Da anni passo le giornate davanti ad un Mac fra scrittura e video editing. Ci sono poche app che nel corso del tempo hanno cambiato radicalmente il mio modo di lavorare, hanno migliorato la mia produttività e mi hanno effettivamente fatto risparmiare del tempo, fra queste c’è sicuramente Cotypist. Questa app, realizzata esclusivamente per macOS, si integra nel flusso di lavoro quotidiano e in ogni applicazione e ci propone l’autocompletamento intelligente della frase che stiamo scrivendo, in maniera simile a quanto si vede su Gmail, ma con una profonda integrazione dentro il sistema operativo.
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Requisiti e prezzi


Prima di parlare dell’app però parliamo di requisiti hardware e prezzi, che sono gli elementi che maggiormente fanno la differenza in fase di scelta. Trovate naturalmente tutte le informazioni sul sito di Cotypist.
Per funzionare Cotypist richiede un Mac con Soc Apple Silicon, anche se si consiglia almeno un processore M1 Pro o M2 con un minimo di 16 GB di RAM, va tenuto a mente che l’app incide per 1-2 GB durante l’utilizzo. Personalmente l’ho utilizzata col mio fidato MacBook M1 Pro con 16 GB di RAM e le prestazioni sono sempre risultate molto buone, ho notato solamente qualche sporadica indecisione nell’avvio iniziale e durante il passaggio da un’app ad un’altra, ma niente che possa influire negativamente nella reale esperienza di utilizzo.
Capitolo prezzi. La versione gratuita ci permette di fare un utilizzo leggero dell’app, fino a 100 parole al giorno di autocompletamento, e si passa poi alle versioni Plus e Pro vendute rispettivamente con abbonamenti mensili di 6 e 9 dollari, al cambio circa 5 e 8 euro al mese, che integrano funzionalità avanzate e maggiori livelli di personalizzazione. Nel mio caso, visto che passo spesso fra app e contesti differenti, ho deciso di optare per la versione Pro che è quella più completa e raffinata. In ogni caso, per entrambe le versioni a pagamento sono previsti 30 giorni di prova gratuita, per cui vale sicuramente la pena di fare una prova e vedere se l’app può fare al caso nostro.
Come funziona e perché è un’app unica
Cotypist, a differenza delle classiche app AI come ChatGPT, Gemini o Grammarly che producono muri di testo in base ad un prompt e che hanno finestre dedicate ed estensioni per i browser, si integra localmente con il sistema operativo, sfruttando le API di accessibilità di macOS, e si comporta come un assistente discreto che ti suggerisce la parola o la frase successiva proprio mentre scrivi, il tutto basando le previsioni sul contesto dell’app e sul contenuto. Il tutto imparando a riconoscere il tuo stile e tono nel corso del tempo ed adattando i suggerimenti presenti e futuri.


La possibilità di “leggere” tutti i campi di testo di quasi tutte le app del sistema, comprese Mail, Slack, Notion, Chrome, Office, Pages ecc…, gli permette di suggerirci la parola o frase successiva, mostrata come un testo suggerito in grigio, e di farla inserire semplicemente con la pressione del tasto Tab, per poi poter continuare normalmente a scrivere e a ricevere i suggerimenti successivi. Ad oggi, le uniche app su cui non funziona degne di essere nominate sono il Terminale, alcuni IDE di programmazione e i commenti di Google Docs.
Questo ci porta quindi ad avere continui suggerimenti personalizzati mentre scriviamo, col risultato di poter velocizzare la scrittura di mail e testi, permettendoci di risparmiare molto tempo ed aumentando la nostra produttività.
Personalmente passo le giornate a scrivere mail e testi, guide e recensioni su Notion che è anche l’app che uso come base per ogni appunto personale. L’integrazione di Cotypist all’inizio mi ha lasciato spiazzato, essendo abituato ad utilizzare l’AI in modo diverso ho avuto la necessità di qualche giorno di ambientamento, ma dopo averci preso la mano devo ammettere che ha velocizzato in maniera rilevante la mia scrittura riuscendo quasi sempre a suggerire parole corrette e sensate per il contesto, ben pensate ed allineate al mio stile e al contenuto. In questo modo mi trovo spesso a scrivere intere frasi, soprattutto quando sono ad un buon punto di un articolo o sto rispondendo all’ennesima mail, semplicemente a colpi di Tab, col chiaro risultato di diventare più veloce e produttivo.


L’unico vero problema di quest’app è il fatto di non riuscire più a farne a meno. Quando passo a Windows per alcuni task, soprattutto del mio lavoro principale, tornare a scrivere le mail di sana pianta torna ad essere un vero incubo e ci si rende conto di quanto tempo si può risparmiare ogni giorno grazie ad un’app come questa.
Modelli AI in locale e funzionalità avanzate
Nessun problema per quanto riguarda la privacy. Cotypist funziona completamente in locale, non ci sono chiamate API verso siti esterni e non serve neanche una connessione per utilizzarla. In questo modo si riesce anche ad azzerare la latenza e a migliore le prestazioni.


Il funzionamento è basato su versioni ottimizzate di modelli linguistici open-weight molto efficienti. La vera marcia in più è nel bilanciare velocità e frequenza anche in base all’hardware che stiamo utilizzando, avremo quindi maggior velocità e suggerimenti più rapidi con chip più potenti e maggiori quantità di RAM a disposizione.
I modelli AI utilizzati cambiano a seconda del piano con le versioni Free e Plus basate su Google Google Gemma 4 (nelle versioni E2B ed E4B), Gemma 3 (1B e 4B) e Qwen 3 (1.7B e 4B) o, nella versione Pro, su Gemma 4 26B, Qwen 3 30B e Qwen 3 8B. In base al modello scelto ed anche all’hardware a disposizione, l’app va poi a gestire modelli più avanzati e a migliorare i suggerimenti.


A fare la differenza, per i più smanettoni, ci pensano poi le funzioni più avanzate che permettono di settare il livello di personalizzazione e di apprendimento, le opzioni custom che, attraverso l’uso di un prompt, permettono di personalizzare il funzionamento generale o per singola app.
Fra le funzioni avanzate più utili, merita una menzione l’autocorrettore che segnala e corregge le parole scritte con errori di battitura. Molto utile all’interno delle app, come Notion, che non prevedono la correzione automatica.
A chi la consiglio
Cotypist è un’app indispensabile per ogni utente Mac che passa le giornate a scrivere contenuti, o a rispondere alle mail, ed ha la necessità di migliorare la propria produttività.
L’app funziona alla grande, si integra in maniera invisibile all’interno del sistema, funziona con la semplice pressione del tasto Tab e porta l’AI in maniera nativa all’interno di macOS.
Pro e Contro
| Pro | Contro |
|---|---|
| Integrazione nativa in macOS | Richiede potenza e RAM |
| Massima privacy e modelli AI in locale | Non supportato in ambienti di sviluppo (IDE) |






