Nuove prospettive per il tracciamento degli oggetti: Google e Ultra-Wideband

L’innovazione nei tracker per il monitoraggio degli oggetti avanza con l’Ultra-Wideband, promettendo maggiore precisione. Google si prepara a integrare questa tecnologia nella sua app “Find My Device”.

L’innovazione nel settore dei tracker per il monitoraggio degli oggetti ha preso slancio grazie alle tecnologie Ultra-Wideband . Sebbene i tracker Bluetooth siano giร  ampiamente utilizzati, l’UWB promette una precisione molto maggiore nella localizzazione. Con una crescente competizione tra vari produttori, come Samsung che ha integrato l’UWB nei suoi Galaxy SmartTags, Google sta finalmente facendo passi avanti nell’implementazione di questa tecnologia all’interno della sua app “Find My Device“. L’aggiornamento piรน recente ha rivelato futuri sviluppi che potrebbero cambiare il modo in cui tracciamo i nostri oggetti.

Il potenziale dell’Ultra-Wideband

I tracker UWB offrono vantaggi significativi rispetto ai tradizionali tracker Bluetooth. Grazie alla loro tecnologia, sono in grado di determinare la posizione degli oggetti con una precisione millimetrica. I dispositivi compatibili possono triangolare rapidamente la posizione dell’oggetto, permettendo all’utente di localizzarlo con estrema facilitร . Nonostante ciรฒ, รจ importante notare che la compatibilitร  hardware per utilizzare l’UWB rimane limitata. Attualmente, solo un numero ristretto di smartphone supporta questa tecnologia, il che rappresenta un ostacolo alla sua diffusione.

Samsung ha preso l’iniziativa introducendo i Galaxy SmartTags, i quali utilizzano l’UWB per migliorare l’esperienza di tracciamento. Al contrario, Google ha tardato a offrire una soluzione simile con “Find My Device“, ma recenti aggiornamenti fanno pensare a un cambiamento imminente nel panorama del tracciamento degli oggetti.

Progressi recenti nell’app di Google

L’ultima versione dell’app “Find My Device” di Google, la 3.1.305-1, ha rivelato delle tracce di integrazione per il supporto UWB. Sebbene richieda tempo, i segnali mostrano un impegno da parte di Google nel voler migliorare le capacitร  di tracciamento della propria applicazione. Codici e stringhe di testo suggeriscono un potenziamento nella localizzazione indoor, fornendo chiare istruzioni su come utilizzare correttamente il dispositivo per massimizzare la precisione nella ricerca degli oggetti.

Ad esempio, l’app prevede una funzionalitร  che consiglia all’utente di tenere il telefono in posizione verticale durante la scansione, per raccogliere dati migliori sul posizionamento. Inoltre, si รจ notata l’inclusione di animazioni che aiutano a visualizzare questo nuovo approccio, che potrebbe avvicinarsi a funzioni di realtร  aumentata giร  adottate in altri ambiti.

Aspetti tecnici e future aspettative

Attualmente, la funzionalitร  UWB non รจ ancora operativa sulla piattaforma Android, costringendo gli utenti a rivolgersi a Samsung per tracciamenti avanzati. Questo ritardo ha alimentato speculazioni circa il possibile annuncio di novitร  durante eventi futuri, come Google I/O. Tuttavia, i requisiti hardware necessari per supportare questa tecnologia potrebbero limitare l’adozione immediata, poichรฉ non tutti i dispositivi Pixel attuali vantano il supporto UWB.

In questo contesto, l’uscita del futuro Pixel 10 potrebbe rappresentare l’occasione perfetta per Google di integrare la tecnologia UWB nella sua gamma di terminali, dando cosรฌ impulso alla sua applicazione di localizzazione. Gli utenti sono in attesa di conoscere eventuali aggiornamenti che potrebbero migliorare l’esperienza di tracciamento, auspicando che queste innovazioni siano disponibili entro la fine dell’anno.

Nel frattempo, con sempre piรน opzioni disponibili sul mercato, chiunque si occupi di tracciamento degli oggetti ha l’opportunitร  di esplorare e scegliere il dispositivo che meglio soddisfa le proprie necessitร .

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