Acquistare un nuovo smartphone è un’operazione tanto semplice quanto delicata.
Moda e pubblicità, infatti, possono influenzare la tua scelta, portandoti a optare per un modello di cui realmente non hai bisogno e, in molti casi, a spendere più del necessario.
I grandi marchi del settore propongono sempre tecnologie e funzioni all’avanguardia. Una volta che hai il tuo nuovo telefono tra le mani, potresti scoprire come tali funzionalità si rivelano superflue.
Soprattutto se hai un budget limitato, dovresti dunque iniziare a valutare quali sono le features che puoi rinunciare in fase di selezione tra i tanti modelli disponibili. In questo articolo approfondiremo proprio questo aspetto, cercando di capire quali sono le funzioni più comuni che puoi “tagliare” senza troppi rimpianti.

Caratteristiche sopravvalutate del tuo telefono? Un forte aspetto soggettivo
Non prendere questa lista come dei comandamenti.
Molti aspetti esaminati, infatti, variano a seconda di come intendi utilizzare lo smartphone. Queste indicazioni riguardano un utente “standard” ma, se lavori con il tuo dispositivo come se fosse un tablet o se lo utilizzi in contesti particolari, ciò che sono semplici optional potrebbero diventare dei must.
1- La ricarica wireless

La ricarica wireless inversa è una funzione, a prima vista, molto attraente.
Si tratta di una soluzione molto diffusa nei telefoni di fascia alta, ma che in molti casi può risultare quasi superflua. La ricarica senza fili è spesso più lenta rispetto alla tradizionale ricarica con cavo, e per certi versi meno comoda.
Con il cavo puoi usare il telefono anche mentre si sta caricando, cosa impossibile se lo rimuovi da una base wireless, visto che così facendo si interrompe la carica.
Inoltre, molti utenti hanno la routine di collegare il telefono e lasciarlo sul letto, ma per usare la ricarica wireless ti serve una base rigida e stabile dove appoggiare lo smartphone. Considera anche che la ricarica wireless non elimina del tutto i cavi, perché la base deve comunque essere alimentata in modo diretto.
L’unico momento in cui questo approccio può venirti utile utile è quando sei in un contesto dove i tavoli hanno una postazione di ricarica integrata. Altrimenti, questa funzionalità avanzata, risulta molto meno utile rispetto a quanto potresti pensare a prima vista.
2- Certificazione IP

La certificazione IP indica quanto un telefono sia protetto contro polvere e acqua, ma a meno che tu non stia cercando un modello rugged, questa non è una priorità assoluta.
Se la tua attività giornaliera tipica non prevede il rischio di bagnare il dispositivo o di sottoporlo a polvere, di fatto è un plus di cui puoi fare a meno. La situazione cambia solo se il telefono rischia, anche occasionalmente, di cadere in acqua o di essere utilizzato sotto la pioggia.
Questa opzione è utile ma, in alcuni casi, il rapporto tra impatto sul prezzo e reali vantaggi non è così accentuato.
3- Troppo spazio di archiviazione

I telefoni attuali arrivano a offrire fino a 1 TB di memoria interna.
Se non hai particolari esigenze, tagli di questo tipo possono risultare esagerati. Se non installi videogiochi tripla A o non giri dei video in continuazione, puoi anche scendere a “soli” 256 GB.
Considera che, al giorno d’oggi, puoi archiviare foto e video su cloud, con tanti servizi anche gratuiti a disposizione.
4- Design ultra sottile

Nessuno vuole avere tra le mani un mattone ma, allo stesso tempo, un design ultra sottile può essere considerato anche come un po’ superfluo.
Il trend del mercato vede i produttori andare verso dispositivi sempre più sottili, una tendenza apprezzabile quando gli smartphone erano dispositivi ingombranti.
Non solo: in maniera più o meno esplicita, questo aspetto influenza un parametro che ha un peso specifico notevole come la batteria. Il tutto con conseguenze dirette sull’autonomia del telefono. Uno spessore standard intorno agli 8 o 9 mm di solito è più che sufficiente in termini di ingombro.
Decisamente più delicato è l’aspetto grandezza. Alcuni dispositivi offrono display molto grandi, ma che rendono difficile tanto impugnare il telefono quanto metterlo in tasca.
5- L’ultimo modello a tutti i costi

Ormai non è più necessario avere l’ultimo smartphone uscito sul mercato per avere un’esperienza utente fluida e senza rallentamenti. In realtà, puoi accontentarti anche di qualcosa di meno “ambizioso”: i telefoni di fascia media odierni sono molto potenti e vanno bene per quasi tutti, anche per chi spende diverse ore al giorno davanti al display.
Se non hai a che fare con giochi dispendiosi in termini di grafica, non hai bisogno dell’ultimo processore Snapdragon e, in termini di CPU, ti puoi accontentare di una soluzione nella media del settore.
Anche i 16 GB di RAM, in molti casi, sono superflui. Modelli come Galaxy A56 sono perfetti per l’uso quotidiano e, rispetto di dispositivi appena usciti, sono molto più abbordabili in termini di prezzo.
6- Fotocamere: troppi numeri e poca concretezza

L’aspetto delle fotocamere negli smartphone è spesso sopravvalutato quando si tratta di scegliere un nuovo dispositivo, e questo succede perché potresti farti attrarre più dai numeri che dall’effettivo utilizzo.
Per esempio, un numero alto di Megapixel non è sinonimo automatico di foto migliori. Potresti vedere smartphone che vantano sensori con decine o addirittura centinaia di megapixel, ma nella realtà buona parte delle immagini non ne beneficia veramente a causa della qualità del sensore, dell’ottica e di come il software elabora la foto. A volte è solo una questione di marketing: ti fanno credere che più megapixel equivalga a più qualità, ma in condizioni normali di scatto spesso non è così.
Poi, c’è la questione delle tante fotocamere che spesso si trovano sugli smartphone moderni. Se vedi un telefono con 3, 4 o più sensori, potresti pensare che sia sinonimo di qualità maggiore. In realtà non sempre è così: alcuni di questi sensori aggiuntivi, come quelli per la macrofotografia o per la profondità, risultano poco utili o scarsi nella pratica, e servono soprattutto a far aumentare il numero di telecamere per attirare l’attenzione.
Anche lo zoom è un altro aspetto da valutare con attenzione. Lo zoom ottico, quello vero, mantiene la qualità dell’immagine perché utilizza le lenti e il sensore del telefono. Lo zoom digitale, invece, è semplicemente un ingrandimento artificiale tramite software, il che significa che la foto perde molto di nitidezza e dettaglio.
Anche le tante impostazioni basate sull’Intelligenza Artificiale incluse nei telefoni possono sembrare utili, ma molte volte non sono così intuitive o non migliorano veramente la qualità degli scatti. In molti casi, potresti finire per usare funzionalità per usarle senza capire davvero cosa succede, fidandosi troppo della tecnologia senza sfruttare a fondo l’hardware a disposizione.





