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Pixel Binning: cos’è e come migliora le nostre foto

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Il Pixel Binning è una tecnologia che esiste sul mercato degli smartphone già da tantissimi anni, ma tutt’ora valida. Questo processo fotografico, basato semplicemente sulla combinazione di più pixel in uno, è stato studiato per offrire a chi possiede un moderno smartphone la possibilità di ottenere fotografie più nitide e di qualità

Questa tecnica offre inoltre il vantaggio fondamentale di adattare il sensore fotografico del cellulare alle diverse condizioni di luce.

blocco fotocamera p40 lite

Per comprendere appieno il funzionamento di questa nuova tecnologia, è necessario sapere che cos’è un pixel, perché è così importante per la qualità delle fotografie e qual è la funzione principale del sensore della fotocamera. In questo articolo ti spiegheremo cos’è il Pixel Binning e in che modo viene utilizzato per migliorare la qualità fotografica.

Cosa sono i Pixel

Come già accennato, prima di addentrarsi nel funzionamento del Pixel Binning, è assolutamente fondamentale sapere che cos’è un pixel. In breve, il pixel è l’unità minima convenzionale della superficie di un’immagine digitale, ovvero ciò che compone una fotografia.

Questo termine viene anche utilizzato per descrivere le unità di cattura della luce presenti sui sensori della fotocamera. In parole povere, per produrre immagini nitide e di qualità, tutti i moderni strumenti in grado di scattare fotografie necessitano di una determinata quantità di luce. Più grande sarà il sensore della fotocamera, più luce sarà in grado di catturare e più nitido sarà il risultato finale.

Allo stesso tempo, è importante sapere che più grandi saranno i pixel di un sensore, maggiore sarà la quantità di luce che è in grado di raccogliere. Una fotografia, per essere considerata nitida, di qualità e con un alto livello di dettaglio, necessita di una grandissima quantità di pixel.

Non tutti i pixel presentano infatti le stesse dimensioni: la “grandezza” di un pixel, chiamata “pixel pitch”, si misura in micron. Il pixel pitch delle fotocamere degli smartphone in genere è compreso tra 0,8 e 1,9 micron, valori estremamente inferiori a quelli delle moderne fotocamere digitali che presentano pixel molto più grandi e che per questo motivo riescono a produrre immagini nitide e dettagliate anche in ambienti poco illuminati.

Com’è possibile quindi che i cellulari moderni siano in grado di scattare foto di alta qualità nonostante queste limitazioni?

Come già accennato, la qualità delle immagini prodotte da un dispositivo dipende dalle dimensioni del sensore fotografico. Il motivo per cui fino a poco tempo fa i telefoni cellulari non erano in grado di offrire la stessa resa di una macchina fotografica professionale era proprio il limitato spazio fisico destinato al sensore fotografico.

Per ottenere lo stesso livello di dettaglio di una foto scattata con strumenti professionali, uno smartphone moderno dovrebbe avere dimensioni di gran lunga maggiori e risulterebbe quindi molto scomodo da utilizzare.

Per risolvere questo problema, si è anche pensato di ridurre il numero di pixel delle fotografie in modo da occupare tutto lo spazio disponibile solo con pixel di grandi dimensioni, ma l’idea è stata abbandonata perché avrebbe inciso pesantemente sulla risoluzione delle immagini.

Il Pixel Binning è stato inventato per risolvere questo problema, proprio perché rappresenta un ottimo compromesso tra tutte le possibili soluzioni e perché è in grado di produrre con un semplice telefono con fotocamera immagini di alta qualità senza aumentare le dimensioni del dispositivo e senza perdere risoluzione.

Come funziona il Pixel Binning

Il Pixel Binning è una tecnica studiata appositamente per rendere più performante il sensore delle fotocamere degli smartphone moderni senza aumentarne le dimensioni.

Questa nuova tecnologia consiste nel combinare quattro pixel in uno in modo da creare un insieme di pixel in grado di simulare la resa di un pixel più grande. In questo modo è possibile ottenere con un semplice smartphone un risultato molto più simile a quello che si otterrebbe con una macchina fotografica professionale.

Come già detto, più grandi sono i pixel di un sensore fotografico, maggiore sarà la quantità di luce che sarà in grado di raccogliere. Per questo motivo, combinando insieme quattro pixel piccoli per crearne uno più grande, il sensore sarà capace di catturare una quantità maggiore di luce e di conseguenza di produrre risultati qualitativamente più alti.

Questa tecnologia, che ha la funzione di migliorare la qualità dell’immagine e di ridurre al minimo l’eventuale rumore fotografico, viene utilizzata per produrre la maggior parte degli smartphone moderni.

Perché allora tantissimi modelli di cellulare in commercio promettono fotocamere da 48, 64 o addirittura 108 megapixel? Per esempio, il nuovo Samsung Galaxy S22 Ultra avrà una fotocamera da ben 108MP.

Questo succede perché il Pixel Binning, agendo direttamente sui pixel delle singole immagini e combinandoli a gruppi di quattro, finisce per dividere per quattro i megapixel effettivi.

Sfruttando questo procedimento, una fotografia scattata con uno smartphone che promette 48 MP avrà un risultato finale di 12 MP, che tuttavia conferiranno al sensore della fotocamera una maggiore capacità di catturare la luce e di produrre di conseguenza immagini più nitide e di qualità.

Vantaggi e svantaggi del Pixel Binning

Abbiamo già parlato dei vantaggi della tecnologia del Pixel Binning, che offre ai possessori di smartphone di ultima generazione la possibilità di scattare immagini di alta qualità e il più simile possibile a quelle che si otterrebbero con una fotocamera professionale. Questo è possibile grazie all’accorpamento di quattro pixel per creare un unico “super pixel” in grado di catturare più luce e di avere una buona resa anche in ambienti con scarsa illuminazione.

Il principale svantaggio di questa tecnologia è dato invece dal fatto che in questo modo, accorpando i pixel a gruppi di quattro, anche la risoluzione finale dell’immagine sarà ovviamente divisa per quattro. Come già spiegato, un dispositivo con fotocamera da 48MP e che sfrutta la tecnologia del Pixel Binning, avrà una resa finale di 12MP: ovviamente si tratta comunque di una qualità molto soddisfacente, soprattutto per chi scatta fotografie per diletto o semplicemente per postarle sui social network.

In conclusione, acquistare un dispositivo con una fotocamera che sfrutta la tecnologia del Pixel Binning potrebbe rivelarsi la scelta migliore per chi desidera scattare fotografie in alta qualità portando con sé non una macchina fotografica ingombrante, ma solo il proprio smartphone.

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