Come scomparire completamente da Internet

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Qualcuno potrebbe affermare che uno dei più grandi problemi di Internet è l’anonimato, con una “libertà di parola” a tratti un po’ eccessiva. In realtà, la rete odierna non è quel luogo libero che in molti pensano: ciò che fai online è infatti costantemente sotto gli occhi di tutti.

Non si tratta solo di spionaggio governativo: il discorso riguarda anche la quantità di dati che grandi aziende come Google, Amazon, Apple, Meta e Microsoft raccolgono sul tuo conto per pubblicare annunci mirati, il tutto senza calcolare gli attacchi hacking e azioni simili.

Se è vero che i dati raccolti a fine pubblicitario non sono ricondotti a una persona specifica ma servono a trovare il cliente giusto per il prodotto corrispondente, giustamente potrebbe irritarti sapere che qualcuno sta registrando e tue attività.

L’aspetto problematico è che, di fatto, non esiste un modo per essere del tutto anonimi online. Anche le VPN infatti, in molti casi tengono registri delle attività dei propri clienti, il che di fatto le rende inutili lato anonimato.

Risulta dunque possibile prendere il controllo della propria privacy online? In definitiva, l'unico modo per rimanere veramente anonimi online è... non essere presenti online. Questa non è una vera opzione per la maggior parte di noi, però. Per ottenere questo risultato infatti, è necessario fare alcuni sacrifici che non tutti vogliono/possono davvero fare.

Di seguito abbiamo riportato una serie di pratiche che puoi adottare per limitare, per quanto possibile i furti d’identità o comunque rendere più difficile la diffusione di tue informazioni personali sulla rete.

Google Chrome privacy

Elimina le tue tracce online

Esistono sono molti passaggi che puoi fare sul tuo smartphone e PC che potrebbero non farti scomparire completamente dalla rete, ma che renderanno più discreta la tua presenza.

Diventa un fan del burner phone

Se vuoi essere anonimo, dimentica di usare uno smartphone. I grandi produttori di sistemi operativi mobili sono maniaci del controllo, sia Apple che Google. Per essere anonimi quando usi un dispositivo mobile, la tua scelta è un telefono prepagato, noto anche come burner phone.

Anche con questa soluzione però, esistono registri delle chiamate, quindi la tua posizione può ancora essere triangolata tramite GPS e satelliti vari. Il vantaggio di un burner phone è che il tuo vero nome non è associato al dispositivo.

Ma se possiedi già uno smartphone costoso, acquistare più hardware è doloroso. Per fortuna, ci sono molte app per fornirti numeri temporanei e anonimi utilizzabili con Android o iOS. (Una di queste app si chiama, giustamente, Burner).

Utilizza un firewall

Il tuo computer desktop o laptop è collegato direttamente a un modem a banda larga, senza router in mezzo? Al giorno d’oggi tutto ciò non è così comune, ma se è questa la tua situazione, dovresti cambiare registro.

Gli hacker bombardano costantemente gli indirizzi IP per vedere se possono entrare in un sistema. Proprio per questo motivo dovresti sempre avere un router sulla tua rete domestica in grado di mitigare i tentativi di hack con il suo firewall integrato.

Un router utilizza la traduzione dell'indirizzo di rete (NAT) per assegnare un indirizzo IP a ogni dispositivo sulla rete domestica: quei dispositivi sono quindi visibili solo su quella rete. In questo modo, gli attacchi diretti a volte possono essere fermati immediatamente.

Hai comunque bisogno del router, per condividere la connessione Internet, di solito tramite Wi-Fi. Anche un router integrato nel modem, del tipo che ottieni dal tuo ISP, è meglio di nessun router.

Puoi anche utilizzare il software firewall installato sul tuo PC. Windows viene fornito con una soluzione abbastanza decente chiamata, hai indovinato, Windows Firewall. Puoi anche trovare firewall come parte delle suite di sicurezza ma, di solito, quello fornito da Microsoft è comunque all’altezza della situazione.

Cambia OS

Se abbiamo appena elogiato il firewall di Windows, è bene anche sottolineare come questo sistema operativo non sia l’ideale sotto il punto di vista dell’anonimato online.

D’altro canto, Microsoft rientra nella lista di colossi informatici che, spesso e volentieri, un’occhio sulle attività dei propri clienti lo butta senza remore. In tal senso, Apple con macOS non è tanto diverso.

Anche se non è così semplice cambiare OS da un giorno all’altro, il consiglio è quello di optare per una versione Linux specializzata lato sicurezza e anonimato. Sotto questo punto di vista, uno dei nomi più apprezzato è Talis (The Amnesic Incognito Live System) ma non mancano di certo le distro Linux in grado di offrire adeguate garanzie a tema privacy.

Perchè scegliere un portatile Linux

I tuoi dati online e le estensioni/plugin utili

Nella maggior parte dei casi, conosce anche la tua posizione fisica approssimativa (controllando dove il tuo ISP fornisce quegli indirizzi IP) e probabilmente il tuo fuso orario e che lingua parli: tutte buone informazioni per gli inserzionisti pubblicitari.

Il tuo browser può anche offrire il tuo sistema operativo, ovviamente il tipo di browser stesso e i relativi plugin/estensioni utilizzati. A volte, il tracciamento va ad individuare persino i fonts installati sul PC in uso.

Tutto ciò conferisce al tuo sistema un'impronta digitale unica. E come sa chiunque abbia visto una serie televisiva poliziesca, un'impronta digitale a volte è tutto ciò che serve per rintracciarti. Se non ci credi, visita MyBrowserInfo (o un sito simile) per un rapporto completo su ciò che è visibile di te in rete.

Puoi utilizzare le estensioni del browser in Chrome, Firefox, Opera ed Edge per migliorare la privacy. L'EFF ha propone Privacy Badger per controllare i siti che ti monitorano. L'estensione del browser Ghostery, dal canto suo, blocca tutti i tipi di tracker e pubblicità su quasi tutti i browser disponibili.

Inoltre, anche se hai una VPN in esecuzione, potresti avere qualche problema a livello di privacy (come vedremo in seguito).

Naviga più sicuro

Assicurati che il tuo browser non memorizzi troppe informazioni personali. Nel menu delle impostazioni, disattiva la capacità del browser di memorizzare le password che utilizzi per accedere a siti Web, ai social network e ad altri servizi.

Può essere una seccatura, dal momento che dovresti avere una password diversa per ogni servizio che utilizzi. L'alternativa migliore è utilizzare un gestore di password dedicato che funzioni su tutti i tuoi dispositivi.

I browser memorizzano immagini, cronologia di navigazione e tutti i tuoi download, nonché file cookie, che possono ricordare elementi utili come impostazioni e password. Cancella queste informazioni occasionalmente svuotando la cache del browser.

I principali browser hanno modalità di navigazione anonima. Chrome si chiama in incognito (si apre con Ctrl + Maiusc + N), in Firefox, è Navigazione privata e su Microsoft Edge, è la navigazione InPrivate. L'utilizzo di una modalità anonima impedisce al browser di salvare password, cookie, download e contenuti memorizzati nella cache come immagini. Ma non nasconderà completamente la tua impronta digitale.

Qualsiasi browser che utilizzi per la privacy dovrebbe avere JavaScript disattivato. JavaScript può aiutare un server web a identificare tutti i tipi di cose oltre al tuo browser, come le dimensioni del tuo monitor, e queste informazioni servono a rilevare le impronte digitali del tuo sistema e di te. Puoi attivare e disattivare JavaScript per siti specifici (alcuni siti Web lo richiedono) utilizzando estensioni come NoScript.

Alcuni browser sono proposti come incentrati sulla privacy. Ovviamente usano gli stessi motori di rendering dei grandi nomi, in particolare l’engine Chromium di Google. La grossa differenza è che i browser per la privacy non condividono alcuna informazione con il colosso di Mountain View. Stiamo parlando di una serie di browser di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Se stai cercando un browser più tradizionale con un po' di sicurezza in più, prendi in considerazione Opera che, tra le tante funzion, ha anche una VPN gratuita integrata.

Questione motori di ricerca

Usa un motore di ricerca diverso da Google o Bing, che vuole venderti, venderti, venderti. In tal senso, puoi optare per DuckDuckGo. Anche se questo non ha la quantità/qualità di risultati dei due suddetti colossi ed è stato di recente al centro di una polemica riguardante censure e libertà di parola, dovrebbe garantire maggiore privacy.

Per riassumere, l'utilizzo di “modalità stealth”, browser speciali e motori di ricerca alternativi non ti renderà completamente anonimo. Detto ciò, queste precauzioni dovrebbero impedire ai siti di scrivere informazioni sul tuo computer, inclusi i cookie, che possono essere utilizzati per capire le tue abitudini di navigazione.

Proxy e VPN e Tor: qualche considerazione

Il modo per garantire che gli estranei non raccolgano informazioni su di te mentre navighi sul Web è quello di sembrare qualcun altro in una posizione diversa. Ciò richiede un server proxy o una connessione di rete privata virtuale (VPN).

Un server proxy, un sistema informatico o un router che funge da inoltro tra client e server. Il suo utilizzo non è per i neofiti del settore, ma FoxyProxy può aiutarti a iniziare. Funziona con i principali browser e offre servizi proxy e strumenti VPN che possono venirti molto utili.

I servizi VPN sono ovunque. Hanno il vantaggio di proteggere il traffico tra il tuo computer e i server e di mascherare il tuo indirizzo IP e la tua posizione. Le VPN fungono anche da mezzo per ottenere l'accesso ai contenuti con limiti geografici. Se ti trovi in un paese che non può trasmettere particolari servizi streaming, ad esempio, una VPN potrebbe essere un ottimo modo per accedervi.

Nessuna discussione sull'anonimato online è completa senza menzionare il celebre Tor. Stiamo parlando di una rete gratuita per l'instradamento di richieste web e download di pagine. Non è la stessa cosa di una VPN, ma potrebbe essere ancora più sicura per mascherare la tua identità. Tor dovrebbe rendere impossibile per un sito che stai visitando di capire chi sei, ma a livello pratico è davvero così?

Tor Browser è davvero così efficace?

La controversia sullo spionaggio della National Security Agency trapelata da Edward Snowden nel 2013 includeva quella che alcuni pensavano fosse una soluzione alternativa per identificare gli utenti di Tor. Ma ciò non è stato così semplice.

Come spiegato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier sul The Guardian (Opens in a new window), la NSA monitora effettivamente quelli che vengono chiamati i "nodi di uscita" di Tor: l'agenzia può capire che qualcuno sta usando Tor, ma non determinare con precisione chi. In tal senso, per evitare problemi di sorta e utilizzare al meglio Tor, vige una regola comune a tutti i browser: cerca di mantenerlo più aggiornato possibile.

Tieni poi comunque presente che Tor ha diversi punti deboli e che, per molti punti di vista, il già citato Brave può essere una soluzione ancora più comoda. Considera comunque che nessun software può garantire l’anonimato al 100%.

Posta elettronica e anonimato

Per quanto sia bello rimanere perfettamente privati mentre navighi, potrebbe essere ancora più importante che la tua email sia anonima, per evitare spam e occhi indiscreti. Il problema è che la posta elettronica on è stata creata pensando alla sicurezza.

Naturalmente esistono servizi di posta elettronica più sicuri di altro. Alcuni provider adottano la famosa crittografia per codificare ciò che invii e richiedono al destinatario di disporre di una password per decrittografare il tuo messaggio.

Se desideri un servizio di webmail gratuito in grado di gestire i messaggi crittografati, il migliore che abbiamo visto è PreVeil, che offre archiviazione cloud sicura e crittografia di livello militare ed è facile da usare. Se cerchi un po’ online però, puoi di certo trovare alternative anch’esse molto valide.

Un altro consiglio utile nella gestione della posta elettronica è evitare i browser e scegliere un apposito client, come Thunderbird di Mozilla. Si tratta di strumenti con sistemi di crittografia integrata oltre a diversi componenti aggiuntivi apprezzabili lato privacy.

Spam? No grazie

Al di là delle ovvie precauzioni (mai e poi mai dovresti cliccare su un link in un messaggio di spam o persino aprire un'e-mail di questo tipo) il modo migliore per sconfiggere lo spam è non lasciare che gli spammer ottengano il tuo indirizzo di posta elettronica. In questo senso, abbiamo una cattiva notizia per te: sfortunatamente è quasi impossibile. Nonostante ciò, è possibile perlomeno limitare la spazzatura sulla tua e-mail.

Il numero uno è utilizzare un alias o un'e-mail fittizia, che dovresti utilizzare con qualsiasi servizio che richiede un indirizzo di posta elettronica. Potresti essere in grado di configurarne uno se possiedi il tuo nome di dominio. In Google Workplace, ad esempio, hai un indirizzo principale del tipo fattura@tuosito.com ma potresti anche utilizzare mario@tuosito.com come alias per le registrazioni online. I messaggi ricevuti poi, possono essere inoltrati all'indirizzo principale.

Quando lo spam inizia ad arrivare, ti basta modificare o eliminare il indirizzo. Nel caso di Google Workplace puoi creare fino a 30 alias per persona, dunque non dovresti avere problemi. A livello di concetto dunque, puoi creare un’e-mail che filtra eventuali messaggi di spam.

Yahoo Mail offre indirizzi usa e getta (tramite il percorso Impostazioni - Sicurezza), che funzionano molto bene per contrastare la posta indesiderata. c'è un nome di base, quindi una parola chiave secondaria aggiunta, come mario-spam@yahoo.com. Anche Outlook e Gmail offrono soluzioni simili.

Social Network e sicurezza

Dovresti preoccuparti della sicurezza quando si parla di social network? Certo che dovresti!

Devi sempre tenere conto che queste piattaforme non sono organizzazioni senza scopro di lucro. Queste infatti, guadagnano attraverso annunci pubblicitari e, per fare ciò, talvolta offrono i tuoi dati personali ad aziende ed enti potenzialmente discutibili. Non solo: potresti anche non volere che tutti i tuoi amici/follower conoscano a fondo dove sei stato, quali sono le tue abitudini e soprattutto accedere alle tue foto e video.

Di seguito dunque, ti forniremo alcuni consigli per cercare di mantenere un profilo basso sui social e, per quanto possibile, renderti quanto meno possibile visibile ai più.

Facebook

Come tutelare la tua privacy, per quanto possibile, su Facebook?

Innanzitutto, su un desktop, vai al menu Account in alto a destra e seleziona Impostazioni e privacy - Impostazioni - Privacy. Così facendo dovrebbe aprirsi una nuova finestra. Da qui fai clic su Modifica per ogni scelta in questa pagina per personalizzare chi può vedere e cosa, chi può chiederti l’amicizia e persino chi può cercarti.

Infine, controlla le tue informazioni di contatto: vai su Impostazioni generali dell'account e, di nuovo, fai clic su Modifica accanto a ogni voce. Ricontrolla gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono inseriti. Riduci al minimo l'elenco di chi ha accesso il più possibile per massimizzare l'anonimato.

Per dire addio a Facebook, puoi disattivare o eliminare il tuo account. La disattivazione lascia i tuoi dati sulla piattaforma, nel caso tu decida di tornare in seguito. Quando elimini un account, Facebook lo disattiva per due settimane, nel caso di un ripensamento: passato questo periodo, lo stesso andrà perso.

Nota bene: anche nel caso di un’eliminazione definitiva, alcune “tracce” digitali potrebbero comunque restare per anni sulla piattaforma.

Per eliminare un account, vai al tuo account via browser da desktop, fai clic sul menu a discesa in alto a destra dello schermo e seleziona Impostazioni e privacy - Impostazioni - Privacy. Fai clic su Le tue informazioni di Facebook a sinistra e scorri verso il basso per vedere e selezionare Disattivazione ed eliminazione in basso.

Twitter

Per Twitter possiamo darti alcuni consigli generici, come utilizzare una casella di posta elettronica secondaria per l’iscrizione e utilizzare una password diversa da tutte le altre che usi.

Visto che tale piattaforma è stata talvolta soggetta ad hacking, queste precauzioni dovrebbero essere seguite alla lettera. In ogni caso, esistono anche altre soluzioni che consentono di aumentare privacy e sicurezza.

Per esempio, andando in Impostazioni - Privacy e sicurezza - Pubblico e tagging, puoi proteggere i tuoi Tweet, il che significa che solo i follower che approvi possono visualizzarli. I tweet protetti non sono individuabili da account esterni, non possono essere retwittati e non puoi condividere link permanenti ad essi con follower non approvati.

Per uscire completamente dal mondo di Twitter, nel menu Impostazioni e Privacy, tocca Account, scorri fino in fondo e seleziona Disattiva il tuo account. Avrai 30 giorni per cambiare idea e riattivare lo stesso prima di perderlo definitivamente.

Gmail

Vuoi dire addio a Gmail, magari per affidarti a un altro servizio di posta elettronica?

Innanzitutto, ti consigliamo di scaricare le tue email. Dopo aver eseguito l'accesso al tuo account, vai su myaccount.google.com, fai clic su Dati e privacy, quindi su Scarica i tuoi dati. Segui dunque le indicazioni per esportare le tue email presenti sul server. Dopo aver protetto il tuo archivio email, torna sul precedente link o fai clic sull'avatar del tuo account in alto a destra nella posta in arrivo di Gmail e seleziona Gestisci il tuo account Google. In Gestisci dati e privacy, fai clic su Elimina il tuo account Google.

Instagram

La disattivazione del tuo account Instagram lo rende inattivo fino a quando non accedi di nuovo, mentre l'eliminazione del tuo account rimuove il tuo profilo, foto, video, commenti, Mi piace e follower. Tuttavia, non puoi utilizzare l'app per disabilitare o eliminare il tuo account: devi accedere al sito ufficiale via browser per compiere entrambe le tipologie d’azione.

Per disabilitare, dalla home page del tuo account, fai clic sull'icona/immagine del tuo profilo, dunque fai clic su Modifica profilo , quindi fai clic sul collegamento in basso con la scritta Disattiva temporaneamente il mio account.

Per eliminare, fai clic su Elimina il tuo account dalla home page. Fai clic sul menu a discesa e seleziona una risposta alla domanda sul motivo per cui stai eliminando il tuo account. Digita la tua password, quindi fai clic su Elimina definitivamente il mio account.

LinkedIn

Il sito ti consente di regolare le tue opzioni sulla privacy: fai clic sull'icona del tuo profilo, quindi fai clic su Impostazioni e privacy nel menu a discesa e seleziona Preferenze account, quindi Visibilità per vedere le opzioni.

Puoi scegliere tra ibernare il tuo account (operazione simile alla disattivazione su altre piattaforme), oppure puoi eliminare completamente lo stesso. Di nuovo, vai su Impostazioni - Preferenze account - Gestione account - Chiudi account. Fai clic su Continua e seleziona un motivo per cui stai chiudendo il tuo account, quindi premi Avanti. Inserisci la tua password e il gioco è fatto.

TikTok

TikTok non richiede la creazione di un account per usufruire del servizio: puoi scaricare l'app e iniziare subito a visionare i video presenti sulla piattaforma.

Non vuoi avere più a che fare con questo social network? Elimina TikTok dal tuo telefono. Se hai un account invece, la situazione potrebbe essere un filo più complicata. La disinstallazione dell'app, infatti, non avrà alcun effetto sui contenuti che hai già pubblicato, quindi dovresti cancellare personalmente quanto caricato.

Apri l'app TikTok, quindi tocca il pulsante del profilo nell'angolo in basso a destra dell'app e seleziona il menu dell'hamburger a tre righe nell'angolo in alto a destra. Tocca Impostazioni e privacy - Gestisci account - Disattiva o elimina account nella parte inferiore della pagina.

Sicurezza online Web

Scomparire da Internet: è davvero possibile?

Per non apparire online, teoricamente, esiste una sola via: non aver mai aperto un account su un social network o una casella di posta elettronica.

Nel momento in cui inserisci le tue informazioni su una piattaforma social o ti iscrivi a un servizio e-mail, di fatto, è quasi impossibile scomparire nel nulla. Colossi del settore informatico come Google, Microsoft, Apple ed Amazon hanno costruito la loro fortuna sulla raccolta e la gestione delle informazioni dei propri utenti, quindi difficilmente rinunceranno ad analizzare le tue abitudini online. Non per niente, spesso la via per lasciare queste piattaforme non è così semplice come dovrebbe essere.

A livello pubblicitario, tutto ciò dovrebbe preoccuparti solo a livello etico: di fatto, i tuoi dati non dovrebbero essere che una statistica, una sorta di granello di sabbia in un immenso deserto. Cookie e tracker, di fatto, a volte offrono un servizio anche potenzialmente utile. Se fai una ricerca su Google e, poco dopo, ti viene proposto il prodotto che stavi cercando su Facebook, per esempio, può risultare talvolta più un vantaggio che uno svantaggio.

Il discorso però, cambia se si ragiona sotto il punto di vista dei principi. La grande domanda che si fanno in molti è che, una volta accettato questo sistema di tracciamento, chi assicura che in alcuni contesti non venga utilizzato per un controllo più specifico sui cittadini? A livello pratico, il passaggio da semplice pubblicità a un tracciamento, magari in contesti autoritari, non è poi pura fantascienza.

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