Hai appena rootato Android sul tuo smartphone? Le procedure per il rooting variano di modello in modello e, a seconda del tuo grado di preparazione, possono risultare più o meno complesse. Una volta terminata questa procedura però, hai la possibilità di personalizzare il tuo smartphone in maniera a dir poco impressionante.

Nonostante l’operazione di rooting possa creare problemi a livello di garanzie o simili, per i più smanettoni è un must e, un esperto di smartphone, molto difficilmente resiste alla tentazione di rootare la propria macchina.

smartphone android root

Hai rootato Android? Cosa puoi fare con il tuo smartphone ora?

Tra le tante opzioni disponibili una volta che hai messo le mani sul tuo dispositivo, vi è quella di installare app che prima erano tabù. In questo articolo ti mostrerò 6 applicazioni da installare assolutamente dopo aver rootato Android.

Link2SD

Nonostante Android sia dotato di default della funzione Sposta su scheda SD per spostare le tue app, questa feature rimane piuttosto limitata. Ciò è vero soprattutto se utilizzi file obb comunque di grandi dimensioni. Di fatto, anche utilizzandola, sarai costretto a tenere gran parte dei tuoi file più voluminosi sulla memoria del telefono.

Link2SD sposta i file obb sulla scheda SD mentre crea una scorciatoia sul telefono verso la loro destinazione originale. Il tuo telefono Android continua a pensare di avere tali dati nella memoria interna, quando in realtà sono nella tua scheda SD. Un piccolo modo per “imbrogliare” a fin di bene il tuo device!

È necessario creare una seconda partizione sulla scheda SD affinché Link2SD funzioni, ma una volta fatto ciò imparerai ad amare questo software.

SetCPU

SetCPU è un’app da maneggiare con estrema cura e indirizzata a un’utenza estremamente esperta, in quanto consente  di modificare la tensione della CPU sul tuo dispositivo Android. Perché vorresti farlo? Questo genere di operazione potrebbe, per esempio, consentire di sacrificare un po’ di prestazioni del dispositivo per aumentare la durata della batteria o viceversa. O forse vuoi creare un profilo CPU specifico per far girare al meglio alcuni giochi più dispendiosi…

Se hai rootato Android e vuoi mettere le mani sulle prestazioni del tuo dispositivo SetCPU è l’app che fa per te. A patto di sapere cosa stai facendo!

Titanium Backup

Le operazioni di backup integrate di Google per il tuo telefono sono apprezzabili, ma Titanium Backup eleva queste azioni così delicate a un altro livello. Questa app è in grado di eseguire il backup e il ripristino in blocco di tutte le app, con le impostazioni in-app che aveva prima di resettare Android. Tutti i dati di backup sono crittografati e possono essere inviati a dispositivi esterni o servizi cloud tra cui Box, Dropbox e Google Drive. È inoltre possibile impostare i backup da creare a orari prestabiliti o eseguirli manualmente.

Titanium ha costruito un’ottima reputazione nel corso degli anni trasformando il noioso e completo processo di backup in qualcosa alla portata di tutti.

app da installare su smartphone rootato

Liveboot

Anche in questo caso trattiamo un’app particolare, indicata perlopiù a smanettoni con grande esperienza o semplici curiosi che vogliono dare un’occhiata agli  innumerevoli processi complessi che si verificano quando si avvia un dispositivo Android.

Liveboot mostra qualcosa che ricorda vagamente l’avvio dei computer durante i primi anni ’90, ovvero le varie informazioni e caricamento in fase di avvio del sistema operativo. Se per i profani si tratta semplicemente di un muro di testo scorrevole multicolore, per gli addetti ai lavori si tratta di importanti informazioni su Android.

È possibile modificare la quantità di informazioni visualizzate e renderle trasparenti in modo da visualizzare tutto il testo sulla schermata di avvio Android standard.

Greenify

Greenify è un’app in circolazione già da un po’ di tempo, ma i suoi sviluppatori continuano a aggiornarla regolarmente per mantenere la sua qualità. Tale software lavora nell’ottica del risparmio della batteria ottimizzandone i consumi. Il suo scopo principale è quello di gestire app in background in quanto controlla quali di esse risultano in esecuzione e quali vanno a sfruttare la CPU più spesso.

Una volta individuati i colpevoli dei consumi della batteria, è possibile metterli in ibernazione, il che significa che consumeranno molta meno RAM e batteria mentre sono in esecuzione in background. Di conseguenza, la loro apertura potrebbe richiedere un po’ di tempo, ma ciò avrà notevoli benefici per quanto riguarda la durata delle batterie.

Root Explorer

Root Explorer fa quello che dice il suo stesso nome. Questa app ti consente di esplorare i file di livello root sul tuo dispositivo Android che normalmente non possono essere esplorati utilizzando l’app di gestione file predefinita sul tuo dispositivo. In questo modo è possibile visualizzare, modificare e persino eliminare i file che fanno parte del software del telefono, anche se mi pare scontato ricordare di fare grande attenzione quando si fanno operazioni di questo genere.

Oltre a fornire l’accesso ai file di root, l’app svolge anche una serie di altri compiti. Non si tratta di un’app gratuita: essa è disponibile su Google Play Store per 3,99 dollari.

Il rooting è un lavoro solo per esperti

Naturalmente se hai rootato Android, davanti a te vi sono infinite vie per poter modificare e personalizzare il tuo device. Ricorda sempre però, che si tratta di un’operazione particolare e rischiosa: non solo per questioni di garanzie, ma anche perché le app che poi andrai a utilizzare richiedono solitamente un livello di conoscenza di Android piuttosto elevato.

Nel caso tu non ti senta sicuro di ciò che stai facendo, evita il rooting e magari rivolgiti a qualcuno più esperto.

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