In questa recensione del Xiaomi Poco M8 Pro 5G potremmo iniziare già con le conclusioni dicendo che questo smartphone è un vero e proprio best buy per l’utente medio che cerca un telefono concreto capace di fare abbastanza bene in tutti i campi. Ma andiamo con calma ed analizziamo nel dettaglio tutte le specifiche di questo dispositivo.
Indice dei contenuti
Recensione in 1 minuto
Prezzo


Ed iniziamo la nostra analisi di Poco M8 Pro parlando del prezzo di vendita di 309 euro che lo posiziona in una fascia di mercato molto competitiva dove però riesce a distinguersi grazie ad una scheda tecnica di tutto rispetto e a prestazioni di alto livello, anche se dobbiamo accettare qualche compromesso e mancanza che si allinea anche alla filosofia del sub-brand di Xiaomi fatta di qualche taglio pur di ottenere prestazioni di fascia superiore.
Design ed ergonomia


Forse l’aspetto meno convincente è il design. Il telefono è solido e ben costruito, anche se le grandi dimensioni (spessore di soli 8,31 mm) e il peso di ben 205 grammi non lo rendono particolarmente ergonomico né semplicissimo da utilizzare con una mano sola.
Sul lato frontale troviamo un vetro in Gorilla Glass Victus 2, leggermente curvo e privo di problemi con i tocchi laterali involontari, capace di offrire una ottima resistenza in caso di graffi e cadute, mentre la scocca e la cover posteriore sono realizzate in plastica.


Proprio il design della parte posteriore non mi ha convinto, con le sue bande verticali nere e grigie e il grosso blocco fotografico centrale, risulta troppo appariscente per i miei gusti. Avrei preferito uno stile più semplice e pulito, anche se il problema si può facilmente risolvere se utilizzate il telefono con una cover.
Ottima la presenza della certificazione IP68 che garantisce protezione contro acqua e polvere.
Display di fascia superiore


Uno dei punti di forza del POCO M8 Pro è sicuramente il suo bel display AMOLED da 6,83” con risoluzione 1,5K (2772 x 1280 pixel) con refresh a 120 HZ (LTPS quindi con refresh fissi a 30, 60 o 120 Hz), touch sampling rate a 480 Hz, compatibilità con HDR10+e e Dolby Vision ed luminosità massima molto elevata, ben 1800 nit, con un picco di 3200 Nit sui contenuti HDR.
Tutto questo per dire che ci troviamo fra le mani uno schermo eccellente che rende il device sempre piacevole e fluido da utilizzare. Lo schermo è particolare brillante e con colori vividi che lo rendono ideale da utilizzare anche all’aperto, sotto la luce diretta del sole non ci sono problemi di leggibilità, e perfetto per godersi film, serie TV e gaming.
Buona la fotocamera principale


Sul grosso blocco fotografico posteriore trovano posto 2 ottiche: una principale 50 MP con apertura f/1.6, sensore da 1/1,55” e stabilizzazione ottica ed una ultra-grandangolare da 8MP, mentre frontalmente troviamo una frontale da 32 MP con apertura f/2.2.




La frontale è sufficiente, fa il suo dovere, mentre non si può dire altrettanto della ultra-grandangolare che, a causa di un sensore piccolo e della risoluzione ridotta, offre scatti appena sufficienti con molta distorsione e molto rumore.












Molto buona, invece, la fotocamera principale che se la cava bene di giorno e di notte e ci offre scatti interessanti e con una buona qualità complessiva che la rende le foto molto godibili. Discreti anche i video a 4k 30 fps che, grazie alla stabilizzazione, risultano fluidi e di buona qualità.
Prestazioni e hardware al top


Sotto il punto di vista delle prestazioni, il Poco M8 Pro 5G riesce offrire prestazioni di alto livello grazie ad un ottimo hardware composto dal processore: Snapdragon 7s Gen 4 a 4 nanometri, 8 o 12 GB di RAM e 256 o 512 GB di memoria interna UFS 2.2 espandibile tramite microSD, sacrificando uno dei due slot nanoSIM. A proposito di SIM, le uniche vere mananze sotto il punto di vista dell’hardware sono legata alla mancanza della compatibilità con SIM virtuali e all’utilizzo del sensore di prossimità virtuale non sempre impeccabile durante le chiamate o mentre si ascoltano gli audio.
Tornando alle prestazioni, nell’utilizzo quotidiano il telefono è una scheggia e riesce a gestire senza nessun problema anche le applicazioni più pesanti e se la cava molto bene anche in gaming.


Le performance, già ottime, sono poi ulteriormente migliorate con l’arrivo di HyperOS 3.0 che ha reso il telefono più fluido, veloce, scattante e ricco di funzionalità. Il sistema è piacevole e ben realizzato e, grazie ai 4 Majour Update e 6 anni di patch, resterà aggiornato a lungo. Permane la solita presenza di bloatware e pubblicità, tutto facilmente rimovibile ma difficile da accettare a metà 2026.
Autonomia e velocità di ricarica
Chiudiamo parlando di uno dei veri pregi di questo Poco M8 Pro: l’autonomia. Grazie ad una enorme batteria da 6500 mAh, riusciamo a coprire due giornate intere di utilizzo medio senza nessuna difficoltà e si arriva alla fine di una giornata stess con un 35-40% di carica residua.
Ottima anche la velocità di ricarica, grazie all’HyperCharge a 100W riusciamo a caricare il telefono da 0 a 100% in poco più di 30 minuti. C’è la ricarica inversa, manca purtroppo la ricarica wireless.
Considerazioni finali – A chi lo consiglio
Concludendo, posso sicuramente dire che il Poco M8 Pro nella sua variante da 8/256 venduta a 309 è il vero best buy per chi cerca un telefono concreto dotato di un ottimo schermo, una batteria eccellente e prestazioni da top di gamma. C’è qualche piccola mancanza: la SIM virtuale, il sensore di prossimità non perfetto e una fotocamera ultragrandangolare sotto tono, se questi 3 elementi non sono per voi fondamentali, allora potete acquistare Poco M8 Pro ad occhi chiusi.






