La guida definitiva su come utilizzare correttamente un SSD ed aumentarne al massimo la vita, le performance ed evitare problemi. La guida a come Come usare al meglio un SSD.

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L’acquisto di un SSD è un investimento che dimostra di valer la spesa fin dal primo minuto di utilizzo, ma al fine di massimizzare la vita di un SSD e di utilizzarlo al meglio bisogna utilizzare alcuni accorgimenti che permetteranno di allungare la durata della vita di un Solid State Drive.

Come massimizzare la vita di un SSD e usarlo al meglio: la guida definitiva.

I potenziali problemi:

Tutti gli SSD hanno un determinato numero di scritture su disco prima di iniziare a logorarsi e a perdere velocità, è quindi necessario fare un po’ di manutenzione e prendere qualche precauzione al fine di curare al meglio il proprio disco.

Come posso evitare che i programmi rallentino il mio SSD in 2 settimane?

Ho da poco acquistato un Crucial M550 512 GB, il miglior SSD Sata da 512 GB attualmente disponibile, ed una delle prime cose da fare è installare SSDLife, un programmino che monitora in background l’attività del disco e che permette di eseguire alcuni test di base e che ci indicherà in ogni istante lo stato di salute del nostro disco. Ci permette inoltre di monitorare le fasi di lettura e scrittura dei blocchi al fine di trovarne errori.

Qual è la dura della vita di un SSD?

I Solid State Drive sono più affidabili e più duraturi rispetto ai normali Hard Disk, la durata media di vita di un SSD si attesta attorno ai 20 anni prima di poter notare un calo delle prestazioni o andare incontro ad una eventuale morte del drive, da mettere sempre in preventivo il colpo di sfiga. Al fine di massimizzare la vita del nostro nuovo drive dobbiamo ridurre al minimo le piccole operazioni di scrittura tramite queste semplici ma avanzate tecniche:

Abilitiamo il TRIM:

Wikipedia dice del TRIM:

Il comando TRIM permette ad un sistema operativo di indicare i blocchi che non sono più in uso in un’unità a stato solido (o “SSD”), come ad esempio i blocchi liberati dopo l’eliminazione di uno o più file. Generalmente, nell’operazione di cancellazione eseguita da un Sistema Operativo (OS), i blocchi data vengono contrassegnati come non in uso. Il TRIM permette all’OS di passare questa informazione alcontroller dell’SSD, il quale altrimenti non sarebbe in grado di sapere quali blocchi eliminare.

Quindi generalmente il TRIM è la prima linea di difesa per il nostro SSD, solitamente questa funzione è attivata di default su tutti gli Solid State e anche qui ci viene in aiuto SSDLife che ci dirà se tale opzione è attiva o meno. Nel caso in cui non sia attiva consultate il sito del produttore per ottenere maggiori informazioni.

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Disabilitare o rimuovere le features del SO:

Il sistema operativo ha alcune funzioni che scrivono sul disco quando la memoria RAM non è sufficiente, tale funzione era utilizzata in passato per prevenire i casi di RAM insufficiente ma con gli attuali computer non è necessaria e può, nel caso in cui sia attiva, scrivere un numero eccessivo di blocchi sul nostro disco.

Paging:

I page file di Windows mantengono lo spazio libero in memoria al fine di evitare il sovraccarico della RAM. Se avete almeno 3, meglio 4, GB di RAM potete disabilitare questa funzione al fine di evitare di scrivere inutili informazioni sul nostro nuovo disco. In questo caso seguiamo il procedimento seguente:

Disabilitare il page file:

  1. Tasto destro su “Computer” e click su “Proprietà”;
  2. Click su “Impostazioni di sistema avanzate”;
  3. Scheda “Avanzate” e  nella “Prestazioni” clicchiamo su “Impostazioni”;
  4. Andiamo su “Avanzate” e premiamo “Cambia” nel campo relativo alla Memoria Virtuale;
  5. Rimuoviamo la spunta da “Gestisci automaticamente …”, selezioniamo il nostro SSD e selezioniamo “Nessun file di paging”.
  6. Clicchiamo su OK e riavviamo il PC.

Evitate di usare l’ibernazione:

L’ibernazione può letteralmente uccidere lentamente il vostro SSD visto che va a scrivere inutilmente un grosso quantitativo di dati nel nostro disco al fine. Andiamo quindi sul “Pannello di controllo” e disabilitiamola. Visto la rapidità di accensione sarà facile sostituire tale modalità con un ben più efficace spegnimento del PC.

SuperFetch e Defrag:

Entrambe queste funzioni sono inutili nei moderni dischi ed è quindi consigliato disabilitarla seguendo queste guide: SuperFetch e Defrag.

Come rimuovere le applicazioni che scrivono spesso su disco:

Come avrete ben capito più scriviamo piccoli blocchi su disco più nel lunghissimo periodo ne risentiremo, è quindi possibile andare a rimuovere o muovere alcune app al fine di salvaguardare la vita del solid state.

  1.  Premete Windows e cercate “Monitoraggio risorse”
  2. Clicchiamo su “Disco”
  3. Ordiniamo le applicazioni in base alla voce “Scrittura” nella parte alta chiamata “Processi con attività disco”

Queste sono le applicazioni attualmente in uso e sono ora ordinate in base alla frequenza di scrittura su disco, la procedura ideale è quella di spostare su un disco secondario le applicazioni che scrivono maggiormente su disco, questo andrà ad influire in maniera negativa sulle prestazioni dei programmi spostati ma allungherà la vita del vostro SSD, è quindi consigliabile farlo con applicazioni non troppo dispendiose in fatto di risorse quali giochi non di ultima generazione e browser.

Non potete muovere le app dall’SSD? Usate i punti di giunzione

I punti di giunzione sono le cartelle Temp del sistema operativo e sono solitamente contenute nel percorso “C:\Windows\Temp” e potrebbero essere spostate su un percorso secondario, esterno all’SSD, come ad esempio “E:\Storage\Cache\Temp”. Questa modifica ci permetterà di ridurre le scritture sul nostro Solid State Drive ridirezionandole su di un normale HHD.

Al fine di eseguire tale operazione vi consigliamo di usare il programma Junction che è compatibile con Windows e Linux. La documentazione di tale programma vi spiegherà accuratamente le procedure da seguire.

Conclusioni e cosa mettere nel nostro SSD:

I consigli che vi abbiamo dato finora sono ciò che dovete fare per mantenere al meglio il vostro Solid State Drive, determinati programmi per musica, specialmente quelli per DJ, e di video editing vanno ad usare massicciamente il disco del sistema operativo, come avrete inteso è sempre meglio evitare di utilizzare programmi che scrivono un numero eccessivo di informazioni su disco. Un consiglio generale, che preferisco adottare particolarmente assieme ad alcuni degli accorgimenti precedenti, è quello di utilizzare l’SSD senza troppe preoccupazioni ma evitando di utilizzare il disco principale per scaricare contenuti da Internet e da Torrent.