Come disattivare e rimuovere le app indesiderate da Android

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Secondo alcune recenti indagini, uno smartphone ha in media circa 80 app installate. Di queste, un buon 30% non sono mai state avviate.

Questo tipo di “zavorra”, in molti casi, è costituita dalle app indesiderate, ovvero i cosiddetti bloatware. Si tratta di software installato di default sullo smartphone che, a causa di alcune impostazioni dei produttori, risulta molto difficile da eliminare.

In questo senso, però, non stiamo solo parlando di spazio e risorse inutili occupate. In alcuni casi, queste app possono creare notifiche non utili mentre usi il dispositivo, creare problemi con bug e non solo.

In alcuni casi, poi, è stato accertato che alcuni bloatware raccolgono dati privati dal telefono per trasmettere gli stessi a società pubblicitarie o abbiano un impatto fortemente negativo su traffico dati mobile o sulla batteria del telefono.

Come già accennato però, disinstallare queste app fastidiose non è così semplice. In questo articolo approfondiremo questa tematica, cercando di capire come è possibile eliminarle una volta per tutte.

Chiamata Android

Addio alle app indesiderate? Proviamo con la semplice disinstallazione

Anche se le app indesiderate sono spesso nascoste o comunque difficili da disinstallare, dovresti cominciare le procedure di rimozione con alcuni passaggi semplici. Dunque vai sulle Impostazioni dello smartphone e poi sulla sezione dedicata alle App.

Da qui puoi accedere all’elenco di tutti i programmi installati, utilizzando anche una funzione di ricerca utile per evitare scroll ripetuti. Dopo aver trovato l'app indesiderata e averla selezionata con un tocco, verrai indirizzato alla schermata Informazioni.

Qui puoi visualizzare i dati mobili dell'app, i consumi della batteria e dello spazio di archiviazione. Tra le varie opzioni potrai trovare anche il pulsante Disinstalla.

A questo punto, se sei fortunato, puoi procedere. Il bottone non è disponibile? Bene, benvenuto nel fantastico mondo dei bloatware.

Disabilita l'app

Se l'app è stata installata sul telefono dal produttore, è molto probabile che non sia disinstallabile con la semplice pressione di un bottone. Detto questo, non è necessariamente collegato al sistema operativo o ai componenti principali dello smartphone: potrebbe essere, ad esempio, un client Facebook o un browser proprietario.

Questo tipo di app tendono a “gonfiare” il firmware del telefono e l'elenco delle app standard. Il modo più semplice per disabilitare questo tipo di software è agire su Google Play.

Apri l’app, seleziona l’icona in alto a destra relativa al tuo account, e scegli Gestisci app dispositivo. Dunque passa alla scheda Gestisci. Interagendo con le singole app puoi ottenere più informazioni rispetto ad esse.

In molti casi, ti sarà possibile intervenire su molti software impossibili da disinstallare semplicemente disabilitandoli. Questo tipo di operazione ti permette di limitare il consumo di batteria, ma non elimina del tutto l’app in questione. Una soluzione non definitiva, ma che ti permette comunque di eliminare gran parte dei disagi.

Google Play Store e file apk

Arresta l'app

E se non è possibile neanche disabilitare le app indesiderate? Per programmi particolarmente importanti, i fornitori si preoccupano di bloccare l'opzione di disattivazione, spesso per una buona ragione, in quanto sono vitali per il sistema.

A questo punto, dunque, devi farti una domanda: sei proprio sicuro che l’app in questione sia un bloatware o faccia parte di Android?

Per dissipare ogni dubbio in merito fai una rapida ricerca online, inserendo il numero esatto del modello dello smartphone e il nome dell’app. Se utilizzi un dispositivo che ha un minimo di mercato, appariranno senza dubbio discussioni su forum o contesti simili dove altri utenti affrontano il tuo stesso quesito.

Puoi anche effettuare un esperimento, privo di rischi, per capire se l’app che vuoi eliminare è in realtà essenziale per l’OS, ovvero utilizzare il pulsante Forza interruzione.

  • Vai su Google Play;
  • Seleziona l’icona del tuo account Google in alto a destra;
  • Scegli Gestisci app e dispositivo;
  • Vai sulla scheda Gestisci;
  • Seleziona dal menu a tendina il filtro Installate.

Qui puoi selezionare l’app specifica e vedere se si presenta come attivo il pulsante Forza Interruzione. Anche nel caso tu riesca nel tuo intento, però, non è detto che ciò abbia posto fine all’attivazione del presunto bloatware.

Alcune app arrestate possono riavviarsi quando si verificano determinati eventi o dopo il riavvio del telefono, e fermarle manualmente ogni volta, può essere fastidioso e scomodo. Fortunatamente, puoi automatizzare questa attività con l'app Greenify. Non richiede alcun tipo di operazione rooting per funzionare, in quanto agisce semplicemente automatizzando la navigazione nella schermata Informazioni sull'app.

Fornisci semplicemente a Greenify un elenco di app indesiderate e imposti un programma di arresto forzato automatico, ad esempio, da effettuare due volte al giorno.

Greenify App

Freeze dell'app

Se hai provato a fermare un'app impossibile da rimuovere e non hai riscontrato effetti negativi, potresti prendere in considerazione l'idea di eliminarla del tutto.

In questo senso possiamo parlare del freeze, ovvero il “congelamento” di un’app. Questo intervento può ricordarti la disabilitazione, ma viene eseguito in modo diverso e con effetti leggermente diversi.

Prima di approfondire i dettagli, tieni presente che il freeze richiede competenze tecniche e l'attivazione della modalità sviluppatore sul telefono. Questa stessa modalità crea alcuni rischi, consentendo le connessioni al telefono tramite USB o LAN. Sebbene Google abbia protetto questa funzionalità con molte misure di salvaguardia (come richieste di autorizzazione, password aggiuntive e così via), il margine di errore quando intervieni in questo contesto è elevato.

Proprio per questo motivo ti sconsigliamo questa via se non sei esperto di dispositivi mobile e, a prescindere da ciò, dovresti creare un backup il più completo possibile del tuo smartphone.

Freeze e disinstallazione di app Android non rimovibili in modalità sviluppatore

Scarica e installa gli strumenti della piattaforma Android SDK sul tuo computer.

Tra gli strumenti interni, avrai bisogno solo del driver USB Android Debug Bridge e della riga di comando ADB. Abilita dunque la modalità sviluppatore sul tuo telefono. I dettagli variano leggermente da fornitore a fornitore, ma la ricetta generale è più o meno la stessa.

Tocca ripetutamente l'opzione Numero build in Informazioni sul telefono. Abilita il debug USB nelle Impostazioni sviluppatore sul tuo smartphone. A questo punto dovresti avere a che fare con più opzioni. Evita tutte tranne queste due:

  • Connect your smartphone to your computer through USB
  • Allow Debug mode on your phone screen

Prova la modalità debug ottenendo un elenco di tutti i pacchetti (quelli che gli sviluppatori chiamano app) installati sul tuo telefono. Per fare ciò, digita quanto segue nella riga di comando ADB:

adb shell pm list packages

La risposta sarà un lungo elenco di pacchetti installati sul telefono, in cui bisognerà individuare il nome dell'app indesiderata. Spesso (ma non sempre) puoi capire quale app è quale in base al nome. Intervieni sull'app indesiderata utilizzando la riga di comando ADB. Per fare ciò, inserisci il comando:

adb shell pm disable-user --user 0 NOMEPACCHETTO

dove NOMEPACCHETTO è il nome relativo al pacchetto dell'app indesiderata. Diversi fornitori possono avere nomi utente diversi (0 nel nostro esempio), quindi scegli il comando corretto per il tuo smartphone. Come prima, una ricerca online potrebbe aiutarti con alcune query di ricerca come “modello telefono + Debloat” o “modello telefono + ADB PM”.

Puoi utilizzare i comandi dello sviluppatore non solo per disabilitare un'app ma anche per disinstallarla completamente. Per fare ciò, sostituisci il comando precedente con:

adb shell pm uninstall --user 0 PACKAGENAME

Come da prassi in questi casi, riavvia il telefono per vedere l’applicazione dei comandi che hai appena impartito.

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