Scopriamo come si comporta Asus Zenfone 3 Max in questa recensione!

Asus ZenFone 3 Max è lo smartphone pensato appositamente dalla casa di Taiwan per la fascia bassa del mercato. L’obiettivo è quello di fornire un telefono equilibrato, facendo attenzione a un paio di aspetti. Il primo è senza ombra di dubbio il design: si utilizza il metallo al posto della plastica e le forme sono simili a quelle dei top di gamma ZenFone.

Il secondo e probabilmente più importante aspetto è la batteria. Asus con questo smartphone vuole offrire ai potenziali clienti un device che non necessita di essere caricato ogni giorno! Fino ad ora per avere una durata della batteria più che buona bisognava comprare smartphone superiori ai 350 euro.

Iniziamo dunque la recensione di Asus ZenFone 3 Max per capire pregi e difetti di questo telefonino!



Scheda tecnica

  • Sistema operativo: Android 6.0.1 con Asus ZenUI 3.0. Aggiornamento ad Android 7.0 annunciato e rilasciato;
  • Display: IPS LCD da 5.2 pollici con risoluzione HD-Ready (1280 x 720 pixel);
  • Chipset: Mediatek MT6737M;
  • CPU: Cortex A53 quadcore da 1.25 GHz;
  • GPU: Mali-T720MP2;
  • RAM: 2 o 3 GB;
  • Storage interno: 16 o 32 GB espandibili di ulteriori 32 GB grazie a MicroSD;
  • Fotocamera anteriore: 5 MP f/2.0;
  • Fotocamera posteriore: 13 MP f/2.2 con autofocus e flash LED;
  • SIM: Dual SIM, con supporto a Micro-SIM/Nano-SIM;
  • Colorazioni: Titanium Grey, Glacier Silver e Sand Gold;
  • Lettore di impronte digitali: sì, sul retro;
  • Dimensioni: 14.9 x 7.3 x 0.8 centimetri;
  • Peso: 148 grammi.

Galleria fotografica

Design

Le dimensioni di questo smartphone sono in linea con la normalità del settore smartphone e a mio modo di vedere risultano giuste. Giuste perchè tenere lo ZenFone 3 Max in tasca non è assolutamente un problema e anche l’utilizzo con una sola mano risulta più che fattibile.

Come accennato in precedenza, la scocca del dispositivo è in metallo. Questo, secondo me, non è un aspetto da ignorare. Al giorno d’oggi sempre più produttori prediligono questa scelta: è un bene, visto che oltre ad avere un telefono dalle performance buone e affidabile anche l’occhio vuole la sua parte. A parità di caratteristiche tecniche si sceglierà spesso il device con l’estetica migliore.

Le cornici risultano nella norma (screen ratio del 67.7%), sebbene per qualcuno le cornici superiori ed inferiori potrebbero risultare di qualche millimetro di troppo: a mio modo di vedere non è un problema visto che il logo Asus nella parte inferiore da un “tocco di colore” alla banda bianca.

Sulla parte destra troviamo gli unici pulsanti fisici di questo device. Mi riferisco ai pulsanti Volume Su, Volume Giù e Power: sono anch’essi realizzati in metallo e secondo me sono superiori a quelli dei diretti concorrenti nella corrispettiva categoria in quanto sono ben fissati ed è sufficiente applicare una piccola quantità di forza per utilizzarli, aspetto che va a favore della durata complessiva di Zenfone 3 Max.

Sulla parte sinistra, invece, troviamo lo sportello per inserire fino a 2 SIM. Nonostante sia facilmente riconoscibile per le linee e per il foro nella parte inferiore, questo sportello si integra benissimo con le linee dello smartphone e non risulta un elemento a sé stante.

Nella parte inferiore troviamo il connettore micro USB, che è spostato sulla destra: il motivo è difficile da capire ma non crea assolutamente problemi.

Il design di Asus Zenfone 3 Max è da smartphone di fascia medio alta

Concludiamo la sezione design parlando del retro. Troviamo il lettore di impronte digitali immediatamente sotto la fotocamera e il Flash LED. Personalmente la posizione non mi entusiasma ma è probabilmente dovuto al fatto di utilizzare, nella vita di tutti i giorni, lo Xiaomi Mi 5S che ha il lettore nella parte frontale. L’idea che mi sono fatto è che la preferenza dipende soprattutto dal dito che utilizzate: se, come me, preferite usare il pollice il lettore frontale è migliore mentre se utilizzate l’indice vi verrà molto più comodo utilizzare un lettore posto sulla scocca del device. Ultimi elementi presenti nel retro di questo smartphone sono gli speaker per la riproduzione di musica e video.

Unboxing

Fotocamera

La fotocamera posteriore è in linea con il settore, se non leggermente superiore. Foto di discreta/buona qualità in condizioni perfette, quando inizia a calare la luce le foto tendono a sgranare, complice un aumento repentino degli ISO per garantire abbastanza luce nella foto.

La fotocamera anteriore, invece, sembra appartenere al periodo “pre selfie”. Le foto appaiono quasi sempre poco definite e sgranate, a prescindere dalla condizione dell’ambiente. E’ vero, i “selfie-phone” non costano certo meno di 200 euro ma superare di poco la concorrenza o comunque allinearsi ad essa, così come è stato fatto con la fotocamera posteriore, era assolutamente fattibile.

Nota positiva per il software dell’app Fotocamera. I tecnici Asus sono riusciti a migliorare le performance dei propri sensori grazie a modalità semplici da utilizzare ma dal funzionamento garantito. Scattare foto senza utilizzarle francamente non ha senso secondo me.

Software

L'ottimizzazione software di Asus Zenfone 3 Max è il punto di riferimento per moltissimi smartphone

Asus ZenFone 3 Max viene venduto con Android 6.0.1 Marshmallow. Già così, combinato alla ZenUI, il telefono è davvero gradevole. Non si incontrano bloatware che, girando in background, sovraccaricano processore e RAM. Le personalizzazioni sono minime e a mio modo di vedere azzeccate. I software pre installati sono di contorno e non incidono sulla disponibilità di memoria interna.

Con l’arrivo di Android 7.0 Nougat le cose possono andare solo meglio. Si ha una migliore gestione delle risorse, una maggiore sicurezza e una riduzione dei bug.

Il consiglio che do spesso è quello di non trascurare mai l’impegno di un OEM nel rilascio di aggiornamenti lungo l’arco del tempo. Sebbene possa essere “noioso” dover scaricare diversi MB, se non GB, di update e dover attendere 30-60 minuti per il completamento della procedura, è assolutamente fondamentale per la sicurezza delle informazioni. Sono questi i dettagli che, se ignorati, permettono la diffusione del WannaCry di turno.

Utilizzo quotidiano

Ho provato per circa due settimane Asus ZenFone 3 Max e sono rimasto piacevolmente sorpreso. L’idea che mi ero fatto in attesa dell’arrivo del telefono era quello di un smartphone di fascia bassa con molti limiti, che faceva le cose in maniera abbastanza accettabile, senza alcun guizzo… nulla di più sbagliato!

Fare questa recensione è stato difficile, perchè durante l’utilizzo tendevo a dimenticarmi che fosse uno smartphone di fascia bassa, equiparandolo a dispositivi di fascia media. Questo è assolutamente un bene! Durante un utilizzo tipico, fatto di social network, mail, musica, video su YouTube e qualche gioco ammazza tempo lo Zenfone 3 Max non ha perso un colpo! Non ho riscontrato surriscaldamenti eccessivi (il clima torrido di questi giorni non giocava di certo a favore), le app giravano fluidamente e non ho riscontrato problemi di connettività.

Per la sua fascia è sicuramente un’ottima scelta, specie se siete affezionati ad Android e al suo ecosistema di servizi e app. La batteria XL, unita alla risoluzione 720p del display, consentono un utilizzo ininterrotto ed intensivo per giorni, aspetto che non va assolutamente sottovalutato.

Questo è uno smartphone equilibrato, senza difetti enormi in una specifica area. Il problema della fascia bassa del mercato è che si è costretti a scegliere smartphone equilibrati con problemi evidenti in un paio di aree. Non è affatto così per questo device: risulta adatto alla grande maggioranza degli utenti, offrendo una batteria che spesso neanche i top di gamma hanno.

Conclusioni

Mi piace concludere le recensioni riepilogando pregi e difetti dei dispositivi testati, in modo da mostrare immediatamente i pro e i contro.

Prima di passare a questa ultima analisi credo sia giusto parlare del prezzo. Asus ZenFone 3 Max è disponibile a 163 euro circa nella versione da 32 GB di memoria interna e 3 GB di RAM.

Dopo due settimane di test posso affermare che i pregi di Asus ZenFone 3 Max sono:

  • SO Aggiornato: l’arrivo di Android 7.0 Nougat è la dimostrazione dell’ottimo lavoro realizzato dagli ingegneri Asus. Sistema operativo al passo con i tempi significa migliori performance, maggiore sicurezza e minori bug;
  • ZenUI: Se dovessi scegliere una personalizzazione per il mio smartphone dei sogni la ZenUI sarebbe nella top 3 delle mie preferenze;
  • Batteria extra large: 4100 mAh sono molti. Moltissimi. Neanche la maggior parte degli smartphone top di gamma arriva a tal punto. Se uniamo risoluzione del display parsimoniosa e software ben ottimizzato si ottiene una durata della batteria incredibile;
  • Software fotocamera: Sopperisce moltissimo alla carenza di “forza bruta” dei due sensori, specie quello anteriore. L’immagine viene migliorata notevolmente e per fortuna il nome delle modalità  è comprensibile a tutti (non è così scontato!) .Anche in questo caso è giusto considerarlo un riferimento per gli altri produttori: laddove l’hardware non può il software può sopperire alla grande.

Per quanto riguarda il rovescio della medaglia, i difetti di Asus Zenfone 3 Max che ho riscontrato sono:

  • Fotocamere: se quella posteriore è leggermente sopra la media della fascia di mercato di riferimento, quella anteriore sembra essere di qualche anno fa. Il software interviene e mette una toppa, ma ci si aspetterebbe qualcosa di più. Il modello, in ambito fotografico per smartphone di fascia bassa, rimangono i Lumia;
  • Risoluzione display: Chi ci segue da tempo sa della mia avversione per le risoluzioni esagerate sugli smartphone. Il limite, a mio modo di vedere, sono i 1080p. Probabilmente avrebbe alzato i costi di una decina di euro e ridotto di qualche ora l’autonomia dello smartphone, ma sarebbe stata un’ulteriore freccia a favore di ZenFone 3 Max avere una risoluzione Full HD.
  • Sensore di impronte digitali: la lettura non risulta precisissima in alcune situazioni “frettolose”. Bisogna però dire che è un problema tipico di quasi tutti gli smartphone dotati di questa funzionalità (escluso iPhone forse). Il mio consiglio, dato ai tempi della recensione del Mi 5S, è quello di spendere 30 secondi in più durante la fase di calibrazione, facendo le cose con calma ed evitando il più possibile movimenti eccessivi durante le letture di calibrazione;
  • (Opzionale) Hardware sotto stress: L’hardware del telefono permette di eseguire senza problemi la maggior parte delle attività. Quando, però, si utilizzano giochi molti pesanti si perde un po’ di fluidità. L’opzionale tra parentesi serve per sottolineare che è un difetto in termini assoluti, ma in realtà non andrebbe conteggiato. Asus ZenFone 3 Max è uno smartphone da meno di 200 euro: aspettarsi che esegua senza batter ciglio le app più esose di risorse è irrealistico, visto che è quello che ci si aspetta solo dai top di gamma.