350 Euro di budget e grandi aspettative? Xiaomi Mi5s potrebbe fare al caso vostro!

Xiaomi Mi5s è stato il mio regalo di Natale per concludere il 2016, un anno che posso giudicare positivo visti i traguardi raggiunti dal punto di vista educativo, professionale e personale.

Avendo un grande interesse per il mondo della tecnologia mi sono chiesto: in che modo posso spendere i miei risparmi? Dopo diverse riflessioni mi sono deciso: era ora di abbandonare il grandissimo Nexus 4, che per 3 anni mi aveva servito al meglio.

Il successore del Nexus doveva avere una caratteristica principale: essere un dispositivo ben bilanciato. Non cercavo uno smartphone con display 2K/4K ma con la batteria infima, né tanto meno 3 giorni di autonomia con prestazioni castrate.

Xiaomi Mi5s, nella versione da 3 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, sarà riuscito a soddisfare queste mie esigenze? Scopritelo in questa recensione!



Videorecensione Xiaomi Mi5s: guardate come si comporta nella realtà!


Per chi fosse interessato allego la videorecensione dello Xiaomi Mi5s pubblicata sul nostro canale YouTube. Ho toccato brevemente tutti i punti di questa recensione, facendo anche alcune prove su determinati aspetti (ma non vi dico quali per aumentare la suspance!).

Quali sono i punti di forza dello Xiaomi Mi5s? Scopritelo nelle varie sezioni della nostra recensione!

Fotogallery dello smartphone

Design: Xiaomi perchè ti ostini a copiare dagli altri?

Parte frontale: le cornici laterali inesistenti sono un pro o un contro?

Nella parte anteriore di questo smartphone cinese il primo dettaglio che emerge sono i bordi. Se i bordi superiori ed inferiori sono di dimensioni in linea con quelle delle concorrenza, sono quelle laterali a saltare subito all’occhio.

Come avrete visto nella Fotogallery il display di Xiaomi Mi5s occupa pressoché tutti i 7,03 centimetri di larghezza. Questa scelta, a mio modo di vedere, è un punto critico che dividerà senz’altro il pubblico.

Il vantaggio di questa scelta è la riduzione delle dimensioni complessive, rendendo lo smartphone più “portabile” rispetto a molti altri concorrenti.

Lo svantaggio, purtroppo, è la mancanza di un “margine” di sicurezza per i tap involontari. Se infatti appoggiate un dito sul bordo è molto facile eseguire operazioni non volute: personalmente ritengo questo svantaggio di gran lunga superiore rispetto al magro guadagno in fatto di dimensioni.

Un pezzo forte di Xiaomi Mi5s è senz’altro il lettore di impronte digitali a ultrasuoni. L’adozione di questa tecnologia permette di sbloccare il telefono anche con le mani bagnate.

Come si comporta, però, nell’utilizzo quotidiano? A mio modo di vedere è buono ma non eccezionale: lo sblocco, infatti, non è immediato (un paio di secondi al massimo da quando si è messo il dito sopra il lettore) e la rilevazione delle impronte parziali non è perfetta in tutte le occasioni.

Il problema della mancata lettura corretta delle impronti, stando alla mia esperienza, è risolvibile in due modi. Il primo, banale ma forse più “faticoso”, è quello di posizionare, a ogni sblocco, in maniera corretta una delle dita inserite come metodo di autenticazione. Il secondo invece prevede dedicare qualche secondo in più alla corretta acquisizione delle impronte.

Il consiglio che mi sento di darvi è assicurarvi che, ad ogni tocco, la porzione di dito che tocca il lettore sia bene o male sempre la stessa: sarà il Mi5s a dirvi quando potrete muovere LEGGERMENTE il dito nelle 4 direzioni per ultimare la calibrazione.

Parte inferiore: bene l’adozione del USB-C, meno bene lo speaker unico

Nella parte inferiore troviamo la porta USB-C per la ricarica (e il trasferimento dati) in mezzo quelli che all’apparenza sembrano essere due speaker.

In realtà lo speaker vero e proprio è quello di destra. Apprezzo la scelta di Xiaomi di mantenere inalterata la simmetria del telefono ma avere lo speaker sinistro sarebbe stata una marcia in più nei confronti dei competitor.

Scocca: qui si vedono tutte le somiglianze con altri dispositivi…

La scocca dello Xiaomi Mi5s ricorda moltissimo, purtroppo, quello degli iPhone più recenti. Perchè purtroppo? Il motivo non è di certo il risultato finale. La scocca in alluminio risulta ben lavorata e dà quel tocco premium che a moltissimi di noi fa piacere.

La somiglianza con iPhone è troppo evidente per via della posizione del modulo fotografico da 12 MP e delle bande per migliorare la ricezione nelle parti superiori ed inferiori della scocca.

Dico purtroppo perchè ritengo Xiaomi una valida azienda, con dei dispositivi di ottima qualità e che necessiterebbe di trovare la propria strada in fatto di design: molte volte il richiamo ad altri dispositivi è troppo evidente. Se il sogno dell’azienda è quello di debuttare ufficialmente in Occidente, anche per motivi legali, sarà “costretta” a trovare una propria linea per fare l’assalto definitivo ai vari Samsung ed Apple: a mio modo di vedere non c’è bisogno di reinventare la ruota visto che esistono già elementi caratterizzanti.

Il grande difetto del retro di Mi5s è dovuto proprio alla lavorazione della scocca. La superficie è talmente ben curata da non presentare alcuna imperfezione e risultare molto liscia: in caso di utilizzo con mani bagnate o sudate prestate molta attenzione, il rischio di scivolamento è molto alto.

Superfici laterali: interessante la scelta dei bordi leggermente curvi

Concludiamo la sezione dedicata al design parlando delle superfici laterali di questo smartphone. I bordi sono leggermente curvi. Arrivando dal Nexus 4 era un po’ scettico su queste curvature ma devo dire di esserne piacevolmente soddisfatto. L’ergonomia non è affatto pregiudicata e l’effetto visivo è notevole.

Sul bordo sinistro troviamo lo slot per le due SIM supportate, mentre nella parte destra troviamo i tasti Power e Volume. Questi tasti sono di ottima fattura, danno un feedback di solidità quando premuti e non sembrano assemblati di fretta poco prima della spedizione.

Display: la prova che risoluzione maggiore non significa qualità migliore

Caratterizzato da una diagonale di 5.15 pollici, il display IPS LCD di Xiaomi Mi5s, con risoluzione 1920 x 1080 pixel, è l’ennesima dimostrazione da parte della casa cinese di una verità che in molti ancora non comprendono. Andare oltre il Full HD non è sinonimo di display migliore: è vero che in determinati situazioni e per alcune persone la risoluzione 1440p porta dei miglioramenti tangibili ma il gioco non vale la candela.

La qualità del display è data dalla resa fedele dei colori, dagli angoli di visione e dalla luminosità. Come dimostrato anche in passato, Xiaomi dimostra di saper scegliere bene i display per i propri smartphone e il Mi5s è l’ennesima dimostrazione. Sono convinto che qualsiasi persona rimarrebbe piacevolmente soddisfatta dalla qualità di questo schermo. Se aggiungiamo la risoluzione Full HD, che rappresenta il miglior bilanciamento possibile tra resa grafica delle immagini (intesa come assenza dei bordi dei pixel) e durata della batteria, Xiaomi è sicuramente tra le prime della classe sotto questo aspetto.

Molto apprezzate le funzionalità software per l’ottimizzazione automatica del contrasto del colore e la modalità lettura accessibile mediante il menù a tendina.

Batteria: l’ottimizzazione software della MIUI fa la differenza, brava Xiaomi!

La batteria da 3200 mAh di Xiaomi Mi5s permette di arrivare a fine giornata senza grossi problemi.

In una mia giornata tipo sono arrivato alle 20 di sera con il 25% di ricarica ancora rimanente. Per darvi un’idea del mio utilizzo ecco qualche dettaglio in più:

  • Sveglia alle 7, con controllo mail e riproduzione di un paio di canzoni ad alto volume per una decina di minuti;
  • Viaggio di 50 minuti sui mezzi (treno e metro) durante il quale navigo su Internet e ascolto la musica via auricolari;
  • 30 minuti di utilizzo a lavoro, principalmente effettuando e ricevendo chiamate;
  • Gioco in pausa pranzo per 10-15 minuti;
  • Viaggio di 50 minuti sui mezzi per tornare a casa, facendo bene o male le stesse attività della mattina;
  • Ritorno a casa per le 19, dove navigo via Wi-Fi e procedo ad eventuali aggiornamenti delle applicazioni.

Durante il nostro test intensivo (giocare un’ora a Narcos, visione di filmati su Youtube e navigazione web) sono arrivato a 5 ore e 27 minuti di display acceso con il 27% di batteria rimanente.

Buona parte dei meriti è della MIUI v8 (corrispondente ad Android 6.0 Marshmallow): la versione customizzata del sistema operativo di Google blocca tutti i processi inutili in esecuzione, evitando il fenomeno del battery draining (uno o più processi consumano notevoli quantità di energia all’insaputa dell’utente).

Prestazioni: sistema equilibrato in grado di reggere qualsiasi stress

La versione da me comprata è quella “base”: 3 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Questa dotazione è sufficiente anche per un utilizzo intensivo?

Assolutamente sì! Lo Snapdragon 821 e la GPU Adreno 530 si comportano alla grande in qualsiasi situazione. Lag o rallentamenti, anche di lieve entità e per alcuni istanti, non fanno di certo parte dell’ecosistema Xiaomi Mi5s.

Anche in questo caso a mio modo di vedere la MIUI v8 Stable che equipaggia il mio smartphone ha moltissimi meriti. Non sono presenti personalizzazioni pesanti (qualcuno ha detto Touchwiz?) o inutili, aspetti che permettono a CPU, GPU e RAM di eseguire solamente le operazioni necessarie.

Conclusioni: a chi si rivolge questo smartphone?

La domanda fondamentale a cui ogni blogger che recensisce un prodotto dovrebbe rispondere è la seguente: vale la pena acquistare questo smartphone?

E’ anche una delle domande che mi ha spinto a fare questo “lavoro”: leggevo decine di recensioni ma raramente trovavo indicazioni valide per le mie esigenze. Cercherò di darvi indicazioni chiare, nella speranza di coprire la maggior parte dei casi d’uso.

Xiaomi Mi5s è il degno erede dei Nexus 4 e 5 secondo me. Cosa significa?

  • Se volete prestazioni da top di gamma senza dover spendere 700 euro questo dispositivo fa al caso vostro;
  • Se siete alla ricerca di un dispositivo che faccia bene molte cose, con alcune eccellenze, il Mi5s è il vostro dispositivo;
  • Se la fotocamera non è il parametro più importante per scegliere uno smartphone, comprate questo dispositivo;
  • Se siete convinti che sia il software, e non l’hardware, a far la differenza, la MIUI diventerà il vostro nuovo amore.

Altri motivi per cui scegliere Xiaomi Mi5s?

  • Gli aggiornamenti ufficiali costanti e frequenti (ovviamente la frequenza dipende da quale versione della MIUI vi interessa);
  • La durata della batteria, che anche sotto stress è ottima;
  • La qualità del display, che è di gran lunga migliore rispetto a quella di molti concorrenti più costosi.

Abbiamo parlato dei pregi, ora è parlare dei difetti. Non vi consiglio l’acquisto di questo smartphone se date molto peso a uno dei seguenti punti:

  • Assenza di centri riparazione in Europa. Le alternative normalmente sono interazione diretta con lo shop italiano, che si farà carico di tutto (ciò significa che il prezzo è tendenzialmente più alto), o l’invio del dispositivo in Cina (con spese di spedizione a vostro carico);
  • Risoluzione ferma al Full HD;
  • Fotocamera buona ma non all’altezza di quelle di Samsung Galaxy S7 o HTC 10;
  • Assenza della banda 20, problematica soprattutto per il 4G Wind;
  • Lettore delle impronte digitali non velocissimo;
  • Presenza di elementi che presentano chiari riferimenti ad altri dispositivi.

Prezzo Xiaomi Mi5s

Purtroppo Xiaomi non vende ufficialmente in Europa. La soluzione? Affidarsi a shop importatori o cinesi! Al momento della scrittura di questa recensione Xiaomi Mi5s è acquistabile su:

Scheda tecnica Xiaomi Mi5s

  • Sistema operativo: MIUI v8 (personalizzazione di Android 6.0 Marshmallow);
  • Display: 5.15 pollici IPS LCD con risoluzione Full HD;
  • CPU: Snapdragon 821;
  • GPU: Adreno 530;
  • RAM: 3 GB (disponibile anche la versione con 4 GB);
  • Memoria Interna: 64 GB (disponibile anche la versione da 128 GB);
  • Fotocamera anteriore: 4 MP;
  • Fotocamera posteriore: 12 MP.
  • Dual SIM, assente Banda 20;
  • Batteria: 3200 mAh;
  • Dimensioni: 14,56 x 7,03 x 0,83 cm;
  • Peso: 145 grammi.