Gli hard disk sono supporti soggetti all’usura e ai danneggiamenti: a forza di scrivere e leggere dati, possono presentarsi danni all’integrità dei settori, leggendo i file inutilizzabili. Per fortuna, esistono alcune funzioni di Windows appositamente ideate per analizzare tali problematiche.

Il comando CHKDSK è una sorta di salvagente che ci viene lanciato dal sistema Microsoft: pur essendo uno strumento di sistema legato ancora al caro vecchio DOS, la sua esecuzione (rigorosamente da prompt dei comandi o da Windows PowerShell) può aiutare a correggere eventuali errori logici del file system e a testarne l’integrità.

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Quando serve avviare CHKDSK?

I casi in cui viene utile impiegare questo potente strumento sono diversi: sicuramente quando l’hard disk, in fase di lettura, emette dei strani suoni, utilizzare tale comando può venire utile. Allo stesso modo, se vi sono errori ripetuto in fase di lettura dei file o ripetuti blocchi del sistema con schermo nero, l’impiego di CHKDSK potrebbe essere la soluzione migliore.

Come avviarlo?

Per avviare il prompt dei comandi devi:

  1. Cliccare sul bottone Start
  2. Sotto Cerca programmi e file digita cmd
  3. A questo punto clicca con il bottone destro sull’icona apparsa e scegli Esegui come amminsitratore

Benvenuto nel prompt dei comandi, un’area che potrebbe intimorire i più giovani ma che, fino a qualche anno fa, era il pane quotidiano di chiunque utilizzasse un computer.

A questo punto digita il comando CHKDSK e fai effettuare un controllo all’utility.

Dopo la scannerizzazione dell’hard disk, verrà presentata una sintesi di quanto analizzato: nel caso gli errori trovati siano correggibili, il tool sarà intervenuto per sistemare tutto. In caso contrario ti verranno comunicati quanti KB di settori risultano danneggiati.

Questa utility però, ha altre funzioni pochi visibili: per conoscerle basta digitare nel prompt chkdsk /?.

I comandi più utili

  • Con il comando chkdsk c: /f, è possibile riparare tutti gli errori del file system durante la scansione, non preoccupandosi però dei settori danneggiati fisicamente.
  • Con chkdsk c: /r, si va ad agire direttamente sui settori danneggiati, ignorando gli altri.
  • Con la riga di comando chkdsk c: / x, si va ad interrompere o annullare l’utilità di controllo del disco.