Sono passati 3 anni dal lancio sul mercato di Rocke League, ma il gioco è ancora più vivo che mai…

Nonostante Rocket League non sia un titolo particolarmente recente (è infatti uscito nel 2015), continua a mantenere ben attaccati ai controller moltissimi videogiocatori sparsi in tutto il mondo.

La principale caratteristica di questo gioco, dalle meccaniche decisamente semplici, è l’alto livello di competitività: sebbene sia facile apprendere le basi e ottenere buoni risultati confrontandosi con altri giocatori poco esperti, diventare dei pro in Rocket League è tutt’altro che semplice.

In questo breve articolo ti mostrerò 11 piccoli trucchi che, se attuati e se accompagnati da perseveranza e un minimo di talento naturale, potrebbero portarti ben presto a poter gareggiare con i migliori giocatori a livello mondiale!

Come diventare un giocatore pro su Rocket League

Per misurare lo strepitoso successo di questo videogame competitivo, basti pensare che la Rocket League Championship Series (RLCS), durante lo scorso anno ha firmato un contratto con la NBC per la diretta televisiva dell’evento. In un contesto del genere è facile intuire come, per diventare competitivi, sia necessaria tanta pratica e alcuni piccoli accorgimenti.

1- Personalizzare la camera

La modalità pratica, comunemente utilizzata per prendere dimestichezza con i comandi di gioco, può essere utile anche per un altro fine, ovvero dare uno sguardo ai settaggi della telecamera. La personalizzazione della telecamera infatti, è un particolare troppo spesso sottovalutato dai videogiocatori: testare la distanza dalla vettura, l’ampiezza del campo visivo e l’angolazione, può essere un modo per rendere più “friendly” l’esperienza di gioco e facilitarci durante le nostre partite.

2- Rispetta i ruoli

Se nelle partite 2vs2 si nota poco, in quelle con 3 o 4 compagni di squadra, i giochi di ruolo assumono grande importanza. Vedendo giocare i videogiocatori più esperti e smaliziati infatti, è possibile notare come non si fiondino tutti sulla sfera in maniera caotica, ma si suddividano ordinatamente i ruoli.

C’è chi sta in difesa e chi attacca, eventualmente effettuando una rotazione dei ruoli durante la partita. Se pensi di giocare in solitaria e trascinare la squadra alla vittoria… beh, forse hai sbagliato gioco!

3- Il freno a mano

Un giocatore pro di Rocket League conosce e sa usare alla perfezione il freno a mano. Si tratta di uno strumento utilissimo per modificare rapidamente il posizionamento della tua vettura o di effettuare colpi e movimenti a effetto.

Le partite con utenti meno esperti, con bot o nella modalità pratica, sono gli ambienti ideali per prendere dimestichezza con questo strumento troppo spesso sottovalutato.

4- Non inseguire la sfera…

L’istinto, soprattutto per i novizi, è quello di andare verso la palla per scagliarla verso la porta avversaria. Spesso però, questo comportamento può ostacolare un compagno di squadra situato in una posizione favorevole.

Se non si è in situazione ottimale per il tiro, una buona tattica potrebbe essere quella di “placcare” un avversario e lasciare via libera a un compagno di squadra. Anche saper quando lasciare la palla è una delle grandi caratteristiche dei giocatori pro.

5- Il passaggio, questo sconosciuto

Come già detto, giocando a Rocket League l’istinto principale è di buttare la sfera dentro la rete senza tante cerimonie. Non ci vuole un genio per capire però che, con una difesa schierata, spesso queste iniziative finiscono per fallire miseramente.

Cercare una sponda fortunata o comunque tentare di servire un assist a un compagno può essere la scelta giusta. Un grande vantaggio, in questo senso, è avere compagni con cui si gioca da parecchio tempo o con cui si comunica in tempo reale.

6- Chi trova un compagno di squadra, trova un tesoro

L’affiatamento tra compagni è qualcosa i davvero preponderante in un gioco competitivo come Rocket League: indipendentemente dal suo livello, fare pratica e crescere assieme è un buon modo per diventare uniti e raggiungere traguardi difficilmente ottenibili con compagni di team sconosciuti.

Mano a mano che passeranno le partite, i membri della squadra impareranno persino ad intuire le intenzioni degli altri e a muoversi all’unisono senza neanche dover comunicare.

7- Utilizza il boost nei momenti giusti

Il boost si rigenera rapidamente e, per questo motivo, molti giocatori inesperti tendono ad abusarne: nulla di più sbagliato. Spesso infatti, il giocatore più incauto può trovarsi “appiedato” proprio nel momento di maggiore bisogno.

8- Gioca sicuro, gioca difensivo

Se sei nel dubbio di non riuscire a colpire una palla particolarmente difficile o se pensi che il boost non ti supporterà durante l’azione difensiva, evita di far scoprire la tua squadra e gioca più difensivo.

Le partite ai livelli medio-bassi diventano spesso dei veri e propri mucchi selvaggi di giocatori che si azzuffano senza toccare la sfera: in questo contesto, offendere quando si creano le condizioni migliori è il modo migliore per vincere una partita.

9- Non farti innervosire dalle Demo

Nel gergo di Rocket League, Demo sta per Demolition. In questo videogame infatti, si può trarre vantaggio a livello di gioco demolendo l’avversario che sarà costretto ad assentarsi dalla partita per un lasso di tempo.

La community del gioco è molto divisa su questa pratica: per alcuni fa parte di Rocket League e quindi va utilizzata, per altri è quasi un’ossessione (e passano il tempo a demolire gli avversari) per altri è una pratica scorretta e non la utilizzano.

D’altronde, se gli sviluppatori hanno inserito questa possibilità, un motivo vi sarà… il consiglio personale è di prendere con filosofia quando si viene demoliti e, di contro, demolire (ma con parsimonia) gli avversari. Se optate per questa seconda opzione, preparatevi a ricevere comunque una buona dose di insulti nella chat vocale.

10- Allenamento, allenamento e ancora ALLENAMENTO

Se ti cimenti in partite con professionisti, oltre a prendere sonore batoste, sarai testimone di colpi al volo, dribbling aerei e altri numeri d’alta scuola. Non abbaterti: per cominciare anche solo a tentare alcune performance del genere, spesso sono necessarie più di 1000 ore di gioco…

10- La chat vocale a volte è il male…

Troppi videogiocatori si sfogano su Rocket League. Spesso le chat vocali diventano un luogo dove insultare e riempire di epiteti irripetibili gli avversari (ma anche gli stessi compagni di team).

A tutto esiste un limite: se la chat vocale comincia ad infastidirti e a disturbare il tuo gioco, disattivala e torna a giocare rilassato.