Gestione Attività di Windows è uno strumento alquanto potente ricco di informazioni utili sul tuo computer: dall’utilizzo complessivo delle risorse del tuo sistema alle statistiche dettagliate su ogni processo in esecuzione. Questa guida approfondirà questo tool così importante e così tanto sottovalutato.

Per ovvie ragioni, la guida che ti sto per proporre, si concentra su Windows 10. Nonostante ciò, gran parte delle caratteristiche di Gestione Attività su Windows 7 non differiscono di molto rispetto alla versione più aggiornata del sistema operativo. Se usi ancora Windows 7, questa guida potrà comunque esserti piuttosto utile.

Gestione Attività ai raggi X

Chiunque abbia usato un minimo i sistemi Windows ha avviato Gestione Attività. Per attivare tale strumento è necessario premere la combinazione di tasti CtrlMaiuscEsc. Chi usa Windows da anni, al primo segno di malfunzionamento o di blocco di un software qualunque, va a premere questi tasti in maniera quasi automatica.

Spesso però, una volta aperta la fatidica finestra, l’utente medio svolge solo delle azioni basilari ignorando le grandi potenzialità di tale strumento.

La prima volta che avvii Gestione Attività, vedrai una finestra piccola e semplice. Questa finestra elenca le applicazioni visibili in esecuzione sul desktop (escluse le applicazioni in background). È possibile selezionare un’applicazione dalla lista e fare clic su “Termina operazione” per chiuderla. Ciò è utile se un’applicazione non risponde, in altre parole, se è bloccata, e non puoi chiuderla normalmente.

Pochi però, sanno che cliccando con il tasto destro del mouse su un’app è possibile accedere a un menu più approfondito che può contenere le seguenti voci:

  • Espandi, per mostrare eventuali sotto-processi vari
  • Passa a, passa alla finestra dell’applicazione, portandola in primo piano sul desktop e mettendola a fuoco. Questo è utile se non sei sicuro di quale finestra è associata a quale applicazione.
  • Termina attività, per chiudere il programma
  • Valori risorse, per comprendere quante risorse consuma l’app specifica
  • Esegui nuova attività, apre la finestra Crea nuova attività, in cui puoi specificare un programma, una cartella, un documento o l’indirizzo del sito Web e Windows lo aprirà.
  • Sempre in primo piano, rende la finestra Gestione Attività stessa “sempre in primo piano” rispetto alle altre finestre del desktop.
  • Apri posizione file, consente di aprire una finestra Esplora file che mostra la posizione del file .exe del programma.
  • Cerca online, esegue una ricerca su Bing per il nome dell’applicazione e il nome file del programma. Questo può essere estremamente utile quando si vuole individuare un’app malevola distinguendo il processo dagli altri software.
  • Proprietà, apre la finestra Proprietà per il file .exe del programma. Qui puoi modificare le opzioni di compatibilità e vedere la versione del programma, ad esempio.

Nota bene: le voci non sono disponibili per tutti i tipi di applicazioni. In molti casi saranno disponibili solo alcune di esse.

Mentre Gestione Attività è aperto, vedrai un’icona nell’area di notifica in basso a destra. Questo ti mostra quante risorse CPU sono attualmente in uso. Oltre alla dimostrazione grafica dell’icona, è possibile passarvi sopra con il puntatore del mouse per avere informazioni più dettagliate riguardo il lavoro del processore e non solo.

Alla scoperta dell’interfaccia a schede di Gestione Attività

Per visualizzare gli strumenti più avanzati di questo strumento, fai clic su Più dettagli nella parte inferiore della finestra. Così facendo vedrai apparire l’intera interfaccia a schede. Una volta aperta l’interfaccia avanzata, Gestione Attività aprirà sempre questa modalità le prossime volte che lo richiamerai. Se vuoi tornare alla visualizzazione semplice è comunque possibile semplicemente, facendo clic su Meno dettagli.

Con l’interfaccia avanzata, lo strumento in questione si arricchisce delle seguenti schede:

  • Processi, l’elenco di applicazioni in esecuzione e di processi in background attivi sul sistema. Ogni voce è correlata dai consumi di CPU, memoria, disco, rete, GPU e altre informazioni sull’utilizzo delle risorse.
  • Prestazioni, grafici in tempo reale che mostrano l’utilizzo totale delle risorse di CPU, memoria, disco, rete e GPU per il tuo sistema. Qui troverai anche molti altri dettagli, dall’indirizzo IP ai nomi dei modelli di CPU e GPU del tuo computer.
  • Cronologia app, informazioni su CPU e risorse di rete utilizzate per l’account utente corrente. Ciò si applica solo alle nuove app UWP (Universal Windows Platform), ovvero a quelle disponibili sull’app Store, e non alle app desktop Windows tradizionali (applicazioni Win32).
  • Avvio, un elenco con le applicazioni che Windows avvia automaticamente quando si accede al proprio account utente. Da questo menu è possibile attivare/disattivare l’avvio automatico di ogni singola app (basta un clic con il tasto destro sull’app stessa e poi selezionare Abilita o Disabilita).
  • Utenti, gli account utente attualmente connessi al tuo PC, quante risorse stanno utilizzando e quali applicazioni stanno eseguendo.
  • Dettagli, informazioni più dettagliate sui processi in esecuzione sul sistema.

Come gestire i processi

La scheda Processi mostra un elenco completo di processi in esecuzione sul sistema. Se li ordini per nome, l’elenco viene suddiviso in tre categorie. Il gruppo Applicazioni mostra lo stesso elenco di applicazioni in esecuzione che vedresti nella vista semplificata Meno dettagli. Le altre due categorie sono Processi in background e Processi di Windows e mostrano processi che non compaiono nella vista Gestione Attività semplificata standard.

Ad esempio, strumenti come Dropbox, antivirus, i processi di aggiornamento in background e le utility hardware con icone dell’area di notifica della barra delle applicazioni, vengono visualizzati nell’elenco dei processi in background. I processi di Windows includono vari processi che fanno parte del sistema operativo, sebbene alcuni di questi vengano visualizzati in Processi in background per motivi ignoti.

È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse su un processo per visualizzare le azioni che è possibile eseguire. Le opzioni che vedrai nel menu contestuale sono:

  • Espandi, alcune applicazioni, come Google Chrome, hanno più processi raggruppati qui. Altre applicazioni hanno più finestre che fanno parte di un singolo processo. È possibile selezionare Espandi, fare doppio clic sul processo o fare clic sulla freccia a sinistra per visualizzare l’intero gruppo di processi singolarmente. Questa opzione viene visualizzata solo quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un gruppo.
  • Comprimi, per comprime un gruppo espanso.
  • Termina attività, termina il processo. Puoi anche fare clic sul pulsante Termina operazione sotto l’elenco per ottenere lo stesso risultato.
  • Riavvia, questa opzione viene visualizzata solo quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su Esplora risorse. Ti consente di riavviare explorer.exe invece di terminare semplicemente l’attività. Nelle versioni precedenti di Windows, era necessario terminare l’attività Explorer.exe, e quindi avviarla manualmente, per risolvere i problemi con il desktop di Windows, la barra delle applicazioni o il menu Start. Ora puoi semplicemente usare questa opzione di riavvio.
  • Valori delle risorse, consente di scegliere se visualizzare la percentuale o i valori precisi per memoria, disco e rete. In altre parole, puoi scegliere se visualizzare la quantità precisa di memoria in MB o la percentuale di applicazioni di memoria del tuo sistema in uso.
  • Crea file di dump, si tratta di uno strumento di debug per programmatori. Cattura un’istantanea della memoria del programma e la salva su disco.
  • Vai ai dettagli, porta alla scheda Dettagli in modo da poter visualizzare informazioni tecniche più dettagliate.
  • Apri percorso file, Apre Esplora file con il file .exe del processo selezionato.
  • Cerca online, per cercare il processo tramite Bing
  • Proprietà, visualizza la finestra Proprietà del file .exe associato al processo.

Non è consigliabile terminare un’attività se non si sa a cosa serve realmente

Non devi terminare le attività se non sai quale compito essa svolge. Molte di queste attività sono processi in background importanti per Windows stesso. Spesso hanno nomi confusi e potrebbe essere necessario eseguire una ricerca Web per scoprire cosa fanno (in questo senso, il comando Cerca online viene alquanto utile).

Questa scheda mostra anche informazioni dettagliate su ciascun processo e sull’utilizzo combinato delle risorse. È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sui titoli nella parte superiore dell’elenco e scegliere le colonne che si desidera visualizzare. I valori in ciascuna colonna sono codificati a colori e un colore arancione più scuro (o rosso) indica un maggiore utilizzo delle risorse. Questi abbinamenti cromatici rendono estremamente facile capire quale processo occupa più e quale meno risorse con un semplice colpo d’occhio.

Le colonne disponibili

È possibile fare clic su una colonna per ordinarla in base al parametro specifico, ad esempio fare clic sulla colonna CPU per visualizzare i processi in esecuzione ordinati in base all’utilizzo della CPU con i processi più esosi al vertice della lista. La parte superiore della colonna mostra anche l’utilizzo totale delle risorse di tutti i processi sul sistema. Risulta anche possibile trascinare e rilasciare le colonne per riordinarle a proprio piacimento.

Va chiarito che non tutte sono attive di default: con un semplice clic destro su una qualunque, è possibile vedere quali sono le voci disponibili. Nella loro totalità, le colonne disponibili sono:

  • Tipo, la categoria del processo, ovvero App, processo in background o processo di Windows.
  • Stato, indica se un programma sembra essere bloccato, qui apparirà il fatidico Non risponde. I programmi a volte si sbloccano dopo un po’di tempo mentre talvolta rimangono bloccati. Se Windows ha sospeso un programma per risparmiare energia, in questa colonna verrà visualizzata un’icona a forma di foglia verde.
  • Autore, il nome dello sviluppatore del programma.
  • PID, il numero identificativo del processo che Windows ha associato al processo. L’ID del processo può essere utilizzato da determinate funzioni o utilità di sistema. Windows assegna un ID processo univoco ogni volta che avvia un programma e l’ID processo è un modo per distinguere tra più processi in esecuzione se sono in esecuzione più istanze dello stesso programma.
  • Nome processo, il nome del file del processo. Ad esempio, per Esplora file è explorer.exe, Microsoft Word è WINWORD.EXE e via dicendo.
  • Riga di comando, l’intera riga di comando utilizzata per avviare il processo. Questo mostra il percorso completo del file .exe del processo (ad esempio, C: \ WINDOWS \ Explorer.EXE), nonché tutte le opzioni della riga di comando utilizzate per avviare il programma.
  • CPU, l’utilizzo della CPU del processo, visualizzato come percentuale delle risorse CPU totali disponibili. Di default è solitamente la prima colonna disponibile.
  • Memoria, la quantità di memoria fisica di lavoro del sistema attualmente utilizzata dal processo, visualizzata in MB o GB.
  • Disco, l’attività del disco generata da un processo, visualizzata come MB/s. Se al momento un processo non sta leggendo o scrivendo su disco, visualizzerà 0 MB/s.
  • Rete, utilizzo della rete di un processo sulla rete primaria corrente, visualizzata in Mbps.
  • GPU, le risorse GPU (unità di elaborazione grafica) utilizzate da un processo, visualizzate come percentuale delle risorse disponibili della stessa.
  • Motore GPU, dispositivo GPU e motore utilizzati da un processo. Se hai più GPU nel tuo sistema, questo ti mostrerà quale GPU sta usando un processo.
  • Consumo di energia, il consumo di energia stimato di un processo, tenendo conto dell’attività della CPU, del disco e della GPU corrente. Se è alto, significa che sta usando più elettricità e accorciando la durata della batteria se si sta usando un portatile.
  • Andamento del consumo di energia, l’impatto stimato sull’uso di energia nel tempo.

Quando fai clic con il pulsante destro del mouse sui titoli, vedrai anche un menu Valori delle risorse. Questa è la stessa opzione che appare quando si fa clic con il pulsante destro del mouse su un singolo processo.

Il menu delle opzioni

Gestione Attività offre anche una serie di opzioni piuttosto interessanti direttamente presenti sul menu superiore. Le voci qui presenti sono tre, ovvero File, Opzioni e Visualizza. Analizzeremo dunque nello specifico ogni singolo menu.

File

  • Esegui nuova attività, avvia un programma, una cartella, un documento o una risorsa di rete fornendo l’indirizzo dello stesso. È inoltre possibile selezionare Crea attività con privilegi di amministratore per avviare il programma come amministratore.
  • Esci, per chiudere lo strumento.

Opzioni

  • Sempre in primo piano, la finestra di Gestione Attività sarà sempre in primo piano rispetto alle altre finestre aperte mentre questa opzione è abilitata.
  • Riduci a icona in uso, lo strumento verrà ridotto a icona ogni volta che si fa clic con il pulsante destro del mouse su un processo e si seleziona Passa a.
  • Nascondi se ridotto a icona, con questa opzione, Gestione Attività rimarrà in esecuzione nell’area di notifica quando si fa clic sul pulsante Riduci a icona.

Visualizza

  • Aggiorna ora, aggiorna immediatamente i dati visualizzati in Gestione Attività.
  • Velocità di aggiornamento, permette di scegliere con quale frequenza vengono aggiornati i dati visualizzati: Alto, Medio, Basso o In pausa. Selezionando In pausa, i dati non vengono aggiornati finché non si sceglie un’altra opzione della lista.
  • Raggruppa per tipo, con questa opzione abilitata, ciò che è presente nella scheda Processi viene raggruppato nelle tre categorie già citate (Applicazioni, Processi in background e Processi Windows). Con questa opzione disabilitata, i processi vengono mostrati senza tali criteri.
  • Espandi tutto, espande tutti i gruppi di processi nell’elenco
  • Comprimi tutto, comprime tutti i gruppi di processi nell’elenco

Nota bene: le ultime due voci sono utili per comprendere meglio applicazioni con più processi come, per esempio, i browser con più schede aperte.

Le schede di Gestione Attività

Dopo aver analizzato ogni singola voce del menu, è bene esaminare ogni scheda di quelle presenti in Gestione Attività.

Performance

La scheda Performance mostra grafici in tempo reale che fanno chiarezza sull’utilizzo delle risorse di sistema come CPU, memoria, disco, rete e GPU. Se hai più dischi, dispositivi di rete o GPU, puoi monitorare tutto tramite questa scheda.

Vedrai piccoli grafici nel riquadro a sinistra e, per avere maggiori informazioni su quello specifico dato, puoi selezionare con un clic del mouse ogni singolo grafico. Ogni grafico proposto mostra l’utilizzo delle risorse negli ultimi 60 secondi.

Oltre alle informazioni sulle risorse, la pagina Performance mostra una serie interessanti di dati sull’hardware del sistema. Ecco alcune cose che mostrano i diversi riquadri oltre all’utilizzo delle risorse:

  • CPU: il nome e il numero di modello della CPU, la sua velocità, il numero di core che possiede e se le funzionalità di virtualizzazione hardware sono abilitate e disponibili. Mostra anche i “tempi di attività” del sistema, ovvero il tempo di esecuzione del sistema dall’ultimo avvio.
  • Memoria: quanta RAM ha il computer, la sua velocità e quanti degli slot RAM sulla tua scheda madre sono usati. Puoi anche vedere quanta parte della tua memoria è attualmente occupata dai dati memorizzati nella cache.
  •  Disco: il nome e il numero del modello dell’unità disco, le sue dimensioni e le sue attuali velocità di lettura e scrittura.
  • Wi-Fi o Ethernet: Windows mostra qui il nome di una scheda di rete e i suoi indirizzi IP (indirizzi IPv4 e IPv6). Per le connessioni Wi-Fi, puoi anche vedere lo standard Wi-Fi in uso sulla connessione corrente.
  • GPU: il riquadro GPU mostra grafici separati per diversi tipi di attività, ad esempio codifica o decodifica 3D vs. video. La GPU ha la sua memoria integrata, quindi mostra anche l’utilizzo della stessa. Puoi anche vedere il nome e il numero del modello della tua GPU qui e la versione del driver grafico che sta utilizzando.

Infine, il pulsante Apri monitor risorse nella parte inferiore della finestra apre lo strumento Monitor risorse, che fornisce informazioni più dettagliate su GPU, memoria, disco e utilizzo della rete da parte dei singoli processi in esecuzione.

Cronologia applicazioni

La scheda Cronologia app si applica solo alle già citate app UWP (Universal Windows Platform). Non mostra informazioni sulle app desktop Windows tradizionali, quindi la maggior parte delle persone non troverà le informazioni qui contenute particolarmente utili.

Nella parte superiore della finestra, è disponibile la data in cui Windows ha iniziato a raccogliere i dati sull’utilizzo delle risorse. L’elenco mostra le applicazioni UWP, il tempo che la CPU ha utilizzato per farle funzionare e altre informazioni più o meno utili. Risulta possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sui parametri per abilitare alcune altre opzioni utili ad avere maggiori informazioni sull’attività come, oltre al Tempo CPU:

  • Rete, la quantità totale di dati trasferiti sulla rete dal programma entro un preciso lasso di tempo.
  • Rete a consumo, la quantità di dati trasferiti su reti a consumo.
  • Aggiornamenti riquadri, l’utilizzo totale della rete per gli aggiornamenti di riquadri e notifiche.
  • Rete non a consumo, la quantità di dati trasferiti su reti non a consumo (come linee flat ADSL).
  • Download, la quantità di dati scaricati dal programma su tutte le reti.
  • Caricamenti, la quantità di dati caricati dal programma su tutte le reti.

Avvio

Qui sono elencate tutte le applicazioni che Windows avvia automaticamente all’avvio del computer.

Nell’angolo in alto a destra della finestra, è visibile la voce Ultimo tempo BIOS. Questo mostra quanto tempo impiega il BIOS a inizializzare l’hardware durante l’avvio del PC. Nota bene: Questo non apparirà su tutti i sistemi.

Come al solito, è possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sulle intestazioni delle colonne per abilitarne alcune aggiuntive (o disattivare quelle già presenti). Le colonne sono:

  • Nome, il nome del programma.
  • Autore, gli sviluppatori dell’applicazione.
  • Stato, Abilitato significa che il programma si avvia automaticamente quando si avvia Windows. Disabilitato appare se l’avvio dell’app è bloccato.
  • Impatto all’avvio, si tratta di una stima di quante risorse CPU sono utilizzate dal programma all’avvio. Un programma leggero mostrerà la voce Basso mentre un’applicazione che richiede tante risorse mostrerà Alto. I programmi disabilitati mostrano la denominazione Nessuno.
  • Tipo di avvio, mostra se il programma si sta avviando a causa di una voce del registro o perché si trova nella cartella di avvio.
  • I / O disco all’avvio, l’attività del disco che il programma esegue all’avvio, misurato in MB.
  • CPU all’avvio, la quantità di tempo della CPU utilizzata da un programma all’avvio, in millisecondi.
  • In esecuzione ora, le parole In esecuzione appaiono in questa colonna se un programma di avvio è attualmente in esecuzione.
  • Tempo disabilitato: la data e l’ora in cui hai disabilitato l’avvio automatico di un programma vengono visualizzate qui.
  • Riga di comando, mostra l’intera riga di comando con cui viene avviato il programma di avvio.

Utenti

La scheda Utenti propone l’elenco di utenti che utilizzano il computer e i relativi processi in esecuzione. Nella maggior parte dei casi, il computer avrà un solo utente. In questo caso, sarà visibile un solo account. Qui sono mostrati i consumi di CPU, memoria, disco, rete e altre risorse di sistema utilizzate da un singolo utente.

Risulta disconnettere un account utente direttamente da questa scheda facendo clic con il pulsante destro del mouse sul profilo e selezionando Disconnetti. Risulta possibile anche gestire i processi di un altro account utente da qui se è necessario terminare un’attività che appartiene a un altro account utente attualmente in esecuzione.

In questo caso le colonne disponibili sono:

  • ID, ogni account utente che ha effettuato l’accesso ha il proprio numero ID sessione. La sessione 0 è riservata ai servizi di sistema, Di solito non è necessario conoscere questo numero, quindi è nascosto di default.
  • Sessione, questo è il tipo di sessione. Ad esempio, apparirà il termine Console se si accede al proprio sistema locale. Ciò è utile principalmente per i sistemi server che gestiscono desktop da remoto.
  • Nome client, il nome del sistema client remoto che accede alla sessione, se vi si accede da remoto.
  • Stato, lo stato della sessione: ad esempio, se la sessione di un utente è bloccata, lo Stato indicherà Disconnesso.
  • CPU: CPU totale utilizzata dai processi dell’utente.
  • Memoria: memoria totale utilizzata dai processi dell’utente.
  • Disco: attività totale del disco associata ai processi dell’utente.
  • Rete: attività di rete totale dai processi dell’utente.

Dettagli

Questa è la scheda più dettagliata tra quelle disponibili in Gestione attività. È come la scheda Processi, ma fornisce ulteriori informazioni e mostra i processi di tutti gli account utente sul sistema. Per chi ha già utilizzato Gestione attività su Windows 7, questa scheda sembrerà particolarmente familiare.

È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sui processi qui per accedere a opzioni aggiuntive come:

  • Termina attività, termina il processo selezionato. Questa è la stessa opzione disponibile nella normale scheda Processi.
  • Termina albero dei processi, termina il processo e tutti i sotto-processi collegati.
  • Imposta priorità, imposta una priorità per il processo: Bassa, Inferiore al normale, Normale, Superiore al normale, Alta e Tempo reale. I processi iniziano con priorità normale. Una priorità più bassa è l’ideale per i processi in background e una priorità più elevata è ideale per i processi desktop.
  • Imposta affinità, imposta l’affinità del processore per un determinato processo, ovvero su quale processore viene eseguito un processo. Per impostazione predefinita, i processi vengono eseguiti su tutti i processori nel sistema. È possibile utilizzare questo per limitare un processo a un determinato processore.
  • Analizza catena di attesa, visualizza quali thread nei processi sono in attesa. Questo mostra quali processi e thread sono in attesa di utilizzare una risorsa utilizzata da un altro processo ed è un utile strumento di debug per i programmatori per diagnosticare i blocchi.
  • Virtualizzazione UAC, abilita o disabilita la virtualizzazione Controllo account utente per un processo. Questa funzione corregge le applicazioni che richiedono l’accesso come amministratore virtualizzando il loro accesso ai file di sistema. Viene utilizzato principalmente da programmi meno recenti, ad esempio i programmi di Windows XP, non scritti per le versioni moderne di Windows. Questa è un’opzione di debug per gli sviluppatori e non andrebbe modificata.
  • Crea file di dump, acquisisce un’istantanea della memoria del programma e salvala sul disco. Questo è un utile strumento di debug per programmatori.
  • Apri percorso file, consente di aprire una finestra Esplora file che mostra il file eseguibile del processo.
  • Cerca online, esegui una ricerca Bing per il nome del processo.
  • Proprietà, visualizza la finestra delle proprietà del file .exe del processo.
  • Vai ai servizi, mostra i servizi associati al processo nella scheda Servizi. Ciò è particolarmente utile per i processi svchost.exe. I servizi saranno evidenziati.

Le colonne aggiuntive della scheda Dettagli

Se fai clic con il pulsante destro del mouse sui titoli e selezioni Seleziona colonne, sarà visualizzato un elenco molto più lungo di informazioni che si possono attivare, incluse molte opzioni non disponibili nella scheda Processi.

Ecco cosa è potenzialmente attivabile:

  • Nome pacchetto, per le app UWP, visualizza il nome del pacchetto dell’app da cui proviene il processo. Per altre app, questa colonna è vuota.
  • PID, il numero ID processo univoco associato a quel processo. Questo è associato al processo e non al programma, ad esempio se si chiude e si riapre un programma, il nuovo processo del programma avrà un nuovo numero ID processo.
  • Stato, mostra se il processo è in esecuzione o sospeso per risparmiare energia. Windows 10 “sospende” sempre le app UWP che non stai utilizzando per risparmiare risorse di sistema. Puoi anche controllare se Windows 10 sospende i processi desktop tradizionali.
  • Nome utente, il nome dell’account utente che esegue il processo. Qui vedrai spesso i nomi degli account degli utenti del sistema.
  • ID sessione, il numero univoco associato alla sessione utente che esegue il processo. Questo è lo stesso numero visualizzato per un utente nella scheda Utenti.
  • ID oggetto processo, l’oggetto processo in cui è in esecuzione il processo. Gli oggetti processo sono un modo per raggruppare i processi in modo che possano essere gestiti come un gruppo.
  • CPU, la percentuale di risorse CPU attualmente utilizzate dal processo in tutte le CPU.
  • Tempo CPU, il tempo totale del processore (in secondi) utilizzato da un processo dall’inizio della sua esecuzione. Se un processo si chiude e si riavvia, verrà ripristinato. È un buon modo per individuare i processi affamati di CPU che al momento potrebbero essere inattivi.
  • Ciclo, la percentuale dei cicli della CPU che il processo sta attualmente utilizzando.
  • Working set (memoria), la quantità di memoria fisica attualmente utilizzata dal processo.
  • Picco working set (memoria), la quantità massima di memoria fisica utilizzata dal processo.
  • Delta working set (memoria), la modifica della memoria del set di lavoro dall’ultimo aggiornamento dei dati qui.
  • Memoria (working set privato), la quantità di memoria fisica utilizzata dal processo che non può essere utilizzata da altri processi. I processi memorizzano frequentemente nella cache alcuni dati per un migliore utilizzo della RAM, ma possono rapidamente rinunciare a quello spazio di memoria se un altro processo ne ha bisogno. Questa colonna esclude i dati dai processi UWP sospesi.
  • Memoria (working set condiviso), la quantità di memoria fisica utilizzata dal processo che non può essere utilizzata da altri processi. Questa colonna non esclude i dati dai processi UWP sospesi.
  • Memoria (working set condiviso), la quantità di memoria fisica utilizzata dal processo che può essere utilizzata da altri processi quando necessario.
  • Dimensione commit, la quantità di memoria virtuale che Windows sta riservando per il processo.
  • Pool di paging, la quantità di memoria del kernel paginabile che il kernel di Windows (o i driver) stanno allocando per questo processo. Il sistema operativo può spostare questi dati nel file di paging quando necessario.
  • Pool Non di paging: la quantità di memoria del kernel non paginabile che il kernel (o i driver) stanno allocando per questo processo. Il sistema operativo non può spostare questi dati nel file di paging.
  • Errori di pagina, il numero di errori di pagina generati dal processo dall’inizio della sua esecuzione. Questi si verificano quando un programma tenta di accedere alla memoria che al momento non è stata allocata.
  • Delta PF, la modifica del numero di errori di pagina dall’ultimo aggiornamento.
  • Priorità di base, la priorità del processo che potrebbe essere Bassa, Normale o Alta. Windows dà la priorità ai processi di pianificazione con priorità più elevate. Le attività in background del sistema che non sono urgenti possono avere una bassa priorità rispetto ai processi del programma desktop, ad esempio.
  • Handle, il numero corrente di handle nella tabella degli oggetti del processo. Gli handle rappresentano risorse di sistema come file, chiavi di registro e thread.
  • Thread, il numero di thread attivi in ​​un processo. Ogni processo esegue uno o più thread e Windows assegna loro il tempo del processore. I thread in un processo condividono la memoria.
  • Oggetti USER, il numero di oggetti utente utilizzati dal processo. Ciò include finestre, menu e cursori.
  • Oggetti GDI, il numero di oggetti dell’interfaccia del dispositivo grafico utilizzati dal processo. Questi sono usati per disegnare l’interfaccia utente.
  • Letture I / O, il numero di operazioni di lettura eseguite dal processo dall’inizio. I / O sta per Input / Output. Ciò include input / output di file, rete e dispositivo.
  • Scritture I / O, il numero di operazioni di scrittura eseguite dal processo dall’inizio.
  • Altro I / O, il numero di operazioni di non lettura e non di scrittura eseguite dal processo dall’inizio. Ad esempio, questo include le funzioni di controllo.
  • Byte di lettura I / O, il numero totale di byte letti dal processo dall’inizio.
  • Byte di scrittura I / O, il numero totale di byte scritti dal processo dall’inizio.
  • Altri byte I / O, il numero totale di byte utilizzati nelle operazioni I / O non di lettura e non di scrittura dall’inizio del processo.
  • Nome percorso immagine, il percorso completo del file eseguibile del processo.
  • Riga di comando, la riga di comando esatta con cui è stato avviato il processo, incluso il file eseguibile e tutti gli argomenti della riga di comando.
  • Contesto del sistema operativo, il sistema operativo minimo con cui il programma è compatibile se nel file dell’applicazione sono incluse informazioni. Ad esempio, alcune applicazioni potrebbero indicare Windows Vista, alcune Windows 7 e altre Windows 8.1. La maggior parte non mostrerà nulla in questa colonna.
  • Piattaforma, definisce se si tratta di un processo a 32 o 64 bit.
  • Con privilegi elevati, se il processo è in esecuzione con i privilegi elevati, in altre parole, con le autorizzazioni di amministratore, oppure no. Vedrai No o  per ogni processo.
  • Virtualizzazione controllo dell’account utente, se la virtualizzazione Controllo account utente è abilitata per il processo. Ciò virtualizza l’accesso del programma al registro e al file system, consentendo l’esecuzione dei programmi progettati per le versioni precedenti di Windows senza l’accesso come amministratore. Le opzioni includono AbilitatoDisabilitato e Non consentito, per i processi che richiedono l’accesso al sistema.
  • Descrizione, una descrizione leggibile per gli utenti del processo dal suo file .exe. Questo è lo stesso testo visualizzato nella colonna Nome nella normale scheda Processi.
  • Prevenzione esecuzione programmi, se la prevenzione dell’esecuzione dei dati (DEP) è abilitata o meno per il processo. Questa è una funzione di sicurezza che aiuta a proteggere le applicazioni dagli attacchi.
  • Contesto aziendale, mostra in quale contesto aziendale è in esecuzione un’app.
  • Limitazione potenza, se la limitazione di potenza è abilitata o disabilitata per un processo. Windows limita automaticamente determinate applicazioni quando non le stai utilizzando per risparmiare la carica della batteria. Puoi controllare quali applicazioni sono limitate dall’app Impostazioni.
  • GPU, la percentuale di risorse GPU utilizzate dal processo o, più specificamente, il massimo utilizzo su tutti i motori GPU.
  • Motore GPU, il motore GPU utilizzato dal processo o, più specificamente, il motore GPU utilizzato maggiormente dal processo.
  • Memoria GPU dedicata, la quantità totale di memoria GPU utilizzata dal processo in tutte le GPU. Le GPU hanno una propria memoria video dedicata integrata in GPU discrete e una parte riservata della normale memoria di sistema su GPU integrate.
  • Memoria GPU condivisa, la quantità totale di memoria di sistema condivisa con la GPU utilizzata dal processo. Ciò si riferisce ai dati archiviati nella normale RAM del sistema condivisa con la GPU, non ai dati memorizzati nella memoria interna dedicata della GPU.

Servizi

La scheda Servizi mostra un elenco dei servizi di sistema sul sistema Windows della macchina in funzione. Si tratta di attività in background eseguite da Windows, anche quando nessun account utente è connesso. A seconda del servizio, esse possono essere avviate automaticamente all’avvio o solo quando necessario.

Molti di questi servizi fanno parte di Windows 10 stesso. Ad esempio, i servizi di Windows Update per scaricare gli aggiornamenti. Altri servizi sono installati da programmi di terze parti. Ad esempio, NVIDIA installa numerosi servizi come parte dei suoi driver grafici. Nota bene: mettere le mani in questa scheda è molto pericoloso e, proprio per questo motivo, è sconsigliato agli utenti di effettuare modifiche ai processi qui elencati.

Facendo clic con il tasto destro del mouse, è comunque possibile avviare, interrompere o riavviare un determinato servizio. Risulta possibile anche selezionare Cerca online per eseguire una ricerca Bing al fine di individuare informazioni sul servizio online o Vai a dettagli per mostrare il processo associato a un servizio in esecuzione nella scheda Dettagli. A molti servizi verrà associato un processo svchost.exe.

Le colonne della scheda Servizi risultano essere:

Nome, un nome breve associato al servizio
PID, il numero identificativo del processo associato al servizio.
Descrizione, un nome più lungo che fornisce ulteriori informazioni sull’attività del servizio.
Stato, se il servizio è Interrotto o In esecuzione.
Gruppo, il gruppo in cui si trova il servizio, se applicabile. Windows carica un gruppo di servizi alla volta all’avvio. Un gruppo di servizi è una raccolta di servizi simili caricati in blocco.

Per ulteriori informazioni su questi servizi, è possibile fare clic sul collegamento Apri servizi nella parte inferiore della finestra.

Un’alternativa più potente? Ecco Process Explorer

Gestione attività di Windows è uno strumento molto potente e dettagliato. In ogni caso, per molti utenti ciò non è sufficiente. Esiste un software (tra l’altro anch’esso di Microsoft) estremamente interessante in tal senso, ovvero Process Explorer.

Esso fa parte della suite SysInternals un gruppo di tool utili per gestire con grande accuratezza il proprio sistema operativo. Process Explorer è ricco di funzionalità e informazioni non incluse in Gestione Attività. È possibile visualizzare quale programma ha un determinato file aperto e sbloccare il file, ad esempio. L’interfaccia predefinita consente inoltre di vedere facilmente quali processi hanno aperto quali altri processi.

In poche parole, si tratta dello strumento ideale per chi vuole approfondire ulteriormente la conoscenza del proprio sistema operativo.

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