Se, come me, sei controlli quasi ossessivamente la percentuale della batteria sul tuo smartphone Android (cliccando qui scoprirai come visualizzarla su OnePlus 6) e hai il terrore di restare senza autonomia, sei capitato nel posto giusto. In questa piccola guida ti elenco 14 consigli, semplici ma allo stesso tempo pratici, che ti aiuteranno a risparmiare batteria su Android.

Di certo avrai già preso alcune di queste precauzioni, ma chissà che anche solo uno di questi accorgimenti non serva a fare la differenza. Il tutto senza dimenticare che alla base di una buona autonomia della batteria non c’è solo la capienza dichiarata dal produttore, ma anche un’ottimizzazione software adeguata. Insomma, se è un tema a te molto caro, prima di cambiare smartphone approfondisci questo argomento.

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Ok, ci siamo. I miei 14 consigli per risparmiare batteria su Android li dividerò per macro-aree: display, vibrazioni/animazioni, app, connettività, strumenti integrati e…un consiglio inutile finale.

Come risparmiare batteria su Android – Parte 1, il display

Sempre più grandi, sempre più luminosi, sempre più…belli. I display degli smartphone di nuova generazioni sono croce e delizia, ecco come ottimizzarli su Android per evitare un consumo energetico eccessivo.

  1. Non impostare la luminosità del display in automatico. E’ una funzionalità all’apparenza comoda ma che di fatto non regola mai alla perfezione la luminosità del tuo pannello andando molte volte oltre il necessario. Tra l’altro i cambi sono costanti e ciò, ovviamente, comporta un dispendio di batteria non indifferente. Quando sei in situazioni estreme (al buio o sotto la luce del sole) non è poi una gran fatica metter giù la tendina delle impostazioni rapide e impostare manualmente la luminosità.
  2. Imposta lo spegnimento automatico del display al valore minimo. Se non sei tra coloro che spengono direttamente il display dopo aver fatto uso dello smartphone, imposta al valore più basso il tempo dopo il quale il device va in stand-by. Su Android questo valore minimo può variare, sul mio OnePlus 5T ad esempio è impostato a 15 secondi. Immagina quante volte accendi lo schermo del tuo smartphone: se lo lasci acceso anche pochi secondi dopo il normale utilizzo, a fine giornata saranno minuti interi “inutili” e che faranno la differenza in negativo.
  3. Usa uno sfondo nero se hai un display AMOLED o Super AMOLED. Questi pannelli di ultima generazione (presenti praticamente su tutti i top di gamma Samsung, ad esempio) lavorano solo sui pixel colorati, mentre quelli neri di fatto sono spenti. Insomma, un bel tema dark è quello che ci vuole per risparmiare batteria su Android.

Come risparmiare batteria su Android – Parte 2, vibrazioni/animazioni

Qui si tocca un tasto dolente…ed è proprio il caso di dirlo. Anche in questo caso dei piccoli dettagli sono in realtà un autentico disastro per l’autonomia della batteria. Andiamo a vedere come possiamo operare in questo ambito.

4. Disattiva il feedback aptico. Si tratta della leggera vibrazione che senti al tatto quando ad esempio scrivi, selezioni testo o usi i tasti di navigazione a schermo. Capisco che eliminarlo del tutto può sembrare drastico, potresti però prendere in considerazione l’idea di toglierlo dalla tastiera. Per farlo vai in “Lingua e inserimento” tra le impostazioni Android ed entra nella scheda della tastiera Google che presumo stai utilizzando. Lì troverai l’opzione dove poter disattivare il feedback aptico.

5. Disattiva la vibrazione. Forse non sai che con la vibrazione il tuo smartphone Android consuma più batteria che con la suoneria attiva. Se proprio ne fai una questione di comodità, ok, ma se il motivo è il risparmio energetico è preferibile la modalità silenziosa.

6. Disattiva le animazioni. Per farlo attiva le “Opzioni sviluppatore” (il procedimento è il seguente: vai su “info telefono” e seleziona di continuo “Numero build” finché non apparirà il messaggio “Ora sei uno sviluppatore”, o qualcosa di molto simile). La nuova voce la troverai tra le impostazioni e, andando verso il basso, troverai la sezione “Disegno“: ebbene, disattiva “Scala animazione finestra”, “Scala animazione transizione” e “Scala durata animatore” che hanno di default un valore pari a 1x.

Come risparmiare batteria su Android – Parte 3, le app

Questo è probabilmente il punto più complicato da gestire, in quanto focale per risparmiare batteria su Android. Gestire al meglio le app è cruciale, individuare quelle che più lavorano in background è fondamentale. E periodicamente prova a far pulizia, eliminando le applicazioni che non utilizzi da parecchio tempo.

7. Usa le versioni Lite delle applicazioni. Ok, forse è un po’ estremo come consiglio. Ma se proprio non sei un fanatico di applicazioni come Skype, Facebook, Twitter o simili, sappi che in molti casi ci sono delle versioni “Lite”, più leggere, studiate per i mercati emergenti con connessioni ancora non all’altezza. Troverai di certo qualche feature in meno e il design sarà meno ricercato, ma la batteria ne beneficerà.

8. Effettua gli aggiornamenti. Questo è un punto sottovalutato da tanti. Le versioni aggiornate delle app, oltre a risolvere eventuali bug e sistemare anche questioni legate alla sicurezza del tuo smartphone, spesso sono ottimizzate per risparmiare batteria su Android.

9. Ottimizza le applicazioni. Recati su “Batteria”, tra le impostazioni Android. Poi seleziona i tre puntini che apriranno una nuova schermata e poi scegli “Ottimizzazione batteria”. Qui avrai il panorama completo delle app che hai installato sul tuo device e per ciascuna di essa saprai se sono ottimizzate, direttamente da Android, oppure no.

10. Installa Greenify. E’, secondo il mio parere, la migliore applicazione per gestire la batteria. Per aspetti “generali” non dovrai neppure perdere del tempo a settare i parametri, per il resto ti do appuntamento a una guida che pubblicherò a breve e che ti spiegherà come impostare al meglio Greenify.

Come risparmiare batteria su Android – Parte 4, connettività

11. Disattiva le voci relative alla connettività quando non necessarie. Dal GPS al Bluetooth, passando per NFC e WIFI: se non sono indispensabili queste opzioni, se mantenute attive, passano il tempo a cercare nuove reti, con relativo consumo energetico molto elevato. Il mio consiglio è quello di inserirle tra le impostazioni rapide così da averle sempre sotto controllo.

12. Modalità aereo. E’ un’ottima opzione quando sei in luoghi dove non puoi controllare neppure le notifiche e le chiamate arrivate in modalità silenziosa. Risparmiare batteria su Android sarà più semplice con una corretta gestione della modalità aereo.

Come risparmiare batteria su Android – Parte 5, strumenti vari

13. Modalità di risparmio energetico. Ogni smartphone ne possiede una, variano a seconda dei modelli. Prova a smanettare, cercando tra le impostazioni quella relativa al tuo smartphone. Potrai scoprire qualche funzionalità interessante che ti aiuterà a risparmiare batteria su Android.

14. Disattiva Google Assistant. Io non uso praticamente mai il comando “Ok Google”. Considerato che il tuo smartphone è sempre “all’ascolto”, disattivando questa funzionalità potrai recuperare un bel po’ di autonomia. Tra le impostazioni di Google scegli “Voce” e poi “Rilevamento Ok Google”: una volta dentro, disattiva tutte le singole opzioni.

Come risparmiare batteria su Android – Parte 6, il consiglio inutile

15. Prima di caricare la batteria, attendi che sia scarica completamente. Non preoccuparti, non c’è nulla di vero in quella che negli anni si è convertita in una leggenda metropolitana. Un ventennio fa, coi primi cellulari con batteria al nichel-cadmio, poteva essere un suggerimento valido. Ora fa sorridere. Certo è che un ciclo di ricarica completo periodicamente può essere comunque utile alla calibrazione della batteria. Ma non ossessionarti e ricarica il tuo smartphone quando più lo ritieni opportuno.