5 funzioni di Spotify che probabilmente non conosci

5 trucchi e feature di Spotify che ti consentiranno di utilizzare al massimo questa straordinaria applicazione!

Chi non conosce Spotify?

Il servizio di streaming musicale è ormai un punto di riferimento per il settore. Sono ormai milioni e milioni gli utenti che frequentano questa piattaforma creata, nell’ormai lontano 2006, da Daniel Ek e Martin Lorentzon.

Nel corso degli anni Spotify è diventata un’app raffinata, passando da un servizio di streaming essenziale a una piattaforma completa e con diverse funzioni interessanti. Nonostante probabilmente sei già un utente, devi sapere che con tutta probabilità non conosci tutte le funzionalità legate a Spotify.

In questo articolo approfondiremo queste feature, rendendoti un vero esperto di questo servizio.

spotify

Uno sguardo sulle feature di Spotify meno conosciute

Anche solo ascoltando brani musicali Spotify risulta un ottimo servizio, in grado di competere (e spesso vincere) la sfida con concorrenti anche agguerriti.

Piattaforme come Apple Music o YouTube Music, sebbene apprezzabili, non offrono il livello di profondità di Spotify. I motivi di questo successo, oltre a una libreria sterminata, risiedono proprio in queste piccole, ma utili, funzioni.

1- Modalità risparmio dati

La modalità risparmio dati su Spotify è pensata per aiutarti a ridurre il consumo di traffico dati quando ascolti musica o podcast, soprattutto se sei in mobilità e non hai una connessione Wi-Fi stabile o illimitata.

Quando attivi questa funzione, Spotify abbassa automaticamente la qualità dello streaming audio, rendendo lo stesso più leggero. Inoltre, disattiva quasi tutte le animazioni e le immagini che solitamente vedi nell’app durante la riproduzione, evitando così caricamenti extra che possono anch’essi influire sulla banda.

Puoi attivare la modalità risparmio dati direttamente dalle impostazioni del tuo profilo Spotify: basta aprire l’app, toccare la tua immagine del profilo, andare su Impostazioni e privacy e poi su Risparmio dati e modalità offline, dove troverai l’opzione per attivare il risparmio dati.

Una volta attivata la funzione Spotify trasmetterà musica a un bitrate più basso (intorno ai 24-96 kbps), rispetto ai 160 kbps standard. Se è una soluzione ideale per i podcast, se hai un udito sensibile potrebbe influire in modo negativo sul brano che stai ascoltando.

2- Gestione avanzata delle playlist

Negli anni Spotify ha affinato il livello di personalizzazione delle tue playlist.

Un esempio in tal senso? Puoi modificare facilmente l’ordine dei brani grazie alla funzione di drag & drop: ti basta aprire la playlist, cliccare (o tenere premuto da mobile) sul brano e trascinarlo su o giù fino alla posizione che desideri.

Se preferisci, puoi ordinare temporaneamente la playlist cliccando sulle intestazioni come Titolo, Artista, Album, durata o data di aggiunta. Questo ti consente di visualizzare i brani nell’ordine che preferisci.

Puoi anche selezionare più tracce contemporaneamente: su computer tieni premuto Ctrl (Windows) o Cmd (Mac) e clicca sui pezzi che vuoi spostare o eliminare.

Calcola che poi puoi anche effettuare modifiche rapide per sistemare una playlist particolarmente affollata. Ti basta selezionare il comando Modifica (o l’icona a forma di matita).

In questo modo puoi svolgere diverse operazioni, come cambiare nome e descrizione della playlist, sostituire la copertina, eliminare brani e modificarne l’ordine.

Nota bene: le modifiche vengono salvate in automatico e risultano subito visibili su tutti i tuoi dispositivi collegati.

3- Smart Shuffle

Hai mai sentito parlare della modalità Smart Shuffle?

Si tratta di una una funzione di riproduzione avanzata disponibile su Spotify per dispositivi mobili e solo per utenti Premium. A differenza della tradizionale riproduzione casuale, che semplicemente mescola i brani presenti in una playlist o nella tua libreria, Smart Shuffle aggiunge brani consigliati da Spotify che si adattano perfettamente all’atmosfera e all’umore della playlist che stai ascoltando.

Per attivarla, ti basta andare nella schermata Stai ascoltando o aprire una tua playlist di riferimento, toccare il simbolo del shuffle e passare da riproduzione normale a Smart Shuffle.

A quel punto Spotify mescolerà i brani della tua playlist con canzoni nuove, selezionate in base ai tuoi gusti e al tipo di musica che stai ascoltando, senza modificare la playlist originale. Le tracce consigliate sono facilmente riconoscibili perché mostrano un’icona speciale accanto al nome dell’artista nella barra di riproduzione.

Se ti piace una canzone suggerita, puoi salvarla direttamente nella playlist con un semplice tap sul display. Se invece non ti convince, puoi rimuoverla e Spotify terrà conto del tuo feedback per perfezionare i suggerimenti futuri.

4- Condivisione avanzata e timestamp dei podcast

Abbiamo citato i podcast poche righe fa. Effettivamente questo tipo di contenuto è uno dei motivi del successo di Spotify.

Una funzione specifica su questo formato fa la differenza che ti piace ascoltare l’evoluzione delle tradizionali trasmissioni radiofoniche. Stiamo parlando della condivisione dei timestamp, ovvero punti precisi di un podcast di particolar interesse.

Quando ascolti un podcast su Spotify e, per esempio, vuoi far ascoltare una battuta o una riflessione significativa a un conoscente, ti basta mettere in pausa sul punto che hai scelto. Fatto ciò, seleziona il pulsante Condividi: tra le nuove opzioni comparirà la possibilità di attivare la condivisione dal minuto esatto in cui ti trovi, grazie all’interruttore Condividi da con indicato il momento esatto che hai scelto.

Attivando questa funzione, Spotify genera in automatico un link che, una volta aperto, porta chi lo riceve al momento che hai selezionato immediatamente, così potrà ascoltare proprio la parte che ritieni più interessante.

Puoi condividere il link ovunque tu voglia: tramite messaggio, social network, email o altre app.

Spotify logo

5- Suggerimenti musicali

Spotify personalizza i suggerimenti musicali in modo sorprendentemente preciso, anche grazie all’integrazione di sistemi basati sull’Intelligenza Artificiale.

Tutto ruota attorno al profilo dei tuoi gusti, una raccolta dinamica che Spotify crea a partire dalla musica che ascolti di più, dai brani che aggiungi alle tue playlist, dalle canzoni che metti tra i preferiti e anche da ciò che dimostri di non gradire.

In pratica, ogni tua azione nell’app diventa un segnale che aiuta la piattaforma a capire quali generi e artisti potresti gradire o meno. È così che nascono playlist come la Discover Weekly o simili, ricche di tracce che spesso rispecchiano perfettamente i tuoi gusti ma riescono anche a sorprenderti, ampliando i tuoi orizzonti musicali.

Se vuoi rendere questi suggerimenti ancora più efficaci, ti basta interagire con i brani: indica quelli che ti piacciono usando il cuore, nascondi o salta quelli che non ami, oppure sfrutta le stazioni radio e vota le canzoni. Ogni feedback aiuta Spotify a perfezionare ulteriormente le sue proposte future.

Importare file locali

Forse non lo sapevi, ma Spotify ti permette di ampliare la tua libreria musicale con brani che possiedi in locale su un tuo dispositivo, anche se non sono presenti nel catalogo della piattaforma.

Questa funzione di importazione dei file locali è disponibile sia per utenti Free che Premium e risulta ideale se ascolti particolari generi musicali, difficilmente reperibili su Spotify.

Per aggiungere tali file, assicurati che i tuoi file musicali siano già presenti sul tuo computer, in formati supportati come MP3, M4P (senza video) e MP4.

Apri quindi Spotify sul computer, vai su Impostazioni, scorri fino alla sezione File Locali e attiva Mostra file locali. Da qui puoi aggiungere le cartelle specifiche dove tieni la tua musica: Spotify cercherà automaticamente al loro interno i file compatibili e li mostrerà nella sezione apposita della tua libreria

Se vuoi ascoltare questi brani anche sul telefono, dovrai prima aggiungerli a una playlist creata su Spotify dal desktop. Accedi poi all’app mobile (assicurandoti che computer e smartphone siano connessi alla stessa rete Wi-Fi), sincronizza la playlist e i file locali saranno disponibili anche su smartphone.

Seguici su Telegram

Seguici su Telegram per ricevere le Migliori Offerte Tech

Unisciti ora