Il ruolo della crittografia della memoria su un dispositivo Android è molto importante, a prescindere dal modello, perché vi consente di rendere illeggibile ogni dato, onde evitare che possano essere sottratti da malintenzionati a seguito di furto o di smarrimento. Impostando una password o un PIN, il recupero dei dati risulta pressoché impossibile per chi non possiede la chiave di decriptazione.

Perché utilizzare la crittografia di Android?

Perché utilizzare la crittografia di Android

Lo scopo primario della crittografia consiste nella protezione dei dati sul terminale, per non farli leggere a terze parti. La maggior parte dei programmi di recupero sulla memoria non sortisce alcun effetto. Va detto, però, che un hacker competente, con più tempo a disposizione, sarà in grado di decrittografare il sistema protetto.

Qual è lo svantaggio dell’attivazione della crittografia su Android? In primo luogo, che le performance del dispositivo calano. Ci sono dei rallentamenti, perché ogni volta che un dispositivo è crittografato, i dati vanno decriptati ogni volta in fase di accensione. E questo discorso, a maggior ragione, è valevole sia sui terminali top di gamma che sugli entry level.

Altro aspetto rilevante. Lo stato della crittografia su Android è “non reversibile”. Cosa significa? A seguito della sua abilitazione, occorre procedere al ripristino di fabbrica e rimuovere tutti i dati protetti, se naturalmente si desidera rimuoverla.

crittografia Android

Inoltre, è fondamentale sottolineare che se aveste un dispositivo Android rootato, per abilitare la crittografia, occorrerà procedere con l’unroot, ossia il ripristino della configurazione originale.

Per concludere il nostro articolo di approfondimento, segnaliamo i passaggi necessari per l’attivazione della crittografia su Android.

Si tenga conto che la procedura dura in media più di un’ora e che il telefono deve avere come minimo l’80% di carica. Interrompendo il processo prima del completamento, tutti i dati verranno persi e occorrerà procedere con il ripristino di fabbrica.

A prescindere dal modello di smartphone Android, la crittografia si abilita entrando nelle “Impostazioni”, poi nel menù “Sicurezza” e poi premendo il tasto “Cripta Telefono”. Alcuni terminali offrono poi l’opportunità di crittografare i dati su scheda SD.

Il passaggio successivo della procedura consiste nel leggere l’avviso relativo alla definizione della crittografia e ai suoi effetti. Occorre premere nuovamente il pulsante “Cripta Telefono” e dare la conferma definitiva. In questo modo, il terminale Android verrà riavviato e potrete vedere l’’inizio delle operazioni con tanto di barra di avanzamento e di orario definitivo per la fine delle operazioni. A operazioni ultimate, il telefono viene riavviato. Non vi resta da far altro che impostare la password ed il PIN di blocco schermo.