Editoriale

Qual è la differenza tra formato JPG e JPEG?

formati file immagini: PNG, JPEG e JPG

Avete presente quelle lettere che si trovano alla fine del nome di un file dopo un punto? Ad esempio: .jpg, .doc, .png, .jpeg, ecco, queste lettere indicano il formato del file e aiutano il sistema operativo a capire se il file in questione è un testo, un video, un’immagine o un’altra tipologia di file. Per denominare le immagini, in particolare, esistono diversi formati come PNG, JIF, JPEG e JPG, ognuno con le proprie caratteristiche.

Ma quali sono le differenze tra questi formati? Per saper utilizzare il formato corretto in ogni occasione è importante conoscere le principali caratteristiche e i diversi utilizzi. JPEG e JPG, in particolare, sono i due formati di file immagine più diffusi e nonostante in molti dicano che non c’è nessuna differenza tra queste due estensioni, in realtà sappi che non è proprio così!

Ecco, quindi, un articolo che aiuta a fare chiarezza sui diversi formati di file immagine e sulle loro principali differenze, per sapere come utilizzarli al meglio. formati file immagini: PNG, JPEG e JPG

Cos’è JPEG?

L’acronimo JPEG sta per Joint Photographic Experts Group e si riferisce al comitato di esperti che ha definito il primo standard internazionale di compressione dell’immagine digitale a tono continuo. Questo formato è stato rilasciato per la prima volta nel 1992 dall’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO).

JPEG è un formato standard di compressione dei file grafici raster che possono supportare oltre 16 milioni di colori ma non possono supportare la trasparenza. La compressione JPEG si basa su una tecnica di compressione delle immagini con perdita chiamata DCT (Traformata Discreta Coseno), proposta per la prima volta dall’ingegnere elettrico Nasir Ahmed nel 1972.

L’immagine in JPEG, infatti, occupa il 50-75% in meno di spazio di archiviazione rispetto ai formati precedenti come il BMP, con una perdita di qualità dell’immagine minima o addirittura per nulla percettibile. Date le sue caratteristiche il JPEG si presenta come il formato immagine più diffuso tra gli utenti.

formato JPEG

Cos’è un JIF?

Tra le diverse estensioni di file ogni tanto vediamo spuntare JIF, che può essere vista come un JPEG nella sua forma “più pura”. Questo formato non è stato molto utilizzato perché presentava alcune limitazioni come ad esempio le definizioni del colore e dell’aspetto dei pixel che causavano diversi problemi di compatibilità tra codificatori e decodificatori (visualizzatori).

Per fortuna, questi problemi sono stati successivamente risolti da altri standard “supplementari” basati sul JIF. Il primo di questi era il formato JFIF (JPEG File Interchange Format) e, successivamente, il formato Exif (Exchangeable Image File Format) e i profili colore ICC.

JPEG / JFIF è il formato attualmente più popolare per l’archiviazione e la trasmissione di immagini fotografiche su Internet, mentre JPEG / Exif è il formato usato quando si parla di file prodotti da fotocamere digitali dato che raccoglie una serie di dati importanti sullo scatto effettuato. La maggior parte delle persone non distingue la differenza tra questi forrmati e si riferisce ad entrambe semplicemente come JPEG.

Cos’è un JPG2 o JPF?

Nel 2000, il gruppo JPEG ha rilasciato un altro formato di file immagine chiamato JPEG 2000 (le sue estensioni di file sono JPG2 e JPF) che doveva essere un successore del JPEG ma con caratteristiche migliori. Purtroppo questo non si è diffuso come gli altri formati anche se il suo metodo di codifica avanzato spesso portava a immagini di qualità migliore.

Il formato di file JPEG 2000 è fallito per diversi motivi, ma la principale ragione era che questo si basava su un codice completamente nuovo e quindi non era compatibile con le versioni precedenti di JPEG. Inoltre, la gestione dei file JPEG 2000 richiedeva molta memoria per l’elaborazione, cosa che all’epoca era un po’ un problema dato che il computer medio aveva solo 64 MB di memoria.

Il JPEG 2000 ha visto una rinascita ora che l’hardware del computer è notevolmente migliorato ma questo formato è ancora poco diffuso e l’unico browser Internet che supporta i file JPEG 2000 al momento è solo Safari.

JPEG e JPG

Le prime versioni di Windows (in particolare i file system MS-DOS 8.3 e FAT-16) ponevano un limite massimo di 3 lettere nelle estensioni dei file. Per questo motivo JPEG è stato abbreviato in JPG: per rimanere all’interno della regola. I computer Mac e Linux non hanno mai avuto questo limite, quindi gli utenti con questi sistemi operativi possono salvare le immagini come JPEG. Quindi, si può dire che la differenza tra JPEG e JPG non esiste dato che entrambi vengono utilizzati per le immagini ma vengono prodotti da due sistemi operativi differenti.

I più diffusi programmi di modifica delle immagini che funzionano su diversi sistemi operativi, come Photoshop, Gimp, Sketch, salvano le immagini con estensione predefinita del file JPG nel tentativo di ridurre al minimo la confusione. La prossima volta che sei pronto per esportare una foto da un editor di immagini e ti viene presentato il lungo elenco di formati disponibili, ricorda: JPEG e JPG sono la stessa cosa.

JPEG vs PNG: qual è il migliore?

PNG è un acronimo che sta per Portable Network Graphic, un’estensione per file immagini sviluppata da PNG Development Group quattro anni dopo il rilascio del JPEG. L’estensione PNG è utilizzata per file di grafica raster che supportano la compressione e la trasparenza senza perdita di dati. PNG, infatti, supporta colori RGB 24 bit e colori RGBA a 32 bit e, a differenza del JPG, supporta la trasparenza e l’opacità.

Tra JPEG e PNG, quale formato di file immagine è meglio utilizzare? Onestamente, la risposta dipende dal tipo di immagine che stai salvando.PNG, JPEG e JPG

I JPEG sono più adatti per le fotografie perché utilizzano la compressione con perdita di una parte dei dati al fine di mantenere le dimensioni dei file ragionevoli. Invece, le immagini che richiedono elementi grafici ben definiti, con fondali trasparenti o con ampie aree di un colore (ad esempio loghi vettoriali, pixel art, ecc.) vanno meglio se salvate in PNG, dato che questo formato supporta la compressione senza perdita di dati. I PNG vengono quindi utilizzati se è necessario mantenere la qualità dell’immagine senza che la dimensione del file costituisca un problema. Per concludere, è buona regola salvare in JPG o JPEG le fotografie e salvare in PNG immagini con trasparenza o file non fotografici di medie dimensioni.

Nonostante la confusione che il JPEG ha causato con i suoi numerosi aggiornamenti la maggior parte delle immagini in circolazione sono in questo formato che non è solo il più utilizzato ma anche quello che garantisce il miglior rapporto tra qualità dell’immagine e dimensioni del file.

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Fonte Makeuseof

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Bio autore

Travel blogger, copywriter e articolista mi sono avvicinata al mondo della scrittura per pura passione. Sono di origini venete, ma amo viaggiare, scoprire posti nuovi e nuove culture.
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