Le alternative a Facebook possono essere meglio per quanto riguarda la privacy?

Facebook sta vivendo una settimana davvero difficile: le recenti scoperte riguardanti furti di dati hanno aperto gli occhi a molte persone.

Secondo molti infatti, il social network per eccellenza non sarebbe più un posto sicuro e si stanno mobilitando per eliminare il proprio account e trovare nuove piattaforme per tenersi in contatto con amici e parenti.

Nonostante esistano espedienti per rendere più sicuri i nostri computer, la rete rimane un posto dove la privacy viene rispettata davvero poco, a prescindere dal social network che si utilizza.

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Le opzioni non mancano

Al di là di queste considerazioni, per molte persone questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Alcuni comportamenti piuttosto strani di Facebook hanno causato, soprattutto negli ultimi mesi, un’emorragia sempre più consistente di iscritti.

In questo articolo analizziamo quali sono le reali alternative per poter comunicare con le altre persone, cercando (almeno in parte) di tutelare la nostra privacy.

Facebook Messenger, ancora tu?

Ancora Facebook?  In realtà, Messenger è un’app completamente divisa dal social network. Smettere di Facebook non significa che devi anche lasciare Messenger! Secondo le FAQ della piattaforma, Messenger continuerà a funzionare anche se si disattiva il proprio account.

Twitter, l’ascesa dei cinguettii

Decisamente più essenziale rispetto al più illustre concorrente, Twitter sta prendendo piede anche in Italia. L’ampliamento dei caratteri impiegabili nei messaggi, la facilità di utilizzo e il contemporaneo scivolone di Facebook, potrebbero risultare determinanti per la sua definitiva ascesa.

Path, un ibrido tra Instagram e Facebook

Non abbiamo parlato di Instagram perché facente ormai parte di Facebook. C’è un social network che però riesce a raccogliere le principali caratteristiche di entrambe le piattaforme: stiamo parlando di Path.

Come Instagram, si tratta di una piattaforma basata su app, che nei browser non trova il suo habitat naturale. Tra i tanti contenuti condivisibili citiamo foto, brevi messaggi, informazioni su libri letti, film visti e tanto altro…

Raftr, ritorno alle origini

Ricordate come Facebook è nato come strumento per connettere gli studenti universitari? Raftr è rimasto legato a quella tipologia di social.

Questa piattaforma raccoglie una quantità minima di informazioni personali quando si registra un account. Tutti i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per “fini aziendali interni”, secondo la politica sulla privacy di Raftr, e qualsiasi cosa condivisa con fornitori esterni non avrebbe “informazioni di identificazione personale per l’utente”.

Vero, addio alla pubblicità

Se in passato avete barattato (più o meno consapevolmente) le vostre informazioni personali con un servizio, Vero cambia decisamente rotta: questo social network guadagna tramite abbonamenti, non da pubblicità.

Nonostante ciò, i prezzi per l’eventuale modello di abbonamento devono ancora essere annunciati.

VKontakte, il Facebook dell’est

Molte persone, a causa di censure discutibili su Facebook, si sono recentemente spostati sulla versione russa di questo social network. Effettivamente il servizio appare come un clone, con molte funzioni piuttosto simili risultando una delle alternative a Facebook più interessanti.

A livello di privacy però, la situazione non sembra essere molto diversa rispetto alla creatura di Mark Zuckerberg.