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Le migliori alternative ad Apple Note

prendere note apple

Prendere appunti può essere molto utile in diversi contesti lavorativi. Che si tratti di punti da utilizzare in una riunione o di semplici appunti per sviluppare un progetto con il proprio team, questo tipo di modus operandi può risultare molto utile e produttivo.

In tal senso, non mancano di certo i software in grado di “digitalizzare” le proprie note. Nel contesto Apple, sia su macOS che iOS, l’app Note sembra essere una soluzione perfetta, andandosi a collocare perfettamente all’interno di tali sistemi operativi.

In realtà però, vi è chi cerca qualcosa di un po’ diverso. Sotto questo punto di vista, come vedremo in seguito, le alternative non mancano di certo.

Apple Notes

Le alternative ad Apple Note

Esistono molte alternative di Apple Note, con molti utenti che richiedono opzioni diverse da quelle disponibili come note gestibili da piattaforme diverse (come tra un iPhone e un laptop Windows, ad esempio).

Alcune delle migliori app della seguente lista fanno parte di software dedicati alla produttività più ampi e potenti ma, di fatto, offrono comunque funzionalità che le rendono paragonabili, e per certi versi migliori, rispetto ad Apple Note.

Google Keep

Cominciamo la lista di alternative ad Apple Note con un nome un po’ scontato. Google ha creato un intero ecosistema di produttività, che non sarebbe completo senza qualcosa per prendere appunti. Google Keep è una soluzione gratuita disponibile su Android, iOS e tramite browser web.

Questo strumento offre la possibilità di prendere appunti in collaborazione e sincronizzare gli stessi tra piattaforme. Inoltre supporta contenuti multimediali come immagini e gif. Nulla di particolarmente raffinato o avanzato ma, per chi vuole uno strumento cross platform semplice da utilizzare Google Keep resta una soluzione alquanto azzeccata.

OneNote

OneNote

Sebbene OneNote sia un prodotto Microsoft, questo può essere utilizzato anche in ambiente Apple attraverso le relative versioni per macOS e iOS (o via browser).

Si tratta di una piattaforma lanciata sul mercato nell’ormai lontano 2003 e, nonostante sia legato all’ambiente Microsoft, offre comunque funzioni che lo rendono potenzialmente interessato anche a chi possiede un Mac, un iPad o un iPhone.

Spike

L’app Spike è una suite completa per la gestione del lavoro in squadra che, come vedremo, offre ottima libertà d’azione anche quando si tratta di prendere appunti e condividere gli stessi.

Spike è una potente suite di produttività con la gestione delle e-mail considerata come una priorità assoluta. In tal senso, è inclusa l’opzione per prendere appunti in collaborazione con altri utenti e l’integrazione di contenuti multimediali nonché la sincronizzazione tra dispositivi e tante altre funzioni utili.

Va inoltre sottolineato come Spike sia disponibile anche per ambiente Android e iOS: una caratteristica non da poco se nel team di lavoro vi sono persone che utilizzano questi ambienti di lavoro.

A rendere ancora più interessante questo strumento, vi è il fatto che esiste una versione gratis che offre comunque ampio spazio di manovra. Per ottenere più libertà a livello di videochiamate, supporto e upload di file, è necessario passare ai piani a pagamento, con costo che varia dai 5 ai 10 dollari al mese per componente del team coinvolto.

Evernote

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Evernote, una delle potenziali alternative di Apple Note, con il vantaggio di essere disponibile su tutte le principali piattaforme nonché direttamente da browser.

Ha una gamma di funzionalità per diversi tipi di flusso di lavoro, ma riserva molti dei suoi strumenti più straordinari per utenti premium e business (con costi che vanno dai 6,99 euro ai 13,99).

Bear

Bear è un’app per prendere appunti esclusiva di Apple con modifica avanzata del markup, che la rende un’ottima alternativa ad Apple Note per coloro che lavorano regolarmente con questo formato.

Per il resto, si tratta di un’app essenziale il che è un vantaggio almeno fino a quando non si ha necessità di strumenti per la condivisione che, di fatto, mancano del tutto.

Craft

app Craft

Un’altra alternativa ad Apple Notes è Craft, anch’essa realizzata appositamente per Mac, iPhone e iPad. Utilizza un’interfaccia di blocchi rispetto ai classici elenchi di testo: un approccio che può essere utile per chi preferisce prendere appunti “visivi”.

Craft permette di inserire diversi tipi di  input come immagini, elenchi e altro, ma molte funzionalità sono disponibili solo per utenti premium. Questo tipo di versione, dal costo che varia tra i 5 e i 10 dollari, permette anche di condividere gli appunti con uno o più membri del team di lavoro.

Simplenote

Un’altra app degna di nota in questo settore è, senza ombra di dubbio, Simplenote.

Questa è in grado di adattarsi a pressoché qualunque sistema operativo, grazie anche al supporto Linux (oltre che iOS, Android, Mac e Windows). Tuttavia, questa adattabilità multipiattaforma va a scapito delle funzionalità: Simplenote si rivela all’altezza del suo nome, offrendo praticamente solo la gestione del testo.

Detto questo, va sottolineata la presenza del supporto per Markdown ma, per chi usa regolarmente emoji, immagini o altro, non è di certo la soluzione migliore possibile.


Fonte spikenow.com

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