Diciamoci la verità: quando acquistiamo uno smartphone non conosciamo fino in fondo le sue caratteristiche. Spesso scopriamo chicche come le foto HDR soltanto in seguito. Come dici? Non sai usare bene la modalità HDR sul tuo Android nuovo di zecca?

foto hdr

Non preoccuparti, in effetti solo appassionati veri di fotografia sanno alla perfezione in cosa consiste l’HDR. In questa guida ti mostrerò come utilizzare al meglio questa modalità sul tuo device e, soprattutto, ti suggerirò un paio di app gratuite su Android che, almeno secondo la mia esperienza, sono di gran lunga le migliori. Potrai sbizzarrirti nelle prove sul campo, alla fine di questa guida scommetto che sarai completamente padrone delle foto HDR e potrai vantartene anche coi tuoi amici…

Devo però chiederti prima una cosa: sai cos’è l’HDR e il suo significato? Beh, è doveroso fare prima un piccolo preambolo, così capirai bene di cosa stiamo parlando e potrai mettere in pratica i miei consigli ancora con più successo.

Cosa significa HDR?

HDR rappresenta l’acronimo di “High Dynamic Range Imaging“. Per chi mastica un po’ d’inglese sarà già più semplice capire in che ambito delle foto andremo ad operare: in pratica le foto HDR aumentano la gamma dinamica di uno scatto, cioè riescono ad equilibrare meglio – rispetto alle foto normali – le parti più scure e quelle più chiare di un’immagine.

Il vero vantaggio di questa modalità è che l’effetto finale sarà molto più “realistico”, si avvicinerà a quello che in effetti i nostri occhi stanno guardando. Per farlo, la tua fotocamera dotata di HDR scatterà tre foto in rapidissima successione, tutte con un’esposizione differente: una con poca luce, l’altra media e infine con molta esposizione. Il risultato finale sarà quindi una sorta di “media” ideale di questi tre mini-scatti, andando di fatto ad annullare i difetti di resa cromatica in condizioni di scarsa (o troppa) illuminazione che caratterizzano i comparti fotografici anche di smartphone di un certo valore.

Piccola postilla: la questione dei tre scatti catturati uno dopo l’altro spiega anche il motivo per cui quando usi la modalità foto HDR noterai un pizzico di ritardo rispetto al normale nell’elaborazione dell’immagine finale.

Foto HDR native su Android

Ti dico da subito che se possiedi uno smartphone recente, di un livello medio-alto, di certo avrai la modalità foto HDR già pre-installata sul tuo Android. Ti dirò di più: potresti avere l’opzione davanti ai tuoi occhi ogni volta che scatti una fotografia e, probabilmente, non le avrai dato mai particolare importanza.

Ebbene, dopo aver avviato l’app Fotocamera del tuo smartphone Android, verifica prima di tutto se trovi già l’opzione HDR (in molti casi la voce relativa è posizionata in alto). In caso contrario fai tap sulle opzioni della fotocamera, e vedrai che quasi certamente troverai l’opzione in questione. Se proprio non la visualizzi, può voler dire che la modalità non è supportata dal tuo smartphone in modo nativo.

Una volta individuata la modalità HDR, in genere avrai tre opzioni: puoi disattivarla di default, attivarla sempre o impostare la modalità automatica. Personalmente, almeno all’inizio, ti consiglio ti provare quest’ultima soluzione: quando sarai più a tuo agio con questa funzionalità saprai invece scegliere quando utilizzarla e quando evitarla.

App gratuite Foto HDR Android

Se per una qualsiasi ragione non sei soddisfatto con l’HDR nativo sul tuo smartphone Android, ti suggerisco di seguito due app che troverai sul Play Store e che sono probabilmente le migliori che ho provato. Sono entrambe gratuite ma riescono comunque a soddisfare tutti i requisiti che stai cercando per avere foto HDR.

Foto HDR Android con Snapseed

Snapseed è un’applicazione prodotta da Google: basterebbe già questo dettaglio per garantire sulla sicurezza dell’app che fornisce però anche una varietà di strumenti davvero interessante per essere un’opzione gratuita. Ti dirò di più: anche se col tuo HDR nativo sei già “soddisfatto”, ti consiglio ugualmente di provarla, anche perché avrai molto materiale per operare in fase di editing foto.

Prima di tutto ti lascio il link: potrai scaricare Snapseed cliccando qui. Installala e lanciala subito: dopo aver cliccato sul simbolo “+” che troverai quasi a schermo intero, potrai navigare nelle tue cartelle in locale per selezionare le foto su cui lavorare. Una volta scelta l’immagine, in basso vedrai apparire tre schede. Scegli quella in mezzo, “Strumenti“.

Fatto ciò, tra le tante voci che appariranno, vedrai più o meno al centro l’opzione HDR. A quel punto avrai due scelte per modificare al meglio la tua foto: “Natura” e “Persone”. Ovviamente sceglierai la prima soluzione nel caso in cui stai modificando una foto “paesaggistica”, o la seconda se si tratta di una foto “ritratto”. In ognuno dei due casi verrà pre-impostato un filtro “medio”: potrai aumentare o diminuire l’effetto scorrendo il dito verso destra o sinistra. Lo stesso vale per le altre due opzioni in basso: “Lieve” e “Forte”. Insomma, hai a disposizione diverse scelte per avere un effetto HDR su una foto già scattata.

Quando avrai terminato, clicca in basso a destra sulla “v” e poi scegli “esporta”. In questo modo nella tua galleria verrà creata una cartella “Snapseed” dove verranno salvate tutte le foto che modificherai con quest’app. O, in alternativa, puoi anche condividerle direttamente sui tuoi profili social o su WhatsApp.

Foto HDR Android con Adobe Photoshop Lightroom CC

Anche in questo caso, te lo sottolineo, si tratta di un’applicazione gratuita e sicura al 100%, prodotta da Adobe. A differenza di Snapseed, però, Adobe Photoshop Lightroom CC (qui il link per scaricarla su Play Store) va sostanzialmente ad integrare l’HDR nativo del tuo smartphone.

Una volta installata l’app dovrai creare un nuovo account o scegliere l’accesso rapido tramite Facebook. A quel punto noterai l’icona della fotocamera, in basso a sinistra, che ti farà apparire l’interfaccia Adobe per la fotocamera. La modalità HDR è una delle principali funzionalità di Adobe Photoshop Lightroom CCcosì la troverai ben evidenziata. Stavolta hai due opzioni per utilizzarla: automatica e professionale. Come puoi facilmente immaginare, quest’ultima soluzione di permette di andare ad agire più nel dettaglio regolando i filtri disponibili o utilizzando altri strumenti a disposizione. Insomma, nel caso in cui il tuo HDR nativo non dovesse soddisfarti, questa potrebbe essere una soluzione molto comoda.

Quando scattare le foto HDR

Come ti accennavo in precedenza, scattare una foto HDR non è la miglior soluzione per tutte le condizioni ambientali. Ti segnalo allora tre casi in cui è consigliato l’uso dell’HDR per migliorare la qualità dell’immagine.

  • Foto di paesaggi naturali o panorami. In questo caso la tua fotocamera dovrà gestire il netto contrasto di colori tra il cielo e il paesaggio ritratto e farà di conseguenza fatica ad avere una buona resa cromatica generale.
  • Foto in condizioni di scarsa illuminazione. Stavolta il tuo smartphone proverà in tutti i modi ad accentuare la retro-illuminazione, determinando quindi uno scompenso evidente nei vari dettagli dello scatto.
  • Foto-ritratti alla luce del sole. Qui può valere il discorso contrario: le ombre che si vanno a creare sul viso spesso vengono accentuate da una foto normale, l’HDR porta gli effetti molto più vicini a quelli che noi percepiamo con l’occhio umano.

Quando non scattare foto HDR

Allo stesso modo, ti elenco tre situazioni dove invece dovresti disattivare completamente le foto HDR. Bada bene, sono solo dei consigli scaturiti dalla mia esperienza pratica: a conti fatti sarai tu a giudicare se in uno di questi casi reputi più opportuno usare l’HDR.

  • Foto dove si cerca volutamente un forte contrasto di colori.
  • Foto con un soggetto in movimento. Per il motivo che ti spiegavo all’inizio (i tre scatti catturati uno di seguito all’altro), non è consigliabile usare l’HDR quando c’è un soggetto in movimento. Il risultato finale potrebbe essere davvero pessimo.
  • Foto con colori sgargianti. Quando ci ritroviamo ad esempio a ritrarre una rosa rossa, usando l’HDR c’è il rischio che i colori vengano quasi “slavati”, perdendo quindi la potenza originaria. Il discorso vale soprattutto quando sei molto vicino all’oggetto della tua foto.

Spero davvero di averti aiutato a capire meglio come e quando utilizzare le foto HDR e sfruttare quindi una delle modalità più “potenti” del tuo smartphone!