sono notevoli differenze tecniche e, per i classici hard disk, la deframmentazione resta una necessità concreta.

Se ritieni che il tuo disco rigido stia rallentando, dovresti controllare quanto è frammentato. Puoi farlo utilizzando l’apposito strumento integrato in Windows oppure optare per altri software specifici.

Ecco come agire direttamente con il tuo OS:

  • Apri Cerca premendo l’icona della lente di ingrandimento nella barra delle applicazioni e digitando deframmentazione disco;
  • Scegli Deframmenta e ottimizza unità dai risultati;
  • Seleziona la tua unità e fai clic su Ottimizza per eseguire una scansione per file frammentati e ottimizzare l’unità.

Utilizza gli strumenti forniti dal produttore

Per controllare l’integrità di un hard disk e verificare potenziali problemi, puoi affidarti anche ai tool forniti dai produttori di tale componente.

Se non conosci la marca del tuo disco rigido, procedi in questo modo:

  • Premi il tasto Win, digita gestione dispositivi e fai clic quando appare nei risultati della ricerca;
  • In Gestione dispositivi, deseleziona l’opzione Unità disco e prendi nota del numero di modello del tuo disco rigido;
  • Digita il numero del modello su Google per visualizzare i risultati che ti mostreranno la marca del componente;
  • Successivamente, vai alla pagina di supporto del produttore e cerca la sua utility specifica per la gestione dell’hard disk.

Nota bene: gli strumenti forniti dai produttori funzionano in modo leggermente diverso ma, a prescindere da ciò, ognuno ha funzionalità diagnostiche che ti consentiranno di capire se hai reali problemi con l’hardware e come eventualmente migliorarne le prestazioni.

Usa WMIC

WMIC è un’interfaccia della riga di comando che consente di eseguire numerose attività di amministrazione, inclusa la verifica dell’integrità di un hard disk.

Questo strumento adotta il sistema S.M.A.R.T. (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology) dei dischi rigidi per analizzare la situazione e fornirti delle conclusioni definitive e di facile comprensione.

Allo stato ancora un comando molto semplice e che offre pochissime informazioni ma è una funzionalità rapida integrata di Windows, di facile accesso.

Può essere utile, per esempio, se vuoi avere un responso rapido. In caso di via libera da parte di WMIC, saprai che il tuo hard disk è pienamente funzionante mentre, in caso contrario, dovrai effettuare ulteriori analisi.

Per controllare un disco rigido con WMIC:

  • Premi i pulsanti Win + R per aprire la finestra di dialogo Esegui;
  • Digita cmd e fai clic su OK per aprire il prompt dei comandi di Windows;
  • Digita wmic e premi invio;
  • Quando l’interfaccia WMI è pronta, digita diskdrive get status e poi premi Invio.

Il responso dovrebbe giungere dopo pochissimi secondi.

Utilizza lo strumento CHKDSK di Windows

Lo strumento di Windows noto come CHKDSK è una utility integrata nel tuo sistema operativo che esegue la scansione del disco rigido per individuare eventuali errori di sistema e settori danneggiati.

Questo comando avvierà la scansione e risolverà, quando possibile, eventuali problemi. CHKDSK ti farà inoltre sapere se vi è una situazione compromessa, che, di fatto, ti costringerà ad acquistare un nuovo disco rigido. Ecco come utilizzare CHKDSK:

  • Apri Cerca e digita cmd;
  • Scegli Esegui come amministratore in Prompt dei comandi;
  • Inserisci chkdsk nel prompt e premi Invio (così facendo avvii una scansione base che, in base a quanto è grande l’hard disk, può richiedere più o meno tempo).

Puoi utilizzare il comando con ulteriori direttive. Per esempio, con chkdsk /f /r puoi chiedere direttamente al tool di ripristinare, dove possibile, i dati corrotti che individua.

Questo è solo un singolo esempio: sul sito di Microsoft, infatti, vengono mostrati tutti i possibili parametri che puoi utilizzare per interagire al meglio con il tuo hard disk.

Verifica l’integrità di un hard disk con un’app di terze parti

Come già accennato, oltre alle utility di Windows e a quanto offerto dai produttori dell’hard disk, puoi anche scegliere di affidarti a software di terze parti. Questi possono presentarsi come strumenti più user friendly ed evitarti la scomodità di utilizzare il prompt dei comandi come avviene con strumenti come WMIC o CHKDSK.

Di seguito ti proponiamo un piccolo assaggio di ciò che il Web può offrirti in questo ambito.

CrystalDiskInfo

Se vuoi utilizzare uno strumento semplice ma allo stesso tempo potente, CrystalDiskInfo è ciò che fa per te.

È un software gratuito, leggero e che offre tutte le informazioni possibili sul tuo disco rigido come temperatura, stato di salute e altri parametri, come tasso di errori di lettura/scrittura, tempo di avvio e tanto altro.

Una volta avviato lo strumento, non sembrerà che accada nulla per circa 10 secondi finché non viene visualizzato un rapporto completo sullo stato del disco rigido. Nel menu Function puoi selezionare opzioni ancora più avanzate.

Stellar Drive Monitor

Stellar Drive Monitor è uno strumento che lavoro con un raggio d’azione più ampio, non limitandosi a testare il funzionamento di un hard disk ma svolgendo anche attività simili per SSD e periferiche USB.

L’interfaccia utente pulita, le funzionalità S.M.A.R.T. con report dettagliati e le scansioni avanzate, permettono di ottenere risultati più che apprezzabili.

Se tutto ciò non bastasse, Stella Drive Monitor ti permette anche di clonare un’unità, una soluzione molto apprezzabile per realizzare backup di sicurezza dei dati contenuti sull’hard disk.

Hard Disk Sentinel

Hard Disk Sentinel ti offre la possibilità di monitorare lo stato tanto di HDD quanto SSD. È uno strumento efficace per diagnosticare eventuali problemi e monitorare unità interne ed esterne.

Attraverso una descrizione testuale approfondita, questa utility ti informa su eventuali problemi relativi a temperatura ed errori, con tanto di informazioni utili su come risolvere gli stessi. I diversi avvisi e le opzioni nel contesto dei report, permettono ad Hard Disk Sentinel di essere considerata una delle migliori app di questo settore.

I migliori software di backup per Windows

Cosa devo fare se il mio disco rigido è rotto?

Con un utilizzo intenso, un difetto di produzione o un pizzico di sfortuna l’integrità di un hard disk può venire meno.

Come proprietario di un computer, dovresti sempre agire con lungimiranza, adottando backup regolari e agendo tempestivamente in caso di guasto. Tieni presente che un disco rigido potrebbe rompersi in qualunque momento e senza particolari sintomi nelle ore o nei giorni precedenti.

Non solo: malware o danni fisici (parlando degli hard disk esterni) sono eventualità tutt’altro che remote. Naturalmente, se i risultati di uno qualsiasi dei controlli di cui sopra non sono positivi agisci immediatamente.

Il primo passaggio, come avrai già intuito, è fare un rapido backup di tutti i fili importanti. Se i malfunzionamenti sono evidenti, cerca di dare chiare priorità a ciò che non vuoi assolutamente perdere, per poi passare mano a mano ai file meno indispensabili.

Crea un elenco di tutti i software installati e dei codici prodotto annessi. Nel caso, crea un elenco di tutto ciò che dovrai installare sul nuovo supporto di memoria insieme agli eventuali codici prodotto.

Se sei costretto a interagire con un PC che ha un hard disk compromesso solo parzialmente, ricordati di salvare molto frequentemente il tuo lavoro. In queste condizioni, tutti i file aperti e non salvati sono a forte rischio.

Per evitare disastri, potrebbero esserti utili i servizi di archiviazione cloud. Lavorando attraverso questa tecnologia, non dovresti correre particolari rischi per quanto riguarda la perdita dei dati. In ogni caso, preparati all’acquisto di un nuovo hard disk e di una sostituzione lampo.

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