Gli accumulatori agli ioni di litio, noti generalmente tramite l’acronimo di Li-Ion, sono ormai uno standard per gadget e device relativi all’elettronica di consumo da anni. Da qualche tempo, tuttavia, anche le loro principali concorrenti, le Li-Po, stanno ottenendo sempre più attenzione. Scopriamo le principali differenze, per una scelta efficace.

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Guida alla scelta della batteria più adatta: Li-Ion o Li-Po

Dopo aver sostituito le ormai obsolete batterie Ni-Cd (Nichel-Cadmio) grazie all’intervento ed alla fiducia di Sony e poche altre esponenti dell’elettronica di consumo, gli accumulatori Li-Ion hanno ottenuto facilmente il ruolo di batteria principe per i dispositivi portatili, ivi inclusi smartphone e tablet. Le batterie generalmente basate sul Litio hanno ottenuto sempre maggior consenso, grazie ad una facilità costruttiva insuperata ed all’assenza del noto effetto memoria, che rende suscettibile l’accumulatore di una minor capacità di ricarica, qualora non lo si connettesse ad una presa a muro quando la batteria è effettivamente a zero.

Le batterie Li-Ion presentano alcuni meritevoli vantaggi, tra cui la malleabilità che le porta ad essere adatte ad un sempre crescente numero di dispositivi, a prescindere dal fattore di forma, e sono meno suscettibili di deterioramento in seguito ad un abbondante numero di cicli carica/scarica. Presentano però alcuni relativi svantaggi, come la controparte chimica dimostra: le batterie agli ioni di litio sono suscettibili a possibili esplosioni qualora venga surriscaldata o sovraccaricata.

L’alternativa più ovvia e sempre più popolare è costituita, come già menzionato, dagli accumulatori Li-Po, che stanno permettendo la concentrazione di potenza sempre maggiore in uno spazio relativamente ridotto. La loro tecnologia creativa permette, oltre alla concentrazione di limiti di amperaggio superiore, una riduzione del peso e potenzialmente un processo di degrado non così incisivo come quello presente nelle Li-Ion. Il tempo di ricarica è altresì inferiore, tuttavia come per quanto avviene con le batterie agli ioni di Litio, le sue componenti sono facilmente infiammabili in caso di trauma dell’accumulatore.

La seconda tipologia di batteria necessita inoltre di caricatori specifici per far sì che raggiungano pieno potenziale. Pollice verso anche per un maggior deterioramento rispetto alle Li-Ion (circa l’80% in meno dopo 600 cicli completi). A noi, dunque, a seconda delle esigenze del nostro dispositivo, la scelta verso uno dei due mezzi, in attesa della tanto sospirata ricarica solare, ora perlopiù ottenibile con ricaricatori-dinamo.