Il prossimo iPhone potrebbe rivoluzionare ( o quantomeno modificare radicalmente) il mercato degli smartphone grazie all’adozione di Force Touch: a dirlo è l’analista di KGI Securities Ming-Chi Kuo, insieme al Wall Street Journal e altre illustri fonti.

Force Touch è un particolare tipo di trackpad altamente sensibile alla pressione presentato al grande pubblico durante l’evento Apple Watch del mese scorso: Force Touch è attualmente presente sui nuovi Macbook (il Pro da 13 pollici e il tanto discusso MacBook da 12 pollici con una sola porta USB-C) e sullo smartwatch Apple Watch. Proprio l’utilizzo di questo particolare tipo di tecnologia nel display dell’orologio intelligente della compagnia di Cupertino renderebbe possibile, sulla carta, l’utilizzo della medesima su un dispositivo più grande come iPhone (e perchè no, in futuro, su iPad).

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Force Touch su Apple Watch: sarà possibile vederlo anche su iPhone?

iPhone e Force Touch: accoppiata vincente per distaccare ulteriormente i competitor?

In una nota per gli investitori rilasciata Giovedì (e ripresa dai colleghi di AppleInsider), Kuo ha affermato che l’introduzione di Force Touch sarà il più importante cambiamento nell’interfaccia e nell’utilizzo di iPhone degli ultimi anni: il cambiamento potrebbe essere talmente importante che il nuovo iPhone potrebbe essere chiamato direttamente iPhone 7 piuttosto che iPhone 6s (visto che, normalmente, ogni due anni vengono introdotte novità rilevanti mentre nell’anno a cavallo, quello dell’aggiunta della “s” alla numerazione, vengono introdotti leggeri “lifting” hardware e software).

Infatti l’impiego delle funzionalità di Force Touch modificherebbero notevolmente l’utilizzo dell’intera interfaccia touch, rendendo possibili molte più gestures: oltre a rappresentare uno degli aggiornamenti più rilevanti della storia di iPhone, darebbe un notevole vantaggio allo smartphone di Apple nei confronti dei diretti rivali.

Force Touch, a detta di Ming-Chi Kuo, potrebbe funzionare in maniera leggermente differente rispetto a quanto avviene nei MacBook :infatti il sensore non misurerà direttamente la forza ma misurerà l’area interessata dal tocco e stabilirà di conseguenza l’entità della forza.

Dal lato hardware, Force Touch utilizzerà la tecnologia capacitativa (basata sullo sfruttamento delle capacità di conduzione elettrica delle nostre dita in modo da necessitare un tocco più leggero per il rilevamento dell’input) e sarà posto sotto la backlight del pannello touch del telefono (che combina i sensori touch direttamente con lo schermo LCD in un unico layer, in modo da risparmiare spazio).

Per quanto riguarda le dimensioni del futuro iPhone, molto probabilmente saranno presenti le versioni da 4.7 pollici e da 5.5 pollici introdotte l’anno scorso con iPhone 6 e iPhone 6 Plus: nel caso venissero confermati i rumor riguardanti una versione da 4 pollici per accontentare i fan dei display più piccolo, Kuo ritiene che non sarà al pari, dal lato hardware e software, dei “fratelli” più grandi ma bensì una rivisitazione in chiave economica, con l’introduzione di un retro in plastica, dell’iPhone 5s per accontentare anche gli utenti con budget ridotto.

L’introduzione di Force Touch riuscirà a portare una ventata d’innovazione al mercato degli smartphone ormai fermo da anni in questo aspetto? Fatecelo sapere attraverso i commenti!

NB: Al momento non sappiamo nulla sul funzionamento di Force Touch nella prossima versione di iPhone: ciò che si può affermare con relativa sicurezza è che questa tecnologia verrà introdotta nei prossimi smartphone Apple. Il focus sarà ovviamente sull’esperienza d’uso, andando ad aumentare molto probabilmente il numero di azioni effettuabili tramite tocco: non appena sapremo maggiori dettagli, specie dal lato software, ve le comunicheremo tempestivamente.

  • fausto

    Si, ma a che cosa serve, cosa migliora? Scrivere prima a cosa serve no? Bell articolo…

    • Ciao Fausto! Grazie mille per il commento, sebbene non sia per nullo costruttivo lo accettiamo più che volentieri!
      Rispondendo alle tue “osservazioni” : noi abbiamo unicamente riportato, come hanno fatto altri colleghi, le considerazione di Kuo in merito al prossimo iPhone e all’utilizzo di Force Touch.
      Per ovvi motivi riteniamo che sia impossibile conoscere, fino al momento dell’eventuale presentazione, come verrà impiegata Force Touch nel preciso: si tratta di una tecnologia dell’azienda e dubito vengano a dire ai media nei dettagli come funzioni.
      Nel caso in cui tu ne sapessi di più (magari lavori per Apple!) e volessi contribuire, puoi candidarti per lavorare con noi!
      Ti auguro una buona Pasquetta 🙂

      • fausto
        • Non è un editoriale, ergo non vedo perché debba essere costruttivo (intendendo per articolo costruttivo uno in cui vengano fuori spunti di riflessione). Mi dispiace farti notare come la maggior parte delle news consista nel riportare citazioni altrui (ovviamente di gente valida… Guarda la “storia” di questo analista e vedrai che ci prende spesso nei rumor Apple), specie in un settore come quello tecnologico dove i colleghi anglofoni hanno contatti migliori e maggiori dei nostri.
          Mi sembra ovvio, ed è detto pure nell’articolo, che la tecnologia Force Touch introdotta nei Macbook non possa essere copiata su iPhone essendo due prodotti differenti… Inoltre, a proposito della tua ironia sul rivoluzionaria (inteso ovviamente non come tecnologia in sé ma come impiego), cambiare il modo con cui si interagisce con il dispositivo come si potrebbe definire secondo te? Saremmo interessati, come anche i futuri lettori, ad avere una tua opinione a riguardo: magari, tra tanta ironia e critiche inutili e fuori luogo, può uscire un bello spunto di riflessione sul futuro di iPhone e del mercato degli smartphone (sono sempre contento e curioso di conoscere le opinioni altrui, anche e soprattutto diverse dalle mie 🙂 ) .
          Buona settimana anche a te :)!