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6 motivi per cui non dovresti usare il gestore di password del tuo browser

gestore password

A prescindere dal browser che stai utilizzando, con tutta probabilità hai a disposizione un gestore di password. Si tratta di una funzione ormai consolidata in qualunque software di navigazione Internet ed è in grado di farti risparmiare tempo se hai a che fare con una serie sconfinata di password.

Nonostante questa diffusione, molto spesso non si tratta di una soluzione ideale. In questo articolo, infatti, andremo ad analizzare quali sono i principali motivi per cui sarebbe meglio evitare il gestore di password integrato nei browser, optando per una soluzione di terze parti.

password

Quali browser hanno un gestore di password integrato?

Come già accennato, i browser più diffusi offrono funzionalità di gestione delle password. L’elenco dei browser tradizionali con gestori di password integrati include:

  • Google Chrome
  • Edge
  • Firefox
  • Opera
  • Safari
  • Brave.

Questi gestori funzionano, a grandi linee, allo stesso modo e sono molto convenienti a livelli di praticità, in quanto non hanno bisogno di download aggiuntivi. Inoltre se usi un account legato al browser su più dispositivi, ti basta accedere all’account per ottnere la sincronizzazione automatica. Non solo: questi gestori sono tutti gratuiti e senza particolari limitazioni.

Su Chrome, ad esempio, le password vengono salvate nel tuo account Google e puoi accedervi attraverso qualunque dispositivo/computer di tua proprietà. Se non hai effettuato l’accesso all’account, invece, Chrome salverà le password localmente. Come avrai notato, quando inserisci una password su un sito per la prima volta, il tuo browser ti chiederà se vuoi salvarla. Chrome fornirà quindi le credenziali di accesso la prossima volta che vorrai accedere a quel sito specifico.

Perché dovresti dunque evitare questa funzione apparentemente perfetta? Ecco la lista di controindicazioni da non sottovalutare assolutamente.

Perchè i gestori di password integrati non sono una buona soluzione

Risulta difficile cambiare browser

Il primo vantaggio dell’utilizzo di gestori di terze parti è il supporto multipiattaforma. Puoi utilizzare gestori di password autonomi praticamente su qualsiasi piattaforma e su tutti i browser attualmente disponibili. Non puoi dire lo stesso per i gestori di password del browser.

Supponi di avere le tue password memorizzate in Opera: non puoi accedervi in Google Chrome. È un peccato, soprattutto se cambi spesso browser. I gestori di password autonomi ti danno autonomia e, soprattutto, anche se una piattaforma non è supportata, puoi accedere al tuo vault utilizzando la web del gestore.

Nota bene: l’unico browser che offre una certa autonomia è Firefox, la cui funzione dedicata, chiamata Lockwise, è gestibile a parte attraverso un’app per iOS e Android.

Non includono opzioni di condivisione facili da gestire e sicure

I gestori di password autonomi forniscono un modo comodo e sicuro di condividere le credenziali.

I gestori di password di terze parti includono, nella pressoché totalità dei casi, pacchetti famiglia che offrono cartelle condivise a cui tutti i membri possono accedere. Le cartelle condivise sono una tipica funzionalità di gestione delle password che consente di condividere credenziali specifiche in modo comodo e sicuro. Se aggiorni una password, verrà aggiornata per tutti, senza bisogno di ricondividere la stessa.

I gestori di terze parti offrono spesso anche due opzioni di condivisione: condivisione uno a uno e uno a molti.

I loghi di alcuni dei principali browser disponibili gratuitamente

Non solo password

I moderni gestori ti consentono di salvare più di semplici password. Puoi archiviare foto, video e documenti. Molti ti offrono anche alcuni gigabyte di spazio di archiviazione cloud sicuro per questo scopo. Puoi anche memorizzare note, indirizzi, carte di pagamento e persino una patente di guida.

D’altra parte, i gestori di password dei browser non offrono nulla del genere. Non puoi salvare documenti, note o file multimediali. Tutto ciò che ti offrono è l’archiviazione delle password.

I gestori di password autonomi offrono più potenzialità

Per farla breve, i gestori del browser non sono potenti quanto le loro alternative di terze parti.

Ad esempio, diamo un’occhiata alla funzione generazione di password su Chrome.Questa genera automaticamente password uniche e sicure, ma ha comunque limitazioni, visto che non puoi personalizzare la password generata in base alle tue esigenze. Non è poi possibile regolare la lunghezza della password e non c’è modo di dire a Google se deve includere o escludere simboli e cifre. Questa mancanza di personalizzazione non è solo legata a Chrome, ma anche a buona parte dei suoi illustri “colleghi”.

Con i gestori del browser, inoltre, non puoi aggiungere note a ciascuna voce salvata (funzione diffusa tra i software di terze parti).

Ti limita all’utilizzo del solo browser

Mentre alcuni gestori legati ai browser come il già citato Lockwise di Firefox hanno un’app autonoma, altri browser come Safari non offrono soluzioni simili.

Ciò significa che non puoi utilizzare la compilazione automatica delle password al di fuori del browser. Se vuoi accedere al tuo account Twitter tramite l’app, così come son Spotify, Skype o altri servizi simili, dovrai aprire il browser, copiare la password e il nome utente e incollarli nell’app di interesse.

Non solo: anche il semplice copia-incolla delle password può essere in questo caso rischioso, perché alcuni malware possono accedere direttamente ai contenuti che stai copiando.

hacker

Questione sicurezza

Infine, è bene tenere conto anche della questione privacy e sicurezza.

Sebbene i gestori di password basati su browser siano generalmente migliorati sotto questi punti di vista, alcuni esperti di sicurezza informatica ritengono ancora che siano potenzialmente pericolosi. Ciò è particolarmente vero quando i gestori legati ai browser vengono confrontati con le loro alternative di terze parti.

Sebbene svolgano un ottimo lavoro nell’archiviazione delle password e siano molto convenienti, i gestori dei browser sono più suscettibili agli attacchi di malware tramite JavaScript, secondo quanto affermato da Avira. Visitare siti Web dannosi con Trojan che rubano la password è uno dei principali modi con cui un hacker può rubare le tue credenziali.

Questo non vuol dire che i gestori di password del browser non siano sicuri da usare. La differenza principale è che i servizi di generazione e memorizzazione passowrd di terze parti sono costruiti pensando alla sicurezza a livello maniacale.

Alcune funzionalità interessanti in tal senso sono:

  • La crittografia a 256 bit Advanced Encryption Standard (AES) di livello bancario
  • Autenticazione a più fattori avanzata, che utilizza chiavi hardware insieme ad altre funzionalità di sicurezza.

Conclusioni

I gestori dei browser offrono solo un piccolo numero delle funzioni di base necessarie per la corretta gestione delle tue credenziali. Se opti per questa soluzione ti perderai la possibilità di cambiare facilmente browser a tuo piacimento, inserire password direttamente nelle app, archiviare più di semplici password e condividere le credenziali con amici e familiari in modo sicuro.

Perdi anche altri extra piuttosto interessanti, oltre a una serie di funzionalità di sicurezza avanzate. Per questo motivo noi ti consigliamo caldamente di passare a BitWarden, la soluzione software gratuita e open source che ha preso il posto del buon vecchio Lastpass.


Fonte makeuseof.com

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