Questa estate sono andato una settimana al mare con la mia famiglia ed ho colto l’occasione per mettere al polso il nuovo Amazfit Bip Max e testarlo a fondo, da qualche momento non l’ho più tolto. Grazie alla buona combinazione di design, schermo e funzionalità, il Bip Max non mi ha fatto sentire la mancanza del mio Apple Watch Ultra 2. In questa recensione vi racconto la mia esperienza e ne analizziamo pregi e difetti.

Ma prima di procedere credo sia giusto dire due parole sulla serie Bip di Amazfit. Ho provato tutti i modelli lanciati dal 2018 ad oggi e ho sempre consigliato l’acquisto dei vari modelli per l’ottima combinazione qualità/prezzo: di fatto hanno tutto quello che serve all’utente medio e si comportano bene sotto praticamente tutti i punti di vista.

E lo stesso si può dire anche del nuovo Amazfit Bip Max che riprende quanto di buono avevamo visto su Amazfit Bip 6, aumentando le dimensioni dello schermo e migliorando hardware e batteria.

E pariamo parlando della costruzione. Bip Max, come dice il nome, è uno smartwatch di dimensioni leggermente superiori rispetto alla media e ai Bip precedenti. La cassa da 50 mm è paragonabile per dimensioni a quella di un Apple Watch Ultra, ed uno spessore di 10,93 mm non lo rende adatto a chi ha polsi particolarmente sottili, ma è comunque uno smartwatch comodo da indossare grazie al peso contenuto, circa 52 grammi, e al buon cinturino in silicone. Piccola nota sul cinturino: è un modello classico da 2mm quindi risulta facile da sostituire.

La cassa è costruita principalmente in plastica, ma abbina un frame in alluminio che dona un aspetto piacevole al prodotto. Buona certificazione per la resistenza a 5 ATM (50 metri di profondità) e molto buona la resistenza a graffi e cadute, l’ho usato per circa 3 mesi ed è ancora come nuovo. Sul lato sinistro troviamo due tasti, personalizzabili, ma manca una corona rotante che sarebbe tornata comoda per l’utilizzo quotidiano.

La cassa di grandi dimensioni ha il grande vantaggio di poter ospitare un grande display AMOLED da 2,07 molto chiaro e brillante. Grazie ai colori ben definiti e alla luminosità di picco di ben 3.000 nit lo schermo risulta sempre perfettamente leggibile, anche sotto la luce diretta del sole, e le grandi dimensioni lo rendono perfetto anche per leggere le notifiche e controllare i dati durante gli allenamenti. Non mancano poi l’always-on e tantissime watchfaces personalizzabili fra cui scegliere dall’app per smartphone.

Molto interessanti le funzionalità smart. Possiamo effettuare e ricevere chiamate grazie a speaker e microfono integrati, la qualità è generalmente buona e il Bip Max può essere un valido sostituto del telefono per una chiamata rapida.

Possiamo poi leggere le notifiche e rispondere, sia su Android che su iOS, in quest’ultimo caso utilizzando l’app Beeper, con l’assistente vocale o utilizzando le risposte rapide. Ci sono poi funzioni dedicate alla musica, assistente vocale, scatto da remoto, timer, calendario e moltissimo altro, e va segnalato che l’app store di Amazfit è in continua espansione e ci sono tantissime app interessanti ed utili da scaricare. Manca purtroppo l’NFC per i pagamenti contactless, ma c’è la possibilità di utilizzare le carte fedeltà.

Ottima la parte salute e sport. Il valido sensore integrato BioTracker6.0 PPG permettono di monitorare tutti i classici dati quotidiani, compresi sonno (con RestoreIQ, che traccia fasi REM, qualità della respirazione, Variabilità della Frequenza Cardiaca (VFC) e i riposini diurni), stress, battito cardiaco, ossigenazione del sangue e HRV, con ottimi livello di precisione. Ho confrontato i dati raccolti con quelli di Speediance Strap Pro e di Apple Watch Ultra 2 e li ho trovato abbastanza allineati.






Dati giornalieri che si combinando perfettamente con quelli degli allenamenti. Con Amazfit Bip Max possiamo tracciare ben 150 sport differenti con un ottimo livello di precisione anche grazie al GPS integrato compatibile con 5 sistemi satellitari differenti e alla possibilità di scaricare mappe offline per seguire percorsi.



Tutti i dati possono essere sincronizzati, oltre con le solite app Salute di Apple e Android, anche con Strava, TrainingPeaks e Runna.
E chiudiamo la recensione di Amazfit Bip Max parlando dell’aspetto che da solo vale il prezzo di acquisto dello smartwatch: l’autonomia. La batteria da 550 mAh ci permette di avere una autonomia eccellente: 2 settimane con un utilizzo standard fatto di qualche ora di GPS a settimane e con tutte le misurazioni attive e circa 10 giorni se andiamo ad attivare anche l’always-on display.



La ricarica si effettua in un’oretta sfruttando il caricatore magnetico, incluso in confezione, ed il caricabatterie USB-C del vostro smartphone.
Andando a tirare le somme, l’Amazfit Bip Max è lo smartwatch consigliato a chi cerca il giusto mix fra design, funzionalità ed autonomia, il tutto ad un prezzo di circa 90 euro che lo rende un best buy assoluto.
| PRO | CONTRO |
| Display AMOLED molto luminoso | Design squadrato che potrebbe non piacere a tutti |
| Sensori validi e funzioni smart complete | Dimensioni abbondanti |
| Autonomia straordinaria | Qualche limitazione con iOS |






