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Google e Apple possono installare app sul tuo smartphone?

Secondo quanto è stato annunciato durante il lancio, avvenuto nel Giugno di quest’anno, di Mass Notify, Google potrebbe avere l’autorità di installare app sul tuo smartphone. Questo senza alcun permesso da parte tua, senza neppure avvisarti di questa operazione per tempo. Semplicemente, a un certo punto, ti potresti accorgere che, in mezzo a tutti gli altri tool, la memoria del tuo dispositivo è occupata da applicazioni che neppure volevi. Questo è giusto? E anche Apple ha la possibilità di fare lo stesso (o lo sta già facendo) con tutti i suoi utenti?

app sul tuo smartphone

Vediamo cosa sta succedendo nel mondo dopo questa notizia, come stanno reagendo le persone, quali sono le implicazioni dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto quelle dal punto di vista etico.

App sul tuo smartphone spuntano come funghi? Il caso di Mass Notify

Il lancio di Mass Notify ci ha dato molto su cui riflettere. Sicuramente ci ha aperto gli occhi su quanto la nostra privacy e il nostro diritto di scegliere siano costantemente sul filo del rasoio, da quando abbiamo deciso di traslocare parte della nostra vita su internet. Quando le app sul tuo smartphone spuntano come funghi, imprevisti e indesiderati, sei costretto a farti due domande.

Mass Notify è un’applicazione creata per mandare notifiche relative ai contagi da COVID-19. Questo innovativo e sicuramente utile tool può aver esaltato molti utenti in tutto il mondo, ma la sua comparsa ha gettato comunque un alone di dubbio sulla regolarità dei comportamenti di Google. Sembra infatti che l’app sul tuo smartphone sia apparsa dalla sera alla mattina, senza nessun avviso e soprattutto senza neppure chiedere il permesso degli utenti. Semplicemente, il 19 giugno scorso, è stata automaticamente installata su alcuni dispositivi con sistema operativo Android. Il caso ha interessato soprattutto gli smartphone del Massachusetts e altri stati limitrofi degli USA.

App sul tuo smartphone da remoto e senza alcuna segnalazione, né permesso

Questa applicazione non si presenta con una regolare icona e persino gli utenti più affezionati a Google ritengono di essere stati privati illecitamente del loro diritto di scelta. C’è addirittura chi ha parlato di violazione dei diritti fondamentali, oltre che delle normative in vigore e che lo stesso Google ha sempre tenuto a farci sottoscrivere. Mentre oggi ad aver fatto un errore madornale, di natura tecnica ma ancor più morale, è la stessa società alla quale affidiamo tutte le nostre domande e i nostri bisogni, ogni giorno.

Google ha risposto alle molte critiche dicendo che l’app sul tuo smartphone sarebbe stata sì installata automaticamente, ma non sarebbe mai entrata in funzione a meno che non ci fosse stato un tuo esplicito permesso.

Però, la violazione, anche così non appare per nulla meno grave. Ma al contrario, questo sembra proprio l’inizio di qualcosa che dovrebbe cominciare a preoccuparci seriamente.

Mass Notify potrebbe essere solamente la prima app sul tuo smartphone a essere stata installata priva di permesso, ma non sarà l’ultima. E molto probabilmente il problema non è unicamente degli utenti Android. Anche Apple ha lo stesso potere? Questa è una domanda che si stanno ponendo in tanti.

Installare app da remoto: può farlo un un utente? E Google?

app sul tuo smartphone

Secondo quello che affermano gli esperti e gli addetti del settore Google non ha la facoltà e la possibilità di installare app nel sistema android da remoto ma questa possibilità invece è offerta a un utente. Infatti gli basterà collegarsi sul sito di Google Play Store, fare il login del suo account Android e poi andare nella pagina dell’app che gli interessa e cliccare sul pulsante installa: a questo punto l’app verrà scaricata automaticamente tramite appunto Play Store.

Inoltre a differenza di quello che è avvenuto con l’App Mass Notify ci sarà una notifica che avviserà l utente dell’installazione che sta avvenendo in quel momento.

Altre cose importanti da sapere

Su questo argomento che stiamo trattando gli utenti, a prescindere dal dispositivo che usano, in questi mesi si sono fatti tante domande e una di queste è relativa ad apple e alla possibile installazione delle app da remoto.

Da quello che ci risulta l’azienda non ha mai installato un app da remoto sull’iphone di nessuno dei suoi tanti clienti ma bisogna considerare che i dispositivi Apple funzionano in maniera diversa.

Infatti una persona che vuole installare un’app sul suo iphone dovrà accedere necessariamente nell’Apple Store e questo significa che non si può accedere tramite un motore di ricerca e cliccare su un pulsante per scaricare l’applicazione da remoto, come si può fare invece con il sistema Android.

Altra cosa importante da ricordare: un sistema operativo quando procede agli aggiornamenti può installare delle applicazioni sul dispositivo dell’utente e quindi potrebbe capitare sia di inserire un aggiornamento nuovo offerto da Android per poi ritrovarsi una app. Allo stesso modo può succedere di voler installare una versione nuova di iOS per iPhone e ritrovarsi per esempio ad avere Apple News o applicazioni simili.

Un altro aspetto che non si può sottovalutare è che sia Apple che Google possono togliere un app dal telefono anche da remoto: le due aziende hanno giustificato questa scelta motivandola con il voler proteggere i loro utenti dai malware che possono creare problemi e rallentare e mettere in difficoltà i dispositivi.

Quindi se una app che può essere dannosa va a finire su Google Play o nell’App Store di Apple e viene scelta e scaricata da troppe persone le due aziende vogliono subito eliminarla e vogliono poterlo fare da remoto.

In passato è successo più volte che Google abbia rimosso sia estensioni sul suo motore di ricerca e sia alcune applicazioni dannose: anche Apple ha la possibilità di farlo ma gli esperti affermano che da poco tempo non lo può più fare.

In futuro non si sa come si evolverà questo aspetto e gli utenti si chiedono come si muoveranno queste aziende in futuro perché la paura è che non rispettino la loro etica e la loro privacy.

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