Che si tratti di semplici coinquilini con cui condividere un appartamento (e l’affitto) o che tu viva in una famiglia molto numerosa, spesso la convivenza non è facile.

La tua privacy è perennemente in bilico soprattutto per quanto riguarda l’aspetto tecnologico: se da una parte mettere a riparo lo smartphone da sguardi indiscreti è una priorità, come ci si comporta con i dispositivi smart home?

In questo articolo cercheremo di trovare delle soluzioni per poter tutelare la privacy anche sul piano tecnologico e, per quanto possibile, mantenere una pacifica convivenza.

Scegliere uno smartphone economico

Condividere l’accesso del tuo smartphone

Il 95% dei possessori di un dispositivo mobile non lo farebbe mai, anche se esistono eccezioni o situazioni particolari che portano a questa necessità. Condividere l’accesso del tuo smartphone con un coinquilino può anche servire se l’abitazione in questione è dotata di molti dispositivi smart home.

In tal senso, per poter gestire luci, serrature e temperatura può essere utile concedere certi privilegi a chi abita sotto il tuo stesso tetto. L’alternativa è utilizzare HomeKit.

Cos’è HomeKit

HomeKit è una sorta di struttura che consente di usare più smartphone per gestire la propria casa. Questo richiede l’utilizzo di device Apple oltre all’avere lampadine intelligenti, appositi termostati, serrature e altri dispositivi compatibili con questo sistema.

Di default, tuttavia, l’unica persona che può controllare tutti gli accessori HomeKit è la persona a chi è intestato il sistema: il controllo amministrativo è infatti collegato all’accesso iCloud. Dunque, se desideri concedere l’accesso a chiunque altro abiti nella tua casa, dovrai effettuare un invito e autorizzare il suo account iCloud. Il processo di aggiunta e rimozione degli utenti guest è abbastanza semplice se si sa dove cercare.

Una volta autorizzato il loro account iCloud, i nuovi utenti possono utilizzare app e Siri per controllare i dispositivi smart della tua casa con comandi come “Hey Siri, imposta il termostato su 22 gradi!” o altri comandi supportati dagli accessori installati nell’appartamento.

Nessun conflitto se si hanno due modelli identici di smartphone

Se tu e il tuo compagno di stanza avete lo stesso smarthome, è bene sapere che non andrete incontro a nessun tipo di conflitto: essi possono coesistere senza problemi.

Ciò che conta infatti, sono gli account che utilizzate sui dispositivi e non l’hardware in questione. Naturalmente, in caso di utilizzo del già citato HomeKit o di accessi condivisi, potrebbero nascere divergenze d’opinione sulla temperatura del termostato…

Attenzione alla condivisione di Amazon Echo e Google Home

Dispositivi di questo tipo possono essere facilmente condivisi con il tuo coinquilino, il vero e proprio conflitto può scoppiare nel caso utilizziate due dispositivi di questo tipo contemporaneamente.

Tra Amazon Echo e Google Home vi sono differenze tra i comandi: ciò comporta comunque una difficile (ma possibile) convivenza. Il reale problema sorge quando utilizzate due Amazon Echo contemporaneamente: in tal caso, i comandi potrebbero accavallarsi creando grandi problemi.

In ogni caso, visto che si è costretti a vivere a stretto contatto, perché non adottare un unico assistente vocale?