Era da qualche anno che volevo provare uno anello smart, uno smart ring insomma. Qualche tempo fa sono stato molto vicino all’acquisto di un Oura Ring, ma l’idea di pagare un abbonamento mensile, per un hardware che ho acquistato e pagato, non mi andava particolarmente a genio e quindi non se n’è fatto nulla. Ma ormai la scimmia c’era e quindi mi sono messo alla ricerca di una valida alternativa e mi sono imbattuto nello Ultrahuman Ring Air che, a prima impressione, sembrava aveva tutto quello che cercavo in un anello smart: bel design, ottimo hardware, tanti dati e nessun abbonamento mensile.
Ed eccomi qui, dopo 4 mesi con al dito Ultrahuman Ring Air giorno e notte sono pronto a raccontarvi la mia esperienza col mio primo smart ring in questo articolo che sarà un mix fra la recensione di Ultrahuman Ring Air ed un approfondimento sugli smart ring per capire se vale la pena di comprarli, chi dovrebbe acquistarne uno e chi dovrebbe evitare.


L’idea di usare un anello smart al posto dello smartwatch
Prima di entrare nel vivo della recensione vorrei però spendere due parole proprio sulla scelta di un anello smart. Molti di noi possiedono ed indossano regolarmente uno smartwatch, personalmente negli anni ho provato qualche centinaio di modelli di smartwatch e negli ultimi mesi sono tornato al mio fidato Apple Watch Ultra 2, ma non sempre gli smartwatch risultano comodi da indossare, soprattutto di notte, anche se personalmente ormai ci sono abituato e per me non è un problema, e sono una presenza fissa sul nostro polso che ci tiene costantemente incollati alle notifiche.
Volevo provare a sganciarmi dallo smartwatch per liberarmi dalla notifiche, ma senza rinunciare a tutti i miei dati sul sonno, sugli allenamenti e sugli spostamenti quotidiani e l’idea di passare ad uno smart ring mi sembrava perfetta per le mie esigenze.


Lo Ultrahuman Ring Air è progettato specificatamente per il monitoraggio del sonno e del recupero e grazie alle sue dimensioni ridotte, ne parlo meglio fra qualche paragrafo, risulta meno intrusivo e più comodo di uno smartwatch e ci permette di tracciare la nostra salute 24/7 offrendo dati biometrici accurati prelevano i dati dal nostro dito, dove il flusso sanguigno è più elevato rispetto al polso, senza però disturbarci con notifiche o spingerci a chiudere gli anelli delle attività.
Come si sceglie la taglia di uno smart ring
Una delle mie preoccupazioni in fase di acquisto era quella relativa alla taglia. Non porto anelli, se non la fede, e non ho onestamente idea di quale sia la taglia di anello che avrei dovuto acquistare, ma l’esperienza di acquisto di Ultrahuman Ring Air è stata semplicemente impeccabile.


Per farla molto breve, prima dell’acquisto definitivo ci arriva a casa un size kit gratuito che contiene al suo interno degli anelli di plastica delle stesse dimensioni del modello finale, ma con le differenti taglie disponibili, dalle 5 alle 14 senza mezze misure, in modo da avere tutto il tempo di provare l’anello con calma e di scegliere la taglia giusta. Nelle prime ore ho indossato la taglia 9 che era quella che mi sembrava corretta, ma mi sono rapidamente reso conto che era troppo stretta. Sono passato quindi alla taglia 10 e dopo averlo indossato per due giorni, una volta che ero sicuro che fosse la taglia corretta, ho confermato l’ordine sul sito di Ultrahuman, che tra l’altro è davvero ben fatto.
Piccola chicca, dentro il size kit sono presenti anche delle placchette di esempio delle varie colorazioni che sono esemplificative dei materiali usati per l’anello e che ci aiutano a scegliere la finitura più adatta ai nostri gusti.
Finiture e fattore prezzo: Niente Abbonamenti
Come dicevo, l’Ultrahuman Ring Air è disponibile in differenti taglie e in differenti colorazioni: Grigio Opaco (Matte Grey), Nero Lucido (Aster Black), Argento Titanio Grezzo (Raw Titanium), Oro Bionico (Bionic Gold), Argento Spazio (Space Silver) e Oro Spazzolato (Brushed Rose Gold).
Ad eccezione dell’oro rosa spazzolato venduto a 434 euro, tutti le altre finiture sono vendute ad un prezzo di 379 euro compreso il size kit, il caricatore standard ed un cavo USB-C.


Il grande vantaggio dell’Ultrahuman Ring Air rispetto al suo principale competitor Oura Ring, è l’assenza di un abbonamento mensile. Una volta acquistato avrai quindi accesso a vita a tutti i tuoi dati e alle funzionalità standard dell’app, anche se alcune sono a pagamento ma di questo ne parlo dopo.
L’assenza dell’abbonamento mensile è stata per me un elemento di scelta fondamentale, l’idea di spendere 300/400 euro per un gadget e dove spendere altri soldi ogni mese per poter aver accesso ai miei dati mi sembra onestamente ridicolo e non accettabile. L’approccio di Ultrahuman, che offre un “abbonamento a vita” incluso nel prezzo, lo rende la scelta più intelligente ed economica per l’utente attento al budget.
Design, comfort e resistenza: pregi e difetti del titanio
Non sono un grande amante degli anelli, per intenderci non sono il tipo che indossa anelli oltre alla fede nuziale, ma devo ammettere che mi è piaciuto indossare lo Ultrahuman Ring Air perché ha quel tocco tech che mi ha convinto.


Il design è semplice, minimal, pulito e si combina perfettamente con ogni tipologia di abbigliamento. A guardarlo da lontano sembra un normale anello, ma se lo si studia da vicino si nota come la componente tecnologica nella parte interna dove sono posizionati tutti i sensori e dove c’è anche una piccola tacca in rilievo, da mettere nella parte interna del dito, che ospita il sensore PPG per la misurazione di battito e saturazione.
Le dimensioni non sono quelle di un anello normale, anche se con uno spessore fra i 2,6 e i 3,8 mm ed un peso di soli 2,4 grammi ci si dimentica quasi di aver addosso. L’ho indossato ininterrottamente per ormai 4 mesi e devo dire di non aver mai avuto problemi particolari, si fa sentire durante qualche manovra mentre siamo alla guida dell’auto e l’unica volta che ho dovuto toglierlo perché mi dava effettivamente fastidio è mentre facevo giardinaggio con motosega e badile. E qui peso e le dimensioni lo rendono decisamente più comodo rispetto ad uno smartwatch, soprattutto durante la notte.


Se dal punto di vista della qualità realizzativa non ho nessuna lamentela da fare, lo stesso non posso dire della resistenza dell’anello. La scocca esterna è realizzata in Titanio aeronautico, lo stesso usato per i jet da combattimento, rafforzato con un rivestimento in Carburo di Tungsteno per resistere all’usura, mentre la parte interna, a contatto con la pelle, è in resina epossidica ipoallergenica per evitare irritazioni. Il problema è legato alla qualità del rivestimento, nonostante io non abbia una vita particolarmente movimentata, faccio il manager e quindi passo la mia vita in ufficio, la finitura grigio opaco inizia già a presentare importanti segni di usura, soprattutto nella parte interna che risulta particolarmente rovinata. Da precisino quale sono questo, oltre a darmi fastidio nell’immediato, mi preoccupa per l’utilizzo a lungo termine perché fra un anno probabilmente l’anello sarà molto rovinato. Molto probabilmente scegliendo il color titanio naturale si risolve il problema alla radice ed eventuali graffi si noteranno di meno.
Piccola nota, l’UHR Air è resistente all’acqua fino a 100 metri di profondità (10 ATM per 12 ore), quindi puoi indossarlo tranquillamente in piscina, sotto la doccia o al mare.
Monitoraggio della salute: Sonno, recupero dinamico, HRV e continui aggiornamenti
Il mio obiettivo acquistando un anello smart era quello di riuscire ad eliminare lo smartwatch nel tracciamento del sonno, del recupero e dei vari dati quotidiani e con lo Ultrahuman Ring Air ci sono riuscito alla grande.


I tanti sensori dell’anello permettono di misurare tantissimi dati durante la nostre giornate e sono mostrati tutti all’interno dell’ottima app per smartphone.
Prima di procedere entrando nel vivo dei dati ti parlo brevemente dell’app. L’app Ultrahuman è migliorata tantissimo nel corso del tempo, sono arrivati tantissimi aggiornamenti e tutti i dati sono mostrati in maniera chiara nelle varie schermate con grafici, dati e statistiche. Gli aspetti più interessanti sono legati alla possibilità di entrare nel dettaglio delle varie misurazioni, infatti cliccando sui vari dati entriamo in grafici e dati ancora più avanzati ed approfonditi che permettono di realizzare delle analisi più precise, e poi c’è l’interessante possibilità di ampliare le funzionalità installando dei moduli aggiuntivi chiamati Power Plugs, alcuni gratuiti ed alcuni a pagamento, che di aggiungere funzionalità specifiche come il tracking di ciclo ed evoluzione, della vitamina D, il tempo passato davanti lo schermo, le finestre per l’assunzione della caffeina e molto altro.














Venendo ai dati, uno dei punti di forza dello Ultrahuman Ring Air è sicuramente il tracking del sonno che ci mostra ogni mattina un punteggio del nostro riposo ed una analisi dettagliata di come abbiamo dormito con dati specifici su fasi del sonno (Light, REM, Deep), l’efficienza, la coerenza, la temperatura cutanea, il battito cardiaco a riposo (HR), l’indice di movimento (quante volte ti sei girato e rigirato) e il Debito di Sonno (Sleep Debt), che ti mostra quante ore devi recuperare per tornare in equilibrio.
Non ho raffronti medici, ma ho trovato i dati più corretti ed allineati al mio status fisico e mentale rispetto a quelli misurati da Apple Watch. Mi è capitato più di una volta di aver dormito male, con vari risvegli notturni, e di sentirmi a pezzi appena alzato e di ritrovarmi con punteggi del sonno altissimi misurati da Watch Ultra 2, ma decisamente più bassi misurati da Ultrahuman Ring Air.
Al tracking del sonno si aggiungono il Recupero Dinamico, un punteggio che indica quanto sei pronto per l’attività fisica, analizzando marcatori fisiologici chiave come l’HRV (Variabilità della Frequenza Cardiaca) e la temperatura corporea. L’HRV è parametro cruciale per valutare lo stato di recupero e l’eventuale sovrallenamento.
L’anello è anche capace di rilevare variazioni anomale dei vari parametri, arrivando a notare l’insorgere di febbre o raffreddore prima che tu te ne accorga, davvero impressionante.
Oltre a questo c’è il classico tracciamento dei passi fatti quotidianamente, delle ore attive durante la giornata e della frequenza cardiaca a riposo.
Funzionalità avanzate e Biohacking
A fare la differenza sono però i Power Plugs ovvero degli strumenti di Coaching dedicati alle funzionalià avanzate e al Biohacking.
Dall’app Ultrahuman possiamo attivare strumenti per il tracking del Ritmo Circadiano per capire come il regolare al meglio il tuo orologio biologico, suggerendo quando esporsi alla luce solare e quando evitare gli schermi (schermo blu), su come gestire le finestre per la caffeina, funzione molto apprezzata visto che bevo molti caffè, che ti dice qual è l’orario migliore per assumere stimolanti, in base ai tuoi dati di sonno e attività, per assicurarti che la caffeina sia smaltita prima di andare a letto oppure abbiamo uno Stress Rhythm che traccia i livelli di stress durante il giorno, offrendo un punteggio continuo e suggerendo esercizi di respirazione.










Ci sono poi dati avanzati anche sull’età del corpo con consigli su come migliorare, informazioni sul jet lag social per gestire eventuali recuperi dopo che abbiamo fatto tardi e dettagli sulla rimozione dei rifiuti cerebrali, un meccanismo che elimina tossine, rifiuti metabolici e proteine in eccesso dal cervello durante il sonno.
Sono dati che non avevo mai tracciato in passato e a cui non ho dato importanza durante le prime settimane di utilizzo, ma col passare dei giorni ed analizzando sempre più nel dettaglio l’app e i dati devo dire di averli molto apprezzati ed ho avuto effettivamente delle indicazioni utili sul mio stato di salute e su quando muovermi un po’ di più o su quando andare a dormire prima per recuperare al meglio.
Tracking dello sport: Non sostituisce lo smartwatch
Se per tutti i dati tracciati quotidianamente possiamo tranquillamente dire che questo smart ring riesce a sostituire uno smartwatch, lo stesso non possiamo dirlo per quanto riguarda il tracking dello sport e dei nostri allenamenti.
Nonostante la rilevazione del battito cardiaco sia valida e precisa, ci sono due problematiche: il comfort e la mancanza del GPS.






Il comfort potrebbe essere problematico se fate allenamenti in palestra sia a corpo libero che con i pesi dove la larghezza e lo spessore potrebbero esercitare pressioni elevate sul dito, al contrario durante il nuoto se non avete scelto una taglia molto stretta rischiate di perdere l’anello e quindi diventa inutilizzabile.
La mancanza del GPS integrato, ovviamente accettabile viste le dimensioni stesse dell’anello, lo rende dipendente dallo smartphone per tracciare distanze e percorsi e questo mancanza di autonomia ci costringe a portare con noi il telefono quando andiamo a camminare o a correre oppure a rinunciare al tracciamento preciso di distanze e dislivelli.
Autonomia e velocità di ricarica: Non male viste le dimensioni
Lo Ultrahuman Ring Air ha una autonomia dichiarata dai 4 ai 6 giorni. Nella pratica, durante questi mesi di utilizzo, ho constatato una autonomia di poco superiore ai 4 giorni che è decisamente buona, soprattutto se consideriamo le minuscole dimensione di questo gadget.
La ricarica richiede circa un’ora e mezza per una carica completa, ma il mio consiglio è di caricarlo ogni uno o due giorni, magari mentre facciamo la doccia, in modo da velocizzare le tempistiche e di avere sempre lo smart ring carico e pronto a tracciare tutti i nostri dati.
La ricarica viene fatta con la basetta USB presente in confezione, funziona bene e non c’è moltissimo da dire a riguardo se non che il led rimane sempre acceso anche mentre non è in uso quindi il mio consiglio, se la luce vi può dare fastidio magari di notte se lasciate tutto sul comodino, è di staccarla completamente.
Conclusioni: vale la pena di acquistare lo Ultrahuman Ring Air? Riesce a sostituire uno smartwatch?
Passare questi mesi con al dito l’Ultrahuman Ring Air mi ha permesso di capire molto su questo anello smart e sugli smart ring in generale. Provo a fare un po’ il punto della situazione andando con ordine.
Anzitutto va detto che lo Ultrahuman Ring Air è una ottima combinazione di design e tecnologia e ci mette al dito un gadget tech capace di misurare in maniera approfondita moltissimi parametri vitali fra cui sonno e recupero. Il prezzo di 379 euro (codice sconto UHOUTOFBIT10) è sicuramente elevato, ma vista le tecnologia messa a disposizione e l’assenza di un abbonamento mensile devo dire che è corretto.
Da capire invece chi dovrebbe acquistare lo Ultrahuman Ring Air o un anello smart ring in generale. Credo sia il prodotto perfetto per chi non ama gli smartwatch per qualsivoglia ragione e cerca un gadget meno ingombrante da utilizzare per tracciare tutti i dati corporei. Non è invece adatto a chi cerca un fitness tracker visto che può risultare scomodo o inutilizzabile per alcuni tipi di sport e l’assenza di un GPS integrato lo rende fortemente dipendente dallo smarthphone per il tracking degli sport all’aria aperta.
Personalmente continuerò ad utilizzarlo, ma in abbinata al mio smartwatch perché credo che questa sia la combinazione ideale per avere tutte le funzionalità e la maggior profondità e precisione possibile nella raccolta dei dati.








