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7 Cose che vorrei sulla Xiaomi Smart Band 8 (o nelle successive) | Editoriale

cosa vorrei su xiaomi smart band 8


Qualche giorno fa è uscita qui sul sito, ed anche sul nostro canale Youtube, la mia recensione della nuova Xiaomi Smart Band 7, la nuova versione della Mi Band per intenderci, un gadget che non mi ha particolarmente entusiasmato e che mi ha lasciato l’amaro in bocca per le poche novità e per le tante assenze.

Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di poter provare tutte le Xiaomi Mi Band ed ho quindi potuto apprezzare e capire l’evoluzione del modello e delle tecnologie adottate. Ho spesso apprezzato come Xiaomi abbia deciso di ascoltare le richieste di fan ed utenti, ma molto spesso l’ho vista ignorare tali richieste a procedere su un percorso che, spesso non ho né capito né condiviso, e che ha portato la Mi Band a cambiare profondamente.

Con lo scorrere delle varie versioni c’è stato un generale miglioramento dei sensori, sia in termini di precisione che di qualità, dello schermo e delle funzionalità sportive. Dall’altro lato della medaglia abbiamo però visto peggiorare sempre di più l’autonomia e la perenne mancanza di alcuni sensori e funzionalità. Proprio per questo motivo ho deciso di scrivere questo editoriale per raccontarvi cosa vorrei sulla Xiaomi Smart Band 8 o nei modelli successivi.

Video: 7 cose che vorrei sulla prossima Xiaomi Mi Band

Un cavo USB-C

Xiaomi Smart Band 7 cavo di ricarica

Iniziamo dalla cosa più semplice: il cavo di ricarica. Da alcuni anni i nostri smartphone, siano essi Android o iPhone, si ricaricano con cavi ed alimentatori USB-C, sarebbe bello vedere nel nuovo modello di Mi Band un cavo USB-C da utilizzare per la ricarica.

La maledetta luminosità automatica

Xiaomi Smart Band 7 display all'aperto

Iniziamo a parlare dei difetti della Xiaomi Smart Band 7 a partire dal grave problema della mancanza della luminosità automatica. Lo schermo dell’ultimo modello è davvero piacevole, ha una ottima qualità generale e l’always-on funziona davvero bene, ma la luminosità va regolata manualmente dalle impostazioni. Questa scelta ci porta ad avere uno schermo luminoso e facilmente leggibile di giorno che diventa accecante e fastidioso di notte e negli ambienti particolarmente bui.

L’introduzione di un sensore per la gestione della luminosità automatica risolverebbe tutti i problemi, renderebbe lo schermo attuale praticamente perfetto e, molto probabilmente, consentirebbe anche di ridurre i consumi.

GPS ed NFC sul modello base

Xiaomi Smart Band 7 - funzioni smart - trekking con gps

Una valida giustificazione per aumentare il prezzo della Band da parte di Xiaomi potrebbe essere l’introduzione di GPS ed NFC sul modello “base”, senza relegare la presenza di questi due chip ai modelli di fascia più alta e più costosi.

L’NFC è ormai molto diffuso e torna comodo per una grande serie di funzionalità, su tutte i pagamenti contactless. Averlo a disposizione sul modello entry-level potrebbe rappresentare un interessante valore aggiunto per molti utenti.

La Smart Band 7 punta moltissimo sul tracking dello sport con la capacità di tracciare ben 110 sport differenti. Il tracking degli allenamenti è abbastanza preciso e sicuramente valido, sotto il punto di vista delle statistiche e dei dati raccolti, per una semplice analisi degli esercizi che può risultare più che sufficiente per chi si allena per tenersi in forma. Gli allenamenti all’aria aperta ci costringono però a portare sempre con noi lo smartphone al fine di poter utilizzare il GPS, altrimenti ci si può accontentare di un report senza i dati precisi sulla mappa, senza un percorso e senza distanze e dislivelli dettagliati. La presenza di un sensore GPS renderebbe la prossima Mi Band un fitness tracker autonomo e permetterebbe a chi pratica sport all’aperto, come la corsa o il ciclismo, di tracciare tutti gli allenamenti senza dover portare con sé lo smartphone.

Tornare all’autonomia promessa

Col migliorare delle tecnologie presenti a bordo delle Mi Band abbiamo visto un continuo calo dell’autonomia. Con la versione 7, come spiego bene nella recensione, sia arriva ad avere una autonomia di 5 o 6 giorni con tutti i sensori attivi e qualche ora di sport, ben distanti dai 14 promessi da Xiaomi. Naturalmente è possibile arrivare a 14 giorni di utilizzo, ma si dovrebbe andare a snaturare la band andando a disattivare sensori e notifiche.
Credo sarebbe semplicemente bello e piacevole per tutti gli utenti Xiaomi tornare ad una autonomia di 10/14 giorni con tutti i sensori attivi.

Microfono ed Alexa anche nel modello base

Qui vale lo stesso discorso fatto per il chip NFC, sarebbe davvero una figata avere il microfono, con la conseguente possibilità di utilizzare Alexa come assistente vocale anche nel modello entry level di Xiaomi. Alexa sulla Smart Band 8 aprirebbe tante porte ed amplierebbe notevolmente le possibilità di utilizzo tornando molto comoda per la gestione dei dispositivi di casa e per fare domande, prendere note e segnare appuntamenti direttamente alla band senza dover usare il telefono.

Se proprio vogliamo esagerare, a quel punto sarebbe figo vedere nei prossimi modelli, magari non nell’immediato, anche l’introduzione di un piccolo speaker per la gestione delle chiamate.

Un miglioramento della parte smart

L’evoluzione software della Mi Band si è concentrata negli anni sulle misurazioni dei dati corporei e sul tracking dello sport. Non abbiamo però mai visto un vero miglioramento, ed anche poco impegno da parte di Xiaomi a dir la verità, nella gestione delle notifiche che rimangono sempre abbastanza piatte e confusionarie.

Mi piacerebbe vedere, già dal prossimo modello, una gestione più ordinata delle notifiche, in modo che vengano raggruppate e rese più facilmente consultabili, e l’introduzione delle emoticon. Relativamente alle “faccine” credo sia inspiegabile come nel 2022 non sia ancora possibile vederle sulla Smart Band 7, sarebbe quantomeno il caso di aggiungere un pacchetto base per quelle più utilizzate.

Infine, sarebbe carino aggiungere la possibilità di rispondere ai messaggi, ma qui entriamo in un mondo decisamente più complicato e difficilmente gestibile, soprattutto lato iPhone.

Un prezzo più competitivo

Nel corso degli anni abbiamo visto un generale aumento dei prezzi del prodotto. Sono andato a ripescare un po’ di prezzi ufficiali di vendita dei vari modelli (potrebbero essere sbagliati di qualche euro) ed ho visto una costante crescita negli anni:

  • Mi Band 1S 30 euro
  • Mi Band 2 29 euro
  • Mi Band 3 29 euro
  • Mi Band 4 35 euro
  • Mi Band 5 39 euro
  • Mi Band 6 44 euro
  • Smart Band 7 59 euro

Credo che il giusto prezzo di vendita, per quanto offerto, si fosse raggiunto con le Mi Band 5 e 6 che veniamo vendute attorno ai 40/45 euro. Abbiamo, invece, visto arrivare il prezzo della versione 7 a 60 euro senza grandi novità rispetto al modello precedente, diventa quindi davvero difficile consigliarne l’acquisto a quel prezzo.

Per i prossimi modelli sarebbe piacevole vedere un prezzo attorno ai 50 euro, ad esclusione di grosse novità che siano sufficienti a giustificare un maggior prezzo di vendita.

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