NAS VS Cloud: cosa scegliere per il backup dei dati e perché

n questo approfondimento su NAS e servizi cloud voglio concentrarmi sui punti chiave per darti una panoramica chiara e farti capire quali sono i pro e i contro di Cloud e NAS in base alle tue esigenze e al tuo budget.
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NAS o Cloud: la scelta fra NAS e Cloud per l’archiviazione e il backup dei dati personale non è affatto semplice. Negli ultimi anni c’è stata una vera esplosione dei servizi cloud, con un conseguente aumento della qualità, che li ha portati a sfidarsi con i tradizionali NAS.

Che tu sia un imprenditore, un libero professionista o , più semplicemente, un utente che vuole tenere in ordine foto, video e file vari, è sicuramente lecito avere dubbi su quale sia il migliore servizio per la gestione e l’archiviazione dei propri file e dei backup. Ed è proprio per questo motivo che ho deciso di realizzare questo confronto definitivo tra Cloud e NAS, per aiutarti a capire qual è la soluzione perfetta per te nel 2025.

Nel proseguimento della guida non mi addentrerò in aspetti tecnici e darà per scontata la conoscenza del funzionamento di entrami i sistemi. In questo approfondimento su NAS e servizi cloud voglio concentrarmi sui punti chiave per darti una panoramica chiara e farti capire quali sono i pro e i contro di Cloud e NAS in base alle tue esigenze e al tuo budget. Iniziamo!

NAS VS Cloud: La Guida Definitiva per Scegliere l’Archiviazione Perfetta nel 2025

NAS o Cloud? Il Dilemma Dell’Archiviazione Digitale

Nell’attuale panorama digitale e tecnologico, dove foto, video, documenti di lavoro e file personali si accumulano con una velocità impressionante, viene naturale porsi la domanda “dove archivio i miei dati?”. Backup dei dati e archiviazione dei file sono diventati fattori molto importanti per la nostra tranquillità, sia per motivi personali che professionali. Purtroppo però trovare la giusta soluzione non è semplice e ci si trova rapidamente di fronte ad un bivio: NAS (Network Attached Storage) o Cloud (archiviazione su cloud)?

Negli ultimi anni, i servizi cloud, come Google Drive, Dropbox e iCloud, hanno vissuto una vera e propria esplosione, sono comodi, accessibili e facili da usare. Grazie alla combinazione di queste caratteristiche sono entrati in competizione con i classici NAS, i piccoli server domestici o aziendali che ci permettono di avere i dati sempre sotto il nostro controllo. Ma quale di queste due soluzioni di archiviazione e backup è la migliore per le tue specifiche esigenze nel 2025? Questo confronto tra Cloud e NAS ti aiuterà a svelare i misteri di entrambi i sistemi, analizzando i loro punti di forza e di debolezza suddividendoli in macrocategorie come configurazione, facilità d’uso, prestazioni, sicurezza e costi. Non vogliamo essere esaustivi con ogni singolo tecnicismo, ma darti le informazioni essenziali per prendere una decisione consapevole, anche se ti stai avvicinando a questo dilemma per la prima volta.

Configurazione: Quanto è facile o difficile attivare il NAS? E il Cloud invece?

Asustor Drivestor 2 AS1102T interno

Il primo aspetto da valutare quando scegli tra NAS e Cloud è la facilità di configurazione. Quanto tempo e quali competenze tecniche ti servono per essere operativo?

Cloud: La semplicità è di casa

Il termini di facilità di configurazione e di tempo necessario per l’installazione, il Cloud vince a mani basse. Attivare uno spazio di archiviazione online è semplicissimo e richiede semplicemente l’iscrizione al servizio (spesso gratuita per i primi gigabyte, come i 15 GB di Google Drive o i 5 GB di iCloud) e, al massimo, l’installazione di qualche app sul tuo smartphone, tablet o PC. La configurazione di Google Drive, Dropbox, iCloud o OneDrive è immediata: in un paio di minuti sei pronto a caricare e scaricare documenti, foto e video. Ti basta un account e una connessione internet, e sei subito online.

NAS: Serve più manualità e pazienza

Diverso il caso dei NAS dove è necessario qualche passaggio tecnico. Nonostante le configurazioni dei migliori NAS, come abbiamo visto nella recensione di Asustor Drivestor 2, abbiano fatto passi da gigante rendendo le configurazioni molto più user-friendly rispetto al passato (spesso con procedure guidate da wizard intuitivi), c’è comunque qualche passaggio tecnico in più che potrebbe scoraggiare gli utenti meno esperti.

Oltre alla configurazione software (da fare tramite PC, con un browser web o un’app dedicata), dovrai essere in grado di montare fisicamente i dischi rigidi all’interno del tuo NAS (è un po’ come inserire una cassetta in un videoregistratore, ma con qualche vite in più) e collegare i cavi per l’alimentazione e la connettività di rete. Non è fisica nucleare, ma richiede un minimo di manualità e di pazienza.

Pro e Contro per quanto riguarda la Configurazione:

  • Pro Cloud: Facilissimo, immediato, non richiede competenze tecniche.
  • Contro Cloud: Nessun controllo hardware diretto.
  • Pro NAS: Maggiore controllo sull’hardware fin dall’inizio.
  • Contro NAS: Configurazione iniziale più complessa, richiede manualità.

Facilità di utilizzo, accesso e condivisione: I miei dati sono sempre disponibili?

Confronto NAS e Cloud: quale archiviazione scegliere

Una volta configurato, quanto è facile usare il sistema di archiviazione nel classico utilizzo quotidiano? Come posso accedere ai file e condividerli con altri?

Cloud: Accessibilità imbattibile

I servizi cloud sono strettamente legati alla presenza di una connessione internet senza la quale risultano impossibili da utilizzare. Questo è il loro limite, ma anche il loro più grande punto di forza: offrono un’accessibilità imbattibile. Ti basta fare un semplice login da qualsiasi tipo di dispositivo (smartphone, tablet, PC, smart TV) da ogni angolo del mondo, e i tuoi dati sono lì a tua disposizione. Le app per PC e smartphone dei servizi cloud più noti sono generalmente ben realizzate, intuitive e rendono l’accesso e la gestione dei dati estremamente facili. La condivisione di file e cartelle è immediata, con link condivisibili e impostazioni di permesso personalizzabili.

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NAS: Versatilità e controllo

I NAS si stanno trasformando sempre più in servizi user-friendly e propongono interfacce web-based intuitive e applicazioni per smartphone che rendono abbastanza semplice l’accesso ai dati, alle funzioni di backup e ai vari servizi che sono in grado di offrire. Puoi connetterti direttamente al NAS dai tuoi dispositivi di casa (PC, smartphone, tablet, smart TV, console) connessi alla stessa rete locale, senza bisogno di una connessione a internet, ti basta il WiFi o una connessione cablata. Il tuo NAS diventa un vero e proprio centro multimediale domestico o un server di backup locale e funziona in maniera scollegata da Internet.

Per l’accesso esterno, quindi mentre sei fuori casa, i NAS possono essere configurati per l’accesso remoto tramite internet, ma questo richiede solitamente qualche passaggio tecnico aggiuntivo (come la configurazione del router e del port forwarding) che potrebbe essere più ostico, ma solitamente sono operazioni ed impostazioni facilmente gestibili grazie alle varie interfacce software.

I NAS offrono un mondo di potenzialità in più che permettono di trasformare questi dispositivi in un centro di backup, in un sistema di archiviazione massiva, in un media center per lo streaming di video (anche 4K!) o in un server web personale. La loro versatilità è enorme, anche se a costo di una minore immediatezza rispetto al Cloud.

Sia i NAS che i cloud più noti offrono accessi multi-utente, perfetti per le aziende che hanno più utenti e richieste maggiori in termini di accesso ai dati.

Pro e Contro per quanto riguarda l’Accessibilità:

  • Pro Cloud: Accessibilità globale da ogni dispositivo, app intuitive, condivisione semplice, non dipende dalla rete locale.
  • Contro Cloud: Dipende al 100% dalla connessione internet, meno controllo diretto.
  • Pro NAS: Accesso locale senza internet, versatilità (media center, server), controllo sui tuoi dati.
  • Contro NAS: Accesso remoto più complesso, app proprietarie a volte meno rifinite delle app cloud.

Prestazioni: Quanto conta la velocità di trasferimento dei dati?

nas asustor - trasferimento file grosse dimensioni

Le prestazioni e la velocità di funzionamento tra NAS e Cloud sono estremamente diverse e influenzate da fattori differenti, soprattutto dalla tua connessione di rete.

NAS: La Velocità dipende dalla tua Rete Locale (LAN)

Le prestazioni del NAS dipendono dall’hardware in uso, che influenza direttamente i tempi di lettura e scrittura dei file ma che raramente rappresentano il collo di bottiglia, e dalla velocità della propria connessione LAN, sia essa casalinga o aziendale. La connessione, non internet ma WiFi o cablata, ci permette di capire qual è il livello massimo di velocità di trasferimento dei dati e risulterà in ogni caso più veloce e stabile rispetto alla nostra connessione internet. In ogni caso va utilizzato un buon modem o router perché il trasferimento di grossi file potrebbe facilmente saturare la connessione.

Le prestazioni del NAS dipendono dall’hardware in uso (che influenza direttamente i tempi di lettura e scrittura dei file, ma raramente è il vero collo di bottiglia) e, soprattutto, dalla velocità della tua connessione LAN (Local Area Network), sia essa Wi-Fi o cablata. La tua connessione di rete interna, che sia Ethernet gigabit o un buon Wi-Fi 6, ti permette di raggiungere velocità di trasferimento dati molto elevate e stabili, decisamente più veloci e affidabili rispetto alla tua connessione internet di casa. Questo significa che caricare file da e verso il NAS all’interno della tua rete di casa sarà rapidissimo, ideale per archiviazione di file di dimensioni importanti o per lo streaming di video in 4K sul tuo TV. Attenzione però, per trasferire file molto grossi, assicurati di avere un buon router e cavi di rete performanti per non saturare la connessione.

Cloud: La Velocità dipende dalla tua Connessione Internet

A differenza dei NAS, la velocità del trasferimento dei dati via Cloud sarà totalmente basata sulla bontà e sulla velocità della tua connessione a internet. Se sei tra i fortunati possessori di connessioni in fibra ultra-veloce (parlo di Gigabit o centinaia di Megabit, sia in download che in upload), allora riuscirai ad avere prestazioni eccellenti, che potrebbero persino consentire lo streaming in tempo reale di video in alta risoluzione direttamente dal Cloud. Ma se, come la gran parte degli utenti italiani, ti ritrovi con una connessione non particolarmente veloce, avrai velocità di trasferimento limitate, soprattutto in upload (il caricamento dei dati verso il Cloud).

Pro e Contro per quanto riguarda le Prestazioni:

  • Pro Cloud: Streaming di qualità con fibra veloce, ideale per file di piccole/medie dimensioni.
  • Contro Cloud: Totalmente dipendente dalla velocità internet, upload spesso lento in Italia.
  • Pro NAS: Velocità di trasferimento dati altissime via LAN, ideale per file di grandi dimensioni, indipendente dalla velocità internet.
  • Contro NAS: Accesso esterno limitato dalla velocità internet.

Sicurezza e affidabilità: Chi custodisce meglio i nostri dati?

crittografia su nas e cloud

Quando si parla di sicurezza dei dati, ci troviamo di fronte a un dubbio filosofico: vogliamo essere noi ad detenere il controllo totale sui nostri dati o siamo disposti ad affidarli a terze parti? Nella risposta a questa domanda si nasconde uno dei punti fondamentali nella scelta fra nas e cloud. Tralasciamo volutamente il capitolo crittografia visto l’eccellente livello di sicurezza raggiunto da entrambi.

Cloud: Fiducia nelle Big Tech e protezione globale

Utilizzando i servizi cloud, puoi contare su alti livelli di sicurezza forniti da giganti tecnologici (Google, Dropbox, Apple, Microsoft) che investono miliardi in infrastrutture e cybersecurity. Offrono backup automatici ridondanti eseguiti su più server farm sparse per il mondo, rendendo la quasi assoluta impossibilità di perdere i tuoi dati per un singolo guasto hardware o catastrofe locale. La crittografia dei dati è standard sia in transito (quando li carichi/scarichi) che a riposo (quando sono sui server). La disponibilità online da device diversi è gestita con elevati livelli di cifratura e sistemi come l’autenticazione a due fattori (2FA), praticamente obbligatoria e altamente consigliata per proteggere l’accesso al tuo account.

NAS: Il controllo è tuo, ma anche le responsabilità

Optando per un NAS, la totale gestione hardware e software passa in mano tua. Sta a te prenderti cura del sistema, della ridondanza dei dati con sistemi RAID (come RAID 1 per la copia speculare dei dati su due dischi, o RAID 5/6 per maggiori prestazioni e ridondanza), dei backup su sistemi alternativi (un altro HDD esterno, un altro NAS, o anche un servizio cloud per un backup off-site), e, più in generale, di tutta la sicurezza fisica e l’integrità dei componenti.Il tuo NAS potrebbe essere disponibile solo all’interno della tua rete domestica, senza un accesso online, e questo ne aumenterebbe enormemente i livelli di sicurezza, rendendolo immune agli attacchi esterni via internet.

Devi considerare anche la possibilità di incidenti fisici (rotture hardware, furti, incendi, allagamenti) che sono sempre fattori da tenere in considerazione. Un NAS ben protetto richiede una corretta configurazione del firewall e, se esposto su internet, una rigorosa gestione delle credenziali (username e password complesse, 2FA dove disponibile).

A livello di sicurezza dei dati siamo su ottimi standard per entrambe le piattaforme, sia cloud che NAS utilizzano elevati livelli di cifratura che rendono praticamente impossibile riuscire a rubare i dati. La riservatezza dei dati passa molto dalla loro disponibilità online e dalle possibilità di accesso da device diversi, qui entrano in gioco altri fattori come l’autenticazione a due fattori, praticamente obbligatoria per il cloud ma poco diffusa nei sistemi con NAS che spesso si limitano ad username e password per l’accesso ai dati. Un NAS però potrebbe essere disponibile solo all’interno della propria rete, quindi senza un accesso online, e questo ne aumenterebbe enormemente i livelli di sicurezza.

Pro e Contro per quanto riguarda la Sicurezza:

  • Pro Cloud: Altissimi livelli di sicurezza forniti da terze parti, backup ridondanti e geograficamente distribuiti, quasi impossibile perdere dati per singolo evento, 2FA standard.
  • Contro Cloud: Affidamento a un fornitore terzo per la privacy dei dati, controllo limitato sull’infrastruttura.
  • Pro NAS: Controllo totale dei tuoi dati, privacy garantita se non esposto online, possibilità di sistemi RAID per ridondanza interna, sicurezza fisica gestita da te.
  • Contro NAS: Responsabilità totale del backup e della sicurezza fisica, vulnerabilità a furti/incendi locali se non hai backup off-site, gestione più complessa della sicurezza di rete.

Prezzo e tagli di memoria: Qual è la soluzione più conveniente?

Il costo è spesso il fattore determinante. Vediamo come si confrontano NAS e Cloud in termini di spesa iniziale e costi a lungo termine nel 2025. Andando però a fare un paragone a livello di prezzo ci troviamo di fronte a due logiche totalmente differenti con i cloud basati su canoni mensili, o annuali, che si scontrano con gli acquisti una tantum dei NAS.

Cloud: Abbonamenti mensili ed annuali

I servizi cloud partono da tagli di memoria di qualche GB (spesso gratuiti) e arrivano a svariati TB. La loro logica di prezzo si basa su canoni mensili o annuali. Per piccole dimensioni, diciamo fino a 500 GB o 1 TB, il Cloud resta più conveniente e semplice da gestire. Nel mio caso utilizzo due abbonamenti differenti: un abbonamento a Google One da 100 GB che costa solo 19,99 euro all’anno e che utilizzo per il backup di foto, video e documento ed un abbondamento iCloud+ da 50 GB costa 0,99 euro al mese e che utilizzo per il backup di iPhone e Mac; in totale ho quindi un costo di circa 30 euro l’anno per un totale di 150 GB di spazio. Per un utilizzo “leggero”, come il mio, la comodità del cloud è imbattibile, anche a livello economico e pratico.

NAS: Costo iniziale elevato, ma conveniente nel lungo periodo

Un NAS ha senso di esistere solo per grandi dimensioni e quindi comporta un investimento iniziale più consistente. Prendiamo un esempio concreto per un NAS da 2 TB nel 2025:

  • Un NAS a 2 bay (come l’Asustor Drivestor 2) costa circa 170 euro.
  • A questo devi aggiungere il costo di 2 dischi rigidi da 2 TB (per un sistema RAID 1, per sicurezza e ridondanza), che costano circa 65 euro ciascuno, per un totale di 130 euro per i dischi.
  • Costo totale iniziale: circa 300 euro (170€ NAS + 130€ dischi).

Ora confrontiamo questo con un abbonamento annuale da 2 TB nel 2025:

  • Dropbox 119,88 euro all’anno
  • Google Drive 99,99 euro all’anno
  • iCloud 119,88 euro all’anno
Servizio/ProdottoCosto Iniziale (circa)Costo Annuale (per 2TB)Costo 3 Anni (circa)Costo 5 Anni (circa)
NAS (2TB)300€0€ (dopo l’acquisto)300€300€
Google Drive0€99,99€299,97€499,95€
Dropbox / iCloud0€119,88€359,64€599,40€

Viene quindi spontaneo capire che circa 3 anni di abbonamento a un servizio Cloud da 2 TB (come Google Drive) vanno a coprire l’intera spesa di un NAS che potrebbe durare potenzialmente molto più a lungo (5-10 anni e oltre). Chi ha bisogno di moltissimo spazio a disposizione (diciamo da 2TB in su) troverà i NAS proporzionalmente sempre più convenienti all’aumentare della memoria e nel lungo periodo.

prezzi cloud google

Per il prezzo e la convenienza economica dipende tutto dalla quantità di spazio di cui necessitate, per piccole dimensioni, diciamo fino a 500 GB o 1 TB, resta più conveniente puntare sulla semplicità del cloud, chi, invece, necessità di moltissimo spazio a disposizione troverà i NAS proporzionalmente sempre più convenienti all’aumentare della memoria.

Nota sui Consumi Energetici: Il costo dell’energia per alimentare un NAS (che rimane acceso 24/7) è un fattore da considerare. Sebbene per uso domestico non sia astronomico, nel lungo periodo è un elemento di cui tenere in considerazione e da aggiungere al costo totale.

Pro e Contro per quanto riguarda il Prezzo:

  • Pro Cloud: Nessun costo iniziale elevato, paghi solo per lo spazio che usi, conveniente per piccole capacità.
  • Contro Cloud: Costo ricorrente a lungo termine, diventa molto costoso per grandi capacità.
  • Pro NAS: Investimento una tantum per hardware, costo zero dopo l’acquisto (per lo spazio), più conveniente per grandi capacità nel lungo periodo.
  • Contro NAS: Costo iniziale più elevato, costi energetici a lungo termine.

Conclusioni: Scegliere la soluzione giusta per i tuoi dati

Scegliere fra i due sistemi di archiviazione e backup ci metti di fronte ad una lunga serie di domande e ad attente valutazioni da fare. Il cloud offre immediatezza, facilità d’uso, sicurezza e scalabilità, i NAS fanno di funzionalità, economicità e spazio di archiviazione i propri punti di forza.

In estrema sintesi, ecco a chi consigliamo ciascuna soluzione nel 2025:

  • Opta per il CLOUD se:
    • Hai la necessità principale di fare il backup di foto e video, tenere in ordine i tuoi documenti e accedere ai file da qualsiasi luogo e dispositivo con estrema facilità.
    • Non vuoi avere a che fare con configurazioni complesse o manutenzione hardware.
    • Hai bisogno di piccole o medie quantità di spazio (fino a 1-2 TB) e non ti preoccupa un costo ricorrente.
    • La tua connessione internet, soprattutto in upload, è stabile e veloce.
    • Ti fidi dei grandi provider per la sicurezza e la privacy dei tuoi dati.
  • Scegli un NAS se:
    • Sei un utente avanzato, un professionista, o una piccola azienda con la necessità di gestire grosse moli di dati, file di grandi dimensioni e di effettuare copie di backup di interi sistemi (anche virtuali).
    • Vuoi avere il controllo totale sui tuoi dati, sulla loro sicurezza fisica e sulla privacy.
    • Hai bisogno di moltissimo spazio a disposizione (da 2-4 TB in su) e vuoi una soluzione economicamente più vantaggiosa nel lungo periodo.
    • Vuoi prestazioni veloci e stabili sulla tua rete locale, indipendenti dalla velocità della tua connessione internet.
    • Desideri trasformare il tuo dispositivo in un media center, un server web personale o una postazione di videosorveglianza locale.
    • Non temi una configurazione iniziale più tecnica e la gestione dell’hardware.
    • In questo caso ti invito a leggere la nostra guida ai migliori NAS del momento.

La mia esperienza personale (esempio pratico)

Asustor Drivestor 2 AS1102T recensione

Personalmente tendo ad effettuare poche copie di backup dei miei dati, faccio copie di sicurezza principalmente delle mie foto personali e dei miei video, ma tendo progressivamente ad eliminare tutto il materiale che non uso. In passato tendevo a conservare TB di dati con copie di ogni singola foto che trovate sul sito e copia di ogni video che trovate sul canale Youtube, con l’aggiunta di tutto il girato. Ad un certo punto però mi sono reso conto che tutto quel materiale non mi era utile e sono quindi passato a copie di backup solamente di documenti personali, foto delle vacanze e video di mio figlio.

Per un grande periodo di tempo lo spazio di archiviazione di 15 GB offerto da Google One è risultato sufficiente e sono sempre riuscito a cavarmela in maniera gratuita. Dal 2020 sono passato ad un abbonamento da 100 GB che, se mantenuto in ordine con una pulizia mensile dei file, risulta sufficiente per contenere un enorme quantità di dati. A questo si è affiancato nel tempo anche iCloud+ da 50 GB che mi permette di eseguire il backup del mio iPhone, ed anche quello di mia moglie, senza particolari problemi (con l’esclusione delle foto che finiscono su Google Foto).

All’inizio del’anno ho voluto comunque provare il passaggio ad un sistema NAS con un Asustor da 2 TB (ottenuto in prova) come base per l’archiviazione ed il backup di foto e video che uso per lavoro per poterli sincronizzare facilmente fra i miei vari dispositivi ed averli sempre a disposizione. La gestione del NAS è risultata semplice e ben adeguata alle mie necessità, anche se lo spazio di 2 TB a disposizione è per me fin troppo ampio e quindi poco utile.

Dopo svariati mesi di utilizzo combinato dei due sistemi, ho optato per l’utilizzo esclusivo del cloud semplicemente per un fattore di comodità (Drive e Google Foto funzionano onestamente in maniera impeccabile) e di risparmio economico: Google One da 100 GB costa € 19,99 all’anno e iCloud da 50 GB 11,88 euro all’anno, quindi un totale di circa 30 euro annui per 150 GB di spazio.

Al momento la mia scelta di puntare sul cloud prevale dal punto di vista economico sull’acquisto di un NAS, non escludo però un passaggio fra qualche anno se le dimensioni dei miei dati dovessero aumentare considerevolmente.

FAQ: Domande frequenti su NAS e CLOUD

1. Qual è la differenza principale tra NAS e Cloud in parole semplici?

La differenza principale è il luogo in cui sono archiviati i tuoi dati. Con un NAS, i tuoi dati si trovano su un dispositivo fisico che hai tu a casa o in ufficio, sotto il tuo diretto controllo. Con il Cloud, i tuoi dati sono archiviati su server remoti di proprietà di un’azienda (come Google o Dropbox) in un luogo che non vedi.

2. Un NAS funziona senza connessione a internet? E il Cloud?

Sì, un NAS funziona perfettamente senza internet. Puoi accedere ai tuoi file e fare backup sulla tua rete locale (LAN), che sia Wi-Fi o via cavo. La connessione a internet è necessaria solo se vuoi accedere ai tuoi dati da fuori casa. Il Cloud, invece, è strettamente legato a internet: senza una connessione, non puoi accedere ai tuoi file.

3. Quale soluzione è più veloce per trasferire i miei file?

Per il trasferimento di file all’interno della tua rete di casa, il NAS è più veloce e stabile, dato che la velocità è limitata solo dalla tua connessione Wi-Fi o Ethernet (LAN). La velocità di internet non influisce. Per il trasferimento di file da fuori casa, la velocità di entrambi i sistemi (NAS configurato per l’accesso remoto e Cloud) dipende interamente dalla tua velocità di connessione a internet.

4. I miei dati sono più sicuri su un NAS o su un servizio Cloud?

La sicurezza è un punto di forza per entrambi, ma in modi diversi. Con il Cloud, ti affidi alla sicurezza di un’azienda che investe miliardi in cybersecurity e backup ridondanti su server sparsi per il mondo, rendendo la perdita di dati per un singolo guasto quasi impossibile. Con un NAS, il controllo è tutto tuo: sei tu a gestire la sicurezza fisica del dispositivo e la protezione dei dati (ad esempio, usando un sistema RAID e password complesse). Il rovescio della medaglia è che, se il tuo NAS viene rubato o danneggiato da un incendio, potresti perdere tutto se non hai un backup aggiuntivo.

5. Qual è la soluzione più economica nel lungo periodo?

Dipende dalla quantità di spazio che ti serve. Per piccole e medie capacità (fino a 1-2 TB), l’abbonamento annuale a un servizio Cloud è solitamente la soluzione più conveniente e pratica. Per grandi quantità di dati (da 2-4 TB in su), un NAS diventa economicamente più vantaggioso nel lungo periodo. Il costo iniziale di un NAS è più alto, ma dopo 2-3 anni di abbonamenti cloud, l’investimento iniziale si ammortizza completamente e, in seguito, non avrai più costi ricorrenti per lo spazio.

6. È davvero difficile configurare un NAS per un utente non esperto?

No, oggi non è più così difficile come in passato. I migliori NAS del 2025 sono dotati di wizard di configurazione guidata che ti accompagnano passo dopo passo, anche nel montaggio dei dischi. Richiede un po’ di manualità e pazienza in più rispetto a un servizio cloud, ma non serve essere un esperto di informatica. Molti utenti si trovano a proprio agio con la configurazione di base.

7. Posso usare sia un NAS che un servizio Cloud?

Sì, e questa è la soluzione migliore per la massima sicurezza! Molti utenti avanzati usano un NAS per l’archiviazione e il backup dei dati più importanti, e contemporaneamente utilizzano un servizio Cloud per un backup off-site. In questo modo, i dati sono al sicuro non solo nel tuo NAS a casa, ma anche su un server remoto, proteggendoti da rischi come furti o incendi locali.

Per completare il confronto tra NAS e Cloud, ecco un mini approfondimento sui sistemi RAID, un argomento fondamentale quando si parla di Network Attached Storage.

Mini Approfondimento: Cos’è il RAID e Perché è Cruciale per il Tuo NAS

Quando scegli un NAS, ti imbatterai sicuramente nel termine RAID. Ma di cosa si tratta esattamente? RAID è l’acronimo di “Redundant Array of Independent Disks”, ovvero “insieme ridondante di dischi indipendenti”. L’idea è molto semplice ma geniale: combinare due o più dischi rigidi in un’unica “unità logica” per migliorare le prestazioni, la sicurezza, o entrambe le cose.

In pratica, il sistema RAID scrive i tuoi dati non su un solo disco, ma su più dischi contemporaneamente, seguendo schemi specifici. Questo ti protegge dalla perdita di dati in caso di guasto di uno dei dischi, un vantaggio che un singolo hard disk non può offrirti. A seconda di come vengono combinati i dischi, ci sono diversi livelli RAID, ognuno con i suoi pregi e difetti.

I Livelli RAID più Comuni per un NAS

  • RAID 0 (Striping): Questo livello si concentra interamente sulle prestazioni. I dati vengono “spezzettati” e scritti su tutti i dischi contemporaneamente. Il vantaggio è una velocità di lettura e scrittura incredibilmente alta, che in teoria raddoppia con due dischi. Lo svantaggio? Non offre alcuna protezione contro i guasti. Se un solo disco si rompe, perdi tutti i dati. Non è una soluzione adatta per i dati importanti!
  • RAID 1 (Mirroring): Questo livello si concentra sulla sicurezza. I dati vengono scritti in modo identico su due dischi contemporaneamente, creando una copia esatta, uno “specchio”. Il vantaggio è un’elevatissima ridondanza: se un disco si guasta, l’altro contiene una copia completa di tutti i tuoi dati. Il sistema continua a funzionare senza interruzioni. Lo svantaggio principale è che perdi il 50% della capacità di archiviazione totale (due dischi da 2 TB ti daranno solo 2 TB di spazio utile).
  • RAID 5 (Striping con Parità Distribuita): Questo è spesso considerato il miglior compromesso tra prestazioni, sicurezza e capacità. Richiede un minimo di tre dischi. I dati vengono scritti su tutti i dischi e su uno di essi viene memorizzato un bit di “parità”, che serve a ricostruire i dati in caso di guasto di un disco. Il vantaggio è che puoi perdere un disco senza perdere dati e allo stesso tempo sfrutti più spazio di archiviazione rispetto al RAID 1 (con tre dischi da 2 TB avrai 4 TB di spazio utile). Il recupero dei dati dopo un guasto è però più lento.
  • RAID 10 (Striping + Mirroring): Questo livello combina il meglio del RAID 0 e del RAID 1, offrendo sia alte prestazioni che elevata sicurezza. Richiede almeno quattro dischi. I dischi vengono raggruppati in coppie speculari (RAID 1) e i dati vengono poi suddivisi tra queste coppie (RAID 0). Il vantaggio è che puoi perdere un disco in ogni coppia senza perdere dati e godi di una velocità molto elevata, sia in lettura che in scrittura. Lo svantaggio è che, come nel RAID 1, perdi il 50% della capacità di archiviazione.

In conclusione, quando scegli un NAS, devi pensare attentamente a quale livello RAID si adatta meglio alle tue esigenze. Per la maggior parte degli utenti, il RAID 1 (se usi due dischi) o il RAID 5 (se ne usi tre o più) sono le scelte più sicure e popolari, garantendo una protezione solida contro i guasti hardware.

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