Negli ultimi anni ho provato molti modelli di bici elettriche economiche con le forme più svariate ed adatte ad ogni tipologia di utilizzo e di terreno. Ma negli ultimi mesi sono passato ad utilizzare una bici elettrica perfetta per la città e per gli spostamenti quotidiani: la nuova Cecotec City Sprint. Parliamo di una bici elettrica molto bella ed elegante, con 8 rapporti ed una autonomia di 70 km che la rende perfetta per il commuting e gli spostamenti quotidiani. La sto usando da ormai un paio di mesi e devo ammettere che mi sta piacendo moltissimo. In questa recensione della Cecotec Sprint analizziamo tutti i dettagli, pregi e difetti e cerchiamo di capire se può fare al caso tuo.
Prova su strada
Assemblaggio

E parliamo innanzitutto della fase di montaggio. La bici viene spedita dentro un grosso scatolone ed arriva a casa nostra in buona parte montata. Una volta estratta la bici dalla scatola è necessario rimuovere tutte le protezioni e poi procedere con le operazioni di montaggio che sono semplici, ma che vi porteranno via almeno una mezz’ora se procedete con calma e non avete grande praticità. Oltre alla ruota frontale è necessario fissare manubrio, luce frontale, sella, luce posteriore e pedali, tutte operazioni lineari e facili da fare, anche grazie al kit di chiavi ed accessori presente nella confezione. Oltre a questo, in confezione, troviamo un manuale per il montaggio e il caricabatterie.
Costruzione, design e materiali

L’aspetto che colpisce dalla Cecotec City Sprint è il suo design pulito ed elegante caratterizzato da linee minimal che ho trovato particolarmente belle e piacevoli. Lo stile unico della Cecotec City Sprint la rende molto più simile ad una city bike classica e non sembra una bici elettrica grazie all’intelligente posizionamento della batteria all’interno della canna centrale. In questo modo la batteria è completamente nascosta e riusciamo ad avere un telaio in alluminio semplice, pulito e molto bello. Da segnalare la mancanza di ogni tipo di blocco tramite chiave, diventa quindi indispensabile procurarsi un buon lucchetto.
Telaio di buona fattura, leggero e resistente e con linee classiche disponibile nelle colorazioni grigia e bianca che si combinano perfettamente con i dettagli color pelle di sella e manopole. La realizzazione del telaio è completamente in alluminio e questo consente anche di mantenere il peso complessivo della bici che arriva a 19 kg e la rende utilizzabile anche senza pedalata assistita, in caso di bisogno.

Nell’utilizzo quotidiano si fa sentire la mancanza di una forcella frontale. Non è sicuramente indispensabile per l’utilizzo in città e se la devi usare principalmente in piste ciclabili e strade asfaltate allora non ne sentirai particolarmente la mancanza, ma se come me vuoi usarla su qualche terreno accidentato o per fare fuoristrada allora tieni conto che avrai una bicicletta della dura da guidare sulle buche.
Oltre al bel telaio, troviamo un manubrio bello comodo, con pratiche manopole antiscivolo, e qui sono posizionati anche la leva del cambio sulla destra e il computer di bordo sulla sinistra da cui possiamo accendere la bici, regolare la potenza del motore e controllare la velocità, oltre che accendere il pratico fanale frontale. Il posteriore è un semplice fanalino di posizione a batteria e va spento manualmente.
La leva del cambio ci permette di gestire al meglio il cambio Shimano Altus posteriore ad 8 velocità, ben differenziate fra di loro e che rendono agevole usare la bici anche quando dobbiamo affrontare delle salite.
Le leve dei freni, pratiche da usare e comode, azionano i freni a disco idraulici posizionati su entrambe le ruote. Ho usato molto la bici in discesa in questi giorni di prova e devo dire che il sistema frenante è di ottima qualità, lo spazio di frenata è ridotto e ho sempre avuto il pieno controllo della situazione anche in momenti delicati.

Le ruote gravel da 28 pollici ci permettono anche di avere un’ottima aderenza su strada e sono ideali per affrontare i contesti urbani, ma non disegnano un po’ di sterrato dove riescono a fare una buona presa e ci permettono di pedalare sempre in sicurezza. Ho usato la Cecotec City Sprint sia sull’asfalto che sullo sterrato, anche con terreni molto umidi, e mi sono sempre sentito perfettamente in controllo della bici e quindi stabilità e sicurezza sono da promuovere a pieni voti.

Mancano i parafanghi, lo stile miminal ne sarebbe uscito sicuramente peggiorato, ma la presenza di parafanghi su entrambe le ruote l’avrebbe resa più semplice da usare con la pioggia evitando di sporcarsi completamente. Nel caso comunque è semplice trovarne di universali, spendendo poco e risolvendo quindi il problema facilmente.
Esperienza d’uso, motore ed autonomia

Passiamo finalmente a parlare del motore da 250W, posizionato sul pignone della ruota posteriore, che arriva ad una velocità massima di 25 km/h, bici quindi legale da utilizzare in Italia, e ci permette di usare una pedalata assistita con 5 differenti livelli di intensità. I vari livelli offrono fin da subito una buona coppia (nominale 12,8 Nm, massima 36,1 Nm) che entra subito in supporto della pedalata dopo meno di mezzo giro del pedale. Il motore spinge bene e ci aiuta notevolmente in fase di pedalata e con l’aumentare dell’intensità aumenta sia il supporto alla pedalata stessa che la velocità massima con un limite massimo di 25 km/h che si raggiunge solamente col quinto livello di assistenza.
Ho usato molto la bici in questi giorni e il motore mi è piaciuto, ha una buona coppia e la partenza non è mai esagerata da diventare pericolosa. Nei tratti pianeggianti la bici si comporta molto bene, il motore funziona alla grande e combinato con la giusta velocità sul valido cambio riesce a portarci in giro rapidamente e la rende la bici perfetta per il commuting e gli spostamenti quotidiani. Ho avuto anche la possibilità di testarla in salita ed in discesa, in salita naturalmente bisogna metterci gamba perchè il cambio ad 8 rapporti non è certo pensato per le scalate, ma il motore da un discreto supporto e ci consente di affrontare anche salite impegnative senza difficoltà eccessive. Impeccabile la stabilità, anche in discesa e ad alte velocità, grazie alle buone ruote e a un sistema frenante che trasmette sicurezza.

Buona anche la batteria, nascosta dentro al telaio, che ha una capacità di 10.000 mAh e 360 Wh (36V 10Ah) ed offre un’autonomia massima di 70 km. I 70 km sono una distanza raggiungibile, ma in un utilizzo misto si raggiungono mediamente i 50 km alternando differenti velocità del motore. 50 km sono comunque un’autonomia più che sufficiente per gli spostamenti quotidiani ed anche per giri più impegnativi o per fare i turisti durante le vacanze. Non eccezionale la velocità di ricarica, servono circa 4 ore per una carica completa.
Vale la pena di acquistare la bici elettrica Cecotec City Sprint?

La risposta è sì: è la city bike elettrica perfetta per chi vive in città e per chi vuole una bici esteticamente molto bella e ideale per gli spostamenti quotidiani grazie alla buona autonomia e al valido motore. Sconsigliata invece a chi vuole fare fuori strada o chi vuole autonomie eccezionali. Prezzo in linea con la qualità del prodotto, si trova su Amazon a 849 euro o sul sito di Cecotec.





