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Recensione Amazfit GTS: cosa ne penso dopo 2 mesi di utilizzo

Amazfit continua a sfornare ottimi prodotti ed è ormai uno dei migliori produttori di smartwatch della scena mondiale. Il nuovo Amazfit GTS arriva a qualche mese di distanza da Amazfit GTR e si presenta come uno smartwatch molto simile ad Apple Watch ma con un suo carattere e specifiche davvero interessanti. Scopriamo insieme tutti i segreti, pro e contro e specifiche tecniche di questo nuovo smartwatch nella recensione di Amazfit GTS.

Videorecensione Amazfit GTS

Confezione

La confezione di Amazfit GTS ha uno stile classico, all’interno della scatola colorata trova posto il classico box bianco di Amazfit. Il contenuto è ridotto all’osso: smartwatch, base di ricarica proprietaria e un piccolo manuale di istruzioni. Si sarebbe potuto inserire un bracciale in più ma non è una pratica comune nel mondo degli smartwatch.

recensione amazfit gts - confezione

Il contenuto della confezione di Amazfit GTS

Design e costruzione

recensione amazfit gts - pulsante fisico

Il design della cassa del GTS in alluminio e policarbonato

L’Amazfit GTS richiama da vicino le forme ed il design di Apple Watch serie 5 ma è uno smartwatch bello e ben costruito. Amazfit GTS è un orologio sottile, leggero (solo 24 grammi) e comodo da indossare e risulta, grazie a queste caratteristiche, in grado di adattarsi ad ogni polso e ad ogni utilizzo. Il peso piuma di soli 24 grammi permette di dimenticarsi di averlo al polso e le dimensioni compatte (43.25x 36.25 x 9.4 mm) non lo rendono mai d’impiccio. Il design è semplice ma d’impatto. Grazie alle linee semplici e agli angoli arrotondati lo stile risulta minimal ed elegante ed in grado di abbinarsi con ogni tipologia di abbigliamento.

La cassa è costruita in alluminio e plastica. La scocca è realizzata in alluminio opaco mentre la parte interna è in policarbonato e contiene il sensore per il battito cardiaco ed i pin per la ricarica. Sul lato destro è posizionato l’unico pulsante fisico che permette di navigare fra i menu ma funziona solamente a pressione, sarebbe stato interessante trasformarlo in una ghiera girevole. La parte superiore della cassa è realizzata in vetro Gorilla Glass 3 che risulta molto resistente a graffi ed urti, dopo 2 mesi di utilizzo lo schermo è ancora perfetto.

L’unica nota negativa è da ricercarsi nel cinturino in silicone poco elastico che risulta scomodo e troppo stringente durante gli allenamenti sportivi, quando per sfruttare al meglio il sensore per il battito cardiaco si stringe leggermente aumenta l’effetto laccio emostatico. Il cinturino, inoltre, tende a sfilarsi spesso dai due anelli, e ci si ritrova così con la stringa penzolante. La fortuna però è che il bracciale è un cinturino standard da 20 mm che può essere facilmente sostituito e per questo motivo ti invitiamo a leggere la nostra guida sui migliori cinturini per Amazfit GTS.

Hardware

recensione amazfit gts - sensore biotracker

Il sensore Biotracker per l’analisi del battito cardiaco

Gran parte dell’hardware di Amazfit GTS non è noto, non sappiamo che processore e memoria siano montati, ma poco importa visto la reattività del sistema. All’interno della scocca sono presenti il GPS ed il chip per la connessione Bluetooth 5.0. Non sono, invece, disponibili l’NFC, che avrebbe sicuramente fatto comodo, e l’hardware per la realizzazione dell’ECG, che invece sembrava dover essere presente al momento della presentazione. Nella parte interna è presente il sensore biometrico BioTracker che permette una misurazione del battito cardiaco con buona precisione. Mancano un microfono ed uno speaker che avrebbero ampliato notevolmente le funzioni smart dell’orologio. Buona la vibrazione che ha una intensità media e sufficiente per funzionare da sveglia.

Il GPS funziona discretamente, con una buona precisione ed in grado di agganciare velocemente i satelliti. I dati misurati durante le attività sportive all’aperto sono buoni e non distanti da misurazioni effettuate con dispositivi professionali.

Display

recensione amazfit gts - display

Lo schermo OLED da 1,65 pollici di Amazfit GTS

Amazfit GTS monta un ottimo display da 1,65 pollici basato su un pannello OLED protetto da Gorilla Glass 3, con risoluzione 348×442 pixel ed una densità di 341 PPI. I dati tecnici dello schermo lo rendono di fatto superiore allo schermo di Apple Watch serie 5. La forma quadrata del display è esaltata dagli angoli arrotondati e da cornici sottili. Lo schermo ha una stondatura laterale 2.5D che lo rende immersivo e più scorrevole durante l’utilizzo con gesture e swype.

Lo schermo ha un’ottima luminosità massima ed un’altrettanto buona gestione della luminosità automatica che lo rendono bello da vedere, grazie ai colori brillanti e neri profondi, e perfettamente leggibile anche sotto la luce diretta del sole. E’ presente anche l’always-on display che però intacca notevolmente l’autonomia, parliamo di una riduzione del 40%.

Software

app amazfit

L’app Amazfit

Il sistema operativo di Amazfit GTS è completamente in italiano ed è lo stesso che abbiamo visto sul GTR con qualche miglioramento all’interfaccia della home. Il sistema è migliorato in questi primi due mesi dalla data d’uscita e sono state migliorate le prestazioni e corretti alcuni bag. Il sistema è fluido ed abbastanza veloce ma, nonostante gli aggiornamenti, si riscontra ancora qualche lag di tanto in tanto ed ho riscontrato in più occasioni problemi di spegnimenti improvvisi o riavvii senza apparenti ragioni. Il bug/problema più grosso è relativo al posizionamento del meteo: completamente sballato in termini geografici e con pochissime città italiane presenti (mancano anche Milano e Roma ed io da Vicenza mi ritrovo proiettato in un piccolo comune del Trentino). Questo problema con i servizi meteo rende di fatto inutili le previsioni del tempo visualizzabili in home e nei vari widget.

Il sistema scorre rapido e si comanda facilmente tramite i classici swype e pressioni su schermo. Dalla home page, di cui parlo sotto, scorrendo in alto si arriva ad un pannello con alcuni toggle che permettono di gestire: torcia, modalità non disturbare, luminosità e blocco dello schermo. La modalità non disturbare è personalizzabile e si può optare per il classico acceso/spento, per orari predefiniti o per una modalità intelligente che attiva la modalità in questione in base ai battiti cardiaci permettendoci quindi di avere sempre la modalità non disturbare attiva durante il sonno. Fra i toogle manca la possibilità di gestire l’accensione dello schermo con la rotazione del polso, per settarla è necessario ricorrere all’app. Con swype laterali dalla schermata principale si raggiungono le schede riassuntive di passi, calorie e distanze e del battito cardiaco attuale con dettagli sulla fascia cardio. Scorrendo verso il basso si arriva al menù con tutte le funzioni: stato, PAI (un indice per le attività sportive), battito, esercizio, attività, meteo, musica, notifiche, sveglia, eventi, altre ed impostazioni. Da queste icone si riesce ad accedere a tutte le funzionalità di GTS. Dalle impostazioni è possibile gestire il quadrante, l’auto spegnimento, la pressione prolungata del pulsante fisico e l’always-on (stile digitale o analogico o spento).

Nel sistema operativo non manca davvero nulla e le funzioni sono molte e ben realizzate. La gestione delle notifiche è decisamente migliorata rispetto ai modelli precendenti, si possono sempre solo leggere ma sono ora finalmente sincronizzate con lo smartphone e quando si legge o si cancella una notifica sullo smartwatch questa risulterà letta o cancellata anche sullo smartphone. Il mio consiglio è quello di selezionare le app per cui sincronizzare le notifiche dal vostro smartphone e successivamente settare la pressione prolungata del pulsante fisico per portarvi direttamente alla scheda delle notifiche, questo ti permetterà di rendere facilmente accessibili solamente le notifiche che ti interessano risparmiando swype e batteria.

La funzione dedicata allo sport permette di tracciare molti tipi di attività fisica: corsa, camminata, ciclismo, corsa al chiuso, ciclismo al chiuso, nuoto libero, nuoto in piscina, ellittica, aplinismo, corsa da pista, sci ed esercizio libero. I dati raccolti combinano il movimento ai dati del sensore per il battito cardiaco al fine di ottenere risultati precisi e grafici approfonditi. Il funzionamento generale è buono ed i dati mediamente precisi anche se confrontanti con quelli raccolti da device di fascia superiore.. Per lo sport all’aperto si può sfruttare anche il GPS integrato che risulta abbastanza preciso, sopratutto in zone aperte, e rapido nei fix.

I quadranti predefiniti di GTS sono due: uno in stile digitale e l’altro analogico. Entrambi i quadranti sono personalizzabili e permettono di sostituire i widget a piacimento. Le possibilità di modificare la home sono molto interessanti e piacevoli e permettono di avere i dati più importanti sempre sotto mano. E’ possibile, tramite l’app Amazfit o app di terze parti, impostare altri quadranti custom, ce ne sono moltissimi disponibili, ampliando ulteriormente le possibilità di personalizzazione.

L’app Amazfit, disponibile per Android ed iOS, permette di accedere a tutte le impostazioni e funzionalità. L’app è ben realizzata ma ha qualche problema di sincronizzazione con i device Samsung. Dai vari pannelli è possibile consultare dati e grafici approfonditi e settare alcune impostazioni relative al sonno, al battito cardiaco e alle attività fisiche. L’app, ed i relativi dati, sono sincronizzabili con Strava.

Batteria ed autonomia

Amazfit GTS monta una batteria da 220 mAh permette di avere un’ottima autonomia ma quest’ultima varia molto in funzione dell’always-on, del battito cardiaco e dell’uso del GPS. Con always-on disattivato, qualche attività fisica all’aperto, quindi con GPS attivo, e battito cardiaco attivo si riesce ad arrivare a 10 – 12 giorni di utilizzo, difficilmente riuscirete ad arrivare ai 14 giorni promessi dal produttore. Con always-on attivo l’autonomia si riduce drasticamente e si riescono a coprire solo 5 o 6 giorni di utilizzo, senza esagerate col GPS. L’autonomia è comunque molto buona e sopra la media degli smartwatch e permette di usare tutte le funzionalità senza troppi pensieri in termini di batteria e ricariche.

La ricarica si effettua tramite una base proprietaria dotata di doppi pin magnetici e si completa in circa un’ora e mezza.

Prezzo

Il prezzo ufficiale di vendita di Amazfit GTS è di 129 euro ed è possibile acquistarlo in varie colorazioni sul sito ufficiali di Amazift o più comodamente su Amazon. Il rapporto qualità prezzo è buono ed in linea con quanto offerto dal device.

Cosa manca al GTS?

Le funzioni smart non sono il punto forte di Amazfit GTS. L’introduzione di un microfono e di un piccolo speaker, magari combinati ad un assistente vocale, avrebbero permesso di espandere notevolmente le funzioni del sistema permettendoci di gestire le chiamate dal polso e di rispondere alle notifiche tramite la dettatura vocale. Tutte queste aggiunte però avrebbero probabilmente fatto lievitare notevolmente il prezzo di vendita.

Perchè comprare Amazft GTS? Conclusioni

Il GTS è uno smartwatch bello, ben realizzato, in grado di offrire una grande autonomia, dotato di uno splendido schermo e di buone funzionalità sportive. Manca qualcosa sul lato smart ma ha tutte le carte in regola per essere lo smartwatch perfetto per chi cerca un prodotto economico ma col cuore di un top di gamma.

Foto ed immagini di Amazfit GTS

Giudizio finale
Confezione
7 / 10
Design e costruzione
8.5 / 10
Hardware
8 / 10
Display
9 / 10
Software
7.5 / 10
Batteria
8 / 10
Prezzo
7.5 / 10
La nostra opinione

Il GTS è uno smartwatch bello, ben realizzato, in grado di offrire una grande autonomia, dotato di uno splendido schermo e di buone funzionalità sportive. Manca qualcosa sul lato smart ma ha tutte le carte in regola per essere lo smartwatch perfetto per chi cerca un prodotto economico ma col cuore di un top di gamma.

7.9 ★★★★☆
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Bio autore

Il fondatore di OutOfBit. Recensore e presunto blogger poco tecnico ma tenace. Perito informatico, Dottore in Economia e Commercio.
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