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Cosa fare quando si rovescia un liquido sul portatile

Rovesciare un liquido su di un PC portatile può causare danni ingenti al dispositivo che, nei casi più estremi, potrebbe anche smettere di funzionare, richiedendo una riparazione avanzata o, addirittura, una sostituzione. Fortunatamente, i danni causati da un liquido rovesciato su di un notebook possono essere limitati, agendo prontamente ed evitando che il liquido stesso si insinui tra le componenti elettroniche del dispositivo.

Naturalmente, la prima difesa contro questa tipologia di danno è l’attenzione. Quando si maneggia un liquido in prossimità di un portatile è opportuno prestare la massima attenzione in quanto anche una goccia potrebbe causare un malfunzionamento di qualche componente interna.

I punti dove un liquido potrebbe fare i danni maggiori sono la tastiera, che “copre” buona parte delle componenti interne del notebook, le varie porte poste sui lati, che al contatto con un liquido potrebbero anche smettere di funzionare, e tutte le componenti del sistema di alimentazione, dal connettere del cavo di alimentazione alla batteria.

Anche prestando la massima attenzione, un incidente può sempre accadere e, per questo motivo, è opportuno sapere in anticipo come comportarsi nel caso in cui venga versato del liquido sul portatile. Agire rapidamente e senza farsi prendere dal panico sono elementi che potranno fare la differenza.

Ecco, quindi, cosa fare in questi casi:

Spegnere subito il computer

Rovesciare un liquido su di un qualunque dispositivo elettronico (non protetto dall’impermeabilità che troviamo, ad esempio, su molti smartphone di fascia alta) può essere molto dannoso. Come prima cosa, è opportuno ricordare che i liquidi non vanno d’accordo con i circuiti elettrici e, quindi, per evitare danni ulteriori, è necessario procedere con un immediato spegnimento del computer.

In questi casi, la soluzione più veloce è anche quella più efficace. Per questo motivo, è consigliabile arrestare il computer in modo forzato. La maggior parte dei notebook prevede uno spegnimento immediato tramite la pressione prolungata del tasto d’accensione, solitamente collocato al di sopra della tastiera.

Se il liquido dovesse cadere sulla tastiera e/o sul trackpad (è lo scenario più realistico per questo tipo di incidente), alcuni componenti potrebbero non funzionare e potrebbero rallentare lo spegnimento del computer, con il rischio di incrementare i danni interni causati dal contatto tra il liquido e i circuiti in cui scorre corrente elettrica.

Subito dopo lo spegnimento, bisognerà staccare il caricabatterie dalla presa di corrente interrompendo così la fase di ricarica della batteria (che continuerebbe anche a PC spento). Se il notebook dovesse avere una batteria rimovibile è consigliabile procedere subito con la sua rimozione, proteggendolo da possibili danni causati dall’infiltrazione di liquido tra le varie componenti del portatile.

Dopo aver spento il computer nel minor tempo possibile, staccato il caricabatterie e (se possibile) rimosso la batteria dal notebook, bisognerà verificare i danni subiti dal portatile.

Verificare il tipo e l’entità dei danni

A questo punto, è necessario verificare l’entità del danno registrato dal portatile. Se il liquido non è riuscito ad entrare all’interno della scocca del dispositivo, basterà asciugare le parti bagnate (eventualmente pulirle con attenzione nel caso si tratti di un liquido macchiante o appiccicoso come il caffè) per poter tornare ad utilizzare il portatile in modo normale.

È molto importante, in ogni caso, verificare con estrema attenzione che non ci siano danni e che le varie componenti elettroniche non siano entrate in contatto con il liquido. Tentare di riaccendere il computer, senza effettuare le dovute verifiche, potrebbe comportare dei danni aggiuntivi. Anche nei casi in cui sono state rovesciate solo poche gocce, è meglio prendersi un po’ di tempo per fare eseguire i controlli necessari e far asciugare per bene tutte le parti umide. Considerando la delicatezza delle componenti, un po’ di pazienza non farà male.

Come capire se il proprio portatile è riparabile in autonomia

Se il liquido rovesciato è riuscito ad intrufolarsi all’interno del portatile ed il rischio di danni al dispositivo è concreto, bisognerà verificare la riparabilità del notebook e l’entità effettiva del danno subito. Alcune componenti del portatile potrebbero non funzionare e l’intervento di riparazione potrebbe essere abbastanza complicato, con la necessità di essere costretti a cambiare alcuni pezzi.

Per verificare il grado di riparabilità di un portatile consigliamo di dare un’occhiata al database di iFixit, un vero e proprio punto di riferimento per il settore delle riparazioni di dispositivi tecnologici, che offrirà preziose indicazioni sia in merito alla difficoltà delle riparazioni che allo smontaggio dello chassis del dispositivo.

Se avete un MacBook Pro, un intervento di riparazione in autonomia sarà quasi impossibile (quasi tutti i modelli recenti dell’ultrabook di Apple hanno un indice di riparabilità di 1 su 10 secondo iFixit). Se, invece, il vostro portatile è più “modulare”, come diverse workstation di HP e Dell, con quasi tutti i componenti sostituibili, l’intervento di riparazione sarà sensibilmente più semplice anche senza affidarsi ad un centro specializzato ed utilizzare attrezzatura specifica.

Come risolvere i danni causati dal liquido

Nel caso in cui il liquido versato sul portatile sia abbondante e il danno subito dal proprio dispositivo sia evidente, bisognerà per forzare procedere con un intervento di riparazione e (probabilmente) con la sostituzione dei componenti irrecuperabili. Per chi si trova in questa spiacevole situazione, ci sono tre diverse opzioni:

  • attendere almeno 48 ore facendo asciugare tutte le componenti interne e provare a riaccendere il portatile
  • rimuovere la scocca esterna manualmente, verificare i danni e tentare di asciugare le componenti interne
  • affidarsi ad un centro tecnico specializzato in riparazioni

Attendere 48 ore lasciando il portatile ad asciugare

Nel caso in cui la quantità di liquido all’interno del portatile sia poca e solo alcune piccole parti risultano essere entrate a contatto con il liquido stesso, è possibile tentare questa soluzione. Lasciare il portatile per 48 ore ad asciugare potrebbe risolvere, in autonomia, il problema.

Per ottenere una buona asciugatura, è consigliabile posizionare il portatile sottosopra, formando una “V” capovolta in modo che il liquido residuo all’interno della scocca possa uscire fuori in modo più semplice. Se la quantità di liquido è abbastanza elevata, prima di lasciare ad asciugare, è consigliabile tentare utilizzare della carta assorbente per accelerare il processo di asciugatura.

Dopo un’attesa di almeno 48 ore, se il liquido versato era poco e il danno limitato, le componenti del dispositivo potrebbero essere completamente asciutte e non dovrebbero esserci rischi particolari. A questo punto, è possibile provare a riaccendere il dispositivo per verificarne il suo corretto funzionamento.

Se possibile, alla prima riaccensione “post asciugatura”, è consigliabile provare ad utilizzare la carica della batteria del notebook, senza collegare il caricabatterie esterno. Se il portatile si accende correttamente, bisognerà verificare l’integrità e il funzionamento delle varie porte, della tastiera e del trackpad in modo da essere certi che tutto funzioni nel modo giusto.

Qualsiasi piccola anomalia può essere un’avvisaglia di un problema più grande che potrebbe causare danni aggiuntivi al portatile. Durante i test per la verifica del corretto funzionamento di tutte le componenti, è importante, quindi, prestare la massima attenzione. In caso di problemi, spegnere subito il portatile e passare agli step successivi.

Rimuovere la scocca e controllare i danni interni

Se il proprio portatile ha un buon grado di riparabilità e la parte posteriore della scocca è facilmente rimovibile (non ci sono colle o viti proprietarie che possono complicare l’operazione) questa può essere una buona opzione. Anche chi non è molto pratico di smontaggio e rimontaggio di PC, può tentare di rimuovere la scocca e dare un’occhiata ai danni interni dovuti al liquido rovesciato.

Soprattutto se il portatile non è più in garanzia, tentare questa strada può essere un ottimo modo per risolvere in autonomia il problema.  Rimuovendo la scocca e accedendo alle componenti interne, infatti, si potranno verificare eventuali danni e sarà più semplice tentare di asciugare il dispositivo.

Nella maggior parte dei casi, basta un cacciavite e un po’ di pazienza per “smontare” il portatile e accedere alle componenti interne. Imparare ad “aprire” un notebook, accedendo alle varie componenti, può essere molto utile anche per aggiornare l’hardware di un notebook non recentissimo, sostituendo la memoria di archiviazione (ad esempio rimpiazzando un obsoleto hard disk con un SSD) e incrementando la memoria RAM.

Solitamente, gli ultra-portatili più costosi presentano poche viti e tanta colla. Per chi ha poca esperienza di “smontaggio” questi dispositivi possono rappresentare un osso davvero duro ma non una missione impossibile. Su Amazon è possibile acquistare un kit completo di smontaggio per effettuare questo tipo di operazioni in modo più agevole.

Affidarsi ad un centro di riparazioni

I danni causati da un liquido sono tra i più comuni in cui può imbattersi un computer portatile durante la sua “carriera”. Tutti i centri di riparazione (sia autorizzati dal produttore che indipendenti) sono attrezzati per risolvere questo tipo di problema, individuare le componenti non più funzionanti e rendere nuovamente utilizzabile il portatile.

Un intervento di riparazione presenta, chiaramente, un certo costo (anche se si tratta di un intervento di minima entità). È consigliabile richiedere in anticipo un preventivo per poter valutare la reale convenienza di eseguire la riparazione in relazione al valore effettivo del proprio dispositivo.

Chi ha un notebook di valore elevato dovrebbe valutare la possibilità di attivare una copertura assicurativa. Ad esempio, per i MacBook è possibile attivare la copertura AppleCare. In linea generale, le polizze che tutelano gli utenti dai danni accidentali subiti dal proprio PC portatile sono numerose e, in alcuni casi, anche molto convenienti.

Se attivate una polizza assicurativa per un dispositivo elettronico, prestate sempre la massima attenzione a tutte le limitazioni e le esclusioni presenti nella polizza stessa in modo da essere certi di aver attivare una copertura in linea con le proprie esigenze.

Come pulire la tastiera appiccicosa

Se le componenti interne del portatile non sono state danneggiate dal liquido, potrebbe comunque essere necessario effettuare un intervento di pulizia per ripristinare le condizioni del portatile. Se il liquido versato non è acqua ma una sostanza appiccicosa, ad esempio caffè con zucchero, inevitabilmente lascerà delle tracce, in particolare sulla tastiera.

Nel caso in cui la tastiera presenti dei tasti facilmente rimovibili, può essere una buona soluzione effettuare un intervento di pulizia completo, tasto dopo tasto. Nella maggior parte dei casi, bisognerà intervenire dall’esterno (senza la possibilità di “staccare” uno ad uno i tasti) con un panno umido (ma non bagnato) per rimuovere le tracce residue del liquido appiccicoso dalla scocca.

Come detergente è possibile utilizzare dell’alcol isopropilico, un prodotto che viene spesso adoperato per la pulizia di componenti elettroniche e di dispositivi informatici.

Non usare il riso e l’aria calda del phon!

Il riso viene spesso considerato come la risoluzione di tutti i problemi legati alle infiltrazioni di acqua, o di altri liquidi, all’interno di dispositivi elettronici. In questo caso (ma, come suggerisce iFixit, la stessa cosa vale anche per gli smartphone) è meglio non usare il riso per eliminare l’umidità dalle componenti interne del proprio portatile. Il rischio che un chicco possa infilarsi in una porta USB o tra le ventole della CPU, causando danni ancora più gravi, è troppo elevato.

Credit: iFixit

Da evitare anche l’utilizzo del phon. L’aria calda generata dal phone, infatti, potrebbe causare danni aggiuntivi alle delicate componenti elettroniche di un PC portatile senza riuscire a risolvere il problema dell’umidità in modo soddisfacente. Anche in questo caso, il rischio di causare un danno aggiuntivo è elevato. Il phon  potrebbe essere utilizzato con aria “fredda” ma con molta attenzione e moderazione.

Utilizzare un copri-tastiera per evitare infiltrazioni

Il copri-tastiera è un accessorio non molto apprezzato tra chi utilizza un PC portatile, in particolare quando la propria macchina ha un certo valore ed un’estetica particolarmente ricercata. Per evitare di correre il rischio di versare accidentalmente del liquido sul portatile, il copri-tastiera gioca però un ruolo di primo piano.

Quest’accessorio (realizzato in materiali impermeabili come il TPU) viene posizionato al di sopra della tastiera del portatile, aderendo in modo completo a tutti i tasti (ogni copri-tastiera è compatibile con un preciso modello di portatile) e permettendo comunque all’utente di utilizzare la tastiera. Nel caso venga rovesciato un liquido, il copri-tastiera ridurrà drasticamente il rischio di infiltrazioni e, quindi, di danni alle componenti interne.

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