Amazon Prime Air

La notizia è del primo Dicembre e ha fatto ormai il giro del mondo quindi non starò qui a dirvi che Amazon sta implementando in America il nuovo servizio Amazon Prime Air, che permette di ricevere gli acquisti effettuati su Amazon tramite un drone, che vi atterrerà direttamente nel giardino di casa nel giro di 30 minuti dall’acquisto online. Questa notizia però la trovate dappertutto quindi più che riferirvela vorrei porre l’attenzione su altro, ossia sull’operato di Amazon e sulla rivoluzione che sta imponendo al mercato del retail.

Amazon Prime Air è solo l’ultima delle invenzioni della piattaforma e-commerce più grande del mondo, prima di questo i servizi al liente proposti da Amazon si contano come le stelle (o quasi). Ma per capire come Amazon sia arrivata dov’è arrivata e come mai sia sempre un passo avanti a tutti gli altri nei servizi di vendita online e di logistica, bisogna capire di chi stiamo parlando.

Amazon nasce in quel di Seattle nella prima metà degli anni novanta (1994) con il nome di Cadabra.com, poi cambiato in Amazon.com l’anno successivo, perchè il fondatore e CEO, Jeff Bezos, riteneva che il nome ricordasse troppo la parola Cadaver e perchè un nome che iniziava per A sarebbe stato in cima agli elenchi in ordine alfabetico. Amazon si propose tra le prime come negozio esclusivamente online e fu tra le prime a vedere il futuro dello shopping in rete, quando in Italia sapevamo a malapena cosa fosse internet. Inizialmente Amazon nasceva come libreria online e solo successivamente si è allargata alla vendita di musica e film, fino ad arrivare alla situazione attuale dove in America, e non solo, è possibile fare la spesa direttamente dal sito. Su Amazon si trova di tutto, è il più grande bazaar virtuale del mondo. Attualmente è presente in 11 Stati e distribuisce la merce in tutto il mondo. In Italia è presenta dal 18 Novembre 2010, per mia somma felicità, e anche se l’offeta sul sito italiano è estremamente limitata, rispetto a quanto presente negli altri siti della società americana, le possibilità che sono fornite agli utenti sono decisamente superiori a tutti gli altri competitors nazionali e internazionali che operano nel bel paese.

Forse non tutti sanno che Amazon.com controlla altre società: A9.com, Alexa Internet e il famoso IMDB. Giusto per dare un’idea A9.com è la società che sviluppa il motore di ricerca del negozio di Amazon e fornisce dei servizi di ricerca dei prodotti e di documenti, consentendo una consultazione gratuita. Alexa Internet invece si occupa anche questo di ricerca su internet di informazioni ma più propriamente è una sorta di Google che fornisce alla casa madre informazioni importanti sul traffico degli utenti e genera un TrafficRank (che è esattamente un PageRank di Google con parametri ideati da Amazon). IMDB invece lo conosciamo tutti ed è il database di tutti i film della storia, che ha un ottimo legame con lo store dove comprare il film consultato.

Questo sviluppo da negozio online in un più esteso impero dell’e-commerce e dell’e-business è quello che genera la differenza fra la società di Seattle e gli altri negozi online del mondo. non c’è quindi da stupirsi se il primo dicembre il CEO, Jeff Bezos, ha annunciato che entro il 2015 (non dopo domani!) Amazon provvederà a spedire prima in America poi negli altri Stati, utilizzando dei droni. La filosofia che sta alla base della “Negozio Online per eccellenza” è quella di una alta soddisfazione del cliente, con prezzi concorrenziali, ma soprattutto con tempi di consegna sempre più bassi. La storia ha dimostrato che il lavoro paga. Se pensiamo che 5 o 6 anni fa in Italia quando si comprava online qualsiasi cosa bisognava aspettare dai 5 giorni lavorativi in su per ricevere la merce (e ve lo dico per esperienza visto che compro molto online), oggi l’unica che offre spedizioni gratuite in 1-2 giorni (tramite il servizio Prime) è Amazon. Mi spiace per i competitor ma il servizio che offrono non riesce a reggere la competizione. E la competizione non regge su più settori.

La competizione è alta su ogni tipo di vendita online e un punto di forza è sicuramente il fatto di vendere più settori merceologici possibili perchè con una spedizione sola, per esempio, si può prendere sia un libro che uno spremiagrumi. Che se non fossero rintracciabili sullo stesso sito vorrebbero dire due spedizioni diverse, attendere due corrieri diversi in due momenti diversi e pagarli tutti e due. Una perdita di tempo e di denaro non indifferente. La genialità di Amazon sta proprio qui, nel vendere tutto e consegnartelo il giorno dopo pagando solo il prezzo di quello che acquisti. Ma la genialità (a mio avviso) non si ferma solo qui. Da un anno o poco più Amazon offre il servizio AutoRip, ossia quando si acquista un CD musicale fisico (non solo mp3) si possono scaricare gli mp3 del CD istantaneamente su qualsiasi duspositivo e inziare ad ascoltare la musica, sapendo che il giorno successivo si potrà toccare con mano il tanto desiderato CD. Sicuramente siamo in pochi ad amare ancora i CD fisici e i libretti da sfogliare mentre si ascolta la musica, ma a mio avviso è la discriminante (digitale + fisico) che ha un rivenditore di musica per poter competere con iTunes (solo la versione digitale).

I servizi di Amazon non si fermano a questo. Ci sono servizi per chi vuole vendere i propri prodotti o produrre la propria musica o il proprio libro, senza dover avere un editore o una casa discografica. Ce ne sarebbe da dire per giorni, ma mi vermo qui.

Alla luce di questa visione orientata al fornire al cliente quello che desidera nel minor tempo possibile e nel modo più comodo possibile, sicuramente l’utilizzo di droni per il trasporto entro il 2015 non dovrebbe stupire, ma essere l’ovvia dimostrazione che in alcune aziende il futuro è oggi e c’è la volontà di renderlo disponibile ai propri clienti, che non è una cosa scontata. Certo da qui al 2015 avranno molto a cui pensare per rendere questa idea realtà. Giusto per dire due cose che ho pensato quando ho sentito questa sotira dei droni, dovranno pensare a tutti i rischi che l’utilizzo di droni può comportare, per esempio: vedo già ragazzini che fanno a gara chi ne abbatte di più, o semplicemente persone che vogliono rubare l’acquisto di un povero sventurato e tirano giù i droni per la sopresa dentro la scatola che trasportano. Sicuramente da qui al 2015 tempo per pensare ne avranno, ma non sono pochi i problemi in cui si potrebbe incorrere fornendo un servizio del genere. E si sa che problemi è uguale a danni economici, quindi ci penseranno molto bene a proteggersi da questo.

Concludendo l’idea di Amazon è orientata a portare all’estremo la loro filosofia di riduzione dei tempi di trasporto e di efficienza logistica e anche se questo sforzo comporterà del tempo o è meramente un utopia, bisogna dare merito al negozio online di Seattle di essere fonte di ispirazione e sinonimo di innovazione per chi volgia fare e-commerce e e-business.

Detto questo non vedo l’ora di vedere un drone nel giardino di casa con in consegna il mio libro. E’ bello sognare ogni tanto.

Voi che ne pensate?

Enjoy!