Chrome: perché il browser di Google si chiama così?

Loghi Chrome
Seguici su Google News

Il nome di un browser, così come quello di tanti altri software, a volte è alquanto esplicativo.

Basta pensare al caro e vecchio Internet Explorer: leggendolo, è facile intuire a cosa servisse tale programma. Ma per quanto riguarda Chrome?

Se questo termine significa ”cromato“ in inglese, il riferimento è difficile da captare. In realtà, la storia dietro il nome del browser Google è alquanto interessante. Il software del colosso di Mountain View è stato assegnato come un nome in codice del progetto di sviluppo originario (verso la fine del primo decennio del 2000).

Il riferimento pratico, in tal senso, è alle muscle car americane: un tipo di vettura ad alte prestazioni, diffuse a partire dalla metà del secolo passato. Queste, spesso presentano cromature e finiture lucide su paraurti e altri componenti.

Con il termine cromo, poi, nel più moderno contesto dell’informatica, veniva identificata gran parte dell’interfaccia utente dei browser. Dunque, una volta che il progetto di Chrome è stato completato, al momento della scelta i nomi proposti non erano sembrati molto convincenti, così si è optato per mantenere quello originario.

Non solo: il responsabile dello sviluppo ha pensato che la parola Chrome ricordasse proprio le suddette vetture, potenti e veloci, rappresentando dunque al meglio le qualità del browser.

google chrome dark mode

Chrome? Supercar americane, velocità e… un pizzico di ironia

A conti fatti, Chrome è un nome piuttosto interessante per un browser, perlomeno per chi riesce ad associare le supercar sportive con questo software.

Oltre ad essere un nome che suona bene, rappresenta anche un gioco di parole alquanto brillante. Una delle cose che saltano immediatamente alla vista utilizzando Chrome, sia al momento del lancio che ancora oggi, è l'aspetto molto minimale dell'interfaccia del browser.

Dunque, a conti fatti, si tratta di qualcosa di ben distante da un’auto cromata, capace di calamitare gli occhi su di sé.

In un'intervista del 2015 con il New York Times, l'allora Product Chief di Google (poi diventato CEO) Sundar Pichai ha sottolineato come il nome ironico del browser fosse in realtà il fulcro dell'esperienza di Chrome.

C'è un motivo per cui quando abbiamo creato Chrome abbiamo ridotto al minimo tutto ciò che ha a che fare con le “cromature”, in modo che tutto ciò su cui potersi concentrare fosse il browser stesso. Volevamo che gli utenti si concentrassero sui contenuti che stavano utilizzando. Il motivo per cui il prodotto si chiamava Chrome era che volevamo ridurre al minimo le “cromature” del browser. È così che ci abbiamo pensato”.

Un nome che, oltre ad essere ironico, ha portato fortuna a Chrome. Dopo aver superato Mozilla Firefox, infatti, il browser di Google ha conquistato la posizione predominante del mercato e, grazie all’integrazione con gli altri strumenti di questo colosso informatico, e ad oggi leader assoluto del settore.

Seguici su Telegram per ricevere le migliori offerte tech
Argomenti:

Chi siamo?

OutOfBit è un progetto nato nel Maggio 2013 da un’idea di Vittorio Tiso e Khaled Hechmi. Il progetto nasce per creare un sito di blogging che sappia differenziarsi ed appagare il lettore al fine di renderlo parte fondamentale del blog stesso.
Entra nello staff
COPYRIGHT © 2023 OUTOFBIT P.IVA 04140830243, TUTTI I DIRITTI RISERVATI.
crossmenu linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram