Molto probabilmente non hai mai pensato alla pulizia delle porte USB dei tuoi dispositivi, sebbene sia importante intervenire ciclicamente.
In molti casi, i problemi legati alla mancata lettura di periferiche, possono essere riconducibili all’accumularsi di polvere nelle prese: un nemico invisibile che va ad accumularsi senza che tu te ne accorga.
Non solo: anche pelucchi e altri residui possono accumularsi, soprattutto se parliamo di laptop o tablet che trasporti spesso. Questi detriti impediscono al connettore del cavo di aderire correttamente ai contatti della porta, causando ricariche intermittenti, disconnessioni improvvise o accessori che non vengono riconosciuti.
Mantenere le porte USB pulite, allo stesso tempo, non è semplice: per evitare di danneggiare le componenti interne, alquanto delicate, è bene fare grande attenzione. Di seguito ti proponiamo alcuni consigli pratici per la manutenzione perfetta delle tue porte, al fine di mantenere le stesse pulite senza alcun tipo di rischio.


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Come pulire una porta USB sporca
Prima di pulire una porta USB, il primo passaggio è tanto semplice quanto indispensabile: spegni completamente il dispositivo. Se devi intervenire su un PC desktop, scollegalo anche dalla presa di corrente. In questo modo eviti di lavorare su componenti ancora alimentati. Solo dopo esserti assicurato che non arrivi elettricità al dispositivo puoi iniziare la pulizia.
Per rimuovere polvere e pelucchi, puoi usare uno stuzzicadenti in plastica o in legno. È uno strumento semplice, economico e di solito ideale per raggiungere lo sporco che si deposita sul fondo della porta. Procedi però con molta cautela e non esercitare pressione eccessiva e non raschiare con forza i contatti interni, perché potresti piegare o danneggiare i piccoli pin del connettore.
Inserisci lo stuzzicadenti con delicatezza e poi fai movimenti leggeri, cercando di trascinare verso l’esterno eventuali residui. Se vuoi ottenere una pulizia più approfondita, puoi abbinarlo a una bomboletta di aria compressa: eroga brevi getti per smuovere polvere e sporco, quindi rimuovi i residui senza forzare. Evita invece di tenere premuto troppo a lungo l’erogatore, poiché un getto continuo e troppo intenso potrebbe incastrare maggiormente i detriti all’interno della porta.
Quando è necessario fare pulizia


Nella maggior parte dei casi non dovresti pulire le porte USB troppo spesso. Intervieni soprattutto quando noti un accumulo visibile di polvere, pelucchi o altri residui, oppure quando iniziano a comparire problemi durante la ricarica o il collegamento degli accessori.
Se il tuo smartphone non ricarica in modo normale nonostante il cavo sia inserito, la porta potrebbe essere ostruita dallo sporco. Allo stesso modo, sul laptop una periferica USB che non viene riconosciuta può indicare un contatto imperfetto causato da residui all’interno del connettore.
Se vuoi avere indicazioni più precise, valuta la pulizia ogni due anni, magari ogni anno se usi il dispositivo in questione in un’area della casa che tende a essere polverosa.
Fai attenzione anche alle connessioni che sembrano allentate: se tastiera, mouse o altri accessori cablati si scollegano facilmente o non restano ben saldi, potrebbe esserci polvere nella porta USB. Dopo una giornata al mare, inoltre, conviene ispezionare la porta di ricarica di smartphone o tablet, perché anche piccoli granelli di sabbia possono ostacolare il collegamento e rischiare di rovinare i contatti.
Cosa evitare assolutamente durante la pulizia della porta di ricarica
Quando pulisci una porta USB o di ricarica, evita prodotti liquidi e lubrificanti come il WD-40.
Questo prodotto, sebbene più che valido in altre circostanze, può essere devastante per le prese USB. Anche se può sembrare utile per sciogliere sporco o umidità, questo può infatti lasciare residui che favoriscono l’accumulo di polvere successivo e, soprattutto, danneggiare in modo permanente i componenti elettronici.
Non usare neppure spray per la pulizia domestica, candeggina o altri detergenti aggressivi: il contatto con i circuiti interni può provocare problemi gravissimi come corrosione, cortocircuiti e malfunzionamenti vari. In generale, non versare né spruzzare liquidi direttamente all’interno del connettore.
Fai attenzione anche agli strumenti apparentemente innocui. Cotton fioc e simili, per esempio, possono perdere piccole fibre, che restano incastrate nella porta e peggiorano il contatto con i pin ancor più di quanto possa fare la semplice polvere.
Evita infine graffette, spille da balia, aghi e qualsiasi oggetto metallico: potrebbero piegare o graffiare i delicati contatti interni, compromettendo la ricarica o la trasmissione dei dati in modo irreversibile.
Fonte: Engaged.com





