Che si tratti di risparmiare spazio su disco o di ottimizzare dei file in ottica web, comprimere le immagini è ormai diventata una priorità per moltissime persone.

Spesso infatti, questo genere di file occupa molto più spazio di quanto ci si potesse aspettare: le foto scattate per esempio, di default sono di alta qualità così come di risoluzioni piuttosto importanti. Il risultato è che spesso, una singola immagine, può arrivare a occupare anche svariati megabyte.

Se a ciò si aggiunge il fatto che spesso si scattano un gran numero di foto è facile capire come, ottimizzarle è un buon modo per poter risparmiare spazio.

Comprimere immagini: cosa significa e quali sono i formati disponibili?

Generalmente esistono due algoritmi utilizzati per la compressione delle immagini che vengono definiti lossy e lossless:

  • La compressione lossy apporta modifiche che creano immagini di qualità inferiore. Più piccolo è il file, più le differenze tra l’originale e il file compresso diventano evidenti.
  • Gli algoritmi di compressione lossless non eliminano alcuna informazione, pertanto generano file più grandi di quelli generati dalla compressione lossy. Questo tipo di compressione si concentra su altre vie per mantenere l’immagine leggera ma al contempo senza privarla di qualità.

I formati

Le immagini vengono salvate in svariati formati, identificati da diverse estensioni con le quali, molto probabilmente, hai già una discreta dimestichezza. Nello specifico, in questo articolo ti illustreremo quelle più comuni:

  • Le immagini JPEG (Joint Photographic Experts Group) si basano sulla compressione lossy. Usano una scala di compressione che riduce sostanzialmente le dimensioni del file dell’immagine, eliminando il maggior numero possibile di informazioni dal file, limando la foto eliminando i dati che i tuoi occhi non noteranno. I JPEG hanno colori a 24 bit con fino a 16 milioni di colori disponibili.
  • Il Graphics Interchange Format (GIF) comprime le immagini attuando una riduzione di colori: le immagini GIF hanno una tavolozza a 8 bit e utilizzano solo 256 colori (se ci sono diverse sfumature di blu, per esempio, il formato GIF ne sfrutta solamente uno standard). Questo formato è considerabile sia lossy che lossless a seconda dell’immagine che si sta comprimendo: un’immagine con meno di 256 colori, non perderà alcuna qualità. Come è facile da comprendere, questo formato non è assolutamente adatto a mantenere foto in alta risoluzione.
  • Meno comune delle altre estensioni, il formato TIFF risulta essere piuttosto duttile e considerabile sia lossy che lossless. La maggior parte dei file TIFF non è compressa e la loro alta qualità li rende perfetti per l’archiviazione di grafica e stampe di qualità. Questi file di immagine contengono tutti i dettagli dell’algoritmo di archiviazione e tutti i colori, quindi sono molto dispendiosi per quanto riguarda lo spazio occupato.
  • I file PNG sono piuttosto comuni e rappresentano una compressione senza perdita di dati, che quindi non causa perdita di qualità e dettagli (a discapito dello spazio occupato). Il grande vantaggio dei PNG è che la compressione è completamente reversibile, il che significa che a dispetto di più ridimensionamenti, sarà possibile riportare l’immagine alle dimensioni originali senza perdita di qualità. Questo tipo di file utilizza solo 256 colori.

Missione compressione: quali tool possono aiutarti?

Esistono molti strumenti diversi per comprimere le immagini. Fino a qualche anno fa era indispensabile utilizzare software grafici appositi come Photoshop. Al giorno d’oggi esistono anche alternative adatte anche a chi è quasi totalmente digiuno di grafica.

Favoriti da una potenza di banda maggiore infatti, sono presenti in rete piattaforme su cui caricare direttamente un’immagine, ottimizzarla con tool automatici e scaricarla in versione “alleggerita”.

Tra i tanti servizi presenti ricordiamo:

  • Optimizilla. che ti offre la possibilità di caricare fino a venti immagini JPEG o PNG alla volta e visualizza le foto prima e dopo l’ottimizzazione. Naturalmente puoi modificare il livello di ottimizzazione per ogni singola foto.
  • Con CompressNow, si sceglie il livello di compressione prima di lavorare sul file. Puoi caricare fino a dieci file JPEG, GIF o PNG alla volta fino a 9 Mb.
  • Compressor.io ha il difetto di lavorare solo su un singolo file alla volta. Di contro però, offre una qualità di compressione invidiabile, lavorando alla grande con formati come JPEG, PNG, GIF e SVG.

Perché comprimere un’immagine?

A questo punto, ti chiederai il motivo per cui darsi così tanto da fare per ridurre lo spazio occupato dalle immagini. Al di là dello spazio occupato su disco, va anche tenuto conto della praticità di poter inviare allegati mail più snelli: un conto è inviare tramite posta elettronica un file da 5 MB, un conto è inviarne uno da 250 kb.

Il valore della compressione poi, raggiunge il suo apice se sei il proprietario di un sito web. I siti che contengono immagini non compresse (o compresse male) risultano pesanti e quindi poco attraenti sia per i visitatori (o i clienti), sia per i motori di ricerca che così lo penalizzeranno per quanto riguarda il posizionamento.