I migliori powerbank per il tuo laptop

Stai cercando un powerbank per il tuo PC portatile? Ecco quali modelli spiccano nel settore e come scegliere quello più adatto alle tue necessità.
Powerbank per computer portatile Powerbank per computer portatile

La maggior parte dei powerbank di buona qualità disponibili sul mercato si focalizzano su dispositivi come smartphone, lettori MP3, e-book reader o prodotti simili. In realtà, come vedremo in questo articolo, anche i computer portatili possono giovare di questi caricabatteria portatili.

Un modello progettato per laptop deve avere una capacità sufficiente e riuscire a ricaricare il dispositivo più velocemente di quanto questo consumi la batteria. Di fatto, esiste una ristretta cerchia di modelli davvero efficaci.

In questo articolo, siamo andati a scovarli e analizzarli per facilitare il tuo eventuale acquisto.

laptop generico

I migliori powerbank per laptop sul mercato

Andiamo dunque a esaminare cosa offre il mercato per quanto concerne questi prodotti.

Power bank INIU

INIU

Iniziamo la lista dei prodotti con un modello compatto ed economico, ma che ti offre comunque una ottima qualità complessiva.

La power bank INIU da 20.000 mAh si avvale della batteria TinyCell ad alta densità, ideale se vuoi portare energia extra al tuo notebook senza appesantire la borsa.

Offre una potenza in uscita fino a 45 W e supporta i protocolli di ricarica rapida PD e QC (verifica che siano sufficienti per il tuo portatile, poiché non tutti i modelli possono ricaricarsi a questa potenza).

Il cavo USB-C integrato evita di doverne portare uno separato, mentre il display digitale ti aiuta a controllare la carica residua. È inclusa una garanzia INIU Care di 3 anni.

Laptop powebank JUOVI

JUOVI

Con il power bank JUOVI da 20.000 mAh puoi ricaricare il tuo laptop anche quando non hai una presa a disposizione, grazie alla ricarica rapida fino a 65 W, compatibile con MacBook, Dell e ThinkPad.

Ideale in viaggio, è conforme alle norme delle compagnie aeree e ti permette di lavorare anche in movimento. Le quattro porte, due USB-A e due USB-C, consentono di alimentare contemporaneamente computer, smartphone e tablet. Supporta i protocolli PD, PPS, QC, FCP e SCP, mentre le protezioni contro sovratensioni, sovraccarichi, surriscaldamento, sovracorrenti e cortocircuiti tutelano i dispositivi collegati.

Anker laptop powerbank

ANKER

A questa lista non poteva mancare un prodotto Anker, in questo caso con un modello da 25.000 mAh, con una potenza fino a 165 W per ciascuna delle tre porte USB-C disponibili.

Scegliendo questo powerbank puoi alimentare in contemporanea fino a quattro dispositivi, tra computer, smartphone e tablet, utilizzando anche la porta USB-A. La ricarica della powerbank raggiunge i 100 W. Particolarmente pratici sono i due cavi USB-C integrati: uno estensibile fino a 70 centimetri e uno di 30.

Caricatore portatile NOBIS

NOBIS

Il caricatore portatile NOBIS da 20.000 mAh ti permette di alimentare il laptop anche quando lavori lontano da una presa elettrica, durante viaggi di lavoro, trasferte o lunghe riunioni.

Il modello supporta la ricarica rapida PD bidirezionale, che consente di ricaricare in poco tempoi dispositivi collegati. Le quattro porte, due USB-C e due USB-A, ti permettono di alimentare fino a quattro dispositivi in contemporanea. Il display LED mostra in tempo reale la carica residua e le informazioni sulla ricarica.

Powerbank per laptop: i requisiti fondamentali

Prima di approcciarti a questi prodotti conoscere due valori fondamentali: i wattora (Wh), che indicano la quantità di energia immagazzinata, e i watt (W), che misurano la potenza in uscita.

La capacità dei powerbank, a prescindere che sia un modello da laptop o meno potente, viene espressa in milliampereora (mAh), ma questo dato, da solo, non basta per confrontare dispositivi diversi, soprattutto quando si tratta di alimentare device energivori come dei portatili. Per ottenere una misura più significativa, devi moltiplicare il valore in mAh per la tensione, espressa in volt (V), e ricavare così la capacità energetica in Wh.

La maggior parte dei powerbank utilizza celle agli ioni di litio con una tensione nominale di circa 3,7 volt. Per calcolare i wattora, devi convertire i milliampereora in ampereora, dividendo il valore per 1.000, e moltiplicarlo per la tensione.

Per esempio, un powerbank da 10.000 mAh immagazzina circa 37 Wh di energia (3,7 V × 10 Ah), prima di considerare le perdite durante la conversione. Se raddoppi la capacità in mAh, raddoppiano anche i Wh, a condizione che la tensione rimanga invariata. Di conseguenza, un modello da 20.000 mAh offre circa 74 Wh.

Il passaggio successivo consiste nel verificare la capacità della batteria del tuo laptop, espressa in Wh. Di solito puoi trovare questo dato sul sito ufficiale del produttore. Senza un wattmetro, è difficile misurare con precisione quanta energia consuma mediamente il computer, ma puoi ottenere una stima dividendo la capacità della batteria per le ore di autonomia.

Immagina, per esempio, una batteria da 70 Wh che dura 5 ore: il consumo medio sarà di circa 14 W. Naturalmente, la potenza richiesta varia in base all’attività che stai svolgendo: scorrere le pagine di un PDF consuma molta meno energia rispetto al rendering di un video.

Prendiamo come riferimento i MacBook più recenti: la capacità delle loro batterie varia da circa 37 Wh nel MacBook Neo fino a 100 Wh nel MacBook Pro da 16 pollici. Questo significa che un powerbank da 10.000 mAh, equivalente a circa 37 Wh, nella maggior parte dei casi non sarà sufficiente per ricaricare completamente un MacBook.

Tutto ciò non è però sufficiente per capire se un powerbank è valido per il tuo computer o meno. Altri fattori, come velocità di ricarica e potenza di uscita del powerbank sono altri parametri da considerare.

Kinps 10000mAh Powerbank

Cosa puoi fare con il tuo powerbank

Come abbiamo accennato, le perdite di energia durante la ricarica sono un fattore che non dovresti sottovalutare.

Con standard di ricarica rapida come USB Power Delivery (USB PD), il power bank deve aumentare la tensione per fornire una potenza sufficiente a ricaricare il computer senza che la batteria dello stesso continui a scaricarsi. Durante questo processo, una parte dell’energia viene dispersa, anche sotto forma di calore.

A grandi linee, gli esperti parlano di una perdita del 20% per una ricarica standard, mentre con quella rapida è più realistico considerare circa il 30%, o persino di più.

Ora puoi stimare per quanto tempo un power bank prolungherà l’autonomia del tuo laptop. Immagina di collegare al computer dell’esempio precedente un modello USB-C da 20.000 mAh e 45 W. Sottraendo il 30% per le perdite, i 74 Wh iniziali si riducono a circa 52 Wh effettivi.

Se il laptop consuma mediamente 14 W, puoi guadagnare circa 3,7 ore di autonomia. Se il computer richiede più dei 45 W che il powerbank è in grado di erogare, continuerà a utilizzare anche la propria batteria interna. In questo caso, quindi, il power bank contribuisce a prolungarne la durata, senza sostituirla del tutto.

Calcola anche che la capacità di un powerbank non corrisponde alla sua potenza in uscita. Un modello portatile da 50.000 mAh può immagazzinare molta energia, ma questo dato non indica quanta potenza riesca a fornire sul piano pratico.

Se la potenza in uscita è limitata a 15 W, per esempio, potrebbe soltanto rallentare lo scaricamento della batteria del laptop oppure non essere accettato dal dispositivo. Quando scegli un power bank per il tuo computer, cerca quindi la dicitura USB-C PD: significa che il dispositivo supporta lo standard USB Power Delivery, che permette al power bank e al laptop di concordare livelli di ricarica più elevati rispetto a quelli di una normale porta USB.

Controlla sempre anche la potenza erogata da ciascuna porta. Il valore totale dichiarato può infatti trarre in inganno: un power bank indicato come 100 W totali potrebbe non raggiungere questa potenza attraverso una singola porta oppure erogarne meno quando ricarichi in contemporanea più dispositivi.

Per la maggior parte delle persone, un powerbank da 20.000 mAh (74 Wh) rappresenta una soluzione ragionevole per le emergenze o per una ricarica parziale. Un modello da 27.000 mAh (circa 100 Wh), invece, offre una capacità più vicina a quella ideale per molti laptop.

Powerbank da notebook e limiti con i voli aerei

Se hai intenzione di portare un power bank in aereo, devi conoscere alcune regole fondamentali, che vedono a grandi linee tutte le compagnie aeree allineate.

Le batterie portatili agli ioni di litio devono essere trasportate nel bagaglio a mano, mai in quello da stiva, e devono essere protette rispetto a urti e cortocircuiti. In base alle nuove disposizioni internazionali, il limite è di due power bank per passeggero, ciascuno con una capacità massima di 100 Wh.

Le restrizioni riguardano anche l’utilizzo a bordo: i power bank non devono essere ricaricati tramite le prese dell’aereo e, secondo le nuove disposizioni, non devono essere utilizzati per ricaricare altri dispositivi durante il volo. Alcune compagnie prevedono inoltre che vengano tenuti sotto il sedile, nella tasca del sedile o addosso al passeggero, evitando le cappelliere.

Per evitare spiacevoli sorprese, in ogni caso, ti consigliamo di seguire attentamente le direttive proposte dalla tua compagnia aerea di riferimento.