Qualche settimana fa ho recensito l’eccellente BenQ MA270U, uno schermo che mi era piaciuto molto e che ero arrivato a definire una delle migliori scelte in fatto di monitor per un utente Mac. Da qualche giorno però sono passato ad utilizzare il nuovo BenQ MA270UP che condivide molte caratteristiche con l’MA270U con l’aggiunta della finitura Nano Gloss che serve per dare allo schermo una resa più brillante, profonda e maggiormente fedele all’esperienza offerta dagli schermi Apple.
Così, dopo aver passato molti mesi in compagnia di uno schermo ultrawide di Philips e alcune settimane con il BenQ MA270U, sono passato in via definitiva al BenQ MA270UP che si candida ad essere uno dei migliori monitor 4k da 27” per Mac.
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Coerenza cromatica


Ne avevo già parlato nell’articolo precedente, quindi per approfondire vi invito a leggere la recensione del BenQ MA270U, ma uno dei problemi principali per noi utenti Apple è la coerenza cromatica fra gli schermi dei Mac con quelli di terze parti. Gli schermi di altri brand lavorano con tonalità e saturazioni differenti, con tutte le complessità del caso per chi lavora con foto, video e grafica.
BenQ ha risolto grazie alla calibrazione professionale, Mac Color-Tuning Technology, che garantisce una fedeltà cromatica fra i colori dei monitor e quelli dei Mac. Dati confermati anche dalla mia esperienza e dal confronto con i colori del mio MacBook Pro M1 Pro.
Comandi integrati


A differenziare questo schermo di BenQ, oltre alla calibrazione dei colori, ci pensa la parte software legata all’app Display Pilot 2 che si integra nella barra di stato di macOS e ci permette di controllare tutte le impostazioni dello schermo direttamente dal computer.
Quando colleghiamo il BenQ MA270UP al Macbook, possiamo controllare luminosità e volume direttamente dalla tastiera, proprio come facciamo abitualmente, e possiamo gestire molte funzionalità secondarie che ci permettono di sincronizzare gli schermi e personalizzare la resa dell’immagine passando rapidamente fra le differenti modalità colore.
Il software ci permette di avere quindi una integrazione nativa con macOS e questo rende tutto più rapido e veloce e ci evita di dover passare per il menu OSD che, per quanto ben fatto, risulta sempre più macchinoso di un paio di click a schermo.
Ergonomia e design: inclinazioni per tutti i gusti


Dal punto di vista estetico, il MA270UP segue le linee minimal e pulite della serie MA di BenQ che si distingue per cornici sottili, uno stile sobrio ed una base solida che si abbinano perfettamente allo stile Apple. Il risultato è quello di una coerenza stilistica fra schermo e prodotti Mac, siano essi MacBook o Mac Mini, che rende esteticamente coerenti i vari componenti della nostra postazione di lavoro.


Molto pratica la base che ospita un pad antiscivolo perfetto per appoggiare il MacBook ed evitare ogni spostamento involontario. Piccolo difetto: occupa abbastanza spazio sulla scrivania, ma è sempre possibile sfruttare gli attacchi VESA presenti sul retro del monitor.


A fare la differenza sono le ampie possibilità di inclinazione che ci consentono di regolare al meglio la posizione del display. Lo stand ci permette inclinazioni da -5° a 20°, rotazioni laterali di 15° per lato, pivot a 90° e regolazione in altezza di 115 mm. In pratica, si adatta senza problemi sia a una postazione classica sia a una scrivania più compatta.
Personalmente l’ho testato sulla mia standing desk e l’ho trovato comodissimo sia lavorando in piedi che comodamente seduto sulla mia sedia.


Non impeccabile il cable management che viene gestito tramite un semplice passacavi che non permette di tenere tutto in ordine come mi sarebbe piaciuto.
Qualità del pannello: il 4K con Nano Glass


Con i suoi 27” e la risoluzione 4K da 3840 x 2160 pixel, il monitor MA270UP di BenQ è una soluzione ideale per la gran parte degli utenti e dei professionisti che lavorano con Mac. Grazie all’eccellente qualità del pannello con luminosità di 450 nit, profondità colore a 10 bit, copertura del 95% P3 e del 99% sRGB e supporto HDR10 con certificazione VESA DisplayHDR 400 diventa il display perfetto da usare sia per lavoro che nel tempo libero.
Personalmente ho avuto modo di testarlo in vari contesti. Nella classica navigazione e per lo streaming di film e serieTV, lo schermo è uno spettacolo per gli occhi e i colori brillanti rendono l’esperienza piacevole ed appagante.
Ma riesce a dare il meglio in ambito professionale. Lavoro moltissimo con foto e video editing e la calibrazione di fabbrica ed il perfetto bilanciamento dei colori mi hanno permesso di montare video e modificare foto con grande precisione, e soddisfazione, riuscendo a realizzare lavori qualitativamente impeccabili. Il tutto con la sicurezza e la tranquillità di poter ottenere gli stessi risultati e gli stessi colori che avrei ottenuto lavorando sullo schermo integrato del mio MacBook.


Con l’idea di renderlo il mio monitor principale, ho voluto collegarlo anche al mio PC fisso con Windows che solitamente uso per gaming e grafica 3D. Anche qui, nonostante si perda la possibilità di controllare le impostazioni via software, la resa del monitor è eccellente con la precisione del display che è semplicemente perfetta per lavorare sulla grafica.
Ho trovato molto piacevole la finitura Nano Gloss che modifica sensibilmente la percezione dei colori e da una marcia in più al monitor rispetto al fratello MA270U che invece si basa su un pannello anti riflesso. Il Nano Gloss permette di avere una migliore resa dei colori con neri più profondi, colori più vivi ed una immagine di alta qualità, molto simile a quella dei pannelli Apple. Ottimo anche il trattamento “Glossy” che riduce al minimo i riflessi, l’ho provato in un ambiente molto luminoso con la combinazione di luce artificiale e luce naturale ed i risultati sono sempre stati eccellenti con una leggibilità del monitor sempre impeccabile.


Due piccoli nei: il refresh rate a 60 Hz che lo rende poco adatto al gaming e ne limita alcuni utilizzi di nicchia e gli speaker integrati che hanno una qualità solamente sufficienti.
Nota molto positiva: l’alimentatore è integrato nel monitor e quindi non avremo il problema di dover posizionare i classici mattoni che alimentano gli schermi di altri brand.
Connettività completa


All’eccellente pannello si affianca un buon comparto connettività che permette di usare il monitor come docking station.
Sul retro e nella parte inferiore del monitor troviamo due porte HDMI, due porte USB-A 3.0, un jack audio da 3,5m, una porta USB-C 3.2 Gen 1 con carica da 15W da usare per ricaricare i dispositivi e per il trasferimento dei dati ed una USB-C con alimentazione da 90W per il collegamento del MacBook Pro o Air o di qualsiasi altro notebook o mini PC.
La connessione tramite USB-C è comodissima e permette di alimentare e trasferire audio e video contemporaneamente ed è compatibile con l’Always-on Power Charging in modo che il monitor possa continuare a caricare i dispositivi anche quando è spento o in standby.
Conclusioni: il migliore monitor 4k da 27” per Mac
Il BenQ MA270UP è un monitor ben riuscito perché sa esattamente cosa vuole essere: uno schermo 4K da 27 pollici pensato per MacBook, con un look curato, un’ottima qualità immagine e una connettività moderna. Le ottimizzazioni lo rendono ideale per gli utenti Apple che cercano un monitor per lavorare che abbia una resa visiva impeccabile e tutte le funzionalità che potremmo trovare in un ben più costoso Apple Studio Display.
Ad un prezzo di circa 500 euro, lo si trova a qualcosina in meno su Amazon, è la migliore scelta per chi cerca un monitor 4k da 27 pollici da usare con Mac.
Pro e contro
Pro
- Qualità immagine molto buona, con colori vividi e resa adatta ai Mac.
- Connettività completa, con USB-C da 90W e hub integrato.
- Design elegante e stand molto regolabile.
Contro
- Refresh rate fermo a 60 Hz.
- Speaker inferiori alle aspettative








