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Perché non dovresti acquistare PlayStation 5 Digital o Xbox Next Gen

console digitali ps5

Console digitali: perché no? Il mondo delle console è ormai pronto a una nuova generazione di piattaforme, con l’annuncio di PlayStation 5 (disponibile sia in edizione classica che in quella Digital) e con la pronta risposta di una nuova Xbox Next Gen, completamente digitale.

Questo trend legato a servizi cloud può risultare, almeno a prima vista, un passo tecnologico straordinario, capace di limitare notevolmente sia i costi complessivi delle console che l’armamentario hardware dei videogiocatori.

xbox series x e ps5

PalyStation 5 Digital e Xbox: perché le console digitali potrebbero non essere una scelta così azzeccata?

Prima di farsi prendere dagli entusiasmi, vanno valutati alcuni aspetti che in troppi stanno ignorando. Di fatto affidarsi a console digitali, potrebbe essere una scelta piuttosto sbagliata. Dunque, ancor prima di affrontare eventuali spese, è necessario fermarsi e fare alcune importanti riflessioni.

A favore delle console digitali vi è sicuramente il costo iniziale. Per esempio, PS5 Digital costa 399 euro, 100 meno della versione classica. Con i tempi che corrono, chiunque vorrebbe risparmiare un centinaio di euro. Questa opzione però, prevede il “sacrificio” del disco interno. Una politica simile è quella portata avanti anche da Microsoft, che ha lanciato Xbox One S in versione digitale a 50 dollari in meno rispetto alla controparte classica.

Il tutto appare chiaro: meno hardware, costi più contenuti. Ma siamo sicuri che, in fin dei conti, questo sia un vantaggio per l’utente finale?

I giochi digitali non costano di meno!

La rimozione delle unità disco dalle console comporta anche la pressoché definitiva scomparsa delle copie fisiche dei giochi. Questo mercato, già in forte crisi da diversi anni (su PC è praticamente stato cancellato da piattaforme come Steam) potrebbe dunque vedere la sua definitiva estinzione. A parte i videogiocatori nostalgici piuttosto delusi, questo cambiamento potrebbe potenzialmente avere buon ripercussioni sui prezzi… e invece no.

Sugli store digitali, i titoli appena usciti vengono proposti allo stesso prezzo rispetto a quando erano venduti fisicamente. Ciò si traduce nel fatto che, in poche parole, il videogiocatore paga lo stesso prezzo per non avere nessun tipo di supporto fisico.

L’unica ancora di salvezza, in questo senso, è la concorrenza dei vari store. In alcuni contesti infatti, è possibile limare di qualche euro il costo del gioco desiderato… quando si tratta di acquistare un titolo tripla A, a prescindere da dove lo si acquisti, la versione digitale non avrà particolari sconti rispetto alla controparte retail.

Perché le copie fisiche convengono?

Le copie fisiche, anche se sempre più rare, offrono anche numerosi vantaggi per l’utente.

Sotto questo punto di vista infatti, va calcolato tutto il mercato dell’usato. Esso infatti permette sia all’utente insoddisfatto (o che ha esaurito l’interesse per un titolo) di poter cedere la copia fisica a un altro utente. Quest’altro può mettere le mani su un gioco spendendo molto meno, con la possibilità anche dei videogiocatori con meno budget di poter giocare a videogiochi di spessore, seppur con tempistiche solitamente più dilatate.

Quando si ha a che fare con gli store digitali poi, va fatta anche grande attenzione quando si parla di rimborsi. In tal senso, le regole possono essere piuttosto restrittive e rappresentano l’unico modo di liberarsi di un gioco indesiderato.

Microsoft rimborsa i i titoli Xbox solo dopo il primo avvio e solo se si è giocato meno di 2 ore allo stesso. Tutto ciò è simile alla politica di rimborso di Steam. Nel 2016, Microsoft ha lanciato l’idea che sul negozio Xbox One potesse essere consentito ai giocatori di “rivendere” i loro giochi allo store per il 10% del prezzo di acquisto. Questo progetto non si è mai realizzato concretamente e, visto i prezzi dei giochi, sarebbe stata un’idea anche piuttosto offensiva rispetto ai clienti.

I giochi digitali non sono legati a una singola console, ma sono legati alla console “principale” del titolare dell’account. Dal momento che è possibile averne due console in famiglia, ciò appare un po’ limitante.

Con le copie fisiche, la gestione dei giochi tra familiari e amici era decisamente più semplice: basta estrarre il disco e cambiare console.

Un gioco fisico è per sempre

Microsoft ha annunciato che Forza Horizon 3 sarà rimosso dal negozio Xbox One il 27 settembre 2020, molto probabilmente a causa di problemi di licenza. Se un utente ha già acquistato il gioco, potrà comunque scaricarlo e giocarci quando vuole. Tuttavia, se desidera acquistarlo dopo tale data, dovrà trovarne una copia fisica. E questo è solo un semplice esempio.

Con l’eccezione della grande sepoltura Atari del 1983, quella che ha reso leggendarie le cartucce di E.T., le copie fisiche dei giochi non vengono rimosse dalla circolazione molto spesso. Naturalmente, alla fine, la produzione si interrompe per qualunque tipo di titolo, ma di solito puoi trovare copie di seconda mano di molto tempo dopo. Questo è il motivo per cui alcune persone acquistano solo copie fisiche.

C’è anche il problema della chiusura dei negozi, come il Wii Store. Questo destino è potenzialmente possibile per qualunque tipo di piattaforma. Ovviamente, ciò comporta la perdita definitiva di un gioco.

Quanto è tuo un titolo digitale?

I giochi presenti in una libreria in una qualunque piattaforma digitale quanto sono realmente di proprietà del videogiocatore? In tal senso, va fatta grande attenzione ai disclaimer.

Molto spesso infatti, si scopre che il titolo in realtà non è stato acquistato, ma è solamente stato “noleggiato”. Ciò, a livello pratico, non cambia praticamente nulla. In ogni caso, va fatta attenzione a questi cavilli in quanto, un domani, potrebbero lasciare alla piattaforma l’eventuale libertà di far sparire, dall’oggi al domani, un videogioco dalla nostra libreria.

Ovviamente, con le copie retail questa operazione non è fattibile. Una volta acquistata una copia, questa è in tutto e per tutto proprietà del giocatore.

I titoli in digitale, funzionano anche su console standard

I servizi in abbonamento, come il Game Pass di Microsoft, sono uno degli argomenti più convincenti quando si tratta di optare per console completamente digitali. Questi forniscono l’accesso a innumerevoli giochi, attraverso una sottoscrizione mensile di pochi euro.

Ogni mese poi, vengono aggiunti anche nuovi titoli, mentre i titoli più vecchi vengono tolti dopo un determinato lasso di tempo. Sony ha PlayStation Now, che fornisce funzionalità simili, mentre editori come EA e Ubisoft hanno i propri servizi con funzionalità simili.

Questi sono più o meno funzionali anche se, a dispetto di ciò, va sempre ricordato che sono pienamente funzionanti anche su console standard.

Xbox Series X

Le versioni digitali dipendono da una connessione internet

I giochi digitali sono più convenienti perché sono acquistabili direttamente da casa: basta scaricarli dalla rete. Ciò però, implica anche la necessità di avere una linea internet piuttosto efficiente, non sempre garantita nel nostro paese (soprattutto per chi vive in provincia). Se la connessione Internet è lenta o inaffidabile, l’utente potrebbe avere convenienza addirittura a prendere l’auto e rivolgersi al proprio venditore retail di fiducia!

I titoli tripla A (ma non solo) occupano svariati gigabyte, a breve arriveranno a qualche terabyte, e il download attraverso una linea instabile e lente potrebbe essere un’esperienza piuttosto lunga e dolorosa. In caso di sovraccarico dei server, come nel caso del day one, i server possono sovraccaricarsi di richieste e dunque creare ulteriori problemi.

Ti piacciono i film? Il Blu-ray UHD potrebbe essere utile…

Anche se non tutti coloro che acquistano una console di ultima generazione sono interessati a usarla per guardare film, un lettore Blu-ray UHD è una bella aggiunta in qualsiasi casa. Per chi è un cinefilo incallito, guardare contenuti senza perdita di qualità e ad altissima definizione può essere davvero piacevole.

Ovviamente, se l’interesse rispetto a tali prodotti può essere alto, non è detto che sia possibile affidarsi ad apparecchi standalone, decisamente più specifici.

Ci sono sempre delle eccezioni

Le console digitali possono comunque essere molto utili per alcuni tipi di videogiocatori. Chi, per esempio, intende utilizzare la propria Xbox esclusivamente attraverso ciò che è disponibile su Game Pass può sicuramente giovare di una console digitale. Come già detto poi, queste tipologie di dispositivi risultano anche piuttosto economici.

Di sicuro, in base a quanto ho affermato in questo editoriale, qualunque tipo di videogiocatore dovrebbe fermarsi e riflettere prima di fare una scelta definitiva. Soprattutto visto le cifre che ci sono in ballo per l’acquisto di una nuova console.

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Bio autore

Articolista, scrittore, copywriter, newser e SEO con la passione per sport, informatica e tecnologia. Ho la fortuna di vivere lavorando a tempo pieno su quelle sulle mie passioni.
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