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Come funziona la modalità notturna dei nostri smartphone?

La modalità notturna è, già da diverso tempo, una presenza fissa sui nostri dispositivi mobile. Da iPhone di Apple ai telefoni Android di fascia alta di produttori come Samsung, ogni smartphone di un certo livello ha una fotocamera in grado di svolgere questo compito.

Essa permette alle fotocamere di realizzare scatti estremamente dettagliati, anche quando le condizioni di illuminazione sono estremamente scarse. Ma come funziona realmente questa modalità e quale tecnologia si nasconde dietro a una funzione che, ormai, tendiamo a dare così per scontata?

Una persona sta scattando una foto con il proprio smartphone

La modalità notturna continua a migliorare

Ogni anno, i produttori di smartphone pubblicizzano le fotocamere nuove e migliorate sui loro modelli di punta. Negli ultimi anni, le fotocamere dei telefoni, e le tecniche di elaborazione delle immagini che le alimentano. sono diventate esponenzialmente migliori quando si tratta di catturare foto in condizioni di illuminazione difficili, come ti abbiamo spiegato nel nostro approfondimento sulla fotografia computazionale.

Solo pochi anni fa, gli smartphone avevano problemi ad effettuare foto anche solo decenti al buio a meno che non fosse utilizzato un flash di buona qualità. Ora possono ottenere una quantità spettacolare di dettagli, anche quando si riprendono soggetti che, fino a qualche anno fa, sarebbero stati difficili da “catturare” anche con fotocamere mirrorless o DSLR di livello professionale.

Apple ha migliorato le prestazioni della fotocamera, se usata in condizioni di scarsa illuminazione, sulla sua serie iPhone 12. Utilizzando tecniche di fotografia computazionale, l’azienda ha anche ampliato la funzionalità della modalità notturna per funzionare su tutte le fotocamere dei suoi dispositivi. Ciò include gli obiettivi ultra grandangolari e i teleobiettivi.

Dal canto suo Google ha risposto con la funzione Night Sight, una soluzione che si è dimostrata tra le più efficaci in questo ambito. La funzione di astrofotografia introdotta dalla stessa azienda poi, è ideale per chi ama fotografare il cielo notturno, in quanto permette di far risaltare stelle e altri corpi celesti.

Luce e fotografia

Prima di entrare nel tema specifico della modalità notturna, ecco alcuni termini di fotografia di base con cui sarà utile acquisire familiarità prima di proseguire:

  • Esposizione: la quantità di luce che raggiunge il sensore della fotocamera. Determina quanto sarà luminosa o meno una foto;
  • Velocità otturatore: il periodo di tempo durante il quale il sensore della fotocamera è esposto alla luce. Velocità dell’otturatore più lunghe consentono periodi di esposizione alla luce più lunghi, ma potrebbero causare sfocature;
  • Gamma dinamica: la gamma dei toni più scuri (ombre) e più luminosi (luci) in una foto;
  • High Dynamic Range (HDR): una tecnica di elaborazione delle immagini in cui una fotocamera scatta più foto a diverse esposizioni (modificando la velocità dell’otturatore). Quindi combina le immagini per enfatizzare ombre e luci. Il risultato di una foto HDR dipende in gran parte dal software che esegue l’elaborazione. Alcuni produttori potrebbero dare la priorità a dettagli diversi rispetto ad altri.

Il processo dietro alla modalità notturna

A seconda del dispositivo, la modalità notturna è una funzionalità automatica attivata dal sensore che rileva la scarsa illuminazione o un meccanismo che è necessario selezionare manualmente nell’app Fotocamera. In ogni caso, scattare una foto con questa modalità, all’inizio, sembra abbastanza simile a scattare una foto normale.

La prima differenza che potresti notare è che impiega notevolmente più tempo per acquisire un’immagine. Questa velocità di acquisizione è fondamentale per ottenere un risultato finale degno di tale nome.

La modalità notturna utilizza una variazione della tecnica HDR. Questa infatti, cattura immagini diverse dello stesso soggetto a vari livelli di esposizione portandole a lunghezze di velocità dell’otturatore diverse. Successivamente, il software di elaborazione delle immagini allinea e combina queste foto per espandere la gamma dinamica ed estrapolare il miglior risultato possibile.

Questo processo consente alle luci della foto di diventare più visibili, pur mantenendo l’oscurità delle ombre. Questo processo rivelerà dettagli nell’ambiente che altrimenti non saresti in grado di vedere in una fotografia standard.

Alcuni telefoni imposteranno dinamicamente la quantità di tempo necessaria per acquisire una foto a seconda della luminosità dell’ambiente. Altri ti permetteranno di personalizzare questa impostazione da solo. L’intero processo avviene in pochi secondi. Quando visualizzi la foto, tutto il lavoro necessario per scattare più foto, combinarle e ottimizzare l’immagine sarà già completato.

Le varianti di questa modalità

La maggior parte dei dispositivi di punta di Apple, Google, Samsung, Huawei e LG dispongono tutti di una modalità notturna.

Queste fotocamere utilizzano algoritmi proprietari per determinare una lavorazione ottimale della foto e quindi comporre l’immagine che alla fine vedi. I diversi processi di combinazione (chiamati in gergo anche bracketing) utilizzati da ciascun produttore sono la ragione per cui esistono differenze così grandi tra le loro modalità notturne.

Alcuni scatti avranno un aspetto più naturale, mentre altri enfatizzeranno eccessivamente le luci per rendere l’intera immagine più luminosa. Ciò dipende in gran parte da quale aspetto ogni marchio vuole enfatizzazre.

Inoltre, anche il sensore effettivo in questo contesto, risulta molto importante. Alcuni dispositivi accoppiano fotocamere con un alto numero di megapixel con una tecnica chiamata Pixel Binning per ottenere foto più luminose in condizioni di scarsa illuminazione. Questo processo comporta il ridimensionamento di pixel di grandi dimensioni per creare foto più luminose e al contempo dettagliate.

Fotocamera smartphone

Come ottenere ottimi scatti in modalità notturna

Indipendentemente dal telefono che hai, se la fotocamera ha una funzione di modalità notturna, ci sono alcune cose da tenere a mente se vuoi ottenere delle fotografie di alto livello.

Una parte essenziale di questo processo è l’allineamento di tutti i diversi scatti che fai. Se gli scatti a lunga esposizione effettuati in modalità notturna sono troppo sfocati, non otterrai una foto ottimale.

Questo è il motivo per cui la maggior parte dei produttori consiglia vivamente di rimanere completamente immobile quando si fruisce di questa modalità. È anche il motivo per cui nella maggior parte delle immagini promozionali vedrai solo soggetti fissi.

Sotto questo punto di vista dunque utilizzare un treppiedi adeguato può essere l’arma vincente per sfruttare al meglio le potenzialità del tuo smartphone.

Inoltre, prova a scattare in un ambiente con almeno una fonte di luce fioca. Questo non solo migliorerà la qualità delle tue foto, ma può anche rendere i tuoi scatti di maggior impatto visivo dopo che sono stati elaborati.


Fonte howtogeek.com

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